venerdì 31 gennaio 2014

BUONI PROPOSITI , BELLE PAROLE E……. PESSIME REALTA’! (1° parte)

BUONI PROPOSITI , BELLE PAROLE  E……. PESSIME REALTA!

Il cambio di rotta nella gestione amministrativa della Lista per il Cambiamento di Villa e C. non finisce mai di stupire, contrariamente alle promesse fatte in campagna elettorale e nelle dichiarazioni pubbliche, ha, di fatto, attuato un piano ben congegnato che nel  giro di poco tempo ha determinato effetti assai pesanti per le famiglie di Trezzo; e non solo in termini puramente economici!
Se facciamo una riflessione in merito allistruzione, ai servizi scolastici e a quelli sociali abbiamo un quadro assai significativo di promesse non mantenute e di scelte ben mirate.
ISTRUZIONE E SERVIZI SCOLASTICI
-     Fin dall'insediamento l'amministrazione Villa si è caratterizzata per i tagli ai contributi da erogare alla scuola di ogni ordine e grado (dall'Asilo Nido fino alla Scuola secondaria) per la programmazione educativa e didattica, per attrezzature e libri di testo, riduzione al minimo del consumo di materiale anche didattico, azzerati i contributi ai portatori di handicap, meno contributi per il servizio mensa e il trasporto scolastico.
-     Negli anni successivi al 2010 il trend è rimasto pressoché invariato, ed anche la proposta didattica del Piano Offerta Formativa (POF) ha perso di qualità: è stato tolto il progetto Teatro, nessun contributo è stato destinato al potenziamento di organico per seguire adeguatamente i disabili (in risposta ai tagli della Riforma Gelmini), è stato  tolto il progetto  Mondo in classe per lintegrazione degli alunni stranieri per facilitarli alla conoscenza della lingua, e per finire, e' stata tolta pure la figura specialistica della psicologa a sostegno degli alunni più sensibili o anche solo disorientati per rafforzare la loro autostima. Nessun investimento dunque sulle future generazioni!
-     Vogliamo anche ricordare latteggiamento irrispettoso dellamministrazione comunale nei confronti di quei  genitori, che nellestate del 2012, al momento delle iscrizioni per usufruire dei servizi scolastici (mensa e trasporto), si sono trovati di fronte ad una situazione paradossale: i costi dei servizi da prenotare non erano ancora stati stabiliti. Iscrizione senza definizione dei costiche bella sorpresa!
-     Il servizio di trasporto scolastico ha subìto più volte modifiche: prima sono state ridotte le linee della primaria e secondaria, poi è stata soppressa la linea bus per la scuola dellinfanzia, e da questanno anche la primaria è rimasta senza trasporto bus. Se listituzione del Servizio Piedibus della primaria (che consideriamo unottima soluzione educativa)  contestualmente, allabolizione della fascia ISEE per i redditi più bassi (che ha di conseguenza fatto aumentare le tariffe alle famiglie più bisognose e purtroppo non più in grado di sostenere i costi) ha ridotto il numero delle iscrizioni al trasporto, tutti coloro che necessitano del servizio sono rimasti  scoperti.

-     Alquanto sorprendente è stata la risposta dellAmministrazione alle famiglie che avevano già iscritto i propri figli al servizio bus, poi soppresso: il Signor Sindaco ha dato un contributo da 300.00 a 600,00 (differenziato per la lunghezza del tragitto e per lintero  anno scolastico) quale rimborso per il trasporto fai da te. Ci si domanda: e le famiglie che necessitavano del trasporto e non erano più in grado di sostenere i costi per il rincaro delle tariffe, e quindi non si sono neppure iscritte al servizio? Nessun rimborso ne' contributo ovviamente!! Oltre al danno anche la beffa!!!!

-     Per il servizio mensa vale lo stesso discorso: labolizione della fascia ISEE  per i redditi più bassi ha fatto aumentare gli alunni che non si fermano più a mangiare per il rincaro delle tariffe.

