“Ha
dato talmente tanto a tutti noi che sarei prontissimo a capire e perdonare se
anche si fosse tenuto qualcosa per sé”
da
“Il Giorno”, 6 Aprile 2012, intervista a firma di Gabriele Gabbini
Purtroppo queste parole sono state usate dal nostro Sindaco
Danilo Villa per commentare, attraverso le pagine del quotidiano “Il Giorno”,
la notizia delle dimissioni di Umberto Bossi da segretario della Lega Nord.
Parole che non avremmo mai voluto sentir pronunciare da un
rappresentante dell'Amministrazione Comunale, tantomeno dal primo cittadino.
Come può il Sindaco di una Città permettersi di fare
un'affermazione simile?
Come potranno i Cittadini fidarsi e lasciare che le scelte
che li riguardano vengano gestite attraverso un tale pensiero?
Dietro a quella che, a prima vista, potrebbe sembrare una
battuta da bar si nasconde una visione politica imperniata sul fanatismo nei
confronti di certi (presunti) valori e personaggi, a cui molto si è concesso e molto si è perdonato
negli ultimi anni.
La gestione della cosa pubblica invece non può e non deve
mai essere ricondotta a interessi privati “giustificabili”.
Chiunque lo fa’, sbaglia.
Trezzo sull’Adda, 2 Giugno 2012 :
una mesta diserzione
Una mesta diserzione: basterebbero queste tre
parole per commentare la mancata partecipazione dell’Amministrazione Comunale
alla Festa della Repubblica.
Se ci spingiamo ad andare oltre è perché lo stupore
per lo sfregio di non avere celebrato la data di nascita della nostra
Repubblica è grande e ci ha lasciati più delusi che sorpresi.
Non è la prima volta infatti che l’attuale
Amministrazione Comunale tenta di far passare inosservate le date “fondamentali”
nella vita del nostro paese, ma mai si era arrivati addirittura alla non
celebrazione, come invece è accaduto quest’anno con la ricorrenza del 2 Giugno.
Una dimenticanza? Appare assai strano visto il
dibattito pubblico su giornali e televisioni, che ha preceduto l’evento e che
ben avrebbe accompagnato la riflessione ed il pronunciamento
dell’Amministrazione.
Semplicemente l’Amministrazione Comunale (ormai
interamente inchinata al volere del Signor Sindaco) non ha voluto celebrare
la nascita della Repubblica Italiana, quella Repubblica che il Signor
Sindaco (gli piaccia o no) rappresenta per il ruolo stesso che ricopre, ma del
quale forse non ha alcuna consapevolezza e di cui certamente appare sempre meno
degno.
E non si prenda la scusa, per giustificarsi, di non
aver voluto spendere soldi: si può celebrare una ricorrenza importante e
fondamentale come questa anche a “costo zero”, basta avere qualche idea
originale (come quella avuta dalla locale sezione dell’ANPI, a cui noi abbiamo
aderito).
E la si può celebrare senza mancare di rispetto
anche a chi in quei giorni stava, e sta ancora vivendo momenti difficili,
perché è proprio nei momenti difficili che è importante ricordare le date
fondamentali della nascita del nostro paese.
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