giovedì 29 dicembre 2011

PGT VOTO FINALE. IL SINDACO DI TREZZO NON CONSENTE AL CAPOGRUPPO DI VIVERE TREZZO DI LEGGERE LA DICHIARAZIONE DI VOTO

Il 22 dicembre 2011 il Consiglio Comunale di Trezzo ha votato, al termine di una lunga seduta, la revisione del Piano di Governo del Territorio. Prima del voto, come da consuetudine, il capogruppo di VIVERE TREZZO si apprestava a leggere la dichiarazione di voto del suo gruppo consiliare. Il sindaco di Trezzo non ha consentito la lettura della dichiarazione di voto (facciamo presente che a Trezzo il Sindaco è Presidente del Consiglio Comunale, riveste cioè un ruolo di garanzia dello svolgimento democratico del Consiglio che, riteniamo di non sbagliare, prevede anche la tutela della possibilità di espressione delle minoranze). In seguito a questo atto il gruppo consiliare VIVERE TREZZO e il gruppo consiliare PIU' TREZZO hanno abbandonato l'aula e non hanno partecipato al voto.
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione di voto che Elisabetta Villa, capogruppo di VIVERE TREZZO, non ha avuto la possibilità di leggere


Dichiarazione di voto in merito al punto 1 dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 22 Dicembre 2011: “Esame osservazioni, adozione controdeduzioni ed approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi della L.R. 12/2005 – Art.13”.
Con la complessa delibera oggetto del presente punto all’O.d.G. si conclude l’iter procedimentale della c.d. “revisione generale del Piano di Governo del Territorio”, cioè come abbiamo già più volte sottolineato (ma è bene ripeterlo sempre, date le implicazioni che questo comporta per il futuro di un territorio) dello strumento di pianificazione più importante di cui i Comuni sono dotati, e che secondo la legge consente di definire l’assetto dell’intero territorio comunale.
Su questa c.d. “revisione generale” dello strumento urbanistico della nostra città abbiamo più volte espresso i nostri dubbi e le nostre perplessità, sia nelle sedi istituzionali, in fase di presentazione delle Linee Guida prima (cfr. dichiarazione di voto punto 1 dell’O.d.g. del CC del 25.10.2010, che qui si intende integralmente richiamata) ed in fase di adozione poi (cfr. dichiarazione di voto punto 2 dell’O.d.g. del CC del 19.7.2011, anch’essa integralmente richiamata), sia in sede di osservazioni, sia nelle poche occasioni pubbliche in cui questo PGT è stato presentato (la parola partecipazione è stata intesa in senso molto stretto……cioè sono state adempiute unicamente le prescrizioni minime previste dalla legge, quasi si avesse timore di far conoscere troppo il proprio progetto), ci siamo fatti molte domande e approfondendo le carte abbiamo cercato di trovare delle risposte convincenti, risposte che però non sono arrivate.
E i nostri dubbi e le nostre perplessità sono rimaste, anche dopo l’attento esame delle osservazioni pervenute e delle controdeduzioni predisposte dall’Amministrazione Comunale.
Oggi però non è più il tempo delle domande, è il tempo delle considerazioni, considerazioni che vorremmo condividere con tutto il Consiglio Comunale e con i cittadini.
In primo luogo, in via preliminare, va riconosciuto che, soprattutto grazie al recepimento delle prescrizioni pervenute dagli Enti sovra comunali competenti (Regione, Provincia, Parco Adda Nord ed ARPA) e all’accoglimento di qualche osservazione, questo Piano di Governo del Territorio ha fatto qualche passo in avanti rispetto alla fase dell’adozione, soprattutto in materia di tutela ambientale, e vede la reintroduzione del Parco Agricolo del Terrazzo di Trezzo, reintroduzione che non possiamo che accogliere con favore, la parziale modifica della normativa sulla tutela dei nuclei cascinali (riportati alla funzione agricola e residenziale), parziale perché è stata lasciata fuori da queste tutele la Cascina Bandeggiata, e una maggiore attenzione al SIC dell’Oasi Le Foppe, solo per citare le modifiche maggiormente rilevanti.
Certo è altrettanto doveroso riconoscere che questi passi in avanti relativi alla tutela del territorio (soprattutto agricolo), non sono stati del tutto “spontanei” da parte dell’Amministrazione Comunale, ma sono stati “fortemente sollecitati” dalle pesanti prescrizioni imposte dalla Provincia (parere la cui positività ha suscitato in noi numerose perplessità, vista la quantità e la qualità delle prescrizioni imposte) e dai pareri altrettanto vincolanti del Parco Adda Nord e dell’ARPA, alle cui prescrizioni l’Amministrazione non si è potuta sottrarre.
Da rilevare poi, in tema di tutela territoriale, il magico “ritorno” ad area di interesse paesaggistico - Parco Adda Nord (cfr. Tavola DP1) della zona riguardante la ex Cava Colombo, riclassificazione anche questa che non possiamo che accogliere con favore, anche se ci viene spontaneo chiederci cosa mai avrà fatto cambiare idea all’Amministrazione Comunale, posto che le poche osservazioni presentate circa la zona in questione non sono state accolte.
In secondo luogo, sempre in via preliminare, è però altrettanto doveroso sottolineare come le nostre perplessità sulla superficialità ed il pressapochismo con cui è stata realizzata questa revisione generale del PGT (già espresse precedentemente) siano state confermate dalla realtà dei fatti: le duecentocinquntuno controdeduzioni votate oggi (frutto delle richieste di 104 osservazioni pervenute), la pesanti prescrizioni imposte dagli enti sovra comunali e le numerose osservazioni presentate dall’Ufficio Tecnico Comunale (legittimo, ma certamente molto singolare) ci dicono che forse si poteva prestare maggiore attenzione alla realizzazione degli elaborati tecnici.
Fatte queste doverose considerazioni preliminari, non ci sembra però che questo Piano di Governo del Territorio, portato oggi all’approvazione definitiva così come modificato dalle controdeduzioni accolte, possa trovare nel suo complesso il nostro voto favorevole (e ciò nonostante sull’accoglibilità e/o sulla non accoglibilità di determinate osservazioni ci si sia trovati in pieno accordo con le proposte avanzate dall’Amministrazione Comunale), e questo perché non riteniamo che gli obiettivi generali di questa revisione del Piano di Governo del Territorio, e cioè la limitazione del consumo di suolo e la tutela del territorio, trovino attuazione in questo documento oggetto dell’odierna delibera di approvazione definitiva.
Non è cambiata la previsione relativa alla Cascina Bandeggiata ed all’area circostante, dove vengono confermate le prescrizioni particolari per la cascina (in particolare la funzione ricettiva) e la classificazione a servizi e strutture pubbliche dell’area circostante (circa 150.000 mq, precedentemente classificati, semplificando, come agricoli…..lasciando senza risposta la domanda che abbiamo fatto più volte e cioè con quale criterio un suolo agricolo possa essere consumato e un altro debba invece essere tutelato, considerando che l’area attorno alla Cascina Bandeggiata si appalesa anche a prima vista come una delle più belle aree verdi della nostra città).
Nulla è cambiato per quel che riguarda la riclassificazione di molte parti del territorio all’interno di quello che viene indicato come tessuto consolidato (cioè urbanizzato, e soggetto per quanto riguarda la disciplina normativa alla sola competenza dell’Amministrazione Comunale, e con la riforma prevista dal c.d. Decreto Sviluppo del Luglio 2011 alla sola competenza della Giunta Comunale per quel che riguarda i Piani Attuativi),  riclassificazione che lascia campo libero all’iniziativa privata e demanda tutto alla procedura negoziata, con il forte rischio di non avere potere di intervento su quanto proposto dal privato (se non forse in punto di corrispettivo economico per le casse comunali), nel caso in cui quest’ultimo rispetti quanto previsto dallo strumento di pianificazione, ed implica una sostanziale rinuncia da parte dell’Amministrazione Comunale ad esercitare il suo ruolo di controllo (la conseguenza è la totale mancanza di tutela del territorio, cioè l’esatto contrario di quello che si dichiara tra gli obiettivi della revisione del PGT).
Anzi forse l’accoglimento dell’osservazione n. 5 ha addirittura peggiorato questa situazione, consentendo l’applicazione delle NT vigenti ai piani attuativi già in corso e con la convenzione già predisposta (ma non ancora partiti), consentendo così una ulteriore negoziazione di quanto era già stato previsto (ed è facile intuire che la rinegoziazione sarà favorevole al Comune solo da un punto di vista economico).
Nulla è cambiato per quanto riguarda la “monetizzazione”, e ciò sia con riguardo alla riqualificazione dei servizi e delle strutture pubbliche, sia con riguardo alla monetizzazione delle aree a standard degli ambiti di trasformazione, con la conseguenza che non vi saranno aree su cui prevedere la realizzazione di nuovi eventuali servizi e strutture pubbliche (e infatti sul punto non viene previsto nulla).
Nulla è cambiato circa la previsione degli indici di edificabilità, che sono stati raddoppiati (da 0,2 a 0,4), portando così a concentrare tutto su pochi terreni e a favore di pochi operatori, e a discapito degli interessi diffusi (e infatti sono state respinte in blocco le osservazioni presentate dai cittadini proprietari dei terreni interessati dalla Grande Riforma della Nuova Residenza, senza che si sia trovata una soluzione sulla questione dell’Ici e delle tasse pagate, quando il loro terreno era classificato come edificabile, ma forse il Signor Sindaco insiste nel dire che restituirà l’ICI, ben sapendo di non poterlo fare).
Nessuna indicazione è stata accolta circa il ripristino delle tutele ambientali (e precisamente vegetazionale, della rete irrigua, paesistica e naturalistica) e delle relative tavole previste dal PGT vigente, dimostrando così scarsa attenzione circa importanti tematiche ambientali (si può richiamare un intero quadro conoscitivo e ricognitivo del PGT vigente, ma non ripristinare quattro tutele ambientali, peraltro piuttosto analitiche).
Si è arbitrariamente ridotta la quota di residenza prevista per l’ERP, ed anzi in alcuni casi la quota destinata all’ERP viene fatta diventare facoltativa, senza che si sia fatto alcuno studio circa le esigenze abitative del nostro territorio ….eh ma le case per i poveri  danno fastidio al nostro Sindaco.
Tante sono le cose che non ci convincono in questo piano, e sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa, ma riteniamo sufficiente quanto elencato per affermare che l’obiettivo dichiarato di questo PGT è completamente disatteso negli atti concreti che oggi questo Consiglio si appresta a deliberare in approvazione definitiva e per farci dichiarare il nostro voto contrario alla deliberazione di cui al punto 1 dell’O.d.g. “Esame osservazioni, adozione controdeduzioni ed approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi della L.R. 12/2005 – Art.13”.

