Le bugie sono di due specie – scriveva Carlo Lorenzini in arte Collodi nel noto romanzo
“Pinocchio”, quelle dalle gambe corte e quelle dal naso lungo.
L'assessore Massimo Colombo è piu' affezzionato alle prime, peccato che con le gambe corte non
vada gran chè lontano.
E' infatti falsa la ricostruzione secondo cui l'attuale amministrazione comunale ha speso 7.000 mila
euro per fare la Variante al Documento di Piano del PGT (forse è un refuso ma se anche avesse
detto € 70.000 avrebbe accorciato la coperta di parecchio perché se all’incarico dell’urbanista si
aggiungono i costi della VAS, della pubblicazione della variante sul BURL, della restituzione delle
copie in formato pubblicabile, ecc. la cifra si raddoppia).
La realtà è che l'Amministrazione del “cambiamento” ha speso una cifra esorbitante pari a oltre €
550,00 per ciascun giorno di validità restante del PGT ( poco piu' di 6 mesi ) a fronte di una spesa
precedente della metà pari a € 270,00 al giorno per un PGT nuovo e completo, realizzato per la
prima volta nel 2007 dalla precedente Amministrazione. Il cambiamento è costato caro alle tasche
dei cittadini !
E' poi priva di qualsiasi fondamento – sfidiamo Colombo a citare in modo puntuale le norme –
l'affermazione che vi sia “una norma successiva alla L.R.12/05 che sancisce la proroga di
validità proprio per effetto della variante”. Nella sostanza l'Assessore Colombo sta dicendo che i
funzionari regionali che sovrintendono alla materia e che hanno scritto per ben due volte al Comune
nel merito della questione, sono degli incapaci oppure non conoscono le norme.
Ci pare un'affermazione piuttosto grave Assessore !
La realtà è un po' diversa. La Legge Regionale 04/06/2013 N. 1, che è stata approvata dalla Regione
ben un anno dopo la scadenza del DP revisionato dall’amministrazione Villa, ammette la possibilità
di prorogare sino al 31/12/2014 la validità dei PGT in vigore, attraverso una Delibera di Consiglio
Comunale, che a questo punto attendiamo con ansia nel primo Consiglio disponibile.
Ci piacerebbe tuttavia che tale delibera fosse accompagnata dal parere di un legale in proposito,
perchè è evidente ai piu' che un conto è prorogare una scadenza di un atto in piena validità, altra
cosa è la riesumazione di un cadavere (quello del PGT) defunto ormai da piu' di un anno.
Ammesso che sia possibile la proroga, rimarrebbe un buco di quasi 18 mesi.
La propaganda Assessore, qui non serve, servono risposte esaurienti. Viceversa si proceda
immediatamente in autotutela al fine di limitare al massimo il danno per le casse comunali, perchè
è evidente che i titolari di Permessi per Costruire eventualmente dichiarati illegittimi, avrebbero
tutte le ragioni per chiedere i danni al comune, ed in questo caso a risponderne saranno gli
amministratori ed i funzionari alla partita, direttamente e in solido.
I Gruppi Consigliari
Piu' Trezzo
VIVERE TREZZO
domenica 20 ottobre 2013
martedì 8 ottobre 2013
Pasticcio “PGT” alla Colombo ovvero…Assessore Colombo SVEGLIA! Il Documento di Piano è SCADUTO!
Pubblichiamo il Comunicato Stampa del giorno 8 Ottobre 2013 emanato congiuntamente dai gruppi consiliari “PiùTrezzo – Mai Pa (g)üra” e VIVERE TREZZO
Pasticcio “PGT” alla Colombo ovvero…
Assessore Colombo SVEGLIA! Il Documento di Piano è SCADUTO!
Nell’ultimo Consiglio Comunale
del 30 Settembre
2013 l’Amministrazione ha proposto all’ordine del giorno un punto
nel quale intendeva attuare una Variante (denominata n° 1) al Piano delle
Regole del Piano di Governo del Territorio (PGT).
