sabato 29 giugno 2013

POLITICA CULTURALE DELLA GIUNTA DI DESTRA CHE (PER ORA) GOVERNA TREZZO: LA DEBACLE

Pubblichiamo un primo intervento sulla politica culturale della giunta di destra.

Il sapere, la conoscenza e l’identità culturale
Nell’analizzare questo programma e i relativi progetti siamo rimasti fortemente colpiti dalle promesse non mantenute o mantenute in senso negativo.
Per esempio, il Piano di Diritto allo Studio,  strumento che regola i rapporti tra Amministrazione e Scuole pubbliche e paritarie, è stato oggetto di forti tagli ai finanziamenti a discapito della qualità dei servizi messi a disposizione degli alunni e delle famiglie: mettendo a confronto quest’anno scolastico con il precedente, i tagli sono stati pari a circa 70.000 euro, prevalentemente sui servizi, sulle pari opportunità e sugli interventi a sostegno della programmazione educativa (progetti); come se non bastasse, sono state ridotte le corse dello scuola bus (la corsa della scuola materna è stata addirittura soppressa) ed è stata abolita la fascia ISEE, così che le famiglie più bisognose si sono trovate un aumento delle tariffe per i trasporti del 50% (da 200 a 300 euro). Per contro dobbiamo dare atto all’amministrazione Villa di aver organizzato in modo adeguato il progetto Piedibus, peraltro non previsto nel programma di mandato. 
Se guardiamo poi al contributo che l’Amministrazione versa alla Scuola pubblica per l’acquisto di materiale di consumo  di supporto alla didattica, si denota a partire dal 2010 una riduzione  complessiva del 20% circa. Di conseguenza le famiglie, già tempo chiamate a sopperire alla mancanza di materiale, portando a scuola per esempio le risme di carta, pennarelli ed altro o contribuendo economicamente tramite il Comitato Genitori, dovranno fare un ulteriore sforzo economico in aggiunta ai precedenti.
Per quanto riguarda il centro Giovani di via Mazzini è stata realizzata una “revisione delle modalità di gestione” per cui ora gli spazi presenti possono essere utilizzati solo a pagamento (per es. 300 Euro a serata per l’utilizzo della sala teatro, 130 euro per 6 ore dello studio di registrazione).
Con l’imposizione dell’affitto dei locali e delle attrezzature, di fatto è stata ridotta considerevolmente, se non negata, ai gruppi giovanili la possibilità di organizzare e strutturare iniziative e progetti all’interno degli ambienti destinati al Centro Giovani, i cui spazi risultano così sotto utilizzati e destinati prevalentemente ad iniziative con fini di lucro. Tutto ciò non ha certo contribuito a valorizzare  i gruppi giovanili esistenti sul territorio o a incentivare nuove  iniziative.
Passiamo al sistema bibliotecario: erano state promesse un’analisi dei servizi erogati, un’indagine presso la cittadinanza al fine di incrementare l’offerta e di potenziare il patrimonio librario: nessuna di queste
promesse è stata realizzata, anzi i giorni di apertura della biblioteca sono  stati ulteriormente ridotti (si potenzia il servizio riducendone la fruibilità!!!)
Nell’ambito delle iniziative culturali, era prevista la prosecuzione del Teatro famiglia, che invece è stata abbandonata, era promesso il mantenimento di iniziative di qualità, in particolare di “Adda Danza” e “Musica nei Cieli”, iniziative a cui l’amministrazione ha deciso di rinunciare, ma che proseguono in altri comuni nell’ambito delle iniziative di promozione culturale della Provincia.
   


mercoledì 26 giugno 2013

ANALISI CRITICA DEL PROGRAMMA DI MANDATO: La qualità dell’ambiente e lo sviluppo del territorio

PROSEGUE L'ANALISI CRITICA DEL PROGRAMMA DI MANDATO DELLA GIUNTA DI DESTRA CHE (PER ORA) GOVERNA TREZZO.
Questo capitolo è dedicato a:
La qualità dell’ambiente e lo sviluppo del territorio



(questo video è stato registrato prima della vicenda del taglio dei tigli in piazza Italia)
di seguito trascriviamo l'articolo apparso sul giornale di VIVERE TREZZO e poi una scheda con le proposte di VIVERE TREZZO)
Tutelare il nostro territorio, sviluppare ed ampliare gli spazi di verde pubblico realmente fruibili, limitare e ridurre le fonti di inquinamento sia dei terreni sia dell’aria, procedendo ad un aggiornamento dei documenti di programmazione e garantendo comunque lo sviluppo di infrastrutture utili alla città”.



Inizia con l’enunciazione di questo ambizioso ed importante obiettivo, il capitolo del programma di mandato dedicato all’ambiente ed al territorio, ma poche sono fino ad ora le promesse mantenute.