Ma le istituzioni non dovrebbero garantire una serie di servizi per conciliare il ruolo familiare con quello lavorativo? E pensabile che gli orari lavorativi dei genitori possano sempre conciliare con quelli scolastici dei propri figli?  E la nostra amministrazione in che modo risponde?
Ci piacerebbe anche capire, come mai, nonostante il servizio bus della scuola primaria sia stato soppresso, in Piazza Italia, nello spazio riservato alla sosta, stazionano ancora i bus negli orari di entrata ed uscita degli alunni  (cos’è un Parking privilegiato?).
Qual è la conseguenza di tutte queste scelte?  
Ecco il conto : i tagli ai contributi e labolizione della fascia ISEE per i redditi più bassi hanno comportato maggiori esborsi per le famiglie (in particolare quelle più deboli) per aumenti di tariffe mensa e trasporto,  disservizi per il trasporto, disservizi nella comunicazione, minore progettualità  della proposta educativa e didattica per gli alunni e minore sostegno a chi ha più bisogno.
Vi sembra un cambiamento, cari cittadini?

(1° parte _ continua prossimamente) 

giovedì 23 gennaio 2014

Come ti faccio sparire un ettaro di bosco al “mislecc” (confine tra Trezzo e Busnago)

Come ti faccio sparire un ettaro di bosco al “mislecc”
(confine tra Trezzo e Busnago)

Ai piu' non sarà sfuggito che al confine tra Trezzo e Busnago da qualche mese si stanno realizzando dei nuovi grandi capannoni. L'insediamento sostituisce una zona artigianale/industriale da molti anni presente in quella zona (piuttosto degradata), nonostante che le scelte urbanistiche degli ultimi decenni a Trezzo avessero  “spostato” a ridosso dell'Autostrada A4 (Viale Lombardia e in fondo a Via Cavour) le aree d'insediamento per tali comparti.


Già in fase di approvazione della Variante Generale al Documento di Piano del PGT a cura dell'amministrazione Villa (Dicembre 2011), diverse osservazioni pervenute da cittadini ed associazioni ambientaliste mettevano in evidenza alcune criticità relative alla definizione di quel comparto, chiedendo in particolare di ripristinare le “tutele vegetazionali” previste e presenti  nell'allora vigente PGT,  rivedere il perimetro dell'area soggetta al  Piano Integrato d'Intervento (P.I.I.) restringendola alle parti già effettivamente costruite in precedenza, rideterminare le volumetrie attribuite che parevano risultare quanto mai eccessive con una Superficie Lorda di Pavimento  di oltre 47.000 mq (piu' del  doppio di quanto già presente) anche in considerazione del fatto che il comparto risulta  “circondato” da aree agricole ed ad una distanza prossima,  in linea d'aria,  al Sito d'Interesse Comunitario (SIC) “Oasi le Foppe” gestito dal WWF.
 
L'attuale amministrazione comunale, che ha avuto l'ardire di autodefinirsi come quella della competenza,  efficienza ed onestà,  ha ovviamente respinto tutte le osservazioni in merito reputandole superflue ed insignificanti, cosi' come alcuni mesi dopo  (Aprile 2013) nell'approvazione definitiva del P.I.I. in Consiglio Comunale, nuovamente respingeva le osservazioni prodotte che avevano lo scopo di rendere meno invasivo l'intervento.

Tutte scelte coerenti, di grande efficacia e competenza – soprattutto se si intende estendere il Parco Adda Nord proprio in tutta quell'area ad ovest della provinciale !

Ma stranamente quando si scopre che per far posto ai capannoni, viene letteralmente spianato un bosco di quasi un ettaro, il Sindaco prima casca dalle nuvole e per giustificare l'accaduto non esita ad attribuire le responsabilità dell'accaduto alla Provincia di Milano ed al Comune di Busnago che avrebbero chiesto la modifica del tracciato della strada di accesso. 
L'incoerenza del Sindaco trova il massimo della sua espressione nella risposta alla interpellanza presentata in Consiglio Comunale dalle minoranze: in  Consiglio il Sindaco risponde al contrario che è tutto regolare, tutto è esattamente come previsto.


Ed in effetti  questa è la risposta corretta, considerato che analizzando il progetto del P.I.I.,  al posto del bosco sono previsti ben due ulteriori capannoni.
Cio' che non torna a proposito di efficienza, competenza ed onestà - soprattutto intellettuale- sono le molte lacune del PGT nella definizione dei corridoi ecologici, nella protezione delle aree boscate ed in particolare nelle scelte operate al fine di modificare l'uso del suolo di un ettaro di bosco, senza aver ottenuto i relativi pareri e permessi.