Trezzo sull’Adda
22 Dicembre 2011

Per il gruppo consiliare VIVERE TREZZO
Il Capogruppo




martedì 20 dicembre 2011

UTILIZZARE COME CASA ALLOGGIO LA VECCHIA CASERMA DEI CARABINIERI. UNA PROPOSTA SICET SOSTENUTA DA VIVERE TREZZO


GRANDE INTERESSE TRA I CITTADINI. 
LA PROPOSTA DEL SICET SOSTENUTA ANCHE DA VIVERE TREZZO HA RACCOLTO UN GRANDE SOSTEGNO TRA I CITTADINI TREZZESI. CHE ACCOGLIENZA AVRA' DALLA GIUNTA VILLA? LO VEDREMO SUBITO GIOVEDì 23-12  ALLA APPROVAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO.

Il Sindacato Inquiliini Casa e Territorio "SICET" di Trezzo,  ha promosso una raccolta di firme tra i cittadini Trezzesi con la finalità di sostenere questa proposta: utilizzare come Casa Alloggio (per ottenere 5 alloggi per 5 famiglie) , per soluzioni temporanee, l'attuale Caserma dei Carabinieri (quando i militi si trasferiranno alla nuova sede) mettendola a disposizione del Servizio Sociale del Comune (che dovrebbe coordinare un Gruppo di gestione composto anche da Caritas, Progetto Mondiliatà, Opera Pia e Sindacato Inquilini)
Questo Gruppo di gestione valuterebbe ogni singolo caso e costruirebbe una conoscenza al fine di permettere di ricercare soluzioni più stabili.
Il SICET nella sua comunicazione ci ricorda e ricorda a tutti i cittadini, in questo periodo conclusivo della revisione del PGT, che la proposta tecnica per l'edificio della vecchia Caserma sta innanzitutto nell'inserimento alla Tavola PDS1 della Variante Generale PGT, oltre alla Classificazione M1 (servizi Militari) anche una seconda classificazione PS (Servizi Assistenziali), così da rendere in futuro possibile l'utilizzo proposto.
VIVERE TREZZO ha aderito alla campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme promossa meritoriamente dal SICET e ha dato il suo contributo soprattutto agendo sinergicamente in occasione dei presidi organizzati nelle piazze di Trezzo e Concesa duranti i quali esponevamo e spiegavamo ai concittadini le criticità della revisione del PGT che l'Amministrazione Comunale pro tempore sta portando avanti.
E' quindi con soddisfazione che leggiamo che il SICET ha potuto consegnare in comune 37 moduli per un totale di 585 firme di concittadini a sostegno di questa valida e concretamente giusta proposta.
Auspichiamo che ci sia una valutazione attenta della problematica della emergenza abitativa, e conseguenti atti amministrativi utili alla ricerca di soluzioni prima temporanee e poi più stabili da parte di chi per ora governa la città di Trezzo