Tra queste la revisione degli strumenti di pianificazione territoriale, che ha visto la nascita di un nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), che nelle parole si propone di salvaguardare il nostro territorio, ma nei fatti disegna poi una realtà del tutto diversa.

Si tratta infatti di un PGT le cui caratteristiche fondamentali sono la mancanza di una visione d’insieme della nostra città e  la totale assenza di scelte in senso progettuale (se non per la previsione dell’arrivo della metropolitana, previsione del tutto priva di qualunque aggancio concreto, dato che nessun studio preliminare di fattibilità risulta mai essere stato effettuato).
Non vi è alcuna programmazione di servizi e di strutture pubbliche (del resto non si capisce come potessero essere previste visto che si è rinunciato a qualsiasi cessione gratuita di aree eventualmente necessarie per dotare la città di edilizia pubblica, asilo nido e altre strutture pubbliche, preferendo sempre la “monetizzazione”), nessun cenno alla riqualificazione del centro storico, la trasformazione del territorio urbano lascia campo libero all’iniziativa privata e viene demandato tutto alla procedura negoziata (il privato propone e l’Amministra-zione acconsente oppure no sulla base di ciò che il privato è disposto a dare in cambio, come opere per la città o come corrispettivo economico: la cosiddetta “monetizzazione” appunto), con la conseguenza che si ottiene l’effetto contrario alla tanto sbandierata tutela del territorio, e l’obiettivo di salvaguardia del suolo agricolo viene immediatamente smentito dal cambio di destinazione urbanistica della Cascina Bandeggiata e dell’area circostante (150.000 mq di territorio prima classificati come agricolo ed ora modificati in ricettivo per la Cascina e a servizi per le aree circostanti).

Certo è poi doveroso riconoscere che qualche passo in avanti in tema di tutela dell’ambiente e del territorio è stato fatto con l’approvazione dello scorso Novembre della delibera per la richiesta di ampliamento dei confini del Parco Adda Nord: proposta che se venisse accolta dalla Regione (perché al momento non si tratta di un ampliamento acquisito)  porterebbe sotto la tutela del Parco circa 347.600 mq del nostro territorio.

E’ altrettanto doveroso riconoscere però che questa proposta non è proprio tutta opera di questa Amministrazione, dato che nella prima stesura del PGT adottata niente di tutto ciò era previsto su quest’area, e la previsione di un Parco Agricolo (che poi nei fatti si è con-cretizzata in questa proposta di ampliamento) è stata in-trodotta grazie alle osservazioni delle opposizioni, delle associazioni ambientaliste e della Provincia.

Poco o nulla invece è stato fatto per la tutela dei parchi cittadini (anche se da poco ne abbiamo scoperto uno nuovo ……il Parco Comunale “Giardino dei Gelsi”,
“rinchiuso” nella nuova recinzione che circonda la ex sede della Pro Loco……naturalmente chiuso al pubblico!!!) e per la valorizzazione del fiume, se escludiamo la navigazione dello stesso per un breve tratto.

Il rischio del raddoppio del Termovalorizzatore non è ancora scongiurato, nonostante le rassicuranti parole del Signor Sindaco e gli altrettanto “rassicuranti” manifesti apparsi per il paese, posto che l’iter amministrativo per il raddoppio medesimo è ripartito.
I progetti per il monitoraggio ambientale in particolare quello sul Termovalorizzatore a cura della Commissione di sorveglianza non trovano riscontri: a tutt'oggi l'indagine sui fattori di rischio per la salute con  lo studio epidemiologico che le ASL delle provincie di Milano e Bergamo dovrebbero fornire è in notevole ritardo.
Nessun dato è stato fornito in merito al monitoraggio delle emissioni in atmosfera da parte di ECOZINDER per il trattamento di rifiuti pericolosi.

In merito allo sviluppo dei nuovi nodi di conservazione e fruizione ambientale il previsto rafforzamento del corridoio ecologico dell’Oasi Le Foppe con l'approvazione del nuovo PGT non ha trovato attuazione.

La cessione del ramo di azienda da ATOS al CEM per il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti  non ha sicuramente migliorato la qualità,   e le azioni di contrasto per l'abbandono dei rifiuti sulle strade con le specifiche ordinanze non hanno avuto seguito.  Il servizio di pulizia urbana (altro ramo ceduto da ATOS al CEM) sia per la diminuzione  della frequenza e la scarsa qualità degli interventi ha messo la città in stato di visibile degrado.

Quasi nulla è stato fatto per la salvaguardia e la tutela del patrimonio immobiliare pubblico, o comunque si segnala un forte ritardo rispetto alle promesse del programma di mandato (anche se siamo certi che in quest’ultimo scorcio di legislatura “magicamente” si troveranno soldi per fare tutto).

