Sull'ultimo numero dell'informatore comunale l'articolo del vicesindaco,
sig. Massimo Colombo riportava, nel titolo, un errore clamoroso. Il regolamento
edilizio NON è stato approvato, come strillava la notizia, ma adottato. Quindi
ci sono ancora passaggi democratici che potrebbero introdurre modifiche e, per
quanto scontato, deve esso ancora essere sottoposto al voto definitivo
dell'assemblea. Quisquilie, potrebbe commentare qualcuno, anche considerando
che nel corso dell'articolo lo stesso Colombo riporta una terminologia più
corretta, scrivendo di "adozione".
Eppure.
Eppure ogni messaggio ci parla e ci racconta, di chi lo lancia, più di
quanto l'emissario stesso vorrebbe dirci.
Cosa leggiamo in questo marchiano errore?
TRASANDATEZZA. L'informatore è pur sempre pagato con soldi pubblici, di noi
trezzesi. Se chi lo scrive (persona di responsabilità politica inferiore solo a
quella del Sindaco) commette un simile errore, delle due l'una, o non cura di
dare una informazione corretta ai suoi concittadini o non conosce bene i
delicati meccanismi ai quali è stato delegato prendersi cura per il benessere
dei trezzesi.
INDIFFERENZA. Il combinato tra un titolo che ci informa che la decisione è
stata presa ( Trezzo ha un nuovo regolamento edilizio) e un contenuto che ci
dice cosa è un regolamento edilizio ma non COSA SIA IL REGOLAMENTO EDILIZIO DI
TREZZO ci racconta di un certo disinteresse da parte del signor Colombo di
voler spiegare politicamente le sue
scelte ai cittadini. Egli nell'articolo sembra copiare l'indice di un
manualetto per il concorso a un posto nell'Ufficio Tecnico, ma nulla ci dice
sulle scelte politiche fatte ( o proposte come sarebbe più corretto)
OPACITÀ una vecchia canzone citava in una strofa "una
mancata verità ", quindi non una bugia ma un modo di comodo di raccontare
le vicende. Il signor Colombo dice che era doveroso cambiare uno strumento che
risaliva la 1935 e che nessuna amministrazione aveva mai sostituito. Vero, ma
ha preferito non dire che questo Regolamento riprende alla grande (ma proprio
alla grande) il testo del Regolamento Edilizio adottato ma non approvato dalla
precedente Amministrazione. Poteva dirlo e poteva non dirlo, la scelta è
libera, ma la differenza fa lo stile. E lo stile fa venire il dubbio che egli
si ponga rispetto ai trezzesi più come un imbonitore nei confronti della folla
piuttosto che come un politico che illustri e motivi i processi decisionali in
modo pienamente trasparente. Solo che siamo a Trezzo, non a Pyongyang.
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