martedì 27 marzo 2012

BILANCIO DI PREVISIONE 2012 - GLI EMENDAMENTI

Come sapete i due gruppi consiliari di opposizione alla giunta di destra che governa Trezzo pro tempore, il gruppo consiliare di VIVERE TREZZO e il gruppo consiliare di PIU' TREZZO, hanno presentato 3 emendamenti piuttosto importanti al bilancio di previsione 2012.
Gli emendamenti sono già stati presentati su questo blog e possono essere riletti agevolmente.
Gli emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza. Pensiamo sia utile alla riflessione dei nostri concittadini riportare la dichiarazione di voto di sostegno a questi emendamenti espressa dal nostro capogruppo Elisabetta Villa.
Nella prima parte della dichiarazione di voto, che pubblichiamo su questo post,  Elisabetta Villa illustra le difficoltà che sono più o meno artificiosamente poste alla minoranza che intende svolgere appieno il suo ruolo (pensiamo non sia inutile osservare che consentire alla minoranza di svolgere con tutti gli strumenti il suo ruolo dovrebbe essere la prima preoccupazione di una maggioranza che non ha problemi di trasparenza nel giudizio sul merito e sul contenuto della sua opera). Ecco la prima parte della dichiarazione.


Presentare degli emendamenti ad un documento così complesso come il Bilancio di previsione non è una cosa semplice, ancora di più lo è in un contesto di difficoltà e di crisi economica come quello odierno, che ha prodotto una forte contrazione delle entrate ed ovviamente anche delle spese, con la conseguenza che lo spostamento di qualsiasi cifra (sempre in un contesto di parità tra entrate ed uscite) rischia di compromettere equilibri già delicati.
Diventa poi una cosa impossibile se non si è a conoscenza dei singoli capitoli di entrata e di spesa su cui incidono le singole poste del bilancio.
Lo abbiamo fatto lo stesso, pur sapendo che questa Amministrazione, ed in particolare il Signor Sindaco, su questa questione della possibilità di presentare emendamenti anche senza avere il Bilancio articolato per capitoli ci sta prendendo in giro dal momento in cui si è insediata, ed infatti il risultato è che tutti i pareri (seppur con sfumature diverse) sono stati negativi.
Lo abbiamo fatto soprattutto perché volevamo dare un contributo migliorativo, anche se minimo, a questo bilancio nell’interesse dei cittadini, convinti che, per una volta, sarebbero stati messi da parte i pregiudizi e si sarebbero valutate seriamente le nostre proposte: così non è stato.
Del resto, data la particolarità del momento economico, sarebbe stato auspicabile che un documento così importante come il bilancio di previsione non fosse calato dall’alto, ma ci fosse un confronto a trecentosessanta gradi al momento della sua formazione (magari con una commissione consiliare) tra tutte le componenti del Consiglio Comunale, ma anche questo non è avvenuto, nonostante sia stato chiesto.
Per onestà dobbiamo dire che c’è stata una generica ed informale disponibilità dell’Assessore quantomeno a prendere in considerazione la nostra richiesta, ma evidentemente il Signor Sindaco non vuole sentire ragioni, comanda Lui, punto e basta, e dei cittadini non gli importa nulla.
E così gli emendamenti hanno avuto tutti parere negativo, il che non ci stupisce.

Abbiamo voluto evidenziare con diverso colore alcune frasi che riteniamo siano significative per illustrare il clima e l'ambiente nel quale l'opposizione svolge il suo lavoro. Non per lamentela, ma anzi per togliere ogni illusione a chiuque sperasse  che questo atteggiamento, che corre continuamente sul filo del rasoio della irregolarità (e spesso cade dalla parte errata della lama, lo sa il Prefetto a cui sono giunte numerose segnalazioni) fiaccasse la nostra costanza nel svolgere coscienziosamente l'attività di opposizione, che noi riteniamo essere, e così ci sforziamo sia, con tutti i nostri limiti, a favore della città e dei cittadini.
A un post successivo rimandiamo il testo della dichiarazione per ognuno dei tre emendamenti

domenica 18 marzo 2012

BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI TREZZO. PERCHè VIVERE TREZZO HA ESPRESSO VOTO NEGATIVO

Pubblichiamo la dichiarazione di voto espressa dalla lista civica VIVERE TREZZO al bilancio di previsione per l'anno 2012 presentato dalla amministrazione comunale attuale.
Le motivazioni del voto negativo di VIVERE TREZZO, diretta conseguenza delle proposte programmatiche contenute nel documento ritenute non accettabili, sono espresse in questo post, così che tutti i cittadini di Trezzo le possano conoscere in modo esteso, veritiero e non mediato da interpretazioni più o meno corrette.
Facciamo precedere il testo integrale della dichiarazione da un estratto sintetico che riassume a grandi linee il contenuto.