Al contrario su questo fronte si registra la vendita o meglio la “svendita” dell’immobile di Piazza Crivelli, immobile che al di là del profondo legame storico che lo stesso aveva con la città, costituiva l’unica area per servizi presente nel centro cittadino ed era un elemento necessario per poter programmare qualunque operazione futura di riqualificazione di spazi pubblici: la sua cessione ha chiuso per sempre ogni possibilità futura di sviluppo o di miglioramento dei servizi nel centro della città (a meno che il Signor Sindaco non intenda davvero dar seguito all’acquisto del fatiscente immobile dell’ASL….che peraltro rimarrebbe senza sede o rischierebbe di essere decentrata creando non poche difficoltà all’utenza!!!).

ALCUNE PROPOSTE DI VIVERE TREZZO

TERRITORIO, AMBIENTE e TURISMO
·   promuovere la tutela dell’ambiente e la difesa dei valori paesaggistici attraverso l’attuazione di politiche per la riduzione delle emissioni atmosferiche, di promozione di energia pulita e
di contenimento del consumo di suolo
·   valorizzare le bellezze architettoniche, ambientali e paesaggistiche per lo sviluppo di un  
turismo culturale qualificato
·   promuovere la salvaguardia dell’ecosistema fluviale nel suo complesso e la massima cura
del fiume (ad es. attraverso il ripristino dell’alzaia, la messa in sicurezza dell’argine,
ampliando la rete delle piste ciclabili e le zone pedonali, mantenendo in efficienza ed incre-
mentando le strutture ricettive del turismo giornaliero)
·   favorire l’attività agricola come salvaguardia del territorio
·   incrementare i mercati a Km 0

CENTRO STORICO
·   riqualificare il centro storico di Trezzo e Concesa, dando maggiore impulso alla vivibilità
degli stessi, quali luoghi di aggregazione valorizzando cortili e piazze
·   promuovere una maggiore cura del decoro urbano, attraverso adeguate manutenzioni, ed un
aumento del grado di pulizia di strade e piazze
·   garantire il recupero degli immobili in stato di abbandono

·   promuovere la cura e la manutenzione del patrimonio pubblico, evitando ulteriori alienazioni

martedì 25 giugno 2013

L'INDIGNAZIONE DEI TREZZESI PER LA MANCANZA DI RISPETTO DEL PATTO SOTTOSCRITTO VIENE ESPRESSA ANCHE SOTTO IL PALAZZO DEL COMUNE (LUOGO SIMBOLO DELLA RAPPRESENTANZA DEMOCRATICA)



La maggioranza ha il potere di decidere (anche quando ha torto) in virtù del mandato democratico - noi comunque preferiamo la partecipazione popolare - (al termine del mandato i cittadini possono, con il voto, decidere per altri rappresentanti), MA NON HA IL DIRITTO DI STRACCIARE I PATTI o mina alle fondamenta la necessaria fiducia che sostenitori e oppositori devono poter riporre nelle ISTITUZIONI. La ferita inferta è grave.

lunedì 24 giugno 2013

I DISCORSI NELLA MANIFESTAZIONE DEL 22 GIUGNO2

VICENDA TAGLIO DEI TIGLI E MANCATO RISPETTO ACCORDO DA PARTE DEL SINDACO- AGGIORNAMENTO -PROPOSTA DI ASSEMBLEA

Riceviamo dalla Associazione SOLDELLADDA questo invito che diffondiamo volentieri  attraverso i nostri mezzi di comunicazione

Convocazione assemblea pubblica permanente.
Alla luce del buon esito della manifestazione contro l’abbattimento dei tagli e la prepotenza del sindaco Villa di sabato mattina, ottenuta grazie allo sforzo congiunto di partiti, liste e associazioni che, al di là di divisioni e interessi particolari, ha consentito una notevole mobilitazione della cittadinanza attorno a questo tema, ci rivolgiamo nuovamente a tutti voi al fine di dar vita ad uno spazio pubblico di confronto che dia la possibilità a ciascuna voce di essere ascoltata.
Riteniamo che questa sia l'unica strada percorribile per evitare la dispersione di quelle forze indispensabili ad originare una vera alternativa politica al "leghismo" che in questi anni non ha fatto altro che mortificare i diritti, le intelligenze e le aspettative democratiche dei cittadini.
Per questi motivi, vi diamo appuntamento Martedì 25 giugno alle ore 21.00 presso piazza Italia, pregandovi di dare la massima diffusione all'iniziativa.
SOLDELLADDA

Cogliamo l'occasione per pubblicare altre testimonianza fotografiche della grande giornata di partecipazione popolare e democratica di sabato 22 giugno.











domenica 23 giugno 2013

22 gugno 2013 la manifestazione partecipata- il lungo corteo verso piazza Crivelli

22 GIUGNO 2013. I TREZZESI INDIGNATI MANIFESTANO CONTRO IL SINDACO CHE NON RISPETTA I PATTI (E TAGLIA UNA PARTE DI "MEMORIA" DI TREZZO)

