domenica 15 luglio 2012

LA RUBRICA DI WI(S)KI-PEDIA Trèss, alla ricerca delle radici perdute



TANZANIA: la Tanzania, formalmente Repubblica Unita di Tanzania (Jamhuri ya Muungano wa Tanzania in swahili) è uno Stato dell'Africa orientale. Il nome "Tanzania" deriva dalla fusione di "Tanganica" e "Zanzibar"; fu adottato quando i due soggetti si unirono nel 1964. La Tanzania è uno dei Paesi più poveri del mondo. Il reddito annuo pro capite è di circa 220$. Il 60% della popolazione sopravvive con meno di 2 $ al giorno.
LEGA NORD investimenti all’estero: Il 10 gennaio 2012 Belsito, Tesoriere della Lega Nord, stanzia oltre 7 milioni di rimborsi elettorali in investimenti in paesi stranieri come Tanzania, Cipro e Norvegia. Lo stesso (ex) leader e (ex) Segretario federale Umberto Bossi è stato costretto a chiarire di aver approvato personalmente le operazioni di Belsito e di aver investito all'estero invece che in Btp italiani.
CREDIEURONORD La Banca Popolare CrediNord s.c.a.r.l., poi Banca CredieuroNord, era un istituto bancario noto come la banca di riferimento della Lega Nord, sponsorizzata dallo stesso Umberto Bossi [...] Ispezionata da Bankitalia nel 2003, la banca rivelerà seri problemi gestionali [..]. Venne iniziata un'operazione di salvataggio da parte della Banca Popolare di Lodi di Fiorani, che però di lì a breve sarà anch'essa al centro di uno scandalo finanziario. Secondo Rosanna Sapori, ex consigliere comunale leghista e giornalista di Radio Padania Libera, in cambio del salvataggio del Credieuronord da parte di Gianpiero Fiorani, Silvio Berlusconi avrebbe ottenuto la proprietà legale del simbolo del Sole delle alpi
ERGO: DAGLI APPENNINI ALLE ANDE, DAL MANZANARRE AL RENO, DALLA PADANIA ALLA TANZANIA …..  LA “GRANA” (DEI MILITANTI) DELLA LEGA SI E’ SCIOLTA  COME NEVE AL SOLE DELLE ALPI!
                                                            La ricerca delle radici perdute continua…

martedì 10 luglio 2012

FRASARIO TURISTICO POLIGLOTTA PER TREZZESI


Trezzo è una città anche a vocazione turistica. Sempre più spesso ospiti stranieri visitano le ridenti sponde dell’Adda, il famoso Castello e l’elegante Centrale.
Noi trezzesi dobbiamo poter colloquiare con questi nostri ospiti anche nella loro lingua, come prescrivono i doveri dell’ospitalità. Capita che nelle discussioni a volte non si sappia più cosa dire, soprattutto se ci si accorge che i nostri argomenti hanno scarsa sostanza, o se ci viene rinfacciata qualche promessa incautamente ( o furbescamente) fatta e che l’interlocutore si accorge non siamo in grado di mantenere,
Con lo spirito di servizio ( grazie a Google, al signor P.G. Wodehouse, ai signori Baglio, Storti e Poretti) possiamo fornire ai trezzesi un frasario sempre utile in queste circostanze
Inglese
Go to catch the mice
Albanese
Shkuar të marrë një minj
Islandese
Vai að veiða mýs
Romeno
Vai pentru a prinde soareci
Bulgaro
Vai за улов мишки
Francese
vai à attraper les souris
Tedesco
geht um die Mäuse zu bekommen
Polacco
idzie po myszy
Afrikaans
gaan om die muise te kry
Arabo
يذهب للحصول على الفئران
Ebraico
הולך להביא את העכברים
Euskera
arratoiak lortu doa
Spagnolo
va a obtener los ratones
Creolo Hiatiano
ale jwenn sourit yo
Latino
it ut mures
Yiddish
גייט צו באַקומען די מיסע
Urdu
چوہوں مل جاتا ہے
Vietnamita
bạn đi và bắt chuột
Italiano
Mi spiace, sono stato probabilmente o troppo incauto o troppo furbo, mi sono reso conto che far politica non vuol dire promettere qualunque cosa per ottenere il risultato che interessa solo me
Per Italiani all’estero
Ad uso e consumo di nostri compatrioti verdognoli, al fine di evitare di apparire come Totò e Peppino
Swahili (Tanzania)
huenda kupata panya

sabato 7 luglio 2012

UN INTERVENTO DI "ARTE A TREZZO"

