giovedì 29 dicembre 2011

PGT VOTO FINALE. IL SINDACO DI TREZZO NON CONSENTE AL CAPOGRUPPO DI VIVERE TREZZO DI LEGGERE LA DICHIARAZIONE DI VOTO

Il 22 dicembre 2011 il Consiglio Comunale di Trezzo ha votato, al termine di una lunga seduta, la revisione del Piano di Governo del Territorio. Prima del voto, come da consuetudine, il capogruppo di VIVERE TREZZO si apprestava a leggere la dichiarazione di voto del suo gruppo consiliare. Il sindaco di Trezzo non ha consentito la lettura della dichiarazione di voto (facciamo presente che a Trezzo il Sindaco è Presidente del Consiglio Comunale, riveste cioè un ruolo di garanzia dello svolgimento democratico del Consiglio che, riteniamo di non sbagliare, prevede anche la tutela della possibilità di espressione delle minoranze). In seguito a questo atto il gruppo consiliare VIVERE TREZZO e il gruppo consiliare PIU' TREZZO hanno abbandonato l'aula e non hanno partecipato al voto.
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione di voto che Elisabetta Villa, capogruppo di VIVERE TREZZO, non ha avuto la possibilità di leggere


Dichiarazione di voto in merito al punto 1 dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 22 Dicembre 2011: “Esame osservazioni, adozione controdeduzioni ed approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi della L.R. 12/2005 – Art.13”.
Con la complessa delibera oggetto del presente punto all’O.d.G. si conclude l’iter procedimentale della c.d. “revisione generale del Piano di Governo del Territorio”, cioè come abbiamo già più volte sottolineato (ma è bene ripeterlo sempre, date le implicazioni che questo comporta per il futuro di un territorio) dello strumento di pianificazione più importante di cui i Comuni sono dotati, e che secondo la legge consente di definire l’assetto dell’intero territorio comunale.
Su questa c.d. “revisione generale” dello strumento urbanistico della nostra città abbiamo più volte espresso i nostri dubbi e le nostre perplessità, sia nelle sedi istituzionali, in fase di presentazione delle Linee Guida prima (cfr. dichiarazione di voto punto 1 dell’O.d.g. del CC del 25.10.2010, che qui si intende integralmente richiamata) ed in fase di adozione poi (cfr. dichiarazione di voto punto 2 dell’O.d.g. del CC del 19.7.2011, anch’essa integralmente richiamata), sia in sede di osservazioni, sia nelle poche occasioni pubbliche in cui questo PGT è stato presentato (la parola partecipazione è stata intesa in senso molto stretto……cioè sono state adempiute unicamente le prescrizioni minime previste dalla legge, quasi si avesse timore di far conoscere troppo il proprio progetto), ci siamo fatti molte domande e approfondendo le carte abbiamo cercato di trovare delle risposte convincenti, risposte che però non sono arrivate.
E i nostri dubbi e le nostre perplessità sono rimaste, anche dopo l’attento esame delle osservazioni pervenute e delle controdeduzioni predisposte dall’Amministrazione Comunale.
Oggi però non è più il tempo delle domande, è il tempo delle considerazioni, considerazioni che vorremmo condividere con tutto il Consiglio Comunale e con i cittadini.
In primo luogo, in via preliminare, va riconosciuto che, soprattutto grazie al recepimento delle prescrizioni pervenute dagli Enti sovra comunali competenti (Regione, Provincia, Parco Adda Nord ed ARPA) e all’accoglimento di qualche osservazione, questo Piano di Governo del Territorio ha fatto qualche passo in avanti rispetto alla fase dell’adozione, soprattutto in materia di tutela ambientale, e vede la reintroduzione del Parco Agricolo del Terrazzo di Trezzo, reintroduzione che non possiamo che accogliere con favore, la parziale modifica della normativa sulla tutela dei nuclei cascinali (riportati alla funzione agricola e residenziale), parziale perché è stata lasciata fuori da queste tutele la Cascina Bandeggiata, e una maggiore attenzione al SIC dell’Oasi Le Foppe, solo per citare le modifiche maggiormente rilevanti.
