Si è chiuso il primo sondaggio proposto da VIVERE TREZZO sul nostro Blog e su FB. E' una delle strade, assieme alle altre, che VIVERE TREZZO sta percorrendo e vuole percorrere con costanza e convinzione per rimanere sempre in relazione e dialogo con i propri concittadini, indipendentemente dalle loro convinzioni e scelte politiche.
In un'epoca nella quale la politica diventa sinonimo di spreco di risorse soprattutto per uso privati, abbiamo l'orgoglio di lavorare con scarse risorse , fatto che stimola l'inventiva e ci spinge ad utilizzare i mezzi che la tecnologia ci offre, come i social network. La risposta dei concittadini ci sprona a continuare su questa strada.
Il nostro gruppo di lavoro analizzerà gli esiti del sondaggio e i commenti ricevuti e farà in modo di renderli alla cittadinanza e alla amministrazione comunale
Su FB abbiamo avuto questi risultati:
(premettiamo che per un errore di inesperienza, la domanda se la rotonda fosse utile è finita nel titolo)
4 amici hanno scritto che la rotonda è inutile
6 amici hanno scritto che smaltisce più velocemente il traffico nelle ore di punta
3 amici hanno scritto che smaltisce più velocemente il traffico nelle ore di morbida
5 amici hanno scritto che ha aumentato i problemi viabilistici nell'area
nessun amico ha scritto che la rotonda sia pericolosa per i pedoni.
Le scelte espresse sul blog sono leggibili sulla nostra pagina principale.
Abbiamo avuto complessivamente 58 risposte.
Ancora grazie agli amici e ai cittadini che hanno espresso la loro opinione.
domenica 21 ottobre 2012
giovedì 18 ottobre 2012
TREZZO. LE GABBIE IN TESTA
È' Rodari il primo
pensiero quando si transita dalla "stazione" a Trezzo e l'occhio é
come attirato dalla lugubre cancellata nera che circonda quella che fu la sede
della Pro Loco e che ancora é in parte la sede dell'AVIS. E non viene in mente perché
ora in quella gabbia dovrebbero giocare i bambini curati dalla cooperativa che
ha preso in gestione il sito. No, Rodari viene in mente come contraltare, come
forma di difesa mentale ricordando le sue filastrocche colorate con i colori
dell'arcobaleno e la sua delicata capacità di abbattere mura, aprire cancelli e
scardinare regole che non servono l'uomo ma si servono dell'uomo.
Viviamo questi strani anni in cui ci si attiva per "chiudere fuori" i Trezzesi da pezzi del loro territorio, chiusi fuori dalla "pista" trasformata per effimera gloria in un bunker che l'ironia locale chiama "Alcatrez",
chiusi fuori dalla caserma dei
Vigili Urbani, in quella stessa area dove erano anche stati obbligati
alla peripatetica (grazie alla sottrazione delle panchine),
e, passando
per la chiusura nel tardo meriggio estivo dei parchi, chiusi fuori da
quell'ambito che una volta fungeva, 

prima che si appagasse la sete di vendetta
del sindaco, da accoglienza (sì, detto ora fa mestamente sorridere) turistica
per la città che si apriva ai propri ospiti e visitatori.
Gabbie quindi non per chiudere dentro - é vero che
sarà Moira Orfei ad inaugurare il nuovo spazio ingabbiato? - ma per chiudere
fuori, metaforicamente per escludere ( é una cifra stilistica di questa
amministrazione la volontà di escludere sempre qualcuno da qualcosa), per
tracciare confini - la forma mentis leghista é un succedersi di confini . 
Chissà se poi, come dice Murakami, in realtà non esiste una gabbia oltre la
gabbia cosí grande che non ne vediamo le sbarre, nella quale siamo tutti
confinati, e (aggiungiamo) esclusi a un tempo?
Oppure, come scrive una sagace
trezzese su Facebook a proposito di questa ultima opera, le gabbie sono nella
testa di chi l'ha pensata.
Non ci sentiamo di fare facile ironia, atteggiarci a presuntuosi grilli parlanti o a rane tronfie che hanno la soluzione giusta su tutto ciò che capita nella nostra città, il ruolo é già ben presidiato.
Il problema della sicurezza é un problema drammaticamente serio,
che non si presta a facili ironie ne a soluzioni di facciata muscolari e
sterili.
La fatica di presidiare un territorio va elaborata con costanza e
pazienza, avendo il dovere chi governa di assicurare la qualità complessiva
della vita della propria città, senza nocumento per il godimento di tutti gli
aspetti della vita, anche declinati nell'arredo urbano e nella sensazione di
non vivere in un territorio ingabbiato.