sabato 3 dicembre 2011

LA VOCE DI VIVERE TREZZO _5


La rubrica di WI(S)KI-PEDIA

Trèss, alla ricerca delle radici perdute

LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA: è un partito politico originariamente sostenitore del federalismo […] dal 1996 la Lega Nord ha proposto la secessione delle regioni settentrionali, indicate collettivamente come Padania.

SECESSIONE: la secessione (dal latino secessio) è il distacco di un gruppo di persone dalla collettività; il secessionismo (si usa anche il termine separatismo o indipendentismo) è il fenomeno politico caratterizzato dal rivendicare l'indipendenza di un territorio dalla sovranità di uno Stato.
LEGA: unità di misura di lunghezza originatasi nella Roma antica che esprimeva la distanza che una persona, o un cavallo, poteva percorrere al passo in un'ora di tempo (a seconda delle località era una grandezza variabile tra i 4 e i 6 chilometri).
Calcolatrice alla mano dal 1996 ad oggi sono passate circa 131.400 ore (15 anni x 365 giorni x 24 ore); nel frattempo le cose del mondo hanno percorso più 130.000 leghe romane cioè dai 520.000 ai 780.000 km. Mentre il mondo inesorabilmente cammina, la secessione leghista non è avanzata di una lega romana !!!

ERGO: FORSE IL POPOLO PADANO TUTTO, SE NE FREGA DELLE PSEUDO RADICI CELTICHE, DI PONTIDA E DI ALBERTO DA GIUSSANO, FORSE VUOLE SEMPLICEMENTE STARE AL PASSO COL MONDO …
                                                            La ricerca delle radici perdute continua…

giovedì 1 dicembre 2011

LA VOCE DI VIVERE TREZZO _4


TRASPARENZA “E” DEMOCRAZIA

TRASPARENZA E DEMOCRAZIA sono due termini connessi tra loro apparentemente solo dalla congiunzione “e”; in realtà i loro significati sono strettamente interdipendenti: senza trasparenza una democrazia non è compiuta e, viceversa, senza democrazia non ci sarà trasparenza.
Per esempio nei Paesi dove c’è poca libertà di informazione (trasparenza) la democrazia è alquanto debole; viceversa nei Paesi dove la democrazia non c’è oppure è solo di facciata, la trasparenza è termine bandito dal dizionario.

Perché questa premessa? Perché pensiamo che chi ha un ruolo pubblico – anche locale –  abbia il dovere di esercitare il potere conferitogli dai cittadini, operando nel rispetto delle regole democratiche e in modo trasparente, a garanzia degli interessi dei cittadini – tutti – che rappresenta.
Invece sembra che il sindaco Villa interpreti il suo ruolo di amministratore come se si sentisse autorizzato ad esercitare il proprio potere a prescindere dai cittadini e, in alcuni casi, anche dai suoi consiglieri di maggioranza, omettendo sistematicamente di operare con TRASPARENZA.

Per non essere accusati da Villa di millanteria di seguito riportiamo alcuni esempi concreti:
Bilancio Comunale; da 2 anni ai consiglieri comunali e ai cittadini viene negata la possibilità di prendere visione del Bilancio Comunale per Capitoli, strumento necessario per poter analizzare il bilancio comunale.
Assessori; da 9 mesi l’Assessorato alle Politiche sociali non ha un assessore: il sindaco ha assunto ad interim l’incarico, motivando la sua scelta con la necessità di garantire le “quote rosa” nella sua maggioranza; possibile che non abbia ancora trovato nessuno all’altezza del ruolo? Oppure preferisce il “ghè pensi mì” anche se è un copyright berlusconiano?
PGT (Piano del Governo del Territorio); gli atti documentali portati alla “Conferenza Capi Gruppo” (organo composto da maggioranza e opposizione) sono stati modificati prima del consiglio comunale, col risultato che i consiglieri hanno analizzato documenti non corretti o incompleti.
Lettere di cittadini ai consiglieri comunali; sembra che passino al vaglio del sindaco: se gradite vengono consegnate ai consiglieri; diversamente giacciono in comune, come è successo alla lettera del “Comitato barriere antirumore A4” che ricordava al sindaco gli impegni scritti e le promesse fatte ma mai mantenute in campagna elettorale; lettera non gradita, emersa miracolosamente solo su sollecitazione dei consiglieri di opposizione a loro volta informati dai rappresentanti del comitato.
Associazioni; mentre le associazioni trezzesi sono sfrattate dalle loro sedi, o, nella migliore delle ipotesi, si ritrovano con i contributi comunali tagliati, ecco improvvisamente apparire dal nulla l’associazione PIU Piccoli Imprenditori Uniti (ndr: è proprio così, non è uno scherzo) la quale, pur non avendone diritto, in quanto non iscritta all’albo delle associazioni del comune, ha avuto la sua bella sede presso l’ex sede della polizia locale.
Ma chi è questa PIU? Dal loro sito: PIU opera a tutela di commercianti, artigiani, ambulanti, liberi professionisti, piccoli e medi imprenditori del nord…” [ndr: il sito casualmente, contiene anche articoli di incontri e seminari tenuti a Pontida nonché link a Radio Padania”
Cittadini; concludiamo con loro: il sindaco riceve solo su appuntamento e, aggiungiamo noi, poiché è molto impegnato, solo persone, associazioni, soggetti pubblici o privati di suo gradimento: infatti sono numerose le lamentele di cittadini o associazioni che non hanno ricevuto risposta o in lista d’attesa, chissà per quanto tempo …

TRASPARENZA “E” DEMOCRAZIA ?
AI CITTADINI L’ARDUA SENTENZA !

martedì 29 novembre 2011

LA VOCE DI VIVERE TREZZO _3


Passata di pomodoro o asfalto pari sono !
Il nostro sindaco ogni giorno che passa dimostra  la capacità di ascolto di un sordo, mentre nelle sembianze politiche ricorda  tanto certi personaggi in voga nel ventennio, con camicia nera (oggi è verde) stivaloni in pelle e tabarro, praticamente un Zindaco.
E quando il nostro Zindaco  deve comprare qualcosa che occorre ai cittadini ha in mente solo il risparmio, anzi possibilmente il massimo ribasso !