Ecco alcune fotografie della manifestazione ( riuscita e ampiamente partecipata) con la quale sabato 22 giugno i trezzesi hanno espresso la loro indignazione
per un inutile sacrificio dei tigli della scuola elementare (oggi si dice primaria) -un progetto alternativo era possibile
per uno sfregio a un punto basico della memoria collettiva dei Trezzesi - alla faccia della "identità territoriale
per aver mancato alla parola data (in realtà a un patto sottoscritto alla presenza dei Carabinieri), dopo questo atto quale fiducia possiamo avere ancora nel "primo cittadino"?












pacta sunt servanda - si legge nel cartello a destra. tutti gli attacchi personali o in tentativi di dire (come si usa da parte di chi è in difficoltà) che "il problema è un altro" diventano inconsistenti di fronte a questa precisa e durissima accusa.

venerdì 21 giugno 2013

QUESTA E' LA PROPOSTA DEL COMITATO (CHE AVREMMO PRESENTATO OGGI COME DA ACCORDO) E CHE ABBIAMO COMUNQUE PROTOCOLLATO



ECCO IL VERBALE DELL'ACCORDO CON IL COMITATO CHE IL SINDACO DI TREZZO NON HA RISPETTATO

Attenzione: non aver rispettato questo accordo non è un avvenimento secondario. Rappresenta una grave ferita inferta dal Sindaco nel rapporto di fiducia tra i cittadini (che lo abbiano votato oppure no) e il  Sindaco stesso. Da ieri a Trezzo qualcosa è gravemente cambiato. Non è una condizione accettabile.


giovedì 20 giugno 2013

TIGLI ABBATTUTI, PATTI VIOLATI - sabato 22 giugno MANIFESTAZIONE

TIGLI ABBATTUTI, PATTI VIOLATI
Con un comportamento assolutamente irresponsabile e contro l’accordo firmato dal Sindaco stesso, anche alla presenza dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, con un blitz notturno i tigli davanti alle scuole elementari sono stati abbattuti.
QUANTO AVVENUTO E’ INACCETTABILE.
Per questo è indetta SABATO 22 GIUGNO una

MANIFESTAZIONE

di protesta con ritrovo e partenza del corteo da via Gramsci 
alle ore 10.30.
Tutta la cittadinanza è invitata ad esprimere la propria indignazione. PARTECIPIAMO NUMEROSI.
IL COMITATO PROMOTORE CONTRO IL TAGLIO DEI TIGLI.

(LEGAMBIENTE, VIVERE TREZZO, PIU’ TREZZO, PARTITO DEMOCRATICO, RIFONDAZIONE COMUNISTA)

lunedì 10 giugno 2013

Analisi del programma di mandato della giunta di destra che, per ora, governa Trezzo: il POCO benessere sociale a Trezzo

Guido Leoni, consigliere di VIVERE TREZZO nel Consiglio Comunale di Trezzo e componente della lista civica VIVERE TREZZO, illustra l'analisi di VT sul capitolo "il benessere sociale" del programma di mandato della Giunta di destra che, per ora, governa Trezzo, dopo 4/5 di periodo di governo.
La sintesi potrebbe essere racchiusa in questa definizione: il POCO benessere sociale che questa amministrazione assicura ai Trezzesi"



 Il benessere sociale




Prima linea strategica: sostegno alla famiglia quale soggetto fondante della società.

L'attenzione alla famiglia quale soggetto fondante della società c'è sicuramente stata da parte di questa Amministrazione comunale, nel senso che tutti i servizi pubblici fondamentali per la cura dei componenti delle famiglie, soprattutto quelli più bisognosi di interventi, siano essi minori o anziani, hanno visto l'aumento delle tariffe di accesso. Contemporaneamente la spesa globale per le funzioni del settore sociale nel corso dei due esercizi precedenti si è ridotta ed anche per il 2013 la previsione di bilancio è inferiore di ben 93.341 euro rispetto alla spesa dell'anno precedente.