Per questo percepiamo e denunciamo come
un errore il susseguirsi di costruzione di gabbie diffuso per la città. É
necessario, ne conveniamo, che i bambini giochino in un ambiente sicuro e
protetto (a due passi dalla via più trafficata di Trezzo, ci sfugge come
avverrà la protezione dallo smog - mah!), ma questa scelta ci pare come
l'ultimo dei rimedi quando, avendo cacciato la Pro Loco per motivi che
sospettiamo essere poco distanti da ostilità personale, sono falliti i
vari bar letterari e i tentativi di renderla sala per riunioni pubbliche. Si
dice che un arbitro di calcio non può rimediare a un errore con un altro
errore, probabilmente questo vale anche per i Sindaci.
sabato 13 ottobre 2012
"INAUGURATIVITE": LA NUOVA MALATTIA DELLE GIUNTE IN STALLO
Domenica 14
ottobre l'Amministrazione Comunale inaugura il nuovo parco giochi in via
Amendola a Concesa!
Ora, i
giochi, per quanto minimali, sembrano anche carini. Speriamo i bimbi si
divertano.
Però……..
INAUGURA il
NUOVO parco giochi (!).
Intanto il
parco giochi già c'era e forse i redattori dell'avviso hanno sbagliato la
posizione dell'aggettivo.
Giusto
sarebbe stato scrivere: “Il parco con I GIOCHI NUOVI, o I NUOVI GIOCHI
del parco”.
MA……..
queste sono
facezie.
Salta
invece all'attenzione del cittadino questa considerazione.
Se questi
amministratori si sentono nello stato di necessità di INAUGURARE qualcosa che -
nella realtà - è semplice opera di manutenzione……. tolgo una attrezzatura
di arredo urbano rotta, pongo una attrezzatura di arredo urbano integra
(magari
anche più celermente e senza la necessità di essere sollecitati dai cittadini e
dall'informazione dei gruppi di opposizione)
…….insomma
se questi amministratori si sentono di dover fare queste
"inaugurazioni", che sanno un po’ di propaganda…..probabilmente vuol
dire che percepiscono di essere scesi nell'indice di gradimento (e di
soddisfazione) tra i Trezzesi.
E noi, che
pure siamo all'opposizione, per una volta tanto ci sentiamo di dir loro: AVETE
RAGIONE!
Continuate a partecipare al sondaggio sulla rotonda delle 5 vie, aspettiamo oltre i voti anche i commenti e i pareri, che poi raccoglieremo e faremo conoscere a tutti.
Continuate a partecipare al sondaggio sulla rotonda delle 5 vie, aspettiamo oltre i voti anche i commenti e i pareri, che poi raccoglieremo e faremo conoscere a tutti.
lunedì 8 ottobre 2012
UNA PROPOSTA DI SONDAGGIO SULLA NUOVA ROTONDA ALLE "5 VIE"
L'asse di attraversamento della nostra città da via Marconi a via dei Mille
rappresenta un problema annoso nella categoria traffico -inquinamento che
nessuna Amministrazione é mai riuscita a risolvere.
Ci fu il tentativo, in concomitanza - e anzi approfittando- della
costruzione della quarta corsia, di far costruire un percorso parzialmente in
trincea che da via Mazzini sbucasse alla rotonda Minitalia attraversando l'Adda
agganciato al ponte dell'autostrada.
Si creò un comitato di cittadini contrario all'opera (comitato No smog)
composto soprattutto da coloro ai quali l'opera sarebbe passata più
vicino.
Dell'opera non se ne fece nulla, lo smog rimase ( a poche decine di metri
dal comitato e sotto casa per gli abitanti delle "cinque vie" e di
via dei Mille.
Ora l'attuale Amministrazione sta sperimentando il tentativo di - se non è
eliminare il traffico ( opera impossibile a queste condizioni) di introdurre un
palliativo cercando di velocizzarlo, eliminando il semaforo e introducendo una
rotonda.
L'opera suscita dibattito, come tutti i tentativi seri, sulla sua
utilità o meno, ma anche sulla pericolosità reale o presunta, sugli esiti
sul permanere delle lunghe file di auto incolonnate nelle ore di punta.
Proprio perché suscita dibattito noi di VIVERE TREZZO, che cerchiamo con i
nostri limiti e la nostra passione per il bene comune per noi cittadini tutti e
per la nostra città, vogliamo contribuire lanciando un piccolo sondaggio sul
nostro blog.
