BUONI PROPOSITI , BELLE PAROLE
E……. PESSIME REALTA’!
Il
cambio di rotta nella gestione amministrativa della “Lista per il Cambiamento” di Villa e C. non
finisce mai di stupire, contrariamente alle promesse fatte in campagna
elettorale e nelle dichiarazioni pubbliche, ha, di fatto, attuato un piano ben
congegnato che nel giro di poco tempo ha
determinato effetti assai pesanti per le famiglie di Trezzo; e non solo in
termini puramente economici!
Se
facciamo una riflessione in merito all’istruzione, ai servizi scolastici e a quelli sociali
abbiamo un quadro assai significativo di promesse non mantenute e di scelte ben
mirate.
ISTRUZIONE
E SERVIZI SCOLASTICI
- Fin dall'insediamento l'amministrazione Villa si è caratterizzata per i tagli ai contributi da erogare alla scuola di ogni ordine e grado
(dall'Asilo Nido fino alla Scuola secondaria) per la programmazione educativa e
didattica, per attrezzature e libri di testo, riduzione al minimo del consumo
di materiale anche didattico, azzerati i contributi ai portatori di handicap,
meno contributi per il servizio mensa e il trasporto scolastico.
- Negli anni successivi al 2010 il trend è rimasto pressoché invariato, ed anche la
proposta didattica del Piano Offerta Formativa (POF) ha perso di qualità: è stato
tolto il progetto
Teatro, nessun contributo è stato
destinato al potenziamento di organico per seguire adeguatamente i disabili (in
risposta ai tagli della Riforma Gelmini), è stato tolto il progetto “Mondo in classe” per l’integrazione degli alunni stranieri
per facilitarli alla conoscenza della lingua, e per finire, e' stata tolta pure
la figura specialistica della psicologa a sostegno degli alunni più sensibili o anche solo disorientati per rafforzare la loro
autostima. Nessun investimento dunque sulle future generazioni!
-
Vogliamo anche
ricordare l’atteggiamento irrispettoso dell’amministrazione
comunale nei confronti di quei genitori,
che nell’estate
del 2012, al momento delle iscrizioni per usufruire dei servizi scolastici
(mensa e trasporto), si sono trovati di fronte ad una situazione paradossale: i
costi dei servizi da prenotare non erano ancora stati stabiliti. Iscrizione
senza definizione dei costi…che bella sorpresa!
- Il servizio di trasporto
scolastico ha subìto
più
volte modifiche: prima sono state
ridotte le linee della primaria e secondaria, poi è stata soppressa la linea bus per la scuola dell’infanzia, e da quest’anno anche la primaria è rimasta senza
trasporto bus. Se l’istituzione del Servizio
Piedibus della primaria (che consideriamo un’ottima soluzione educativa) contestualmente, all’abolizione
della fascia ISEE per i redditi più bassi (che ha di conseguenza fatto aumentare le tariffe alle
famiglie più
bisognose e purtroppo non più in grado di
sostenere i costi) ha ridotto il numero delle iscrizioni al trasporto, tutti coloro che
necessitano del servizio sono rimasti
scoperti.
- Alquanto sorprendente è stata la risposta dell’Amministrazione alle famiglie che avevano già iscritto i propri figli
al servizio bus, poi soppresso: il Signor Sindaco ha dato un contributo da
300.00 a 600,00 €
(differenziato per la lunghezza del tragitto e per l’intero anno scolastico) quale rimborso per il trasporto fai
da te. Ci si domanda: e le famiglie che necessitavano del trasporto e non erano
più
in grado di sostenere i costi per il rincaro delle tariffe, e quindi non si
sono neppure iscritte al servizio? Nessun
rimborso ne' contributo ovviamente!!
Oltre al danno anche la beffa!!!!
- Per il servizio
mensa vale lo stesso discorso: l’abolizione
della fascia ISEE per i redditi più bassi ha fatto
aumentare gli alunni che non si fermano più a mangiare per il rincaro delle tariffe.
Ma le istituzioni non dovrebbero garantire una serie
di servizi per conciliare il ruolo familiare con quello lavorativo? E’ pensabile che gli orari lavorativi dei genitori possano sempre
conciliare con quelli scolastici dei propri figli? E la
nostra amministrazione in che modo risponde?
Ci piacerebbe anche capire,
come mai, nonostante il servizio bus della scuola primaria sia stato soppresso,
in Piazza Italia, nello spazio riservato alla sosta, stazionano ancora i bus
negli orari di entrata ed uscita degli alunni
(cos’è
un Parking privilegiato?).
Qual è la
conseguenza di tutte queste scelte?
Ecco il conto : i tagli ai contributi
e l’abolizione
della fascia ISEE per i redditi più bassi
hanno comportato maggiori esborsi per le famiglie (in particolare quelle più deboli) per aumenti di tariffe mensa e trasporto, disservizi per il trasporto, disservizi nella
comunicazione, minore progettualità della proposta educativa e didattica per gli alunni e
minore sostegno a chi ha più bisogno.
Vi sembra un cambiamento, cari
cittadini?
(1° parte _ continua prossimamente)