Per quanto riguarda la fascia infanzia e minori tra i progetti previsti c'era la realizzazione di un nuovo asilo nido con la previsione entro il 2012 della conclusione della fase esecutiva della progettazione e  l'avvio delle procedure di appalto per la realizzazione da concludersi entro il 2014.
Nessuna procedura risulta attivata sulla individuazione dell'area, sulla fattibilità di un progetto nè tanto meno risulta redatto un progetto da realizzare.
Contemporaneamente l'aumento progressivo delle tariffe, ha determinato un calo di accessi all'attuale asilo comunale, lasciando posti vuoti con il paradossale risultato di  vedere innalzare i costi di gestione.
Il sottoutilizzo dell'asilo nido comunale si protrarrà anche per il 2013, non è un caso che nel bilancio di previsione le derrate alimentari e l'acquisto di beni di consumo saranno ridotti del 50%.
Il previsto potenziamento dell'utilizzo complementare di strutture alternative all'asilo comunale non è più considerato un servizio aggiuntivo, finalizzato ad ampliare l'offerta ed accogliere un numero maggiore di bambini, ma un servizio sostitutivo. Si ha notizia del fatto che l'asilo privato gestito dalle suore ha dovuto aprire una nuova sezione per bambini di 2 anni, perchè il minor costo lo rende competitivo rispetto all'asilo comunale.
Per i bimbi più piccoli è stato mantenuto lo spazio giochi "papaveri e papere" e per quelli più grandi  è stato attivato un servizio di post scuola presso la ex pro-loco,  gestiti entrambi dalla cooperativa AIRES, sono stati investiti  anche notevoli risorse economiche per recintare lo spazio circostante l'edificio, ma il servizio sembrerebbe poco frequentato a causa dell'elevato costo, soprattutto se si considera che per le famiglie si tratta di costi che si vanno ad aggiungere ad altri servizi indispensabili, quali mensa, trasporto ecc.
Altri servizi rivolti ai minori sono stati mantenuti nelle loro forme essenziali in quanto non derogabili ad altri enti (tutela minori e penale minorile).
L'Amministrazione comunale e il Sindaco, ancorchè assessore ai servizi sociali ad interim permanente, ha tanto a cuore le famiglie e soprattutto i minori, quali soggetti deboli da tutelare, da attivare una campagna di stampa di delegittimazione degli stessi servizi sociali comunali, accusati di essere troppo zelanti e di inviare con troppa facilità i minori in comunità, togliendoli alle loro famiglie, ed incidendo pesantemente sul bilancio comunale.

Il risparmio a tutti i costi è apparso molto più importante della tutela dei minori in difficoltà.

Per quanto riguarda l'assistenza agli anziani nulla è stato aggiunto ai servizi già esistenti e rispetto alla residenza Sanitaria "Anna Sironi" si è proceduto alla revisione degli istituti erogati ad integrazione delle rette non già per alleggerire il peso sostenuto da parte delle famiglie che hanno visto anche in questo caso aumentare il loro contributo per la fruizione del servizio.

Nei confronti delle famiglie in difficoltà è stata istituita la "carta famiglia" e la convenzione presso alcuni esercizi commerciali, comunque con fondi non sufficienti a coprirne il fabbisogno, soprattutto in un periodo di crisi come l'attuale.
E' stato realizzato un protocollo d'intesa con il consultorio privato "la famiglia", la parrocchia e lo sportello Caritas  in attuazione di un fondo messo a disposizione dalla Provincia per le famiglie in difficoltà o a rischio fragilità.
Lo scorso 19 novembre il Consiglio Comunale ha inoltre istituito un fondo straordinario di €. 25.000 per le famiglie in difficoltà a seguito della perdita del lavoro del capo famiglia, fondo promosso e sollecitato dalle opposizioni, che rappresenterà un piccolo contributo anche se insufficiente per venire incontro al numero sempre più alto di famiglie in difficoltà a causa della crisi economica in atto.
Il numero delle domande presentate per accedere al suddetto fondo sono state 65 e probabilmente non tutte potranno essere accolte, l'attuale maggioranza però è convinta  che la crisi stia finendo e ha bocciato la proposta di Vivere Trezzo di inserire  nel bilancio di previsione, anche per l'anno 2013, un fondo di solidarietà  di €. 20.000, stralciandolo dal fondo di riserva. Si è ritenuto che la cifra di €. 5.000 inserita a bilancio per tutto l'anno per tutte le famiglie in difficoltà fosse più che sufficiente.

I propositi di attivare iniziative di prevenzione, sostegno psicologico e sociale per minori in caso di separazione dei genitori, donne in gravidanza o disagio familiare dovuto a fenomeni quali: bullismo, pedofilia, maltrattamenti non sono stati realizzati se non nella parte di sostegno alle donne vittime di violenza e di maltrattamento in famiglia oltre che di stalking, attraverso il potenziamento del servizio "Orizzonte donna" già esistente da alcuni anni.
Ciò si è realizzato grazie a finanziamenti, previsti nel piano di zona, ad hoc finalizzati da parte dell'ambito del distretto ASL Mi 2 e a finanziamenti regionali nell'ambito delle politiche sulle pari oppotunità, nonchè grazie al contributo dell'associazione Mariposa che ha collaborato all'attivazione e alla gestione della "Linea d'ascolto telefonica" quale primo nodo della rete di accoglienza delle donne vittime di violenza. Nel bilancio di previsione del 2013 è stata prevista una piccola somma per consentire al servizio di andare avanti, in assenza di altri finanziamenti.
E' stato anche firmato un protocollo operativo sulle emergenze tra i servizi sociali dei Comuni dell'ambito trezzese, il servizio "Orizzonte donna" le Forze dell'ordine, i medici di base, i pronto soccorso degli ospedali di zona, Centri di pronta accoglienza del privato sociale, l'azienda "Offerta sociale". Tale attività è stata oggetto di apprezzamento in vari ambiti, che lo hanno anche adottato come modello d'intervento.