Siamo rimasti allibiti durante il C. C. del 28/9/11 quando, di fronte all'approvazione del “Regolamento comunale per la disciplina dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture“ abbiamo presentato questo emendamento - con particolare riferimento all’art. 2 del D.Lgs. 163/2006”  - che richiama “i principi” della normativa Italiana  sull'argomento (conformemente alla direttiva Europea), la quale prevede la possibilità di derogare, entro certi limiti ai criteri di massima economicità, in particolare quando le forniture riguardano ed esempio la salute dei cittadini e dell'ambiente, le esigenze sociali e  la  promozione di uno sviluppo sostenibile.

Spesso veniamo rimproverati di non portare contributi costruttivi al dibattito in consiglio comunale, ma quando lo facciamo, come in questo caso, non solo ci vengono opposte artificiosamente questioni procedurali e/o di regolamento -  ovviamente se capita che il capogruppo della maggioranza, su nostra segnalazione, si accorge di errori nei testi delle delibere ha facoltà, seduta stante, di presentare tutti gli emendamenti del caso! -  del resto il nostro Zindaco è anche Presidente del Consiglio Comunale ed è lui che ha facoltà di interpretare il Regolamento, e non serve che lo stesso   preveda in caso di  convocazione del Consiglio in orari di apertura degli uffici comunali, che la seduta possa essere sospesa oppure il punto messo in coda all'ordine del giorno al fine di ottenere eventuali pareri dagli uffici, perchè il Zindaco è anche  Zpresidente del Consiglio e Lui  il regolamento lo conosce a memoria, non deve neanche leggerlo.

E' un problema serio, perchè non si è colto con la dovuta arguzia che questo argomento non è una fisima della minoranza, ma bensì una questione che riguarda tutti i cittadini di Trezzo, cosi' come la salute dei bambini e dei ragazzi che frequentano il servizio della mensa scolastica, che secondo la Legge dovrebbe preferibilmente somministrare pasti di buona qualità, ma secondo il nostro Zindaco non è detto.

Anche la Regione Lombardia, proprio quella in cui viviamo che è governata da una maggioranza PDL-Lega,  si è piu' volte pronunciata su queste materie, emanando normative e provvedimenti specifici,  in particolare per tutti quei servizi rivolti alle persone, a cui è bene che gli enti locali affidino preferibilmente la gestione alle cooperative sociali (a Trezzo ce ne sono diverse, alcune con esperienza pluridecennale),  ma evidentemente a Trezzo il Zindaco non vuole, e dunque l'Amministrazione Lega-PDL china il capo.

Non tutti pero'. L'Ing. Paolo Polinelli - Assessore ai Lavori Pubblici, che evidentemente di queste cose ne capisce, in questo caso ha votato con le minoranze, contro il Regolamento, nonostante sia stato il Zindaco a dargli la delega..
Ma il Zindaco è il Zindaco – decide lui - e puo' farsi un baffo perfino se i suoi piu' stretti collaboratori, che ha scelto lui stesso,  dissentono.
Ah, dimenticavamo che il Zindaco ha massima fiducia delle persone che gli stanno intorno nella  maggioranza Lega-PDL, infatti dopo 9 mesi detiene ancora ad interim (tradotto = provvisoriamente) l' Assessorato alle Politiche Sociali  - roba da niente per un Zindaco in questi momenti di crisi –  pero' ha deciso che, in questa veste, non riceve i cittadini !   Allora è vero he ha problemi d'udito !

Chissà quante altre cose puo' fare da solo un Zindaco come il nostro, magari con uno ZPGT  con poche idee ma buoni affari portando  il capolinea della Zmetropolitana  a Trezzo e facendo scomparire le oltre 5.000 auto che ogni giorno  invadono Gessate  – lui non si ferma davanti a nulla e se servirà un grande grande parcheggio e magari un grande grande ponte sull'adda, si rimboccherà le maniche della camicia e via, tanto a lui il traffico gli fa un baffo, come un alchimista tramuterà il piombo in oro con le MonetiZZaZioni ed il suo comune sarà finalmente ricco,  ed  infine potrà  rispondere alle lettere di cittadini delusi dalle sue promesse mancate, pubblicandole sull'informatore Comunale e rispondendo raccontando un sacco di Zfavole, che alla fine nessuno capirà piu' nemmeno se fa' finta di non capire oppure se non ci capisce veramente.
E' dura fare il Zindaco,  ma è ancora piu' dura essere cittadini da Lui governati e non parliamo per suoi fidati collaboratori scelti che gli stanno intorno !
Figurarsi per i suoi sudditi, che un tempo erano dei cittadini e quando avevano qualcosa da dire, di norma qualcuno che li ascoltava in Comune, almeno lo trovavano.

E proprio vero che non ci sono piu'  le mezze stagioni, ed anche Zorro da quando indossa gli abiti verdi è tutto un altro film!