Le opposizioni, valutando la
documentazione riguardante il punto, hanno riscontrato un atto della Regione
Lombardia – Direzione Generale Territorio e Urbanistica prot. N. 11757 in data 05/08/2013 nel
quale, oltre ad esprimere un parere sulla variante proposta, si riportava testualmente “ Nel richiamare quanto contenuto nel parere
espresso con DGR n. 2687 del 14.12.2011 ( valutazione di compatibilità
sulla variante adottata con DCC n. 27 del 19/07/2011 ) si coglie l’occasione per ricordare che il Documento di Piano del PGT,
approvato con DCC n. 29 del 30 maggio 2007 e divenuto efficace con la pubblicazione
sul BURL Serie Inserzioni e Concorsi n. 25 del 20 giugno 2007 , risulta scaduto”.
Da una prima sommaria lettura,
pur non essendo esperti in materia, a noi consiglieri di minoranza il testo è
apparso abbastanza chiaro, visto che la
Regione interpreta correttamente la L.R. 12/05 che indica in 5 anni la validità
del Documento di Piano (DdP) del PGT, il cui contenuto è sempre
modificabile senza però che questo modifichi il termine di validità, ovvero 5
anni dalla sua approvazione. Considerato che la questione ci sembrava così
evidente da escludere una macroscopica cantonata dell’amministrazione ci siamo premurati di chiedere spiegazioni
in merito direttamente in Consiglio Comunale durante la trattazione del
punto in questione. La risposta del
vicesindaco Massimo Colombo, assessore all’Urbanistica, è stata inizialmente di puro stupore divenuto poi, dopo un
ulteriore inconcludente confronto con il Responsabile del Servizio presente, un perplesso “…vi faremo sapere!”
Sulla questione riteniamo
indifferibile formulare alcune riflessioni che, ahiloro!, conducono ancora una
volta alla già dimostrata incapacità di questa amministrazione che però, in
questo caso, avrebbe una portata devastante perché coinvolge,
minandone la legittimità, tutte le scelte urbanistiche fatte dall’attuale
amministrazione.
Questi i fatti:
il Documento di Piano, strumento
del PGT, era stato approvato dalla precedente amministrazione e pubblicato sul
BURL in data 30.06.2007 ;
considerato che, per legge, questo dura 5 anni la sua scadenza naturale era
il 30.06.2012. L’attuale
amministrazione ha ritenuto di approvare (CC n. 45 del 22.12.2011 ) una
revisione generale del PGT (cosa ben
diversa dall’adottare un nuovo PGT o Documento di Piano): revisionare significa,
e la lingua italiana è chiara in tal senso, modificare i contenuti del PGT ma senza revocare il precedente adottandone un
altro in sostituzione. Questo concetto era stato espressamente chiarito
dalla Regione quando, che con DGR n. 2687 del 14.12.2011 , a suo tempo diede un
parere sulla revisione proposta “ In conclusione si ricorda a titolo collaborativo che il Documento di Piano, modificato
con la variante in oggetto, ha validità 5 anni a far data dalla sua
pubblicazione ( art. 8 comma 4 della LR 12/05 e s.m.i) scaduti i quali il comune dovrà provvedere all’approvazione di un nuovo
Documento di Piano”. Più chiaro di così!
Ma cosa hanno fatto i nostri
incomparabili e sagaci amministratori? Sono andati avanti come se nulla fosse
successo! Il risultato è che la
revisione tanto voluta è stata condotta in porto a soli 6 mesi dalla scadenza
del Documento di Piano: più di 100.000 € spesi per i professionisti per sei
mesi di validità del Piano, praticamente “una
mozzarella in scadenza pagata come un tartufo bianco di Alba”!! Complimenti
per la buona amministrazione.
Ma non è finita qui… Siccome non
avevano assolutamente compreso il messaggio non proprio subliminale della
Regione hanno tirato diritto per la loro strada sommando al primo errore una sequela di
sbagli sui quali adesso dovrà assumere determinazioni anche impopolari nei confronti
dei cittadini e degli operatori economici.