I propositi relativi alla Lotta alle tossicodipendenze relativamente a campagne di informazione e prevenzione non hanno visto l'attivazione di alcun intervento aggiuntivo da parte dell'amministrazione comunale rispetto ai compiti istituzionali attrbuiti all'ASL e ai servizi all'uopo dedicati.

Anche per l'handicap e la disabilità c'è stato un mantenimento di servizi già esistenti e attualmente nell'ambito del piano di zona si sta revisionando e omogeneizzando tra i comuni del distretto il contributo richiesto alle famiglie in base alle condizioni economiche e finanziarie delle stesse.

Per quanto riguarda la salute e medicina nulla è stato attivato per far fronte al disagio della collocazione di Trezzo nel distretto dell'ASL di Melegnano.

La politica nei confronti del volontariato e dell'associazionismo è stato quello di depotenziare tutte quelle associazioni non in linea con la nuova gestione politica dell'Amministrazione, riduzione generalizzata dei fondi a sostegno delle associazioni, erogazione degli stessi in modo del tutto discrezionale e privo di criteri oggettivi, inoltre  l'atteggiamento pregiudizievole dell'amministrazione, che non ha riscontro nelle forme di rapporto intrattenute da altri enti locali nella zona, oltre
ad essere maturato nel tempo in forme di controllo o di ostracismo di alcune associazioni (provocando addirittura
la "emigrazione" di alcune), è stato efficace nel disgre-garne la Consulta, vanificandone il lavoro: addirittura, l'assemblea delle associazioni attende da due anni la controfirma della revisione del proprio regolamento, caduto senza onore o forse rinchiuso intenzionalmente nel dimenticatoio di qualche assessore.

Riguardo alle politiche sulla casa, esse hanno disatteso sostanzialmente la lettura della realtà, sia per quanto riguarda il fabbisogno "emergenziale" sia nel disconoscimento della struttura della domanda: quest'ultima oltre al tempo di crisi, è ampiamente influenzata da un'effervescente evoluzione demografica, di cui è più che evidente quanto non si voglia dar conto. Nel caso specifico, alcune associazioni hanno più volte fornito proposte, suggerimenti e stimoli: non sono però seguite ne' analisi attente ne' risposte confacenti, pregiudicando così sia soddisfazione dei bisogni sia il buon uso delle risorse disponibili (cosa che, fra l'altro, dovrebbe permettere di discriminare un'amministrazione pubblica da una cassa di risparmio; ma tant'è).

Nulla è stato fatto nelle politiche per il lavoro pur in presenza di una generalizzata e devastante crisi economica che sta colpendo anche il nostro territorio.

ALCUNE PROPOSTE DI VIVERE TREZZO
  • riproposizione del fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà
  • un politica tariffaria per l'accesso ai servizi sociali differenziata in base al reddito con particolare attenzione alle fasce più deboli
  • una politica per la casa attenta alle giovani coppie e alle fasce deboli con investimenti finalizzati a governare l'emergenza sfratti
  • l'individuazione di alloggi a canone agevolato e convenzioni con associazioni e privati per l'utilizzo di alloggi per la prima accoglienza
  • promozione di iniziative mirate a contrastare il rischio povertà dei soggetti deboli e degli anziani attraverso convenzioni con gli esercizi commerciale della zona per la costituzione di panieri di prodotti disponibili a prezzi convenzionati
  • costituzione di reti sovracomunali per affrontare insieme le questioni derivanti dalle difficoltà dovute alla crisi del mercato del lavoro e creazione di momenti stabili di economia solidale
  • iniziative mirate a favorire l'integrazione sociale dei soggetti a rischio isolamento e dei cittadini immigrati attraverso occasioni di incontro e di ascolto
  • promozione della cultura della salute e della prevenzione
  • una politica di sostegno e di coordinamento delle associazioni di volontariato presenti sul territorio al fine di promuovere la cittadinanza attiva



martedì 4 giugno 2013

PER LA GIUNTA DI DESTRA CHE, PER ORA, GOVERNA TREZZO LA CRISI IN ITALIA è GIA' FINITA?

Cari amici e concittadini, leggete bene queste righe.

