Pubblichiamo la dichiarazione di voto espressa dalla lista civica VIVERE TREZZO al bilancio di previsione per l'anno 2012 presentato dalla amministrazione comunale attuale.
Le motivazioni del voto negativo di VIVERE TREZZO, diretta conseguenza delle proposte programmatiche contenute nel documento ritenute non accettabili, sono espresse in questo post, così che tutti i cittadini di Trezzo le possano conoscere in modo esteso, veritiero e non mediato da interpretazioni più o meno corrette.
Facciamo precedere il testo integrale della dichiarazione da un estratto sintetico che riassume a grandi linee il contenuto.
Il bilancio di previsione è un insieme di scelte, di cui i numeri sono
solamente la parte tecnica dietro a cui si nascondono le strategie politiche
dell’Amministrazione.
è una scelta e solo ed unicamente una scelta decidere di tagliare in
determinati settori piuttosto che in altri
a costo di apparire ripetitivi siamo nuovamente qui a sottolineare che
anche quest’anno non ci è stato consegnato il bilancio di previsione articolato
per capitoli… che è l’unico strumento
che consente di comprendere quali siano le effettive entrate previste per il
Comune e come si prevede di spendere concretamente
Ma evidentemente al Signor Sindaco (che ha la
memoria molto corta, perché quando Lui sedeva sui banchi dell’opposizione questo
documento lo otteneva……) un controllo puntuale delle sue scelte non
piace molto … ancora meno… proposte che possano contribuire a migliorare la
qualità della vita della nostra città
Ciò che balza maggiormente agli occhi sono consistenti diminuzioni… in due settori fondamentali per la vita dei
cittadini: la scuola e i servizi sociali.
Investire sulla scuola pubblica non significa forse investire sul futuro
delle nuove generazioni? Investire nel sociale non significa forse mettersi al
servizio dei più deboli? Trascurare l’ambiente ed il territorio, ed in
particolare i parchi non significa forse aumentare il degrado della nostra
città, a discapito ancora una volta della qualità della vita di chi la città la
vive quotidianamente?
Continua ad essere negativo (lo era anche lo scorso anno, precisamente -
71) il saldo tra immigrati… può essere un segnale che la nostra città non ha
più attrattiva per la qualità della vita?
Ci pare in sintesi un bilancio povero di idee e povero di contenuti… che
trascura ciò che è fondamentale per la vita di tutti noi, in primis servizi efficienti e sostegno nei momenti di difficoltà… il
nostro voto non può che essere contrario.
TESTO INTEGRALE DELLA DICHIARAZIONE DI VOTO
Dichiarazione di voto in merito al punto 8
dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 12 Marzo 2012: “Approvazione
bilancio di previsione 2012: bilancio annuale, relazione previsionale e
programmatica e bilancio pluriennale 2012/2014”
Ciò che il Consiglio Comunale si
appresta ad approvare con la delibera in oggetto è il bilancio di Previsione
dell’anno 2012, cioè l’atto di governo fondamentale che il Consiglio
Comunale ha l’obbligo di approvare e dal
quale emergono le scelte politiche fondamentali dell’Amministrazione per il
futuro della nostra città.
Ad una lettura superficiale infatti
il bilancio potrebbe apparire solo come un insieme di numeri, ma non è così: il
bilancio di previsione è un insieme di scelte, di cui i numeri sono solamente
la parte tecnica dietro a cui si nascondono le strategie politiche
dell’Amministrazione.
Nonostante infatti spesso si
sostenga il contrario, è una scelta e solo ed unicamente una scelta decidere di
tagliare in determinati settori piuttosto che in altri, così come è una scelta
praticare i c.d. “tagli lineari”, cioè tagliare sempre e comunque per ridurre
le spese.
E’ per questo, per individuare
quali scelte si nascondono dietro ai numeri,
per poter dare un giudizio sulle stesse e magari anche per poter
apportare un contributo migliorativo, che il bilancio è un atto che andrebbe
studiato ed analizzato nei minimi particolari da parte di tutti i Consiglieri
Comunali.
Anche quest’anno però questa
analisi così dettagliata non ci è stata consentita: a costo di apparire ripetitivi
siamo nuovamente qui a sottolineare che anche quest’anno non ci è stato
consegnato il bilancio di previsione articolato per capitoli (cioè quel documento in
cui vengono elencate tutte le singole voci di entrata e di spesa), che è
l’unico strumento che consente di comprendere quali siano le effettive entrate
previste per il Comune e come si prevede di spendere concretamente (voce per
voce) i soldi derivanti da queste entrate.
Ci spiace constatare
ancora una volta come sia stato disatteso quanto previsto dagli artt.10 e 43
del T.U.E.L. e l’art.23 del Regolamento del Consiglio Comunale, dove si afferma
che i Consiglieri Comunali “hanno diritto
di ottenere dagli Uffici del Comune, nonché dalle loro aziende ed enti
dipendenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili
all’espletamento del loro mandato”, e tra questi vi è certamente il
bilancio di previsione articolato per capitoli, anche se questo documento non è
tra quelli che viene sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale in questa
sede.
