martedì 4 giugno 2013

PER LA GIUNTA DI DESTRA CHE, PER ORA, GOVERNA TREZZO LA CRISI IN ITALIA è GIA' FINITA?

Cari amici e concittadini, leggete bene queste righe.

Lo scorso 19 novembre il Consiglio Comunale ha  istituito  dopo diverse sollecitazioni delle opposizioni un fondo straordinario di €. 25.000 per le famiglie in difficoltà, a seguito della perdita del lavoro del capo famiglia. Oltre che in ritardo rispetto alla richiesta fatta dalle opposizioni, la maggioranaza  del CC ha vincolato la distribuzione di tale fondo di solidarietà a criteri molto rigidi. Tuttavia, consapevoli dell’importanza dell’iniziativa, le opposizioni hanno ritenuto opportuno dare un segnale concreto di attenzione destinando al fondo la quota corrispondente al gettone di presenza di ogni consigliere, cosa che i consiglieri di maggiornaza non risulta abbiano fatto, ad eccezione dell'assessore Confalone che ha rinunciato ad una mensilità della propria indennità;

VIVERE TREZZO, subito dopo l'emanazione delle linee guida e del bando per accedere ai contributi di tale fondo, aveva inviato una serie di osservazioni, finalizzate a migliorarne la fruibilità.
Nonostante ciò i risultati al termine dell'iter di assegnazione sono alquanto deludenti.

Su 64 istanze ne sono state accolte solo 34 (circa la metà) e i motivi di esclusione nella maggior parte dei casi sono stati quelli denunciati da VIVERE TREZZO sin dalla seduta del consiglio comunale ( periodo di disoccupazione superiore rispetto al limite indicato, residenza a Trezzo per  un periodo inferiore a quello previsto nelle suddette linee guida, precarietà del lavoro ecc.),

Questo fondo di solidarietà pur rappresentando per le famiglie in difficoltà un piccolo contributo non risolutivo dei problemi che tali famiglie si sono trovate ad affrontare a seguito della disoccupazione dovuta alla crisi e non alla loro volontà, ha visto escluse proprio quelle persone in maggiore difficoltà perchè disoccupate da più tempo o solo perchè residenti a Trezzo da minor tempo.

La filosofia di fondo di questa maggioranza che governa il nostro comune è sempre il sospetto che qualcuno "ci marci..." ignorando che nessuna delle famiglie in difficoltà desidera esserlo e che tutti i disoccupati, cassaintegrati ed esodati vorrebbero avere un lavoro che permetta loro e alle loro famiglie di vivere con dignità.

Nonostante il successo dell'iniziativa, sintomo di un bisogno reale, l'attuale maggioranza si è convinta  che la crisi stia finendo e ha bocciato la proposta di VIVERE TREZZO di inserire  anche nel bilancio di previsione per l'anno 2013, un fondo di solidarietà  di €. 20.000, stralciandolo dal fondo di riserva. Si è ritenuto che la cifra di €. 5.000 inserita a bilancio per tutto l'anno per tutte le famiglie in difficoltà fosse più che sufficiente.


Lista Civica VIVERE TREZZO

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