Pubblichiamo di seguito la dichiarazione di voto che Elisabetta Villa, capogruppo di VIVERE TREZZO, non ha avuto la possibilità di leggere
Dichiarazione di voto in merito al punto 1
dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 22 Dicembre 2011: “Esame
osservazioni, adozione controdeduzioni ed approvazione definitiva del Piano di
Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi della L.R. 12/2005 – Art.13”.
Con la complessa delibera
oggetto del presente punto all’O.d.G. si conclude l’iter procedimentale della
c.d. “revisione generale del Piano di Governo del Territorio”, cioè come
abbiamo già più volte sottolineato (ma è bene ripeterlo sempre, date le
implicazioni che questo comporta per il futuro di un territorio) dello
strumento di pianificazione più importante di cui i Comuni sono dotati, e che
secondo la legge consente di definire l’assetto dell’intero territorio
comunale.
Su questa c.d. “revisione
generale” dello strumento urbanistico della nostra città abbiamo più volte
espresso i nostri dubbi e le nostre perplessità, sia nelle sedi istituzionali,
in fase di presentazione delle Linee Guida prima (cfr. dichiarazione di voto
punto 1 dell’O.d.g. del CC del 25.10.2010, che qui si intende integralmente
richiamata) ed in fase di adozione poi (cfr. dichiarazione di voto punto 2
dell’O.d.g. del CC del 19.7.2011, anch’essa integralmente richiamata), sia in
sede di osservazioni, sia nelle poche occasioni pubbliche in cui questo PGT è
stato presentato (la parola partecipazione è stata intesa in senso molto
stretto……cioè sono state adempiute unicamente le prescrizioni minime previste
dalla legge, quasi si avesse timore di far conoscere troppo il proprio progetto),
ci siamo fatti molte domande e approfondendo le carte abbiamo cercato di
trovare delle risposte convincenti, risposte che però non sono arrivate.
E i nostri dubbi e le
nostre perplessità sono rimaste, anche dopo l’attento esame delle osservazioni
pervenute e delle controdeduzioni predisposte dall’Amministrazione Comunale.
Oggi però non è più il
tempo delle domande, è il tempo delle considerazioni, considerazioni che
vorremmo condividere con tutto il Consiglio Comunale e con i cittadini.
In primo luogo, in via
preliminare, va riconosciuto che, soprattutto grazie al recepimento delle
prescrizioni pervenute dagli Enti sovra comunali competenti (Regione,
Provincia, Parco Adda Nord ed ARPA) e all’accoglimento di qualche osservazione,
questo Piano di Governo del Territorio ha fatto qualche passo in avanti
rispetto alla fase dell’adozione, soprattutto in materia di tutela ambientale,
e vede la reintroduzione del Parco Agricolo del Terrazzo di Trezzo,
reintroduzione che non possiamo che accogliere con favore, la parziale modifica
della normativa sulla tutela dei nuclei cascinali (riportati alla funzione
agricola e residenziale), parziale perché è stata lasciata fuori da queste
tutele la Cascina
Bandeggiata , e una maggiore attenzione al SIC dell’Oasi Le
Foppe, solo per citare le modifiche maggiormente rilevanti.
Certo è altrettanto
doveroso riconoscere che questi passi in avanti relativi alla tutela del
territorio (soprattutto agricolo), non sono stati del tutto “spontanei” da
parte dell’Amministrazione Comunale, ma sono stati “fortemente sollecitati”
dalle pesanti prescrizioni imposte dalla Provincia (parere la cui positività ha
suscitato in noi numerose perplessità, vista la quantità e la qualità delle
prescrizioni imposte) e dai pareri altrettanto vincolanti del Parco Adda Nord e
dell’ARPA, alle cui prescrizioni l’Amministrazione non si è potuta sottrarre.
Da rilevare poi, in tema
di tutela territoriale, il magico “ritorno” ad area di interesse paesaggistico
- Parco Adda Nord (cfr. Tavola DP1) della zona riguardante la ex Cava Colombo,
riclassificazione anche questa che non possiamo che accogliere con favore,
anche se ci viene spontaneo chiederci cosa mai avrà fatto cambiare idea
all’Amministrazione Comunale, posto che le poche osservazioni presentate circa
la zona in questione non sono state accolte.
In secondo luogo, sempre
in via preliminare, è però altrettanto doveroso sottolineare come le nostre
perplessità sulla superficialità ed il pressapochismo con cui è stata
realizzata questa revisione generale del PGT (già espresse precedentemente)
siano state confermate dalla realtà dei fatti: le duecentocinquntuno
controdeduzioni votate oggi (frutto delle richieste di 104 osservazioni
pervenute), la pesanti prescrizioni imposte dagli enti sovra comunali e le numerose
osservazioni presentate dall’Ufficio Tecnico Comunale (legittimo, ma certamente
molto singolare) ci dicono che forse si poteva prestare maggiore attenzione
alla realizzazione degli elaborati tecnici.