L'Associazione  "ARTE A TREZZO" ha chiesto che il giornale di VIVERE TREZZO potesse ospitare un loro intervento teso a rendere edotti i concittadini di alcune precisazioni in relazione alla donazione De Micheli, atto reso necessario causa le affermazioni, che essi hanno giudicato poco rispondenti al vero, fatte dal signor Mazza, assessore a Trezzo, in relazione alla stessa donazione.
Riportiamo nel nostro blog l'intervento integrale come è stato pubblicato sul giornale.


Aggiornamento sulla De Micheli
“Arte A TrezzoAssociazione culturale Ada e Mario De Micheli” nasce nel 2010 per iniziativa di un gruppo di cittadini. Il fine dell’associazione è di promuovere attività culturali legate alle figure di  Ada e Mario De Micheli, cittadini emeriti di Trezzo sull’Adda; Mario critico d’arte e poeta, Ada educatrice e scrittrice, sono stati protagonisti della storia italiana del dopoguerra.
Dal 1984 donano al Comune di Trezzo sull’Adda oltre 20.000 volumi provenienti dalla loro biblioteca: libri rari, preziosi e autografati e 1000 stampe d’arte: materiale catalogato dalla biblioteca comunale “A. Manzoni” di Trezzo che nel novembre del 2008 inaugura la biblioteca d’arte  a loro dedicata. Ma dal giugno 2010 per decisione unilaterale  dell’attuale Amministrazione Comunale, tutta la donazione viene trasferita  a Milano presso la Biblioteca di Via Senato dove è attualmente consultabile.
Nel 2009  il Comune di Trezzo sull’Adda rigetta un considerevole nucleo di materiali, che comprende la  collezione d’arte, l’archivio e oltre 1000 libri, offerto nel 2007 dai figli Anna e Gioxe.
Questo ricco e vasto fondo è attualmente conferito in comodato d’uso a Arte a Trezzo, che si sta impegnando con varie attività  e collaborazioni a renderlo fruibile a tutti.
L’Associazione, oltre alla mostra ospitata lo scorso ottobre alla Centrale Taccani,  ha  prestato  alla Biblioteca di Via Senato ben 12 dipinti di quel nucleo di opere respinte dall’attuale Amministrazione. Queste opere, con altro materiale sempre derivante dalla Biblioteca d’Arte, sono state utilizzate per una mostra, che a detta del senatore Dell’Utri è stata una delle più visitate.
Anche l’Assessore, Mazza attraverso l’articolo apparso sull’informatore comunale, ha elogiato questa mostra , peccato che all’inaugurazione abbia brillato per la sua assenza.
Sempre sull’informatore comunale l’assessore Mazza ha espresso considerazioni tese a sminuire il valore delle opere presenti nella donazione degli eredi De Micheli, presentandole non come proprie ma attribuendole  a un “consesso di esperti” che, nel 2010,  avrebbe giudicato che  “solo una trentina meritava attenzione sotto il profilo qualitativo”. Veniva indicato come componente di questo consesso anche “il Presidente della Permanente che, trattando arte del Novecento, mi sembrava il più accreditato per fornire un parere” ( tutto il virgolettato è citazione dell’articolo di Mazza).
Incuriosito da tale affermazione Gioxe  De Micheli scrive al Direttore (non Presidente, probabilmente l’assessore si è confuso) della Permanente per chiedere un chiarimento in merito alle affermazioni dell’Assessore. 
Alla luce di questo facciamo nostre le domande di Gioxe De Micheli: 
cosa giustifica tanto accanimento dell’Assessore Mazza?
Perché diamo tanto fastidio all’Assessore Mazza? 
Certo che è ben diverso l’atteggiamento di molti sindaci e assessori che lo scorso febbraio hanno sottoscritto il manifesto “ niente cultura, niente sviluppo” condividendo l’idea che investire nella cultura sia una strategia indispensabile per ritrovare la crescita e lo sviluppo culturale anche di un piccolo territorio.
L’Assessore Mazza che  si preoccupa, come un mercante d’arte,  solo del valore commerciale di queste 800 opere,  non coglie invece il loro valore storico/culturale rappresentato da molti artisti dal 1945 al 2000.
 Da mesi ormai  l’Assessore continua a polemizzare sulla questione, l’Associazione invece continua il suo intenso lavoro in collaborazione con le realtà trezzesi e non solo,  convinti  che le polemiche oltre a dividere  non fanno crescere i cittadini
Ci siamo sentiti quindi  il dovere di fare chiarezza su quanto affermato dall’Assessore con  la lettera che gli eredi De Micheli hanno inviato ai Trezzesi e che l’Associazione ha inviato al Sindaco, chiedendo che venisse  pubblicata sull’informatore Comunale.                                                                                                             

