giovedì 14 novembre 2013

NOTIZIE DAL CONSIGLIO COMUNALE ( 11 NOVEMBRE)

Notizie dal Consiglio comunale

L'attuale maggioranza che governa Trezzo si è accorta che la crisi morde ancora pesantemente anche sui nostri concittadini e dopo avere rigettato l'emendamento di VIVERE TREZZO  al consiglio comunale del 18 marzo, che prevedeva l'accantonamento di 20.000 euro per riproporre il fondo di solidarietà, finalmente ha deciso di ripresentare nuove  linee guida per un fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà al consiglio dell'11 novembre scorso.
Il sindaco Villa, che a marzo 2013 riteneva sufficienti solo 5.000 euro per aiutare le famiglie in difficoltà,  oggi propone un fondo di 40.000 euro e ammette che le linee guida sono state modificate, migliorandole, tenendo conto dei suggerimenti fatti arrivare da VIVERE TREZZO  in occasione dell'emanazione del bando.
In sede di consiglio comunale i consiglieri di opposizione hanno fatto ulteriori proposte  di miglioramento, che però ancora una volta non sono state accolte, salvo poi, a detta dello stesso sindaco,  verificare che se le correzioni fatte non dovessero soddisfare si sarebbe fatto in tempo a migliorare le prossime linee guida.

Come se i cittadini in difficoltà possono aspettare....un altro anno.

VIVERE TREZZO  ha proposto di eliminare il requisito che impedisce a chi ha già usufruito  del contributo già nel precedente bando, anche se il nuclo familiare continua ad essere in difficoltà per mancanza di lavoro e di consentire l'accesso al bando anche prendendo in considerazione la richiesta in subordine a chi non ne ha mai usufrutito.
Altra proposta è stata quella di eliminare il requisito relativo al dover dimostrare di aver lavorato almeno 3 mesi  per accedere al fondo, ci sembra che l'idea di questa maggiornaza sia sempre quella della malafede...”e se il cittadino non ha avuto voglia di lavorare, gli diamo anche il contributo?

Ma la crisi è vera o presunta?

Infine anche la richiesta fatta da tutta l'opposizione di scaglionare il contributo in base a più fasce di ISEER , per renderlo più equo, non è stata accolta, pur avendo ammesso(prevedendo quest'anno due fasce ISEER al posto di una) che VIVERE TREZZO  aveva visto giusto.

Le linee guida sono comunque state approvate all'unanimità dal consiglio comunale

Anche l'ordine del giorno per contestare alla Società "Autostrade per l'Italia " i lavori eseguiti per la realizzazione delle barriere fonoassorbenti  è stato approvato all'unanimità dal consiglio dopo che sono state accolte alcune proposte migliorative condivise da VIVERE TREZZO  e Più Trezzo..

VIVERE TREZZO

IL GRUPPO CONSILIARE

mercoledì 13 novembre 2013

LA POLITICA CHE NON CI PIACE E QUELLA INVECE CHE CI SENTIAMO DI SOSTENERE

La sentenza di patteggiamento pronunciata oggi dal Giudice per le Indagini Preliminari di Milano nei confronti di gran parte degli imputati del processo relativo alla Variante SUAP, che ha visto coinvolti alcuni ex amministratori, ha messo la parola fine ad una pagina triste della vita politica della nostra cittadina.

Per l'alto valore che riconosciamo, come Gruppo Consiliare, alle Istituzioni della Repubblica, nelle quali prestiamo il nostro servizio di Consiglieri Comunali e, come già pubblicamente dichiarato in occasione di tutte le tappe di questa vicenda, ribadiamo la nostra completa fiducia nella Magistratura ed il nostro totale rispetto per le decisioni assunte.

Abbiamo apprezzato la scelta, peraltro doverosa, dell'Amministrazione Comunale di costituirsi parte civile in difesa degli interessi di tutti i cittadini, e non intendiamo giudicare, perché non è nostro compito, le scelte difensive delle persone coinvolte che hanno portato alla sentenza di patteggiamento (che consiste in un accordo tra accusa e difesa sulla pena da applicare approvato poi dal Giudice per le Indagini Preliminari, senza entrare nel merito degli atti processuali).

Prendiamo atto con serenità delle risultanze del processo, consapevoli che le responsabilità individuali rimangono  tali, e che le scelte amministrative e politiche, giuste o sbagliate che siano, debbano essere valutate e giudicate dai cittadini; non ci comporteremo come questa maggioranza che ragiona sempre con la logica  dei “due pesi e delle due misure” semplicemente in base al colore politico di appartenenza.

Non possiamo però non sentire sulle nostre spalle tutto il peso della rappresentanza istituzionale del mondo politico e sociale trezzese che fa riferimento al centro sinistra, e per questo intendiamo esprimere a tutta la cittadinanza il rammarico per le dolorose vicende giudiziarie che con la sentenza di oggi sono giunte al loro epilogo.

Né possiamo dimenticare o sottacere che tra le persone coinvolte ci sia il nostro Candidato Sindaco alle scorse elezioni, ma ci pare doveroso sottolineare come tale scelta sia avvenuta in modo del tutto trasparente attraverso libere consultazioni a cui parteciparono circa 1000 cittadini; nessuna imposizione, nessun baratto e nessuna operazione opaca.