domenica 27 novembre 2011

LA VOCE DI VIVERE TREZZO_2

NOVANTANOVE PER CENTO

Ci sono prati in cui l’erba fa fatica a crescere compatta: l'individualismo, quando il liberismo è   indifferente  alla dignità umana, da conseguenza dell’iniquità si fa quasi principio. Il fatto che anche ai piedi della Statua della Libertà sia comparso il cartello "Noi siamo il 99%" va letto dunque con attenzione: il Noi messo così,  discriminativo, può essere anche letto come manifestazione della condivisione di uno stato di bisogno, ma più verosimilmente afferma altro. Dice forse, anche lì, che la crisi è una sostanza che alimenta la "classe dominante".
L'1% dei super-privilegiati fa pagare al restante 99% il prezzo della crisi per mantenere il proprio vantaggio competitivo: un tempo sarebbe stata una lettura ideologica, ora non più. Riconoscerne l'evidenza, anzi, oggi è banale: basta vedere come  la spesa pubblica, quando l'economia si contrae, venga rimessa sulle spalle di chi già fa fatica a contribuirvi. Contestarlo, per chi vuole, è sacrosanto; ma ignorarlo è un'ingenuità colossale, ed è triste disgrazia per chi è costretto a subirlo. Le Politiche Sociali  trezzesi, sempre più indifferenti ai bisogni dei cittadini, ne forniscono immediato riscontro: analizziamone un esempio.
La perdita della casa in cui si abita è una fra le conseguenze più gravi della crisi: è in aumento il numero di famiglie e "singles" che hanno stipulato un contratto d'affitto e hanno perso il lavoro, o sono entrate in mobilità, oppure campano con il sussidio di disoccupazione  e non riescono a più pagare l'affitto subendo poi provvedimenti di sfratto. Stessa situazione per chi ha acquistato la casa col mutuo e, sempre per le stesse cause, non riesce più a pagarne le rate: chiede alla banca la sospensione dei pagamenti per 12 mesi e poi, non avendo possibilità di riprenderli, subisce prima il pignoramento della casa, poi la messa all'asta e infine lo sgombero proceduto dalla nuova proprietà. Il tribunale di Milano ha recentemente comunicato che nei primi 6 mesi del 2011 i pignoramenti sono stati pari al doppio di quelli dell'intero 2010 e tutto fa pensare che tali situazioni aumenteranno: le concessioni in proroga della cassa integrazione termineranno il 31/12/2011, e in poco tempo sgomberi e sfratti esploderanno.  
Trezzo, oltre a non essere eccezione, aggiunge del proprio: già nei bandi del 2009 e del 2010 per la definizione della graduatoria di assegnazione delle case popolari le prime 10 posizioni, in media, erano occupate da richiedenti con sfratto. Incredibilmente, e a fronte di 50-60 domande l’anno, il bando nel 2011 non è neanche stato previsto! Chi entra in emergenza abitativa per sfratto o sgombero non può perciò fare domanda per entrare in graduatoria, e se anche chiede l’assegnazione temporanea di un alloggio (“in deroga” alla graduatoria stessa, come previsto dal Regolamento Regionale),  se la vede respingere con l’affermazione che la precedenza viene alle famiglie già classificate nella graduatoria precedente.
Soluzione fantastica, quella del Sindaco Villa: la legge consente di fare il bando ogni due anni, e lui si adegua; ma oggi  non fare il bando vuol dire non rilevare il fabbisogno reale e drammatico dei cittadini, nascondere i problemi, evitare le azioni di risposta.
I Servizi Sociali di Trezzo non hanno molti altri strumenti: tolta pure l’assegnazione “in deroga” (anche temporanea) di un alloggio pubblico, quando è libero possono disporre di quello in via S.Marta, regolato da una convenzione con Progetto Mondialità, o di quelli messi a disposizione da Offerta Sociale, che però serve 29 comuni e con disponibilità limitate al massimo a 3 mesi. A Trezzo le famiglie in difficoltà aiutate in questo modo sono, per quanto se ne sa, in tutto solo tre: una in via S.Marta (comunque in attesa di alloggio pubblico secondo graduatoria 2010),  una a Vaprio con affitto a carico di 200 euro al mese (in totale assenza di reddito) e una terza nella casa di Ruth a Sulbiate, 368 euro al mese di affitto per coabitare con un’altra famiglia e condividere ulteriormente la cucina con una rifugiata. Negli ultimi due casi sono presenti minori, iscritti e frequentanti le scuole di Trezzo, che devono perciò sobbarcarsi quotidianamente il viaggio. Ritenere “adeguato” il sostegno a queste famiglie sembra, francamente, troppo. E quando gli alloggi di Progetto Mondialità e Offerta Sociale sono occupati, cosa avviene? Niente!!! Resta solo la coabitazione, dove disponibilità consente, con parenti, amici e conoscenti.
Per questi motivi il Sicet (sindacato inquilini) ha raccolto e depositato oltre 450 firme a sostegno della proposta di utilizzare l’attuale caserma di via Medici (una volta completata quella nuova di via Nenni) per farne una casa di “alloggio temporaneo per sfrattati”: si renderebbero disponibili, a costi bassi per la collettività, due appartamenti per famiglie di 4-5 persone e 3 camere con bagno per singoli o persone con minori. Le firme, la cui raccolta prosegue, sono accompagnate da una richiesta di modifica del PGT, finalizzata ad aggiungere la classificazione  della struttura “per Pubblici Servizi” a quella ora esistente di “Militare”. L’uso dei locali sarebbe comunque temporaneo: ma per lo meno non richiederebbe lo sradicamento delle famiglie dal tessuto sociale trezzese.
Anche noi chiediamo con forza che l’ammini-strazione faccia propria la proposta del Sicet.
Con altrettanta forza chiediamo che l’intervento pubblico affronti il disagio abitativo seriamente, con i mezzi già disponibili: utilizzare il PGT consistentemente per prevedere la cessione gratuita di aree per servizi pubblici come asili, parchi e piste ciclabili, ma  ANCHE CASE POPOLARI; nei bandi per l’assegnazione di aree comunali chiedere agli operatori economici di costruire ALLOGGI DA AFFITTARE A CANONE SOCIALE (non solo quelli da cedere in proprietà a prezzo convenzionato col comune), calibrando il costo degli oneri di urbanizzazione e prevedendo l’incentivo dello 1/5% previsto dalla legge regionale 12/2005.
 Chiediamo infine, caro Sindaco, di pubblicare  i bandi per la definizione della graduatoria di assegnazione delle case popolari: l’ignoranza del bisogno non è mai stata la ricchezza di nessuno. Non si nasconde l’elefante dietro al filo d’erba: è stupido, soprattutto dove e quando la si tiene di proposito ben rada.

LA VOCE DI VIVERE TREZZO _ 1

COSA ACCADE IN CITTA'
L'editoriale di Elisabetta Villa, capogruppo di VIVERE TREZZO, apparso sull'edizione di Novembre di VIVERE TREZZO


Il primo Consiglio Comunale dopo la pausa estiva ha portato in città un’altra “sgradita” novità: la vendita all’Opera Pia della parte più antica dell’edificio delle ex scuole di Piazza Crivelli, nonché la previsione di un diritto di opzione, sempre a favore dell’Opera Pia, per la vendita anche della restante parte dell’edificio.  