      M.  Luisa Pesenti

                                                                                                                      
                                                                                                         Milano, 19 aprile 2012
Cari amici trezzesi,
con grande stupore ho letto le dichiarazioni dell’Assessore Mazza a proposito
della collezione Ada e Mario De Micheli, dichiarazioni dove si afferma che “un consesso di esperti”
avrebbe espresso un giudizio negativo sull’insieme del fondo.
Un consesso, a dire dell’Assessore, dove tra gli altri spiccava il “Presidente della Permanente”
(qui l’assessore si riferisce evidentemente al “Direttore” del Museo della Permanente Alberto Ghinzani,  scultore ed esperto d’arte del ‘900, e non al “Presidente” della stessa, Guido Podestà).
Poco convinto delle dichiarazioni dell’Assessore ho mandato a Ghinzani la lettera che segue:

                                                                                                                Milano, 5 aprile 2012
Caro Alberto,
l’Assessore alla cultura del Comune di Trezzo sull’Adda, l’architetto-pittore Mazza, nel tentativo di screditare la collezione di opere d’arte appartenuta a mio padre Mario De Micheli, attualmente data in comodato d’uso all’associazione culturale “Arte a Trezzo”, sul giornalino del Comune così scrive:

[...] Rimane da chiedersi come mai Milano non abbia accolto un simile patrimonio. Una risposta, per la verità, mi era stata data in proposito, quando nel 2010, essendo queste opere in affido alla precedente Amministrazione per l’erigendo museo e dovendo invece l’attuale amministrazione decidere sul loro destino, fu radunato un consesso di esperti d’arte per avere conforto. Tra loro vi era anche il Presidente della Permanente che, trattando arte del Novecento, mi sembrava il più accreditato per fornire un parere. La valutazione risultò unanime: delle 800 opere, solo una trentina meritava attenzione sotto il profilo qualitativo, ma, in ogni caso, non così sufficiente per giustificare un museo.

Così dice l’assessore, ma a me non risulta che tu abbia mai presieduto questo “consesso di esperti”, tra l’altro nel periodo al quale fa riferimento l’assessore le opere erano ancora per la maggior parte imballate, e mi sembra impossibile  che questo “consesso” abbia potuto esprimere all’unanimità un giudizio negativo sulla qualità della collezione.
Collezione che comprende tra gli altri artisti come: Banchieri, Basaglia,  Baratella, Bodini, Balena, Cascella, Carpi, Cavaliere, Cassinari, Ceretti, Cazzaniga, Comporri, Dova, Fabbri, Faraoni, Farulli, Fieschi, Forgioli, Francese, Gasparini, Grosso, Ghinzani, Guiotto,  Guttuso,  Ipoustéguy, Leddi,  Martinelli,  Migneco, Ortega, Paganin, Papetti, Pignatelli, Pisani, Pizzinato, Quetglas, Romagnoni, Rossello, Spadari, Sassu, Tavernari, Trubbiani, Vaglieri, Vacchi, Zancanaro, Zigaina.
Artisti rappresentati nel fondo anche da più opere, come nel caso di Vaglieri e Francese.
Ora, caro Alberto, per me, per gli amici dell’associazione “ Arte a Trezzo” che tanto si prodigano per mantenere unita questa collezione “d’autore”, un tuo chiarimento su quanto affermato pubblicamente dall’Assessore  Mazza sarebbe importante, per amore di verità e per incoraggiare il nostro impegno,

                                                                                                        Gioxe De Micheli
Ed ecco la risposta di Ghinzani:
Caro Gioxe,
ti confermo di non aver mai presieduto alcun "consesso di esperti", a meno che non si riferisca a una riunione tenuta presso la Biblioteca di Via Senato per definire le modalità di trasferimento delle opere, del fondo librario e dei Disegni della Resistenza.
In questo caso erano presenti soltanto i responsabili della Biblioteca di Via Senato e i funzionari di Regione Lombardia.
Un caro saluto,
Alberto
 
Da questo si deduce quanto segue:
1              I responsabili della Biblioteca di via Senato e i funzionari della Regione Lombardia non si possono definire propriamente degli esperti. L’unico esperto d’arte, Ghinzani, afferma di non aver espresso pareri sulla collezione Ada e Mario De Micheli.
2              La riunione non aveva il compito di dare giudizi sulla collezione.
3              Nessuno dei partecipanti alla riunione ha visto le opere facenti parte la collezione.  
 