Il bilancio di previsione è un insieme di scelte, di cui i numeri sono solamente la parte tecnica dietro a cui si nascondono le strategie politiche dell’Amministrazione.
è una scelta e solo ed unicamente una scelta decidere di tagliare in determinati settori piuttosto che in altri
a costo di apparire ripetitivi siamo nuovamente qui a sottolineare che anche quest’anno non ci è stato consegnato il bilancio di previsione articolato per capitoli… che è l’unico strumento che consente di comprendere quali siano le effettive entrate previste per il Comune e come si prevede di spendere concretamente
Ma evidentemente al Signor Sindaco (che ha la memoria molto corta, perché quando Lui sedeva sui banchi dell’opposizione questo documento  lo otteneva……)  un controllo puntuale delle sue scelte non piace molto … ancora meno… proposte che possano contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra città
Ciò che balza maggiormente agli occhi sono consistenti diminuzioni… in due settori fondamentali per la vita dei cittadini: la scuola e i servizi sociali.
Investire sulla scuola pubblica non significa forse investire sul futuro delle nuove generazioni? Investire nel sociale non significa forse mettersi al servizio dei più deboli? Trascurare l’ambiente ed il territorio, ed in particolare i parchi non significa forse aumentare il degrado della nostra città, a discapito ancora una volta della qualità della vita di chi la città la vive quotidianamente?