Non si tratta in verità di una vera e propria sorpresa: già nel Gennaio 2010 infatti l’Amministrazione Villa aveva messo nel proprio bilancio di previsione la vendita di tale immobile, vendita che era successivamente sfumata, senza che se ne fossero capite fino in fondo le ragioni….forse il prezzo richiesto (oltre duemilioni di Euro) era un po’ troppo elevato? Non è dato sapere….
Con la delibera approvata nel Consiglio Comunale di Settembre invece questa vendita si è concretizzata, e con essa non solo è stato venduto un immobile che nel suo complesso costituiva un patrimonio pubblico fondamentale per la città di Trezzo, ma è stato venduto anche un pezzo della nostra storia.
L’immobile di cui si sta parlando infatti (e che tutti i trezzesi conoscono bene) è composto di due edifici, uno più antico (quello oggetto della vendita di adesso) costruito nel 1898 (ed il cui colonnato è stato dichiarato bene di interesse storico dalla soprintendenza, e quindi non potrà essere demolito in una eventuale ristrutturazione), e uno più moderno (quello oggetto di vendita futura) costruito nel 1957, e che sin dalla loro costruzione hanno ospitato scuole pubbliche, frequentate negli anni da intere generazioni di trezzesi.
Al di là però del profondo legame storico che questo edificio ha sempre avuto con la città ed i suoi abitanti, e la cui proprietà è sempre rimasta pubblica, ciò che ci rende fortemente contrari a questa vendita è il fatto che tale immobile, inteso nel suo complesso, e tutta l’area circostante, costituiscono un patrimonio pubblico fondamentale per la città di Trezzo: si tratta dell’unica area per servizi presente nel centro cittadino ed è un elemento necessario per poter programmare qualunque operazione futura di riqualificazione degli spazi pubblici: la sua cessione chiuderà per sempre ogni possibilità futura di sviluppo o di miglioramento dei servizi nel centro cittadino.
Ci si chiede quale sia la logica sottesa a tale vendita, e quale coerenza questa Amministrazione ponga in essere nelle sue azioni.
Non meno di due mesi prima (Consiglio Comunale del 19.7.2011) è stata adottata una revisione generale del PGT, nelle cui Norme Tecniche di Attuazione (Sezione 4 – Titolo II – Art. 4.8) tale area veniva indicata quale possibile sede del Palazzo Comunale (in alternativa all’attuale sede dell’ASL di Piazzale Gorizia), ed oggi invece la si vende ……..come è veloce a cambiare idea questa Amministrazione e come sono state veloci le trattative.
Peraltro, pur senza entrare nel dettaglio tecnico, si fa notare che la si vende ad un prezzo complessivo (500.000,00 € - la parte del colonnato - + 857.000,00 € della base d’asta relativa all’immobile che si affaccia su Via Mazza) inferiore di quasi 900.000,00 € rispetto a quanto la stessa Amministrazione pensava tale vendita potesse fruttare nel 2010, quando nel bilancio di previsione di quell’anno aveva previsto di ricavare da tale alienazione ben 2.100.000,00 €……. e non si dica, senza sfiorare il ridicolo, che tale differenza, in questi tempi di crisi generale, potrà essere colmata con il rialzo della base d’asta.......
Né sono chiare le ragioni per cui si va a cedere un immobile di proprietà comunale, motivando tale cessione con la riqualificazione e la valorizzazione dell’immobile stesso (e perché farci la sede del Comune non sarebbe qualificante e non valorizzerebbe l’immobile? Vorremmo sperare che il nostro Sindaco non la pensi così, se non altro per rispetto alla carica che ricopre e ai cittadini) e con la “creazione di una provvista finanziaria per la realizzazione di nuovi investimenti pubblici”.
Bene, ci piacerebbe sapere quali vista la scarsità di investimenti che sono stati fatti in questi due anni……magari per comprare la fatiscente palazzina di Piazzale Gorizia (ora sede dell’ASL), ristrutturarla e poi farci la sede del Comune? Strano modo di risparmiare………vendere un immobile che potrebbe essere ristrutturato per risolvere i problemi di spazio dell’attuale sede del Comune, per comprarne, per il medesimo scopo, uno ancora più fatiscente e da ristrutturare, spendendo magari il doppio (e certamente di minor pregio e con nessun legame storico con la città, contrariamente all’edificio di Piazza Crivelli).
O forse la si vende semplicemente per fare cassa ed estinguere ancora qualche mutuo, senza fare alcun investimento per i cittadini.
Comunque sia, qualunque siano le ragioni di tale scelta, troviamo che la vendita dell’edificio di Piazza Crivelli sia una scelta grave e dannosa per la nostra città e per tutti i cittadini.

giovedì 24 novembre 2011

PGT GIUNTA VILLA: CI RIMETTONO I PICCOLI PROPRIETARI

Il consigliere comunale di VIVERE TREZZO Guido Leoni ci spiega, in questo breve filmato, come e perchè la PEREQUAZIONE sia stata "tradita" nella revisione del PGT che la giunta Villa sta portando all'approvazione, con danno per i piccoli proprietari a vantaggi di pochi fortunati
Un piccolo glossario per intendere meglio: 

Perequazione
Per “perequazione urbanistica” si intendono due concetti tra loro distinti:
 - i vantaggi derivanti dalla trasformazione urbanistica devono essere equamente distribuiti tra i proprietari dei suoli  destinati ad usi urbani
 -  gli stessi vantaggi devono essere condivisi con la comunità dotandola, senza espropri e spese, di un patrimonio pubblico  di aree a servizio della collettività.
If -Indice di fabbricabilità fondiaria
Volume, in metri cubi,costruibile per ogni mq di superficie fondiaria (Sf) Indice di edificabilità
Tecnicamente è un numero che dice quanti metri cubi fuori terra si possono costruire per ogni metro quadro di terreno.
La sua consistenza, in termini politici è determinante:
- senza indice un luogo rurale dovrebbe rimanere tale, con un piccolo indice si da la possibilità di costruire qualche villetta, con un indice alto si creano vere e proprie urbanizzazioni
- un terreno cambia completamente valore con la semplice modifica di questo indice
L’indice di edificabilità consente, cioè,  sia di manipolare il valore di un’area sia di modificarne completamente la percezione

IL VIDEO


mercoledì 23 novembre 2011

STEFANO CRESPI ENTRA A FAR PARTE DEL GRUPPO CONSILIARE "VIVERE TREZZO". SOSTITUISCE LUISANGELA MAGGIONI

Impegni non derogabili hanno costretto Luisangela Maggioni a lasciare la carica di Consigliere Comunale nella squadra di VIVERE TREZZO. Da oggi, 23 Novembre, Stefano Crespi è nominato consigliere comunale 


Il Gruppo Consiliare e tutti i partecipanti di VIVERE TREZZO ringraziano Luisangela Maggioni per il lavoro svolto in qualità di Consigliere Comunale in quest'ultimo anno e mezzo, la sua partecipazione e la sua esperienza sono stati un prezioso contributo per tutti noi e danno il benvenuto ed augurano buon lavoro al nuovo Consigliere Comunale Stefano Crespi


lunedì 14 novembre 2011

AREE AGRICOLE DI SERIE A E DI SERIE B?

