martedì 8 ottobre 2013

Pasticcio “PGT” alla Colombo ovvero…Assessore Colombo SVEGLIA! Il Documento di Piano è SCADUTO!

Pubblichiamo il Comunicato Stampa del giorno 8 Ottobre 2013 emanato congiuntamente dai gruppi consiliari “PiùTrezzo – Mai Pa(g)üra” e VIVERE TREZZO


Pasticcio “PGT” alla Colombo ovvero…
Assessore Colombo SVEGLIA! Il Documento di Piano è SCADUTO!

Nell’ultimo Consiglio Comunale del 30 Settembre 2013 l’Amministrazione ha proposto all’ordine del giorno un punto nel quale intendeva attuare una Variante (denominata n° 1) al Piano delle Regole del Piano di Governo del Territorio (PGT).
Le opposizioni, valutando la documentazione riguardante il punto, hanno riscontrato un atto della Regione Lombardia – Direzione Generale Territorio e Urbanistica prot. N. 11757 in data 05/08/2013 nel quale, oltre ad esprimere un parere sulla variante proposta,  si riportava testualmente “ Nel richiamare quanto contenuto nel parere espresso con DGR n. 2687 del 14.12.2011 ( valutazione di compatibilità sulla variante adottata con DCC n. 27 del 19/07/2011) si coglie l’occasione per ricordare che il Documento di Piano del PGT, approvato con DCC n. 29 del 30 maggio 2007 e divenuto efficace con la pubblicazione sul BURL Serie Inserzioni e Concorsi n. 25 del 20 giugno 2007, risulta scaduto”.   
Da una prima sommaria lettura, pur non essendo  esperti in materia,  a noi consiglieri di minoranza il testo è apparso abbastanza chiaro, visto che la Regione interpreta correttamente la L.R. 12/05 che indica in 5 anni la validità del Documento di Piano (DdP) del PGT, il cui contenuto è sempre modificabile senza però che questo modifichi il termine di validità, ovvero 5 anni dalla sua approvazione. Considerato che la questione ci sembrava così evidente da escludere  una  macroscopica cantonata dell’amministrazione ci siamo premurati di chiedere spiegazioni in merito direttamente in Consiglio Comunale durante la trattazione del punto in questione.  La risposta del vicesindaco Massimo Colombo, assessore all’Urbanistica, è stata inizialmente di puro stupore divenuto poi, dopo un ulteriore inconcludente confronto con il Responsabile del Servizio presente, un perplesso “…vi faremo sapere!”
Sulla questione riteniamo indifferibile formulare alcune riflessioni che, ahiloro!, conducono ancora una volta alla già dimostrata incapacità di questa amministrazione che però, in questo caso, avrebbe una  portata devastante perché coinvolge, minandone la legittimità, tutte le scelte urbanistiche fatte dall’attuale amministrazione.
Questi i fatti:
il Documento di Piano, strumento del PGT, era stato approvato dalla precedente amministrazione e pubblicato sul BURL in data 30.06.2007; considerato che, per legge, questo dura 5 anni la sua  scadenza naturale era il 30.06.2012. L’attuale amministrazione ha ritenuto di approvare (CC n. 45 del 22.12.2011) una revisione generale del PGT (cosa ben diversa dall’adottare un nuovo PGT o Documento di Piano): revisionare significa, e la lingua italiana è chiara in tal senso, modificare i contenuti del PGT ma senza revocare il precedente adottandone un altro in sostituzione. Questo concetto era stato espressamente chiarito dalla Regione quando, che con DGR n. 2687 del 14.12.2011, a suo tempo diede un parere sulla revisione proposta  “ In conclusione si ricorda a titolo collaborativo che il Documento di Piano, modificato con la variante in oggetto, ha validità 5 anni a far data dalla sua pubblicazione ( art. 8 comma 4 della LR 12/05 e s.m.i) scaduti i quali il comune dovrà provvedere all’approvazione di un nuovo Documento di Piano”. Più chiaro di così!
Ma cosa hanno fatto i nostri incomparabili e sagaci amministratori? Sono andati avanti come se nulla fosse successo! Il risultato è che la revisione tanto voluta è stata condotta in porto a soli 6 mesi dalla scadenza del Documento di Piano: più di 100.000 € spesi per i professionisti per sei mesi di validità del Piano, praticamente “una mozzarella in scadenza pagata come un tartufo bianco di Alba”!! Complimenti per la buona amministrazione.
Ma non è finita qui… Siccome non avevano assolutamente compreso il messaggio non proprio subliminale della Regione hanno tirato diritto per la loro strada sommando al primo errore una sequela di sbagli sui quali adesso dovrà assumere determinazioni anche impopolari nei confronti dei cittadini e degli operatori economici.