Continua ad essere negativo (lo era anche lo scorso anno, precisamente - 71) il saldo tra immigrati… può essere un segnale che la nostra città non ha più attrattiva per la qualità della vita?
Ci pare in sintesi un bilancio povero di idee e povero di contenuti… che trascura ciò che è fondamentale per la vita di tutti noi, in primis servizi efficienti e sostegno nei momenti di difficoltà… il nostro voto non può che essere contrario.
TESTO INTEGRALE DELLA DICHIARAZIONE DI VOTO
Dichiarazione di voto in merito al punto 8 dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 12 Marzo 2012: “Approvazione bilancio di previsione 2012: bilancio annuale, relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale 2012/2014
Ciò che il Consiglio Comunale si appresta ad approvare con la delibera in oggetto è il bilancio di Previsione dell’anno 2012, cioè l’atto di governo fondamentale che il Consiglio Comunale  ha l’obbligo di approvare e dal quale emergono le scelte politiche fondamentali dell’Amministrazione per il futuro della nostra città.
Ad una lettura superficiale infatti il bilancio potrebbe apparire solo come un insieme di numeri, ma non è così: il bilancio di previsione è un insieme di scelte, di cui i numeri sono solamente la parte tecnica dietro a cui si nascondono le strategie politiche dell’Amministrazione.
Nonostante infatti spesso si sostenga il contrario, è una scelta e solo ed unicamente una scelta decidere di tagliare in determinati settori piuttosto che in altri, così come è una scelta praticare i c.d. “tagli lineari”, cioè tagliare sempre e comunque per ridurre le spese.
E’ per questo, per individuare quali scelte si nascondono dietro ai numeri,  per poter dare un giudizio sulle stesse e magari anche per poter apportare un contributo migliorativo, che il bilancio è un atto che andrebbe studiato ed analizzato nei minimi particolari da parte di tutti i Consiglieri Comunali.
Anche quest’anno però questa analisi così dettagliata non ci è stata consentita: a costo di apparire ripetitivi siamo nuovamente qui a sottolineare che anche quest’anno non ci è stato consegnato il bilancio di previsione articolato per capitoli (cioè quel documento in cui vengono elencate tutte le singole voci di entrata e di spesa), che è l’unico strumento che consente di comprendere quali siano le effettive entrate previste per il Comune e come si prevede di spendere concretamente (voce per voce) i soldi derivanti da queste entrate.
Ci spiace constatare ancora una volta come sia stato disatteso quanto previsto dagli artt.10 e 43 del T.U.E.L. e l’art.23 del Regolamento del Consiglio Comunale, dove si afferma che i Consiglieri Comunali “hanno diritto di ottenere dagli Uffici del Comune, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del loro mandato”, e tra questi vi è certamente il bilancio di previsione articolato per capitoli, anche se questo documento non è tra quelli che viene sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale in questa sede.
Ma evidentemente al Signor Sindaco (che ha la memoria molto corta, perché quando Lui sedeva sui banchi dell’opposizione questo documento lo pretendeva e lo otteneva…….ma non si può pretendere troppo dall’appartenente ad un partito che in pochi mesi si è dimenticato di essere stato per diciassette anni al Governo della nazione) un controllo puntuale delle sue scelte non piace molto, ed evidentemente gli piace ancora meno la possibilità che la minoranza possa essere messa in condizione di far vedere le Sue manchevolezze e di fare proposte che possano contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra città e di tutti i cittadini (troppo comodo non consegnare il bilancio per capitoli e poi respingere gli emendamenti perché generici).
Fatta questa doverosa premessa, nonostante le difficoltà di lettura dei documenti, noi un tentativo di esaminare a fondo questo bilancio di previsione lo abbiamo fatto, e quello che abbiamo visto non ci è piaciuto, e non riteniamo di poterlo condividere.
Ciò che balza maggiormente agli occhi sono le consistenti diminuzioni relative alle spese correnti in quasi tutti i settori, ma principalmente in due settori fondamentali per la vita dei cittadini: la scuola e i servizi sociali.
La “funzione 4” (funzioni di istruzione pubblica) vede infatti una diminuzione delle spese ad essa destinate pari al 12% rispetto alle previsioni definitive dell’anno in corso (in numeri si tratta di una diminuzione pari a 91.443,00 €), mentre la “funzione 10”  (funzioni nel settore sociale) vede una diminuzione pari al 10% sempre rispetto alle previsioni definitive dello scorso anno, diminuzione che se in percentuale appare minore, nei numeri è decisamente rilevante (circa 186.215,00 € in meno).
Tra queste diminuzioni nel settore sociale colpiscono in particolare quelle relative all’asilo nido (meno 51.159,29 €), nonostante il ritocco verso l’alto delle tariffe (ma cosa importa delle donne che lavorano al nostro Sindaco? E se hanno i bambini che stiano a casa …che diamine!), e quella relativa all’assistenza e ai servizi alla persona (meno 145.373,10 €), che mal si concilia con il respingimento dell’emendamento presentato dalle minoranze sulla creazione di un fondo di solidarietà.
Altri tagli spiccano nella “funzione 9” (funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente) soprattutto con riguardo al “servizio 6” (parchi e servizi per la tutela ambientale) dove nelle spese correnti si registra una diminuzione pari a 116.533,06 € e nelle spese in conto capitale si registra una contrazione effettiva degli investimenti pari a circa 170.000,00 €, e nella “funzione 5” (funzioni relative alla cultura ed ai beni culturali) si registra per quel che riguarda le spese correnti una diminuzione pari ad € 51.409,90. Potremmo continuare ancora, tanti sono infatti i tagli che si registrano in questo bilancio, ma preferiamo a limitarci a questi esempi maggiormente rilevanti, che ci indicano con sufficiente chiarezza (anche se non sappiamo, per i motivi che abbiamo spiegato in precedenza, su quali capitoli specifici vadano ad incidere effettivamente questi tagli) le scelte di questa amministrazione che penalizza i settori di maggiore importanza per la qualità della vita dei cittadini.
Investire sulla scuola pubblica non significa forse investire sul futuro delle nuove generazioni? Investire nel sociale non significa forse mettersi al servizio dei più deboli? Trascurare l’ambiente ed il territorio, ed in particolare i parchi non significa forse aumentare il degrado della nostra città, a discapito ancora una volta della qualità della vita di chi la città la vive quotidianamente?
Si imporrebbe una riflessione…..anche alla luce di un dato che si rileva dalla Relazione Previsionale e Programmatica, e cioè che continua ad essere negativo (lo era anche lo scorso anno, precisamente - 71) il saldo tra immigrati (intesi come persone che arrivano ad abitare nella nostra città, è bene precisarlo, così come è bene precisare che non sono necessariamente stranieri) ed emigrati (- 87)……può essere un segnale che la nostra città non ha più attrattiva per la qualità della vita? Nessuno ha la risposta, ma forse varrebbe la pena di tenere conto anche di questi dati e di ciò che potrebbero significare, quando si predispone il bilancio di previsione.
Certo non è facile fare un bilancio di questi tempi, dove la riduzione dei trasferimenti e delle entrate produce inevitabilmente una contrazione della spesa, ma non ci pare di individuare in questo bilancio una strategia precisa che, superata la crisi, ci consentirebbe di ripartire magari non proprio da zero.
Ci pare in sintesi un bilancio povero di idee e povero di contenuti, dove al di là delle tante belle parole dei programmi di mandato che vengono riportati, non vi è alcun tipo di iniziativa concreta che faccia seguire i fatti alle parole e che trascura ciò che è fondamentale per la vita di tutti noi, in primis servizi efficienti e sostegno nei momenti di difficoltà.
Per tutto questo, pur comprendendo le difficoltà del momento e la situazione di forte crisi che tutto il nostro paese sta vivendo, il nostro voto non può che essere contrario.
Trezzo sull’Adda, 11 Marzo 2012
Per il Gruppo Consiliare VIVERE TREZZO
  