Lo scorso 19 novembre il Consiglio Comunale ha  istituito  dopo diverse sollecitazioni delle opposizioni un fondo straordinario di €. 25.000 per le famiglie in difficoltà, a seguito della perdita del lavoro del capo famiglia. Oltre che in ritardo rispetto alla richiesta fatta dalle opposizioni, la maggioranaza  del CC ha vincolato la distribuzione di tale fondo di solidarietà a criteri molto rigidi. Tuttavia, consapevoli dell’importanza dell’iniziativa, le opposizioni hanno ritenuto opportuno dare un segnale concreto di attenzione destinando al fondo la quota corrispondente al gettone di presenza di ogni consigliere, cosa che i consiglieri di maggiornaza non risulta abbiano fatto, ad eccezione dell'assessore Confalone che ha rinunciato ad una mensilità della propria indennità;

VIVERE TREZZO, subito dopo l'emanazione delle linee guida e del bando per accedere ai contributi di tale fondo, aveva inviato una serie di osservazioni, finalizzate a migliorarne la fruibilità.
Nonostante ciò i risultati al termine dell'iter di assegnazione sono alquanto deludenti.

Su 64 istanze ne sono state accolte solo 34 (circa la metà) e i motivi di esclusione nella maggior parte dei casi sono stati quelli denunciati da VIVERE TREZZO sin dalla seduta del consiglio comunale ( periodo di disoccupazione superiore rispetto al limite indicato, residenza a Trezzo per  un periodo inferiore a quello previsto nelle suddette linee guida, precarietà del lavoro ecc.),

Questo fondo di solidarietà pur rappresentando per le famiglie in difficoltà un piccolo contributo non risolutivo dei problemi che tali famiglie si sono trovate ad affrontare a seguito della disoccupazione dovuta alla crisi e non alla loro volontà, ha visto escluse proprio quelle persone in maggiore difficoltà perchè disoccupate da più tempo o solo perchè residenti a Trezzo da minor tempo.

La filosofia di fondo di questa maggioranza che governa il nostro comune è sempre il sospetto che qualcuno "ci marci..." ignorando che nessuna delle famiglie in difficoltà desidera esserlo e che tutti i disoccupati, cassaintegrati ed esodati vorrebbero avere un lavoro che permetta loro e alle loro famiglie di vivere con dignità.

Nonostante il successo dell'iniziativa, sintomo di un bisogno reale, l'attuale maggioranza si è convinta  che la crisi stia finendo e ha bocciato la proposta di VIVERE TREZZO di inserire  anche nel bilancio di previsione per l'anno 2013, un fondo di solidarietà  di €. 20.000, stralciandolo dal fondo di riserva. Si è ritenuto che la cifra di €. 5.000 inserita a bilancio per tutto l'anno per tutte le famiglie in difficoltà fosse più che sufficiente.


Lista Civica VIVERE TREZZO

LA FABBRICA DEL FUTURO Laboratorio di libere idee per una TrezzoMeglio

7 GIUGNO 2013
TREZZO SULL'ADDA, p.za s. Stefano SOCIETA' OPERAIA
3° APPUNTAMENTO
ECONOMIA: CRISI vs. LAVORO
Le problematiche del mondo del lavoro ai tempi della crisi: diritti e doveri delle parti coinvolte, superamento delle disparità sociali di classe o di genere, ristrutturazione dello stato sociale. 
prof.ssa Giovanna VERTOVA
prof. Riccardo BELLOFIORE
docenti presso la facoltà di Economia - Università di Bergamo


Le tre serate, in questo caso ci riferiamo alla terza,  alle quali La invitiamo a partecipare, hanno uno scopo ben preciso, non essere fini a se stesse ma essere l'inizio di un percorso.
VIVERE TREZZO, nel promuovere questo Laboratorio di Libere Idee che ha assunto il nome di FABBRICA DEL FUTURO, vuole lanciare una sfida: pensare una città vuol dire pensare alla felicità dei cittadini, alla tutela del territorio, all'equa distribuzione delle risorse, alla lotta agli sprechi nonché alla tutela di chi è svantaggiato.
    La FABBRICA DEL FUTURO non è un Laboratorio già definito, è invece un cantiere ancora in divenire, nel quale solo i primi mattoni sono stati posti.
  Nella nostra ambizione un LABORATORIO DI LIBERE IDEE vorrebbe essere uno spazio aperto ove ogni idea avrà il diritto di essere discussa.
  Da questa premessa prendono il via i lavori per una TrezzoMeglio, attraverso il coinvolgimento dei cittadini.

VIVERE TREZZO


lunedì 3 giugno 2013

ELISABETTA VILLA PRESENTA IL GIORNALE DI VIVERE TREZZO SUL PROGRAMMA DI MANDATO DELLA GIUNTA DI DESTRA


VIVERE TREZZO HA DEDICATO, AD UN ANNO DALLA FINE DELLA LEGISLATURA, UN GIORNALE ALL'ANALISI DEL PROGRAMMA DI MANDATO DELLA GIUNTA DI DESTRA CHE GOVERNA PROTEMPORE TREZZO



COSA ACCADE IN CITTA’
Cari Concittadini,
questo numero del nostro “giornalino” è un numero un po’ speciale: a poco più di un anno dalla fine della legislatura abbiamo voluto dedicarlo a fare un bilancio dell’attività dell’Amministrazione Villa.  