Certo è altrettanto doveroso riconoscere che questi passi in avanti relativi alla tutela del territorio (soprattutto agricolo), non sono stati del tutto “spontanei” da parte dell’Amministrazione Comunale, ma sono stati “fortemente sollecitati” dalle pesanti prescrizioni imposte dalla Provincia (parere la cui positività ha suscitato in noi numerose perplessità, vista la quantità e la qualità delle prescrizioni imposte) e dai pareri altrettanto vincolanti del Parco Adda Nord e dell’ARPA, alle cui prescrizioni l’Amministrazione non si è potuta sottrarre.
Da rilevare poi, in tema di tutela territoriale, il magico “ritorno” ad area di interesse paesaggistico - Parco Adda Nord (cfr. Tavola DP1) della zona riguardante la ex Cava Colombo, riclassificazione anche questa che non possiamo che accogliere con favore, anche se ci viene spontaneo chiederci cosa mai avrà fatto cambiare idea all’Amministrazione Comunale, posto che le poche osservazioni presentate circa la zona in questione non sono state accolte.
In secondo luogo, sempre in via preliminare, è però altrettanto doveroso sottolineare come le nostre perplessità sulla superficialità ed il pressapochismo con cui è stata realizzata questa revisione generale del PGT (già espresse precedentemente) siano state confermate dalla realtà dei fatti: le duecentocinquntuno controdeduzioni votate oggi (frutto delle richieste di 104 osservazioni pervenute), la pesanti prescrizioni imposte dagli enti sovra comunali e le numerose osservazioni presentate dall’Ufficio Tecnico Comunale (legittimo, ma certamente molto singolare) ci dicono che forse si poteva prestare maggiore attenzione alla realizzazione degli elaborati tecnici.
Fatte queste doverose considerazioni preliminari, non ci sembra però che questo Piano di Governo del Territorio, portato oggi all’approvazione definitiva così come modificato dalle controdeduzioni accolte, possa trovare nel suo complesso il nostro voto favorevole (e ciò nonostante sull’accoglibilità e/o sulla non accoglibilità di determinate osservazioni ci si sia trovati in pieno accordo con le proposte avanzate dall’Amministrazione Comunale), e questo perché non riteniamo che gli obiettivi generali di questa revisione del Piano di Governo del Territorio, e cioè la limitazione del consumo di suolo e la tutela del territorio, trovino attuazione in questo documento oggetto dell’odierna delibera di approvazione definitiva.
Non è cambiata la previsione relativa alla Cascina Bandeggiata ed all’area circostante, dove vengono confermate le prescrizioni particolari per la cascina (in particolare la funzione ricettiva) e la classificazione a servizi e strutture pubbliche dell’area circostante (circa 150.000 mq, precedentemente classificati, semplificando, come agricoli…..lasciando senza risposta la domanda che abbiamo fatto più volte e cioè con quale criterio un suolo agricolo possa essere consumato e un altro debba invece essere tutelato, considerando che l’area attorno alla Cascina Bandeggiata si appalesa anche a prima vista come una delle più belle aree verdi della nostra città).