Postiamo un secondo breve video nel quale, sempre nella assemblea WWF del 11 novembre, Elisabetta Villa, di VIVERE TREZZO, pone alcune puntuali domande alla amministrazione comunale ed esprime alcune pungenti osservazioni che mettono allo scoperto le contraddizioni contenute nella revisione del PGT da parte della giunta di destra che governa pro tempore il comune di Trezzo


domenica 13 novembre 2011

CASA ALLOGGIO

Gian Luigi Colombo di VIVERE TREZZO, promotore come esponente del SICET della raccolta firme a favore dell'utilizzo della vecchia caserma dei Carabinieri come casa alloggio, ci spiega le ragioni della richiesta che VIVERE TREZZO ha accolto e sostiene



ECCESSO DI MONETIZZAZIONE NEL PGT DI TREZZO

GUIDO LEONI. CONSIGLIERE COMUNALE DI VIVERE TREZZO
Il Consigliere Comunale di VIVERE TREZZO spiega perchè l'eccessivo ricorso alla Monetizzazinoe (prevista nella revisione del PGT) può creare notevoli problemi alla qualità della vita della nostra città, Trezzo sull'Adda



DOMENICA 13 NOVEMBRE PRESIDIO IN PIAZZA NAZIONALE

IL 13 novembre abbiamo esposto le nostre opinioni sulle criticità del nuovo PGT che sta per essere approvato dalla amministrazione comunale che governa pro tempore Trezzo alla cittadinanza Trezzese con un presidio in piazza Nazionale. Ecco alcune fotografie












sabato 12 novembre 2011

INTERVENTO DI ELISABETTA VILLA ALLA ASSEMBLEA WWF "AGRICOLTURA E AMBIENTE, BILANCIO DI META' MANDATO"

Postiamo il video del primo intervento della nostra capogruppo Elisabetta Villa alla assemblea WWF di Venerdì 11 novembre "Agricoltura e Ambiente Bilancio di metà mandato (della Giunta di destra che governa Trezzo)" Il video dura 10 minuti. E' diviso in quattro parti per problema di "peso" Vale la pena sentirlo perchè esprime con pacatezza e argomentazioni concrete molte delle critiche che VIVERE TREZZO ha mosso alla revisione del PGT promosso dalla Giunta Villa, concentrandosi sulle tematiche ambientali. Suggeriamo la visione anche a chi si ritiene a digiuno di PGT, perchè dalle critiche mosse potrebbe partire a ritroso per verificare una conferma o un rifiuto delle stesse. IL PGT disegnerà la città del prossimo futuro, è opportuno che tutti i cittadini di Trezzo si preoccupino di cercare di conoscere il più possibile questo documento, anche perchè, contrariamente alla esperienza precedente, questa Amministrazione non ama molto che i cittadini partecipino alla vita pubblica.










giovedì 10 novembre 2011

"Riceviamo e trasmettiamo come ci è stato cortesemente richiesto, la lettera aperta che Giorgio Colombo ha scritto al Sindaco di Trezzo, signor Danilo Villa.

"Riceviamo e trasmettiamo come ci è stato cortesemente richiesto, la lettera aperta che Giorgio Colombo, già assessore alla Politiche Sociali del Comune di Trezzo sull'Adda nel periodo 1999/2009, ha scritto al Sindaco di Trezzo, signor Danilo Villa, in relazione all'articolo apparso sulla stampa nel quale lo stesso Sindaco accusava di "eccesso di zelo" gli operatori dei servizi sociali"


LETTERA APERTA  al Sig. SINDACO di Trezzo s/Adda
Sul quotidiano “il Giorno” edizione “ la  Martesana” di mercoledì 2 novembre 2011 è apparso un servizio dal titolo: “Il caso Trezzo: record di minori tolti alle famiglie” e nel sottotitolo: “sessantacinque casi solo nel 2011, raddoppiata la spesa in un anno. Il Sindaco vuole vederci chiaro”.
Un articolo intervallato da dichiarazioni del Sindaco, che ricordiamo è anche Assessore alle politiche sociali, famiglia e infanzia, dopo le dimissioni dell’assessore Sala. Un servizio a dir poco allucinante, infarcito di falsità  e volgarità con dati che deviano la realtà, ( il totale dei minori affidati alle comunità sono 13 e non 65) voluto  e confezionato unicamente per denigrare l’operato dei Servizi sociali.
Il Sindaco mette sotto accusa in modo vergognoso i Servizi sociali e l’operato dei professionisti (assistenti sociali, psicologi e la responsabile dei servizi). Non eravamo a conoscenza che il “nostro “ Sindaco avesse competenza in materia o, forse banalizzando  la tematica ,  egli pensa che solo “il buon senso” possa decidere per il benessere dei nostri bambini.
Il Sindaco ha anche la presunzione di mettere in discussione tutto il sistema  giudiziario o, forse,non conosce affatto la materia.  Infatti nelle sue dichiarazione non ha assolutamente ricordato che è il Tribunale dei Minori a decidere, sono dei giudici a decidere e non gli operatori “troppo zelanti”. Se non crede a questo e pensa che basti una relazione, mi chiedo cosa ne penserebbe il Tribunale delle sue affermazioni .
Non pensavamo che avesse tali conoscenze e competenze per insinuare il dubbio sull’operato di tutto un sistema che si fonda su leggi e competenze seriamente e altamente specializzate.
Se il Sindaco, che dovrebbe essere il primo a tutelare la giustizia e a valorizzare la tutela, mette in dubbio l’unico strumento che abbiamo per proteggere i nostri bambini, siamo finiti.  E’ meglio che cambi “mestiere”.
Forse  è convinto che sia meglio non intervenire, far finta di niente e lasciare che i bambini permangano in situazioni familiari con gravissime difficoltà e sofferenze.
Siccome ho operato per ben 10 anni (dal 1999 al 2009) come Assessore alle Politiche sociali e  conosco molto bene l’alta professionalità, la sensibilità e l’umanità degli operatori dell’equipe tutela minori e della responsabile dei Servizi sociali, posso affermare che nessuno è contento di occuparsi di questo……. è troppa sofferenza per tutti.  Anzi , piuttosto che denigrare e delegittimare dovremmo ringraziare coloro che fanno questo scomodo lavoro per il quale non ricevono certamente dei grazie ma, spesso solo insulti e fatiche. Però, ritorni di sorrisi di bambini che, diventati grandi ,hanno trovato la loro strada perché a loro e ai loro genitori è stata offerta una seconda possibilità, ripagano gli operatori molto più di quanto si possa immaginare.
Il Sindaco parla di numeri,  parla di soldi…… è vero, la cifra esposta è certamente alta, ma non abbiamo visto soldi per la prevenzione, progetti a tutela della famiglia………Il “nostro” Sindaco si riempie la bocca con parole come famiglia, infanzia, vita, speranza………ma poi  niente se non tagli, tagli e ancora tagli e nessuna idea o progetto. Forse la gente è ben contenta di investire anche i suoi soldi a favore del benessere di un bambino e a rinunciare, magari, ad una festa o a un fuoco d’artificio…….
Solo freddi numeri e conti…. Ma non ci ha detto chi si nasconde dietro quei numeri: certamente dei volti, delle storie, tanta sofferenza di bambini e anche adulti , tante e troppe volte donne e mamme maltrattate ……….. Signor Sindaco, Lei li ha visti, ha parlato con loro, li ha ascoltati, è andato nelle loro case e poi ha parlato con i giudici, si è informato  …….!?
“il Comune paga e ai bambini viene strappato un pezzo di cuore”. Con questa frase, sicuramente d’effetto, il Sig. Sindaco chiude l’articolo. Complimenti!  Sicuramente raccoglierà qualche voto da chi come Lei pensa  sia meglio non intervenire, far finta di niente, chiudere la porta delle nostre belle case dove non si soffre nel nostro qualunquismo e forse, questa volta ,saranno i bambini a pagare.
Chiudere gli occhi, parlare a sproposito, non ascoltare le persone, non utilizzare e valorizzare la conoscenza e la professionalità dei collaboratori, non investire sulla prevenzione anzi tagliare, tagliare e ancora tagliare e distruggere tutto quanto fatto dai suoi predecessori, certamente non fa  “bene” alla comunità che Lei rappresenta e che un Sindaco o Assessore dovrebbe avere a cuore.
Signor Sindaco, un consiglio: cambi radicalmente strada o per il bene di tutta la comunità trezzese  cambi “mestiere”.