Vi invitiamo a rispondere alle nostra domande, che
cercheranno di essere semplici e senza fini strumentali, per capire che
impatto e che impressione si ha di questo intervento viabilistico, ora che
siamo entrati nel periodo dell'anno di maggior traffico, tra i concittadini e
gli utenti. Pubblicheremo il sondaggio anche sulla pagina Facebook di VIVERE
TREZZO.
Ci farebbe piacere che oltre al voto si postassero anche
impressioni e commenti, ,salvo insulti e parolacce, tutti i contributi saranno
preziosi e ben accetti.
pubblichiamo alcune foto che sono state scattate alle 17.50 del giorno 8 ottobre 2012
domenica 7 ottobre 2012
“DE DANE’ GHE NE’ MENGA” … MA LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI? . SECONDA PUNTATA
“DE DANE’ GHE NE’ MENGA” … MA LA LEGGE E’ UGUALE PER
TUTTI?
SECONDA PUNTATA
RIASSUNTO DELLA PRIMA PUNTATA : “De danè ghe né menga!” … il borgomastro Villa non perde mai l’occasione
per ricordarcelo; col pretesto della crisi economica che attanaglia l’Europa,
l’Italia e gli Enti Locali, Villa ha
giustificato i tagli ai servizi sociali, i tagli alle associazioni e alle scuole,
gli aumenti delle tariffe, la drastica riduzione delle opere pubbliche e della
manutenzione della nostra Città, salvo poi scialacquare i “danè” – migliaia di
euro - per le mostre volute dall’assessore Mazza.
“La legge è uguale per tutti”: altro ritornello che abitualmente Villa usa
per ribadire che tutti dobbiamo fare sacrifici e tirare la cinghia; nessuna
comprensione per chi è in difficoltà, nessuna proroga per chi non riesce a
pagare la mensa scolastica o l’affitto di casa. Ma per Villa “la legge è veramente
uguale per tutti”?
PARREBBE DI NO! L’amministrazione Villa ha deciso di posticipare ad
ottobre 2012 la riscossione di € 400.000,00 (quattrocentomilaeuro) che “Immobiliare
Sant’Ambrogio” e “Gras Calce” devono al Comune dal lontano Gennaio 2010, motivando
questa decisione con “ le difficoltà delle scriventi società in relazione anche
alla crisi economico-finanziaria che attraversa il nostro paese”. E per
i cittadini e le famiglie in difficoltà, per le associazioni e per le scuole? …
“DE DANE’ GHE NE MENGA!”
SECONDA PUNTATA: Avete capito? Il sindaco Villa, mosso da profonda
e umana comprensione per le difficoltà dei poveri operatori immobiliari, decide
che si può aspettare ben trentaquattro mesi per riscuotere € 400.000,00!!! Ma
questi soggetti sono veramente in difficoltà? PARREBBE DI NO: per esempio Gras
Calce ha chiuso il bilancio 2011 con 5.495.506 Euro di utile!
Ma non è finita:
l’amministrazione Villa con delibera della giunta comunale n.106 del 24/09/2012
ha deciso, su richiesta della ditta Benvenuti Costruzioni spa, di modificare la
rateizzazione degli importi dovuti dalla ditta stessa per gli oneri di
urbanizzazione relativi all’attuazione dell’intervento UMI 1 – centro servizi
per la Città – nell’area “ex casello autostradale”; in pratica anziché
riscuotere una prima rata di euro 491.802,12 pari al 50% degli oneri dovuti,
Villa ha “concesso” una prima rata di euro 327.868,08 (differenza pari a euro 163.934,04). Ma con quali motivazioni? Riportiamo di
seguito stralcio della delibera:
“VISTA la richiesta presentata
dalla ditta Benvenuti Costruzioni spa” […] “DATO ATTO delle motivazioni in essa
riportate relative alle considerazioni sull’attuale crisi di mercato che crea
motivi di liquidità” […] “VALUTATE le
attuali gravi condizioni economiche e finanziarie del mercato edilizio che
rendono da un lato quanto mai indispensabili tali entrate per il comune e
dall’altro comportano per le imprese dei costi di avvio del cantiere per i
quali il rientro è rallentato anche dalle limitazioni poste dalle banche sui
mutui” […] è “RITENUTA ragionevole la proposta di rateizzazione degli oneri
presentata …..”
Ma la ditta è veramente in
difficoltà? PARREBBE DI NO: Benvenuti
Costruzioni spa ha chiuso il bilancio 2011 con 91.016 euro di utile!
(sorge una domanda: ma
il Sindaco Villa li legge i bilanci o si fida di quanto gli raccontano gli
imprenditori?)
E
per i cittadini e le famiglie in difficoltà, per le associazioni e per
le scuole? … “DE DANE’ GHE NE MENGA!”
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