Niente da dire, l'ennesima bella prova di competenza ed efficienza  che fa il paio idealmente alla errata contabilizzazione della durata del Documento di Piano del PGT,  ormai scaduto da Giugno 2012 senza che nessuno intenda assumerne le responsabilità e soprattutto le probabili conseguenze, nefaste per le casse comunali e non solo.

giovedì 16 gennaio 2014

SINDACO VILLA: SE QUESTO E’ IL CAMBIAMENTO, SI SALVI CHI PUO’!!!

Nel Consiglio Comunale del 19 dicembre 2013 è stata posta all’approvazione una convenzione con il comune di Lovere, richiesta dal comune di Trezzo, per  l’utilizzo a tempo parziale di un dipendente del medesimo comune in qualità di “funzionario amministrativo-contabile” motivando la proposta con l’obiettivo di conseguire “una economia di gestione delle risorse”.
La convenzione, approvata dalla maggioranza Villa, prevede che il nuovo funzionario lavori per 28 ore settimanali presso il comune di Lovere e 8 ore settimanali presso il comune di Trezzo per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014; gli oneri a carico del comune di Trezzo saranno i seguenti: trattamento economico base e accessorio nonché oneri riflessi, IRAP e retribuzione di risultato (premi) in quota 22%, più l’indennità di posizione in quota 50%; inoltre il comune di Trezzo dovrà corrispondere al funzionario un rimborso spese trasferta Lovere/Trezzo e ritorno per tutta la durata della convenzione.
Nel corso della discussione, i consiglieri di VIVERE TREZZO e Più Trezzo hanno evidenziato l’assurdità di questa scelta: l’organico del settore è già adeguato alle necessità del comune ed un contributo aggiuntivo di 8 ore settimanali non da nessun valore aggiunto; la nuova nomina di fatto suona come “commissariamento” dell’area finanziaria e delegittimazione del dipendente del comune di Trezzo responsabile di quell’area; inoltre la nuova nomina non porta a nessuna economia di spesa ma solo costi aggiuntivi per il comune (e per i cittadini) che stimiamo in circa 20-25.000 euro all’anno (è una nostra stima perché a domanda in Consiglio comunale la risposta è stata: “non lo sappiamo con precisione, dovremmo verificare”).
“Chi non è soddisfatto se ne può anche andare”; con questa frase il borgomastro Villa chiude perentoriamente la discussione sul punto in Consiglio comunale; un invito che ha sapore di minaccia e che la dice lunga sulle capacità di dialogo del signor Sindaco, un invito fatto, come sempre, nel silenzio assordante di consiglieri di maggioranza ed assessori, in particolare dell’assessore al bilancio che, nonostante fosse direttamente interessato dall’argomento, non ha voluto o potuto pronunciarsi.
Rileviamo che questo episodio è solo l’ultimo di una lunga serie che ha caratterizzato in questi anni lo stile amministrativo di Villa.
Una strana e personale interpretazione del Cambiamento: “sistemati” i dipendenti di ATOS, venduti coi rami d’azienda o indotti alle dimissioni, ha poi esautorato di fatto il responsabile del settore cultura relegandolo al ruolo di responsabile della biblioteca; dopo di ché ha assistito impassibile ad un profondo turnover di personale della Polizia Municipale (chissà perché un po’ di Vigili se ne sono andati da Trezzo), per poi procedere con la nomina di persone “politicamente di fiducia”, ovvero persone suggerite da “persone di fiducia”, nei settori nevralgici dell’Ente quali l’area amministrativa e l’area tecnica.
Per non parlare poi del caso del revisore dei conti, un concreto, vero, inequivocabile ed eclatante esempio di nepotismo politico: in carica per quasi tre anni, voluto fortemente da Villa in quanto anche revisore dei conti della lega nord, e dimessosi recentemente perché rinviato a giudizio con l’accusa di truffa a danni dello Stato per aver certificato i bilanci taroccati della lega nord a favore dell’Umberto (Bossi) e del suo famoso cerchio magico.
In quasi cinque anni non abbiamo visto nessuna valorizzazione delle professionalità e delle competenze dei dipendenti comunali, nessun percorso di crescita professionale; abbiamo visto invece un evidente deterioramento dei rapporti e delle relazioni, un clima di tensione, scarsa serenità e sfiducia; questo è quanto appare evidente oggi in comune, questo è il risultato dello stile di governo del borgomastro Villa; eh si, cari cittadini, Villa & Co. hanno mantenuta la promessa elettorale :