domenica 11 marzo 2012

EMENDAMENTO N° 3 - QUESTIONE BARRIERE ANTIRUMORE

EMENDAMENTO N. 3 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2012  (Variazione di partite entrata e di spesa)
 I sottoscritti Consiglieri Comunali VISTO lo schema di Bilancio di previsione 2012 ed i suoi allegati approvati dalla Giunta Comunale e presentati al Consiglio Comunale
 PREMESSSO CHE
1) A più riprese i residenti di via S.G. Bosco, via Paradiso, via S. Vincenzo hanno lamentato disturbi e disagi provocati dal traffico autostradale, in quel tratto urbano particolarmente vicino alle costruzioni residenziali, anche in presenza delle barriere antirumore posizionate su entrambi i lati dell’asse autostradale.
2) L’amministrazione Comunale ha espresso più volte, su esplicita richiesta degli stessi, di volersi adoperarsi promuovendo nei confronti della Società Autostrade per l’Italia S.p.A. iniziative atte ad affrontare e risolvere il problema.
 3) La società Autostrade per l’Italia S.p.A. ha eseguito l’intervento di posizionamento delle barriere antirumore nel rispetto dei progetti allegati all’intervento di realizzazione della IV corsia sul tratto A4 compreso tra la barriera di Milano ed il casello di Bergamo.
 4) Nel tratto urbano  del comune di Trezzo sull’Adda a lavori ultimati è stato effettuato a cura dell’ARPA il rilievo fonometrico atto a verificare i livelli di emissione dei rumori, ma lo stesso risulta essere stato eseguito con condizioni atmosferiche avverse.
 5) Dalle intercorse comunicazioni con il Comitato dei residenti delle su richiamate vie e l’Amministrazione Comunale risultano già adottati impegni sia per la ulteriore verifica dei limiti di emissione dei rumori sia per la predisposizione di un fondo da attivarsi nel piano triennale delle opere
 6) Dall’esame della documentazione inerente il bilancio di previsione per l’anno 2012 e il piano triennale delle opere, 2012-2013-2014, consegnataci, non risulta essere stato predisposto alcun capitolo dedicato espressamente al sostegno di questi interventi
 CONSIDERATO CHE
 1) È compito dell’amministrazione Comunale adoperarsi con ogni mezzo al fine di tutelare la pubblica incolumità e la salute dei cittadini.
 2) È necessario predisporre un fondo a sostegno di tutte le iniziative che l’Amministrazione Comunale vorrà e potrà mettere in atto per perseguire tutte le strade atte a porre fine a questa incresciosa  e dannosa situazione.
 3) L’Amministrazione Comunale con delibera di giunta n. 11 del 7 febbraio u.s. ha quantificato in € 680.000 il valore delle alienazioni e valorizzazione degli immobili per l’anno 2012 e che il valore è superiore di € 180.000 a quanto previsto a bilancio.
 RILEVATA la necessità di intervenire con lo strumento dell’emendamento al fine di istituire un  idoneo fondo
 SI PROPONE di integrare i capitoli di bilancio sui quali sono state impegnate genericamente le somme per gli interventi di manutenzione stradale per l’anno 2012, utilizzando per lo stesso il maggior gettito derivante dal piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari
 Maggior entrata pari ad € 180.000,00 Entrate – Titolo IV – Categoria 1 Capitolo codice e numero 4 01 0510 Maggiore impegno pari ad € 180.000,00
Sui relativi capitoli inerenti la “manutenzione straordinaria strade”
  Trezzo sull’Adda, 26 Febbraio 2012
 Per il Gruppo Consiliare VIVERE TREZZO
 Il Capogruppo Elisabetta Villa
  Per il Gruppo Consiliare PIU’ TREZZO
 Il Capogruppo Carlo Sironi