Nulla è cambiato per quel che riguarda la riclassificazione di molte parti del territorio all’interno di quello che viene indicato come tessuto consolidato (cioè urbanizzato, e soggetto per quanto riguarda la disciplina normativa alla sola competenza dell’Amministrazione Comunale, e con la riforma prevista dal c.d. Decreto Sviluppo del Luglio 2011 alla sola competenza della Giunta Comunale per quel che riguarda i Piani Attuativi),  riclassificazione che lascia campo libero all’iniziativa privata e demanda tutto alla procedura negoziata, con il forte rischio di non avere potere di intervento su quanto proposto dal privato (se non forse in punto di corrispettivo economico per le casse comunali), nel caso in cui quest’ultimo rispetti quanto previsto dallo strumento di pianificazione, ed implica una sostanziale rinuncia da parte dell’Amministrazione Comunale ad esercitare il suo ruolo di controllo (la conseguenza è la totale mancanza di tutela del territorio, cioè l’esatto contrario di quello che si dichiara tra gli obiettivi della revisione del PGT).
Anzi forse l’accoglimento dell’osservazione n. 5 ha addirittura peggiorato questa situazione, consentendo l’applicazione delle NT vigenti ai piani attuativi già in corso e con la convenzione già predisposta (ma non ancora partiti), consentendo così una ulteriore negoziazione di quanto era già stato previsto (ed è facile intuire che la rinegoziazione sarà favorevole al Comune solo da un punto di vista economico).
Nulla è cambiato per quanto riguarda la “monetizzazione”, e ciò sia con riguardo alla riqualificazione dei servizi e delle strutture pubbliche, sia con riguardo alla monetizzazione delle aree a standard degli ambiti di trasformazione, con la conseguenza che non vi saranno aree su cui prevedere la realizzazione di nuovi eventuali servizi e strutture pubbliche (e infatti sul punto non viene previsto nulla).
Nulla è cambiato circa la previsione degli indici di edificabilità, che sono stati raddoppiati (da 0,2 a 0,4), portando così a concentrare tutto su pochi terreni e a favore di pochi operatori, e a discapito degli interessi diffusi (e infatti sono state respinte in blocco le osservazioni presentate dai cittadini proprietari dei terreni interessati dalla Grande Riforma della Nuova Residenza, senza che si sia trovata una soluzione sulla questione dell’Ici e delle tasse pagate, quando il loro terreno era classificato come edificabile, ma forse il Signor Sindaco insiste nel dire che restituirà l’ICI, ben sapendo di non poterlo fare).
Nessuna indicazione è stata accolta circa il ripristino delle tutele ambientali (e precisamente vegetazionale, della rete irrigua, paesistica e naturalistica) e delle relative tavole previste dal PGT vigente, dimostrando così scarsa attenzione circa importanti tematiche ambientali (si può richiamare un intero quadro conoscitivo e ricognitivo del PGT vigente, ma non ripristinare quattro tutele ambientali, peraltro piuttosto analitiche).
Si è arbitrariamente ridotta la quota di residenza prevista per l’ERP, ed anzi in alcuni casi la quota destinata all’ERP viene fatta diventare facoltativa, senza che si sia fatto alcuno studio circa le esigenze abitative del nostro territorio ….eh ma le case per i poveri  danno fastidio al nostro Sindaco.
Tante sono le cose che non ci convincono in questo piano, e sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa, ma riteniamo sufficiente quanto elencato per affermare che l’obiettivo dichiarato di questo PGT è completamente disatteso negli atti concreti che oggi questo Consiglio si appresta a deliberare in approvazione definitiva e per farci dichiarare il nostro voto contrario alla deliberazione di cui al punto 1 dell’O.d.g. “Esame osservazioni, adozione controdeduzioni ed approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi della L.R. 12/2005 – Art.13”.