Colombo Giorgio
già Assessore alle Politiche Sociali  del Comune di Trezzo s/Adda.



Trezzo s/Adda   09 novembre 2011

domenica 6 novembre 2011

STRANE MANOVRE ATTORNO ALLA REVISIONE DEL P.G.T.

STRANE MANOVRE ATTORNO ALLA REVISIONE DEL P.G.T.
Cosa succede nell’ex cava Colombo?

Sin dal suo insediamento il sindaco leghista Villa si è distinto per la foga demolitrice di quanto fatto e programmato dall'Amministrazione precedente.

Tra i tanti atti distruttivi, avviati da questa Amministrazione (Lega Nord - PDL),  c’è la revisione del P.G.T. (Piano di Governo del Territorio), il cui iter dovrebbe concludersi entro il Dicembre 2011.
Nel progetto di revisione, fra le tante modifiche incomprensibili e a volte contraddittorie, una – che riguarda l'area dismessa dell'ex Cava Colombo – sembra legata particolarmente ad interessi di bottega della Lega Nord, partito a cui appartiene il Sindaco.
Questi i fatti:

In data 14/10/2009, con delibera della Giunta Comunale n. 132, si dà avvio alla procedura di  revisione del P.G.T.·        da atti pubblici risulta che, in data 22 dicembre 2009,  si è costituita la Società "INIZIATIVA BELVEDERE S.r.l.". Tale società ha acquisito, con vari e strani passaggi di proprietà e aumenti di capitale, una parte consistente dell'ex Cava Colombo, adiacente al fiume Adda.
·        Il nome dell'Amministratore Delegato della società "INIZIATIVA BELVEDERE S.r.l." coincide con il nome del  presidente dell'associazione P.I.U. (Professionisti Imprenditori Uniti) emanazione diretta della Lega Nord.
·        L'Associazione P.I.U. si è insediata recentemente a Trezzo e ha ricevuto l'assegnazione di una sede pubblica dalla giunta Villa (delibera n.63 dell'11/05/2011) in Via Santa Marta 38, senza possedere nè i requisiti nè i meriti previsti dai regolamenti comunali.

Sorge spontanea una domanda:

Siamo in presenza di un caso di omonimia? Può anche succedere che il presidente di un’associazione che prende sede a Trezzo abbia lo stesso nome dell'Amministratore Delegato di una S.r.l. nata per acquisire terreni proprio a Trezzo, oppure più semplicemente ci troviamo di fronte alla solita ed  evidente politica clientelare, finalizzata a favorire gli interessi di singole persone, "casualmente" appartenenti allo stesso partito del sindaco?

Ricordiamo che nel P.G.T. vigente la stessa area era destinata a diventare AREA VERDE di proprietà comunale per uso Turistico-Ricreativo, dopo recupero ambientale, nell’ambito della Grande Riforma del cuore del Parco Fluviale.

La revisione del P.G.T. targata Villa, invece, prevede modifiche sostanziali, ritagliando, guarda caso, proprio la parte dell'ex Cava Colombo, acquistata da questa società e assegnandole la possibilità di realizzare servizi gestiti dal privato, con un rapporto di copertura del 5%, pari alla possibilità di edificare circa 5.500 mq coperti, senza tenere conto anche di quanto prevede il progetto di legge del nuovo "piano casa" in discussione in questi giorni in Regione Lombardia, che consente di costruire anche fabbricati residenziali proprio sulle aree destinate ai servizi: vuol dire che si potranno costruire case in riva al fiume?

Ma questo non è tutto.....Già! Forse il business principale non è solo quello edilizio.....ricordiamo che stiamo parlando di una cava dismessa… che magari si potrà anche riempire con i materiali degli scavi della Pedemontana, con buona pace del tanto sbandierato, in campagna elettorale, ambientalismo e salvaguardia del territorio.

Ora, CHIEDIAMO AL SINDACO leghista VILLA di chiarire in Consiglio Comunale quali siano i suoi rapporti politici con l'AMMINISTRATORE DELEGATO della società "INIZIATIVA BELVEDERE S.r.l."  quindi con il PRESIDENTE dell'associazione P.I.U.


Signor Sindaco, chiarisca in modo convincente, altrimenti cambi le previsioni del P.G.T. su quell’area;
 diversamente tragga le dovute conseguenze.

Lista Civica
VIVERE TREZZO

Rifondazione Comunista                                                              
Federazione della Sinistra                                                                 
circolo di Trezzo S/Adda

  Partito Democratico       
circolo di Trezzo S/Adda

IL PRESIDIO DI VT SULLA REVISIONE DEL PGT DI TREZZO_ALCUNE FOTO