Ora mi domando: cosa giustifica tanto accanimento dell’Assessore Mazza?
Dovrebbe essere vanto di una Amministrazione pubblica il fatto che dei concittadini portino avanti, autonomamente e con successo, attività e progetti culturali!
Perché diamo tanto fastidio all’Assessore Mazza? 
 
Un caro saluto, 
                                                    Gioxe De Micheli

giovedì 5 luglio 2012

NUOVE TARIFFE TRASPORTO SCOLASTICO


Sul numero di Giugno del nostro giornale, in distribuzione nelle case di tutti i concittadini, abbiamo scritto questo articolo:
Servizi scolastici: Mensa e Scuolabus a costo sorpresa ….
Sul fronte dei servizi scolastici l’amministrazione non finisce di sorprendere: nelle circolari sull'iscrizione  al servizio mensa  e trasporto distribuite ai genitori, il Comune pretende dai cittadini di  iscrivere i  figli  senza fornire  alcuna indicazione in merito all’ammontare delle tariffe né della mensa né del servizio trasporti.  Una scelta al buio quindi che in parte i  genitori sono già stati costretti a compiere entro la data dell’ 8 giugno 2012 se volevano iscrivere i figli alla mensa scolastica.
L’iscrizione al servizio trasporto scadrà invece alla fine di luglio. Nel frattempo e non si sa entro quando,  l’amministrazione dovrà assegnare  l’appalto, scaduto da settimane,  ad una delle aziende di trasporto interessate. Quindi i genitori si chiedono se  riusciranno a conoscere almeno le tariffe per il trasporto scolastico prima di procedere all’iscrizione.

E per concludere il quadro delle sorprese, i genitori hanno dovuto constatare che  sono state ridotte le linee del trasporto scolastico  della scuola primaria e secondaria  ed è  completamente scomparsa la linea bus  per  la  scuola dell'infanzia! Non resta che fare i complimenti per tanta chiarezza e trasparenza, tant’è che chi paga sono sempre e ancora le famiglie trezzesi

Ora, 5 luglio 2012, abbiamo dei dati da fornire, delle risposte ai quesiti sopra posti, anche se non si tratta di risposte “positive”.
Intanto si è saputo che la gara di appalto è andata deserta. Probabilmente le condizioni chieste alle aziende per fornire il servizio sono state considerate antieconomiche o troppo limitanti. E questo è sicuramente un problema che aumenta l’incertezza per le famiglie che hanno bisogno del servizio (forse a qualcuno sfugge che non si tratta di un lusso, anche se grazie alla crisi viviamo, eredità cui hanno contribuito i “fratelli maggiori” di chi governa Trezzo, ci sono molti più genitori che hanno più “tempo libero” per accompagnare i figli a scuola).
Seconda notizia, sono state definite le tariffe, con delibera di Giunta (n° 70 del 18 giugno 2012)
Ecco le tariffe ( suggeriamo di leggerle seduti)

RITENUTO di stabilire due tariffe annuali per l’anno sc. 2012/13 così distinte:
        €. 300,00 per tutti i percorsi inferiori a Km. 1,8
        €. 280,00 per i percorsi superiori a Km. 1,8
Tale quota annuale sarà suddivisa in due rate.
Premesso che negli anni scorsi non si differenziava il costo sulla base della lunghezza die percorsi, segnalo che rispetto alle tariffe dello scorso anno, ci sarà un aumento: di circa  +15 % per le tariffe > 1,8 km (+ 35 €),  di ca. +23 % per le tariffe < 1,8 km (+ 55 €). Ci si chiede quale sia il reale disegno che è a monte di queste scelte combinate che abbiamo illustrato.