Ribadito che il Documento di Piano è quindi scaduto il 30.06.2012 ,
facciamo alcuni esempi premettendo che la
lista non è esaustiva:
·
Piano
Integrato d'Intervento (P.I.I.) Fornace dell’Adda: il Piano è stato
adottato e successivamente approvato con le Delibere C.C. n.7 del 21-02-13
e CC
n. 24 del 06.05.2013 quando cioè il Documento di Piano (DP) era
già scaduto. Trattandosi di un’Area di Trasformazione, disciplinata
unicamente dal DdP, ogni prescrizione in merito all'area in questione risulta
totalmente decaduta.
·
Piano del
Commercio: il Piano è stato approvato con delibera di CC n. 48 del 19.11.2012. Anche in questo caso le destinazioni
funzionali e previsioni inerenti le Aree di Trasformazione del DdP sono prive
di fondamento essendo lo stesso decaduto.
·
Regolamento
Edilizio: è stato approvato con delibera di CC n. 37 del 16.07.2012. Tutte le eventuali norme incluse inerenti a destinazioni, funzioni e prescrizioni contenute, direttamente o
indirettamente, che fanno riferimento al Documento di Piano, sono nulle.
·
Ampliamento
del perimetro del Parco
Adda Nord: è’ stato approvato con delibera di CC n. 53 del 19.11.2012. Il Parco Agricolo o la possibilità di ampliamento del PAN sono contenute nel Documento di
Piano che non era più vigente all’epoca della delibera.
·
Permessi
di Costruire e/o Denuncie di Inizio Attività rilasciate ai sensi della
normativa del PGT revisionato che, con il pasticcio creato, ora paiono di dubbia legittimità.
Ci fermiamo qui con l’elenco ma
sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa di questa fulgida epopea di
pianificazione territoriale, tanto improvvisata quanto raffazzonata quanto meno sul piano delle procedure.
E’ la dimostrazione delle
“fulgide menti” che dirigono il nostro comune: dagli amministratori (in questo
caso in particolare l’assessore alla partita Massimo Colombo) ai
tecnici (quelli incaricati che si sono portati a casa parcelle importanti e
quelli interni che, pur tra premi e incentivi, non hanno capito cosa avevano
per le mani pur essendo di elementare semplicità). Ma, siamo certi, di tutto questo verranno
presto chiamati a rispondere sia nei confronti dei cittadini che degli
operatori che hanno fatto investimenti basandosi sulle promesse (ancora una
volta non mantenute) dell’amministrazione.
Ma dovranno rispondere anche in
altre sedi:
·
per le
spese, a questo punto inutili, fatte per pagare tecnici e predisporre
procedure, distogliendo Enti sovra comunali dalle proprie funzioni, ecc… La
quantificazione, per ora, la lasciamo alla fantasia dei cittadini ma
assicuriamo fin da subito che sono cifre considerevoli e che chi ha sbagliato
pagherà;
·
per
l’approvazione di strumenti attuativi (es. PII Fornace dell’Adda)
autorizzati nonostante la mancanza dei presupposti di legittimità e quindi INEFFICACI.
Noi riteniamo
di avere svolto con correttezza il compito assegnatoci dal nostro ruolo di
Consiglieri Comunali segnalando le
anomalie di incredibile gravità sulle quali qualcuno verrà sicuramente chiamato
a indagare. Dispiace constatare che questa Amministrazione, eletta sotto lo slogan del
cambiamento, sia ancora una volta inciampata nei suoi limiti più imbarazzanti: l’incompetenza di tecnici/politici
improvvisati e l’arroganza di chi, evitando il confronto, ritiene di bastare
sempre a se stesso.
Intralci di cui avremmo fatto volentieri a meno e che crediamo i
cittadini sapranno serenamente valutare alla prossima scadenza elettorale.
Gruppo Consiliare GruppoConsiliare
“VIVERE TREZZO” “PiùTrezzo – Mai Pa (g)üra”
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