Ma evidentemente al
Signor Sindaco (che ha la memoria molto corta, perché quando Lui sedeva sui
banchi dell’opposizione questo documento lo pretendeva e lo otteneva…….ma non
si può pretendere troppo dall’appartenente ad un partito che in pochi mesi si è
dimenticato di essere stato per diciassette anni al Governo della nazione) un
controllo puntuale delle sue scelte non piace molto, ed evidentemente gli piace
ancora meno la possibilità che la minoranza possa essere messa in condizione di
far vedere le Sue manchevolezze e di fare proposte che possano contribuire a
migliorare la qualità della vita della nostra città e di tutti i cittadini
(troppo comodo non consegnare il bilancio per capitoli e poi respingere gli
emendamenti perché generici).
Fatta questa doverosa premessa, nonostante le
difficoltà di lettura dei documenti, noi un tentativo di esaminare a fondo
questo bilancio di previsione lo abbiamo fatto, e quello che abbiamo visto non
ci è piaciuto, e non riteniamo di poterlo condividere.
Ciò che balza maggiormente agli occhi sono le
consistenti diminuzioni relative alle spese correnti in quasi tutti i settori,
ma principalmente in due settori fondamentali per la vita dei cittadini: la
scuola e i servizi sociali.
La “funzione 4” (funzioni di istruzione pubblica)
vede infatti una diminuzione delle spese ad essa destinate pari al 12% rispetto
alle previsioni definitive dell’anno in corso (in numeri si tratta di una
diminuzione pari a 91.443,00 €), mentre la “funzione 10” (funzioni nel settore sociale) vede una
diminuzione pari al 10% sempre rispetto alle previsioni definitive dello scorso
anno, diminuzione che se in percentuale appare minore, nei numeri è decisamente
rilevante (circa 186.215,00 € in meno).
Tra queste diminuzioni nel settore sociale
colpiscono in particolare quelle relative all’asilo nido (meno 51.159,29 €),
nonostante il ritocco verso l’alto delle tariffe (ma cosa importa delle donne
che lavorano al nostro Sindaco? E se hanno i bambini che stiano a casa …che
diamine!), e quella relativa all’assistenza e ai servizi alla persona (meno
145.373,10 €), che mal si concilia con il respingimento dell’emendamento
presentato dalle minoranze sulla creazione di un fondo di solidarietà.
Altri tagli spiccano nella “funzione 9” (funzioni
riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente) soprattutto con
riguardo al “servizio 6” (parchi e servizi per la tutela ambientale) dove nelle
spese correnti si registra una diminuzione pari a 116.533,06 € e nelle spese in
conto capitale si registra una contrazione effettiva degli investimenti pari a
circa 170.000,00 €, e nella “funzione 5” (funzioni relative alla cultura ed ai
beni culturali) si registra per quel che riguarda le spese correnti una
diminuzione pari ad € 51.409,90. Potremmo continuare ancora, tanti sono infatti
i tagli che si registrano in questo bilancio, ma preferiamo a limitarci a
questi esempi maggiormente rilevanti, che ci indicano con sufficiente chiarezza
(anche se non sappiamo, per i motivi che abbiamo spiegato in precedenza, su
quali capitoli specifici vadano ad incidere effettivamente questi tagli) le
scelte di questa amministrazione che penalizza i settori di maggiore importanza
per la qualità della vita dei cittadini.
Investire sulla scuola pubblica non significa forse
investire sul futuro delle nuove generazioni? Investire nel sociale non
significa forse mettersi al servizio dei più deboli? Trascurare l’ambiente ed
il territorio, ed in particolare i parchi non significa forse aumentare il
degrado della nostra città, a discapito ancora una volta della qualità della
vita di chi la città la vive quotidianamente?
Si imporrebbe una riflessione…..anche alla luce di
un dato che si rileva dalla Relazione Previsionale e Programmatica, e cioè che
continua ad essere negativo (lo era anche lo scorso anno, precisamente - 71) il
saldo tra immigrati (intesi come persone che arrivano ad abitare nella nostra
città, è bene precisarlo, così come è bene precisare che non sono necessariamente
stranieri) ed emigrati (- 87)……può essere un segnale che la nostra città non ha
più attrattiva per la qualità della vita? Nessuno ha la risposta, ma forse
varrebbe la pena di tenere conto anche di questi dati e di ciò che potrebbero
significare, quando si predispone il bilancio di previsione.
Certo non è facile fare un bilancio di questi
tempi, dove la riduzione dei trasferimenti e delle entrate produce
inevitabilmente una contrazione della spesa, ma non ci pare di individuare in
questo bilancio una strategia precisa che, superata la crisi, ci consentirebbe
di ripartire magari non proprio da zero.
Ci pare in sintesi un bilancio
povero di idee e povero di contenuti, dove al di là delle tante belle parole
dei programmi di mandato che vengono riportati, non vi è alcun tipo di
iniziativa concreta che faccia seguire i fatti alle parole e che trascura ciò
che è fondamentale per la vita di tutti noi, in primis servizi efficienti e sostegno nei momenti di difficoltà.
Per tutto questo, pur comprendendo
le difficoltà del momento e la situazione di forte crisi che tutto il nostro
paese sta vivendo, il nostro voto non può che essere contrario.
Trezzo sull’Adda, 11 Marzo 2012
Per il Gruppo Consiliare VIVERE TREZZO