domenica 1 luglio 2012

LEGA, ITALIA, SENSO DELLO STATO, ETICA POLITICA

Questa sera pubblichiamo due articoli tratti dal nostro bollettino di informazione che stiamo distribuendo nelle case di Trezzo. Non si tratta di una scelta dovuta a mancanza di spazio, ma di una contiguità di argomento. Se leggete i due articoli vedrete che in fondo raccontano la stessa cosa, raccontano un periodo storico che, pur con strascichi che sono lenti a finire, si sta esaurendo (fortunatamente per l'Italia). Oggi, nel giorno in cui la Lega fa qualche cambiamento ( di sostanza o di facciata?- ma Zaia dice: facciamo il mea culpa. Onore al merito della chiarezza), e la nazione è tesa verso un traguardo sportivo (il presidente Napolitano - un gigante dice Buffon -  dice "consapevolezza dell'importanza dei risultati, senza retorica, senza trionfalismi, sapendo quanta strada resta da percorrere. Ma non è forse questo il discorso da fare per L'Italia e per la sua Nazionale di calcio"), crediamo utile sottoporre ai Trezzesi questa doppia riflessione: il signor Sindaco che dice di Bossi Ha dato talmente tanto a tutti noi che sarei prontissimo a capire e perdonare se anche si fosse tenuto qualcosa per sé” (come si pone con il congresso di oggi della Lega?) e l'assordante silenzio e la mesta diserzione dell'Amministrazione Comunale alla celebrazione della festa della Repubblica.



Ha dato talmente tanto a tutti noi che sarei prontissimo a capire e perdonare se anche si fosse tenuto qualcosa per sé
 da “Il Giorno”, 6 Aprile 2012, intervista a firma di Gabriele Gabbini

Purtroppo queste parole sono state usate dal nostro Sindaco Danilo Villa per commentare, attraverso le pagine del quotidiano “Il Giorno”, la notizia delle dimissioni di Umberto Bossi da segretario della Lega Nord.
Parole che non avremmo mai voluto sentir pronunciare da un rappresentante dell'Amministrazione Comunale, tantomeno dal primo cittadino.
Come può il Sindaco di una Città permettersi di fare un'affermazione simile?
Come potranno i Cittadini fidarsi e lasciare che le scelte che li riguardano vengano gestite attraverso un tale pensiero?
Dietro a quella che, a prima vista, potrebbe sembrare una battuta da bar si nasconde una visione politica imperniata sul fanatismo nei confronti di certi (presunti) valori e personaggi, a cui  molto si è concesso e molto si è perdonato negli ultimi anni.
La gestione della cosa pubblica invece non può e non deve mai essere ricondotta a interessi privati “giustificabili”.
Chiunque lo fa’, sbaglia.


Trezzo sull’Adda, 2 Giugno 2012: una mesta diserzione

Una mesta diserzione: basterebbero queste tre parole per commentare la mancata partecipazione dell’Amministrazione Comunale alla Festa della Repubblica.
Se ci spingiamo ad andare oltre è perché lo stupore per lo sfregio di non avere celebrato la data di nascita della nostra Repubblica è grande e ci ha lasciati più delusi che sorpresi.
Non è la prima volta infatti che l’attuale Amministrazione Comunale tenta di far passare inosservate le date “fondamentali” nella vita del nostro paese, ma mai si era arrivati addirittura alla non celebrazione, come invece è accaduto quest’anno con la ricorrenza del 2 Giugno.
Una dimenticanza? Appare assai strano visto il dibattito pubblico su giornali e televisioni, che ha preceduto l’evento e che ben avrebbe accompagnato la riflessione ed il pronunciamento dell’Amministrazione.
Semplicemente l’Amministrazione Comunale (ormai interamente inchinata al volere del Signor Sindaco) non ha voluto celebrare la nascita della Repubblica Italiana, quella Repubblica che il Signor Sindaco (gli piaccia o no) rappresenta per il ruolo stesso che ricopre, ma del quale forse non ha alcuna consapevolezza e di cui certamente appare sempre meno degno.
E non si prenda la scusa, per giustificarsi, di non aver voluto spendere soldi: si può celebrare una ricorrenza importante e fondamentale come questa anche a “costo zero”, basta avere qualche idea originale (come quella avuta dalla locale sezione dell’ANPI, a cui noi abbiamo aderito).
E la si può celebrare senza mancare di rispetto anche a chi in quei giorni stava, e sta ancora vivendo momenti difficili, perché è proprio nei momenti difficili che è importante ricordare le date fondamentali della nascita del nostro paese.