Fatte queste doverose
considerazioni preliminari, non ci sembra però che questo Piano di Governo del
Territorio, portato oggi all’approvazione definitiva così come modificato dalle
controdeduzioni accolte, possa trovare nel suo complesso il nostro voto
favorevole (e ciò nonostante sull’accoglibilità e/o sulla non accoglibilità di
determinate osservazioni ci si sia trovati in pieno accordo con le proposte
avanzate dall’Amministrazione Comunale), e questo perché non riteniamo che gli
obiettivi generali di questa revisione del Piano di Governo del Territorio, e
cioè la limitazione del consumo di suolo e la tutela del territorio, trovino
attuazione in questo documento oggetto dell’odierna delibera di approvazione
definitiva.
Non è cambiata la
previsione relativa alla Cascina Bandeggiata ed all’area circostante, dove
vengono confermate le prescrizioni particolari per la cascina (in particolare
la funzione ricettiva) e la classificazione a servizi e strutture pubbliche
dell’area circostante (circa 150.000 mq, precedentemente classificati,
semplificando, come agricoli…..lasciando senza risposta la domanda che abbiamo
fatto più volte e cioè con quale criterio un suolo agricolo possa essere
consumato e un altro debba invece essere tutelato, considerando che l’area
attorno alla Cascina Bandeggiata si appalesa anche a prima vista come una delle
più belle aree verdi della nostra città).
Nulla è cambiato per quel
che riguarda la riclassificazione di molte parti del territorio all’interno di
quello che viene indicato come tessuto consolidato (cioè urbanizzato, e
soggetto per quanto riguarda la disciplina normativa alla sola competenza
dell’Amministrazione Comunale, e con la riforma prevista dal c.d. Decreto
Sviluppo del Luglio 2011 alla sola competenza della Giunta Comunale per quel
che riguarda i Piani Attuativi),
riclassificazione che lascia campo libero all’iniziativa privata e
demanda tutto alla procedura negoziata, con il forte rischio di non avere
potere di intervento su quanto proposto dal privato (se non forse in punto di
corrispettivo economico per le casse comunali), nel caso in cui quest’ultimo
rispetti quanto previsto dallo strumento di pianificazione, ed implica una
sostanziale rinuncia da parte dell’Amministrazione Comunale ad esercitare il
suo ruolo di controllo (la conseguenza è la totale mancanza di tutela del
territorio, cioè l’esatto contrario di quello che si dichiara tra gli
obiettivi della revisione del PGT).
Anzi forse l’accoglimento
dell’osservazione n. 5 ha
addirittura peggiorato questa situazione, consentendo l’applicazione delle NT
vigenti ai piani attuativi già in corso e con la convenzione già predisposta
(ma non ancora partiti), consentendo così una ulteriore negoziazione di quanto
era già stato previsto (ed è facile intuire che la rinegoziazione sarà
favorevole al Comune solo da un punto di vista economico).
Nulla è cambiato per
quanto riguarda la “monetizzazione”, e ciò sia con riguardo alla
riqualificazione dei servizi e delle strutture pubbliche, sia con riguardo alla
monetizzazione delle aree a standard degli ambiti di trasformazione, con la conseguenza
che non vi saranno aree su cui prevedere la realizzazione di nuovi eventuali
servizi e strutture pubbliche (e infatti sul punto non viene previsto nulla).
Nulla è cambiato circa la
previsione degli indici di edificabilità, che sono stati raddoppiati (da 0,2 a 0,4), portando così a
concentrare tutto su pochi terreni e a favore di pochi operatori, e a discapito
degli interessi diffusi (e infatti sono state respinte in blocco le
osservazioni presentate dai cittadini proprietari dei terreni interessati dalla
Grande Riforma della Nuova Residenza, senza che si sia trovata una soluzione
sulla questione dell’Ici e delle tasse pagate, quando il loro terreno era
classificato come edificabile, ma forse il Signor Sindaco insiste nel dire che
restituirà l’ICI, ben sapendo di non poterlo fare).
Nessuna indicazione è
stata accolta circa il ripristino delle tutele ambientali (e precisamente
vegetazionale, della rete irrigua, paesistica e naturalistica) e delle relative
tavole previste dal PGT vigente, dimostrando così scarsa attenzione circa
importanti tematiche ambientali (si può richiamare un intero quadro conoscitivo
e ricognitivo del PGT vigente, ma non ripristinare quattro tutele ambientali,
peraltro piuttosto analitiche).
Si è arbitrariamente
ridotta la quota di residenza prevista per l’ERP, ed anzi in alcuni casi la
quota destinata all’ERP viene fatta diventare facoltativa, senza che si sia
fatto alcuno studio circa le esigenze abitative del nostro territorio ….eh ma
le case per i poveri danno fastidio al
nostro Sindaco.
Tante sono le cose che
non ci convincono in questo piano, e sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa,
ma riteniamo sufficiente quanto elencato per affermare che l’obiettivo
dichiarato di questo PGT è completamente disatteso negli atti concreti che oggi
questo Consiglio si appresta a deliberare in approvazione definitiva e per
farci dichiarare il nostro voto
contrario alla deliberazione di cui al punto 1 dell’O.d.g. “Esame osservazioni, adozione
controdeduzioni ed approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio
(P.G.T.) ai sensi della L.R. 12/2005 – Art.13”.
Trezzo sull’Adda
22 Dicembre 2011
Per il gruppo consiliare VIVERE TREZZO
Il Capogruppo