Perché questa scelta?
Innanzi tutto perché il compito principale di un Gruppo Consiliare che, come VIVERE TREZZO, siede sui banchi dell’opposizione è essenzialmente quello di svolgere un ruolo di controllo sull’operato dell’Amministrazione in carica (le modalità di elezione del Consiglio Comunale non consentono alle opposizioni un grande margine di manovra o un potere di incidere sull’operato degli amministratori, se non c’è la volontà da parte di chi governa di accettare le proposte delle opposizioni: alla fine si vota, ed il risultato è sempre 14 a 7), e quindi anche di verificare ciò che è stato fatto e ciò che non è stato fatto, le promesse che sono state mantenute e quelle che invece sono state disattese, soprattutto se tale verifica o “bilancio di mandato” non viene fatto dall’Amministrazione, cosa che solitamente accade, ma che l’Amministrazione Villa non pare intenzionata a fare.
Poi perché ci appare irrispettoso nei confronti di tutti vedere scritto un po ovunque (anche sull’Informatore Comunale, che assai spesso più che un foglio di informazione sembra un volantino di propaganda in cui Sindaco ed assessori si autoincensano sui loro meriti veri o presunti) che le colpe per le cose non fatte vengono sempre scaricate su “altri” o meglio su “chi è venuto prima”: dopo quasi quattro anni di amministrazione da parte del Sindaco Villa e della sua Giunta questo modo di porsi ci sembra un po’ stucchevole, e riteniamo che sia venuto il momento che ciascuno si prenda la responsabilità delle proprie scelte giuste o sbagliate che siano (saranno i cittadini a giudicare, quando sarà il momento), senza trovare scuse e giustificazioni.
Infine, e questa è certamente la motivazione più importante, perché non ci pare, vedendo il degrado in cui versa la nostra città e le “poche” scelte che l’Amministrazione Villa ha fatto, che il “cambiamento” promesso, al di là delle tante parole e delle belle intenzioni, nei fatti sia poi stato così positivo per la nostra comunità.
Da qui la scelta di fare un’analisi attenta del programma di mandato di questa Amministrazione (cioè del documento in cui ogni amministrazione, all’atto del suo insediamento, mette nero su bianco ciò che intende realizzare per la propria comunità) per verificare ciò che è stato effettivamente realizzato di quanto promesso  e ciò che invece è rimasto solo sulla carta, e soprattutto di far conoscere i risultati di questo nostro lavoro anche a tutti i cittadini.
Abbiamo cercato di essere il più obiettivi possibile durante quest’analisi, perché riteniamo che se una cosa è buona e ben fatta, lo è indipendentemente da chi la realizza, ma non abbiamo fatto sconti sulle scelte che riteniamo profondamente sbagliate e sulle promesse mancate.
Abbiamo anche cercato di dare qualche spunto su quali scelte avremmo invece compiuto noi e su come avremmo voluto che alcune cose fossero fatte: questo non perché siamo così presuntuosi da pensare che noi avremmo sempre potuto fare meglio, ma soltanto per non fare unicamente critiche fini a se stesse, formulando, là dove possibile, qualche proposta costruttiva, come del resto cerchiamo di fare anche in Consiglio Comunale, eccezionalmente con successo, assai spesso trovandoci di fronte un muro invalicabile.
Vi chiediamo quindi un po’ di pazienza nella lettura di questo numero, decisamente più corposo di altri, ma abbiamo ritenuto che fare un’analisi di questo genere fosse estremamente importante, così come abbiamo creduto altrettanto importante portarla a conoscenza di tutti.
Elisabetta Villa

Capogruppo VIVERE TREZZO

COSA E’ IL PROGRAMMA DI MANDATO
Le linee programmatiche consistono in un documento, previsto dall' Art. 46 comma, 3 TUEL, che contiene gli indirizzi, gli obbiettivi e le più significative iniziative, nonché l’elenco delle opere pubbliche che si intende finanziare durante il corso del mandato, previste dal programma amministrativo di mandato da cui deriva, all'interno degli enti locali.
Con delibera n° 62 del 12 ottobre 2009 il Comune di Trezzo emanò le sue LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO “Patto per la Città” LISTA PER IL CAMBIAMENTO, declinandole nei seguenti capitoli:
§         La sicurezza di cittadini e la convivenza civile
§         La qualità dell’ambiente
§         Il benessere sociale
§         La prosperità e l’attrazione territoriale
§         Il sapere, la conoscenza e l’identità culturale
§         Il tempo libero e lo sport
§         La qualità della pubblica amministrazione locale