Trezzo sull’Adda
22 Dicembre 2011

Per il gruppo consiliare VIVERE TREZZO
Il Capogruppo




martedì 20 dicembre 2011

UTILIZZARE COME CASA ALLOGGIO LA VECCHIA CASERMA DEI CARABINIERI. UNA PROPOSTA SICET SOSTENUTA DA VIVERE TREZZO


GRANDE INTERESSE TRA I CITTADINI. 
LA PROPOSTA DEL SICET SOSTENUTA ANCHE DA VIVERE TREZZO HA RACCOLTO UN GRANDE SOSTEGNO TRA I CITTADINI TREZZESI. CHE ACCOGLIENZA AVRA' DALLA GIUNTA VILLA? LO VEDREMO SUBITO GIOVEDì 23-12  ALLA APPROVAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO.

Il Sindacato Inquiliini Casa e Territorio "SICET" di Trezzo,  ha promosso una raccolta di firme tra i cittadini Trezzesi con la finalità di sostenere questa proposta: utilizzare come Casa Alloggio (per ottenere 5 alloggi per 5 famiglie) , per soluzioni temporanee, l'attuale Caserma dei Carabinieri (quando i militi si trasferiranno alla nuova sede) mettendola a disposizione del Servizio Sociale del Comune (che dovrebbe coordinare un Gruppo di gestione composto anche da Caritas, Progetto Mondiliatà, Opera Pia e Sindacato Inquilini)
Questo Gruppo di gestione valuterebbe ogni singolo caso e costruirebbe una conoscenza al fine di permettere di ricercare soluzioni più stabili.
Il SICET nella sua comunicazione ci ricorda e ricorda a tutti i cittadini, in questo periodo conclusivo della revisione del PGT, che la proposta tecnica per l'edificio della vecchia Caserma sta innanzitutto nell'inserimento alla Tavola PDS1 della Variante Generale PGT, oltre alla Classificazione M1 (servizi Militari) anche una seconda classificazione PS (Servizi Assistenziali), così da rendere in futuro possibile l'utilizzo proposto.
VIVERE TREZZO ha aderito alla campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme promossa meritoriamente dal SICET e ha dato il suo contributo soprattutto agendo sinergicamente in occasione dei presidi organizzati nelle piazze di Trezzo e Concesa duranti i quali esponevamo e spiegavamo ai concittadini le criticità della revisione del PGT che l'Amministrazione Comunale pro tempore sta portando avanti.
E' quindi con soddisfazione che leggiamo che il SICET ha potuto consegnare in comune 37 moduli per un totale di 585 firme di concittadini a sostegno di questa valida e concretamente giusta proposta.
Auspichiamo che ci sia una valutazione attenta della problematica della emergenza abitativa, e conseguenti atti amministrativi utili alla ricerca di soluzioni prima temporanee e poi più stabili da parte di chi per ora governa la città di Trezzo

sabato 3 dicembre 2011

LA VOCE DI VIVERE TREZZO _5


La rubrica di WI(S)KI-PEDIA

Trèss, alla ricerca delle radici perdute

LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA: è un partito politico originariamente sostenitore del federalismo […] dal 1996 la Lega Nord ha proposto la secessione delle regioni settentrionali, indicate collettivamente come Padania.

SECESSIONE: la secessione (dal latino secessio) è il distacco di un gruppo di persone dalla collettività; il secessionismo (si usa anche il termine separatismo o indipendentismo) è il fenomeno politico caratterizzato dal rivendicare l'indipendenza di un territorio dalla sovranità di uno Stato.
LEGA: unità di misura di lunghezza originatasi nella Roma antica che esprimeva la distanza che una persona, o un cavallo, poteva percorrere al passo in un'ora di tempo (a seconda delle località era una grandezza variabile tra i 4 e i 6 chilometri).
Calcolatrice alla mano dal 1996 ad oggi sono passate circa 131.400 ore (15 anni x 365 giorni x 24 ore); nel frattempo le cose del mondo hanno percorso più 130.000 leghe romane cioè dai 520.000 ai 780.000 km. Mentre il mondo inesorabilmente cammina, la secessione leghista non è avanzata di una lega romana !!!