EMENDAMENTO N° 2 - MAGGIORI RISORSE PER ASSISTENZA SOCIALE E PER CULTURA, SPORT E POLITICHE GIOVANILI

EMENDAMENTO N. 2 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2012
  (Variazione di partite di entrata e di spesa)
I sottoscritti Consiglieri Comunali VISTO lo schema di Bilancio di previsione 2012 ed i suoi allegati approvati dalla Giunta Comunale e presentati al Consiglio Comunale
 PREMESSSO CHE
1) L’aliquota IMU per gli immobili diversi dalla prima casa è stata individuata nella percentuale dello 0,80% (aliquota massima possibile per legge 1,06%).
 2) Nell’applicazione di tale aliquota non è stata fatta alcuna distinzione tra le diverse categorie di immobili rientranti nella sopra citata tipologia (immobili diversi dalla prima casa).
 RILEVATA la necessità di intervenire con lo strumento dell’emendamento ai fini di proporre un incremento della sopra citata aliquota dallo 0,80 % all’1% unicamente in relazione alle tipologie di immobili D5 (banche ed assicurazioni) ed A10 (uffici e studi privati), e ciò al fine aumentare l’entrata per il Comune in relazione alla riscossione della suddetta imposta
SI PROPONE
 l’aumento dell’aliquota dallo 0,80% all’1% per gli immobili di categoria D5 ed A10, in particolare:
1) Maggiore entrata da quantificarsi ad opera degli uffici Entrate Tributarie – Titolo I Categoria 1 – Imposte  “Imposta Municipale Unica”,  “codice e numero” 1010022
 2) Maggiore spesa di pari valore alla maggiore entrata sopra quantificata  per i seguenti interventi:
  a) Titolo I – Spese Correnti      Centro di costo “Assistenza sociale”      Intervento 03 “Prestazione di servizi”      “codice e numero” 1100403
 b) Titolo I – Spese Correnti      Centro di costo “Cultura, sport e politiche giovanili”      Intervento 03 “Prestazione di servizi”      “codice e numero” 1050203
 Trezzo sull’Adda, 26 Febbraio 2012
  Per il Gruppo Consiliare VIVERE TREZZO
 Il Capogruppo Elisabetta Villa
  Per il Gruppo Consiliare PIU’ TREZZO
 Il Capogruppo    Carlo Sironi

EMENDAMENTO N° 1- FONDO DI SOLIDARIETA'