Villa per il Cambiamento…ma se è questo il Cambiamento…si salvi chi può!!!

giovedì 9 gennaio 2014

Quando la mistica del S. Natale cede il passo alle mistificazioni del Sindaco. (il revisore dei conti del comune di trezzo si e’ dimesso perché rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato)

Quando la mistica del S. Natale cede il passo alle mistificazioni  del Sindaco. (il revisore dei conti del comune di Trezzo si e’ dimesso perché rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato)

Il 18/12 il Sindaco convoca un Consiglio Comunale, preceduto di qualche giorno dalla consegna dell'Informatore Comunale a tutte le famiglie Trezzesi.
Quest'ultimo, in particolare nell'editoriale del Sindaco, trabocca di facile ottimismo e di citazioni non proprio “ortodosse”  per chi ha fatto del federalismo indipendentista la propria bandiera. Ma del resto il nuovo segretario della Lega Nord si chiama Salvini non più Bossi e forse, in questi tempi di crisi, possono perfino tornare buone anche le parole del Presidente della Repubblica.
Il Consiglio si apre ormai, come di consueto, con le “comunicazioni” del Sindaco tra le quali su tutte spicca quella delle dimissioni rassegnate dal Revisore Unico dei Conti del Comune di Trezzo sull'Adda - Dott. Stefano Aldovisi. Dimissioni peraltro da tempo annunciate, considerato che nel 2012 lo stesso era stato raggiunto da un avviso di garanzia, che solo nello scorso mese di Novembre si è infine tramutato in un rinvio a giudizio. 
Probabilmente colto da un improvviso afflato di bontà natalizia il Sindaco ha volutamente glissato nelle spiegazioni al Consiglio (ed indirettamente a tutti i cittadini) sulle motivazioni addotte dai giudici per il rinvio, così come sui reati contestati, probabilmente ritenendole superflue o forse non così significative.
Ma al nostro Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale nonché Assessore ad interim alle Politiche Sociali, basta davvero poco per scordarsi l'imminente S. Natale. Infatti poco dopo, invece di proporre il rinvio del punto 8) all'ordine del giorno (Conferimento al comune di Pioltello della delega ad operare come stazione appaltante...) non è proprio riuscito a trattenersi, segnalando con dovizie di particolari di cronaca, come pochi giorni prima il Sindaco di quel Comune (ovviamente di sponda politica avversa) era stato arrestato per tangenti. Per non citare le pagine dell'informatore comunale dedicate alla cronaca giudiziaria locale.
Spiacenti, in questo caso la mistica era già esaurita !
Per la cronaca, il Dott. Stefano Aldovisi insieme ad altri 2 Dottori commercialisti, aveva il compito di vigilare sui conti della Lega Nord, da cui Umberto Bossi, famigliari e persone del cosiddetto “cerchio magico” avrebbero sottratto ingenti quantità di danaro, destinate ad uso personale. Per tutti il reato contestato è di “truffa ai danni dello stato”.
Concludiamo con una massima tanto scontata quanto di buon senso : quando si scelgono persone per incarichi importanti, tanto piu' se in una pubblica amministrazione che guarda all'interesse generale dei cittadini, sarebbe opportuno non valutarli in base al colore della tessera di partito che questi hanno in tasca, ma preferibilmente sulle capacità e competenze personali, indipendentemente dai colori di appartenenza. 

Ma queste sono cose davvero troppo difficili per il Sindaco Villa ed il suo partito, il cui pensiero politico è tutt'ora ispirato alle pratiche ottocentesche americane basate sul cosiddetto "spoil system”, ovvero sono i politici che decidono ogni cosa, incluse le nomine tecniche e dei funzionari, che ovviamente devono fare il loro lavoro con riconoscenza al "padrone" di turno.  In Italia le Leggi sul lavoro e sulla gestione della pubblica amministrazione sarebbero altre.
Pazienza, chi vince comanda e detta legge ... non vi preoccupate però, i frutti avvelenati di questo modo di fare in “salsa verde/azzurra Trezzese” li scopriremo presto uno a uno.