ERGO: FORSE IL POPOLO PADANO TUTTO, SE NE FREGA DELLE PSEUDO RADICI CELTICHE, DI PONTIDA E DI ALBERTO DA GIUSSANO, FORSE VUOLE SEMPLICEMENTE STARE AL PASSO COL MONDO …
                                                            La ricerca delle radici perdute continua…

giovedì 1 dicembre 2011

LA VOCE DI VIVERE TREZZO _4


TRASPARENZA “E” DEMOCRAZIA

TRASPARENZA E DEMOCRAZIA sono due termini connessi tra loro apparentemente solo dalla congiunzione “e”; in realtà i loro significati sono strettamente interdipendenti: senza trasparenza una democrazia non è compiuta e, viceversa, senza democrazia non ci sarà trasparenza.
Per esempio nei Paesi dove c’è poca libertà di informazione (trasparenza) la democrazia è alquanto debole; viceversa nei Paesi dove la democrazia non c’è oppure è solo di facciata, la trasparenza è termine bandito dal dizionario.

Perché questa premessa? Perché pensiamo che chi ha un ruolo pubblico – anche locale –  abbia il dovere di esercitare il potere conferitogli dai cittadini, operando nel rispetto delle regole democratiche e in modo trasparente, a garanzia degli interessi dei cittadini – tutti – che rappresenta.
Invece sembra che il sindaco Villa interpreti il suo ruolo di amministratore come se si sentisse autorizzato ad esercitare il proprio potere a prescindere dai cittadini e, in alcuni casi, anche dai suoi consiglieri di maggioranza, omettendo sistematicamente di operare con TRASPARENZA.

Per non essere accusati da Villa di millanteria di seguito riportiamo alcuni esempi concreti:
Bilancio Comunale; da 2 anni ai consiglieri comunali e ai cittadini viene negata la possibilità di prendere visione del Bilancio Comunale per Capitoli, strumento necessario per poter analizzare il bilancio comunale.
Assessori; da 9 mesi l’Assessorato alle Politiche sociali non ha un assessore: il sindaco ha assunto ad interim l’incarico, motivando la sua scelta con la necessità di garantire le “quote rosa” nella sua maggioranza; possibile che non abbia ancora trovato nessuno all’altezza del ruolo? Oppure preferisce il “ghè pensi mì” anche se è un copyright berlusconiano?
PGT (Piano del Governo del Territorio); gli atti documentali portati alla “Conferenza Capi Gruppo” (organo composto da maggioranza e opposizione) sono stati modificati prima del consiglio comunale, col risultato che i consiglieri hanno analizzato documenti non corretti o incompleti.
Lettere di cittadini ai consiglieri comunali; sembra che passino al vaglio del sindaco: se gradite vengono consegnate ai consiglieri; diversamente giacciono in comune, come è successo alla lettera del “Comitato barriere antirumore A4” che ricordava al sindaco gli impegni scritti e le promesse fatte ma mai mantenute in campagna elettorale; lettera non gradita, emersa miracolosamente solo su sollecitazione dei consiglieri di opposizione a loro volta informati dai rappresentanti del comitato.
Associazioni; mentre le associazioni trezzesi sono sfrattate dalle loro sedi, o, nella migliore delle ipotesi, si ritrovano con i contributi comunali tagliati, ecco improvvisamente apparire dal nulla l’associazione PIU Piccoli Imprenditori Uniti (ndr: è proprio così, non è uno scherzo) la quale, pur non avendone diritto, in quanto non iscritta all’albo delle associazioni del comune, ha avuto la sua bella sede presso l’ex sede della polizia locale.
Ma chi è questa PIU? Dal loro sito: PIU opera a tutela di commercianti, artigiani, ambulanti, liberi professionisti, piccoli e medi imprenditori del nord…” [ndr: il sito casualmente, contiene anche articoli di incontri e seminari tenuti a Pontida nonché link a Radio Padania”
Cittadini; concludiamo con loro: il sindaco riceve solo su appuntamento e, aggiungiamo noi, poiché è molto impegnato, solo persone, associazioni, soggetti pubblici o privati di suo gradimento: infatti sono numerose le lamentele di cittadini o associazioni che non hanno ricevuto risposta o in lista d’attesa, chissà per quanto tempo …

TRASPARENZA “E” DEMOCRAZIA ?
AI CITTADINI L’ARDUA SENTENZA !