EMENDAMENTO N. 1 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2012
 (Variazione di sole partite di spesa)
 I sottoscritti Consiglieri Comunali VISTO lo schema di Bilancio di previsione 2012 ed i suoi allegati approvati dalla Giunta Comunale e presentati al Consiglio Comunale
PREMESSSO CHE
 1) Il persistere della crisi economica ed occupazionale ha incrementato il numero di famiglie e persone in situazione di grave difficoltà a causa della perdita o della precarietà del lavoro, sia a livello nazionale, sia a livello locale.
 2) Nel comune di Trezzo sull’Adda si registra un aumento delle richieste di aiuto e sostegno da parte di famiglie e persone con gravi difficoltà economiche, pervenute sia ai servizi di assistenza sociale, sia ad altri soggetti quali Parrocchia, Sindacati, Associazioni di volontariato, Caritas, etc.
 CONSIDERATO CHE
 1) Numerosi soggetti pubblici e privati (Enti Comunali, Associazioni sindacali e di volontariato, Fondazioni, etc.)hanno già istituito fondi di solidarietà, tra i quali citiamo a titolo di esempio:  la Diocesi Ambrosiana che ha istituito già dal 2009 un “Fondo Famiglia-Lavoro” a sostegno delle    famiglie in difficoltà che risiedono sul territorio della Diocesi;  il Comune di Milano che ha istituito un “Fondo Anticrisi” per le famiglie ed i soggetti in stato di difficoltà che risiedono nel comune di Milano.
 2) Nella nostra Città la Parrocchia in collaborazione con Caritas ha a sua volta istituito un fondo di solidarietà a sostegno delle famiglie bisognose residenti in Città.
3) Le risorse economiche, solitamente stanziate dall’Ente Comunale a sostegno di famiglie e persone in difficoltà, necessitano di un incremento sostanziale straordinario a causa della crescente emergenza economico-occupazionale registrata RILEVATA la necessità di intervenire con lo strumento dell’emendamento al fine di istituire un “Fondo di Solidarietà Comunale”
SI PROPONE
di istituire il suddetto “Fondo di Solidarietà Comunale” pari a un valore di € 30.000,00 utilizzando risorse economiche di previsione di spesa per l’anno 2012 come di seguito descritto:
 1) Maggiore spesa pari ad € 30.000,00
Titolo I – Spese Correnti          
     Centro di costo “Assistenza sociale”              
 Intervento 03 “Prestazione di servizi”  “codice e numero” 1100403
 Inserendo uno specifico capitolo denominato “Fondo anticrisi e di solidarietà”da utilizzare a sostegno delle famiglie e dei soggetti  in difficoltà perché sono stati posti in cassa integrazione,  in mobilità o che hanno perso il posto di lavoro (licenziamenti) a causa della crisi economica, residenti nel Comune di Trezzo sull’Adda, sulla base del regolamento in essere e/o di valutazioni specifiche del Settore Politiche Sociali-Servizi alla Persona.
 2) Minore spesa pari ad € 30.000,00 per i seguenti interventi:
  a) Centro di Costo “Programmazione economico-finanziaria e gestione del bilancio”,
 Titolo I – Spese Correnti intervento 11 – “Fondo di riserva”,
 “codice e numero” 1010811
 Riduzione previsione di spesa pari a euro 20.000,00
 b) Centro di Costo “Protocollo e sistemi informativi”,
 Titolo I – Spese Correnti  intervento 03 – “Prestazioni di servizi”,  “codice e numero” 1010803,  Riduzione previsione di spesa pari a € 10.000,00.
Trezzo sull’Adda, 26 Febbraio 2012
 Per il Gruppo Consiliare VIVERE TREZZO
 Il Capogruppo Elisabetta Villa  
 Per il Gruppo Consiliare PIU’ TREZZO
 Il Capogruppo Carlo Sironi