Ribadito che il Documento di Piano è quindi scaduto il 30.06.2012, facciamo alcuni esempi premettendo che la lista non è esaustiva:
·         Piano Integrato d'Intervento (P.I.I.) Fornace dell’Adda: il Piano è stato adottato e successivamente approvato con le Delibere C.C. n.7 del 21-02-13 e  CC  n. 24 del 06.05.2013 quando cioè il Documento di Piano (DP) era già scaduto. Trattandosi di un’Area di Trasformazione, disciplinata unicamente dal DdP, ogni prescrizione in merito all'area in questione risulta totalmente decaduta.
·         Piano del Commercio: il Piano è stato approvato con delibera di CC n. 48 del 19.11.2012. Anche in questo caso le destinazioni funzionali e previsioni inerenti le Aree di Trasformazione del DdP sono prive di fondamento essendo lo stesso decaduto.
·         Regolamento Edilizio: è stato approvato con delibera di CC n. 37 del 16.07.2012. Tutte le eventuali  norme incluse inerenti a destinazioni, funzioni e prescrizioni contenute, direttamente o indirettamente, che fanno riferimento al Documento di Piano, sono nulle.
·         Ampliamento del perimetro del Parco Adda Nord: è’ stato approvato con delibera di CC n. 53 del 19.11.2012. Il Parco Agricolo o la possibilità di ampliamento del PAN sono contenute nel Documento di Piano che non era più vigente all’epoca della delibera.
·         Permessi di Costruire e/o Denuncie di Inizio Attività rilasciate ai sensi della normativa del PGT revisionato che, con il pasticcio creato, ora paiono di dubbia legittimità.
Ci fermiamo qui con l’elenco ma sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa di questa fulgida epopea di pianificazione territoriale, tanto improvvisata quanto raffazzonata  quanto meno sul piano delle procedure.
E’ la dimostrazione delle “fulgide menti” che dirigono il nostro comune: dagli amministratori (in questo caso in particolare l’assessore alla partita Massimo Colombo) ai tecnici (quelli incaricati che si sono portati a casa parcelle importanti e quelli interni che, pur tra premi e incentivi, non hanno capito cosa avevano per le mani pur essendo di elementare semplicità).  Ma, siamo certi, di tutto questo verranno presto chiamati a rispondere sia nei confronti dei cittadini che degli operatori che hanno fatto investimenti basandosi sulle promesse (ancora una volta non mantenute) dell’amministrazione.
Ma dovranno rispondere anche in altre sedi:
·         per le spese, a questo punto inutili, fatte per pagare tecnici e predisporre procedure, distogliendo Enti sovra comunali dalle proprie funzioni, ecc… La quantificazione, per ora, la lasciamo alla fantasia dei cittadini ma assicuriamo fin da subito che sono cifre considerevoli e che chi ha sbagliato pagherà;
·         per le procedure sbagliate che hanno portato ad approvare strumenti urbanistici sui quali si sono rilasciati permessi di edificare e che ora mancano del presupposto di legittimità;
·         per l’approvazione di strumenti attuativi (es. PII Fornace dell’Adda) autorizzati nonostante la mancanza dei presupposti di legittimità e quindi INEFFICACI.
Noi riteniamo di avere svolto con correttezza il compito assegnatoci dal nostro ruolo di Consiglieri Comunali segnalando le anomalie di incredibile gravità sulle quali qualcuno verrà sicuramente chiamato a indagare. Dispiace constatare che questa Amministrazione, eletta sotto lo slogan del cambiamento, sia ancora una volta inciampata nei suoi limiti più imbarazzanti: l’incompetenza di tecnici/politici improvvisati e l’arroganza di chi, evitando il confronto, ritiene di bastare sempre a se stesso.
Intralci di cui avremmo fatto volentieri a meno e che crediamo i cittadini sapranno serenamente valutare alla prossima scadenza elettorale.


Gruppo Consiliare                                                                                                                                          GruppoConsiliare

“VIVERE TREZZO”                                                                                                                               “PiùTrezzo – Mai Pa(g)üra”

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