Così come ci pare altrettanto doveroso sottolineare che l’attuale Gruppo Consiliare si presenta interamente rinnovato nelle sue componenti, un Gruppo che in questi anni, con il prezioso aiuto di tante persone che pur non sedendo in Consiglio Comunale hanno dato alle nostre scelte un contributo determinante, ha cercato di mettere il proprio impegno con trasparenza e correttezza, pur con tutti i limiti che essere all’opposizione comporta, al servizio di tutti i cittadini.

Certo non possiamo negare che anche noi avremmo preferito un finale diverso (anche se in nessun modo una sentenza di patteggiamento è equiparabile ad una sentenza di condanna), un finale che non lasciasse ombra alcuna nella cittadinanza anche sulle responsabilità personali delle persone coinvolte.

Quanto alle scelte politiche noi crediamo in questi anni, con il nostro operato, di avere marcato una forte discontinuità con il passato, da un lato opponendoci fermamente in modo netto e per nulla strumentale alle scelte di questa  Amministrazione che ritenevamo e riteniamo profondamente errate, in particolar modo all’approvazione della Delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 6.5.2013 – Approvazione del Piano Integrato d’Intervento denominato AT1 Ex Fornace dell’Adda, che altro non è se non la riproposizione di un intervento in un’area che era parte della Variante SUAP, e negoziata con i medesimi operatori coinvolti nelle vicende giudiziarie di cui è cronaca, dall’altro appoggiando invece con convinzione le scelte, poche, che andavano nella direzione della tutela del territorio (ad esempio votando a favore della Delibera di Consiglio Comunale n. 53 del 19.11.2012 – Approvazione ampliamento perimetro Parco Adda Nord, che metterà, quando la Regione darà il suo assenso definitivo, sotto la tutela del Parco 347.600 mq del nostro territorio).

Intendiamo quindi da oggi in poi guardare al futuro mettendo tutto il nostro impegno per un nuovo modo di fare politica al servizio dei cittadini e non dei propri interessi personali, perché “la politica che ci piace è trasparente, si fonda sui valori dell’uguaglianza, del rispetto e della conservazione dei beni comuni, ponendo attenzione alle fasce più deboli della popolazione e  alle generazioni future”.


                                                                       Il Gruppo Consiliare di VIVERE TREZZO
Elisabetta VILLA
Guido LEONI
Anna MUSCHITIELLO
Stefano CRESPI

Francesco CARRERA

mercoledì 6 novembre 2013

CHI LAVORA PER IL COMUNE ?

Poco meno di un anno fa, esattamente il 19/11/2012 la maggioranza del Consiglio Comunale di Trezzo respingeva la Mozione proposta dal Gruppo Consigliare Piu' Trezzo avente per titolo "PREVENZIONE DELLA ILLEGALITA' E DELLE INFILTRAZIONI MAFIOSE", tra le cui conseguenze ci sarebbe stata l'adesione da parte del Comune di Trezzo alla “Stazione Unica Appaltante” istituita presso la Prefettura di Milano, al fine di prevenire l' infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici.
Del tutto misteriose ed incomprensibili furono le motivazione addotte dal Sindaco e dalla maggioranza per il respingimento della mozione – peraltro non rinvenibili neppure sul testo della Delibera di .C.C.   n 59/2012 – considerato oltretutto che tra i più accaniti sostenitori del provvedimento vi era l'allora Ministro dell'Interno Roberto Maroni.

E' cronaca recente che il Comune di Milano – quartiere Quarto Oggiaro –  ha chiuso un cantiere per infiltrazioni mafiose. La notizia del 17/10/2013 è presente – in video – anche sul sito di uno dei più noti quotidiani nazionali, che potete trovare a questo link

Potrebbe essere solo una sfortunata coincidenza, ma sta di fatto che in questo video, girato nella giornata in cui viene sgomberato il cantiere, è immortalato un furgone sul quale compare il logo di un'impresa  che tutti i cittadini possono rinvenire anche sui ponteggi che attorniano il Comune di Trezzo.

Poiché negli ultimi mesi di cantieri e di appalti a Trezzo ne sono stati aperti e assegnati davvero tanti, ci viene il dubbio che, il non aver voluto allora dotarsi di strumenti efficaci per contrastare le infiltrazioni della malavita organizzata negli appalti pubblici, possa rappresentare oggi il rischio reale che, i soldi dei cittadini di Trezzo finiscano nelle tasche di imprese sbagliate.
Sia chiaro che non vogliamo assolutamente accusare di connivenza questa amministrazione e tantomeno l’impresa coinvolta, la quale potrebbe essere assolutamente estranea alle vicende sopracitate; vogliamo invece sottolineare come, ancora una volta, questa amministrazione risponda in modo prevenuto alle proposte delle opposizioni respingendole puntualmente anche se finalizzate al bene della nostra città. 
TRASPARENZA e LEGALITA' devono rappresentare  il pane quotidiano di chi amministra il nostro Comune  Riteniamo opportuno pertanto che questa amministrazione si attivi subito a tutela dei cittadini trezzesi fornendo l'elenco delle imprese che stanno lavorando per il Comune alla Prefettura (ed in copia ai Capo Gruppi  Consiglieri) reperendo tutte le informazioni del caso, al fine di fugare ogni dubbio in proposito.