COMUNE DI TREZZO – BILANCIO DI PREVISIONE 2012. GLI EMENDAMENTI PROPOSTI DA VIVERE TREZZO E PIU’ TREZZO


Lunedì 12 marzo nel consiglio comunale di Trezzo si discuterà e si voterà il bilancio preventivo 2012. I consiglieri comunali di VIVERE TREZZO, con la partecipazione del gruppo di lavoro che sostiene e collabora con gli esponenti di questa lista civica, hanno analizzato con attenzione e cura le scelte di bilancio (nei limiti che una trasmissione di dati inutilmente opaca da parte della maggioranza  ha consentito) sempre fedele al proprio principio che “IL CITTADINO E’ AL CENTRO DELL’AZIONE POLITICA DI VIVERE TREZZO”.
Fedeli a questo impegno preso con la cittadinanza, ed insieme alla lista civica PIU’ TREZZO-MAI PAGURA, non ci siamo limitati all’analisi delle proposte della maggioranza, ma abbiamo presentato 3 emendamenti al bilancio e un emendamento alla delibera che approva le nuove aliquote dell’IMU.
Con i nostri mezzi di informazione non mancheremo di illustrare gli esiti del consiglio comunale e non mancheremo di dare le nostre valutazioni sul bilancio.
Sentiamo però l’esigenza di illustrare, e crediamo che i cittadini abbiamo diritto di sapere, il contenuto e il significato degli emendamenti che abbiamo scritto e firmato con i consiglieri di PIU’ TREZZO
Pubblichiamo in successivi post i testi degli emendamenti, ora in estrema sintesi li illustriamo.
1.   ISITITUZIONE DI UN FONDO DI SOLIDARIETA’ COMUNALE  del valore di 30.000 euro da utilizzare a sostegno delle famiglie e dei soggetti  in difficoltà perché sono stati posti in cassa integrazione,  in mobilità o che hanno perso il posto di lavoro (licenziamenti) a causa della crisi economica, residenti nel Comune di Trezzo sull’Adda, sulla base del regolamento in essere e/o di valutazioni specifiche del Settore Politiche Sociali-Servizi alla Persona.
Questa scelta ci sembra doverosa in questo momento quando, pur con prospettive di possibile rilancio, gli effetti della crisi che da qualche anno attanaglia l’Europa sta mordendo più ferocemente le famiglie. Si tratta di una cifra purtroppo non alta ( ma le risorse sono poche in ogni settore, anche nei bilanci pubblici), eppure significativa sia per tamponare e contenere le emergenze, sia per far sentire più vicino il Comune ai propri cittadini. Chiaramente, come in tutti gli emendamenti al bilancio i due gruppi consiliari hanno indicato dove poter reperire le risorse senza sbilanciare il documento economico.
2.   INCREMENTO DELLA ALIQUOTA IMU PER LE BANCHE E GLI UFFICI PRIVATI. Abbiamo notato che ad alcune tipologie di immobili (non abitazioni ovviamente) era stata assegnata una aliquota uguale a quella delle abitazioni diverse dalla prima casa. Non ci è sembrato positivo per il comune, che già deve trasferire allo Stato parte degli introiti, tenere questo “occhio di riguardo” per le banche e affini quando le risorse sono scarse.  La proposta di PIU’ TREZZO e VIVERE TREZZO è quindi di alzare all’1% l’aliquota a queste due categorie (troverete il dettaglio nel testo dell’emendamento), anche perché sarebbero risorse che rimarrebbero completamente nelle disponibilità del nostro comune. Noi suggeriamo che queste risorse siano destinate alle spese correnti per l’assistenza sociale e per la cultura, lo sport e le politiche giovanili ( per coerenza noi e PIU’ TREZZO abbiamo presentato un analogo emendamento alla delibera di approvazione delle aliquote IMU)
3.   STANZIAMENTO PER FORNIRE AL COMUNE RISORSE PER METTERE IN CAMPO TUTTI GLI INTERVENTI POSSIBILI PER RISOLVERE LA SITUAZIONE DI DISAGIO DEGLI ABITANTI DELLE AREE VICINO ALL’AUTOSTRADA.  Questa è una vicenda che vede gli abitanti delle vie poste a fianco dell’autostrada vivere una situazione di grave disagio che sembra sommare alle problematiche di vivibilità anche la percezione di essere stati vittime di “promesse elettorali”. Ci ricordiamo tutti le roboanti prese di posizione del l’allora consigliere di minoranza e futuro candidato sindaco Villa, che sembrava avere la soluzione in tasca (occuperemo l’autostrada), una specie di “ghe pensì mì” in salsa verde.  La salsa è rancida e gli abitanti di quelle aree esprimono il loro giusto risentimento. La situazione è estremamente complicata, ma le due LISTE CIVICHE firmatarie dell’emendamento non promettono miracoli, solo di non lasciar nulla di intentato al fine di rispondere, meglio di far rispondere a chi di dovere, non con promesse “politicanti”, a giuste esigenze, perché come abbiamo scritto nell’emendamento : È compito dell’amministrazione Comunale adoperarsi con ogni mezzo al fine di tutelare la pubblica incolumità e la salute dei cittadini.
Saranno accettati questi emendamenti ed entreranno a far parte del bilancio di previsione di questo Comune? Noi pensiamo che dovrebbe essere così. Sono emendamenti che qualificano il bilancio di previsione, non sconvolgono le scelte che, anche se non condivisibili, la maggioranza ha la facoltà di fare. Sono indirizzati a principi di equità e di solidarietà e sono di interesse generale. Riteniamo , con gli amici di PIU’ TREZZO, che se non si verificherà un atteggiamento pregiudiziale ed ideologicamente avverso alla discussione a mente libera delle proposte della minoranza, ci potrebbero essere buone possibilità che vengano accolti. Cittadini e amici lettori, vi terremo informati. Non abbiamo la potenza di fuoco dell’informazione che direttamente o indirettamente sostiene questa maggioranza, ma non taceremo.