venerdì 29 giugno 2012

REGOLAMENTO EDILIZIO: SULL'INFORMATORE UN MARCHIANO ERRORE


Sull'ultimo numero dell'informatore comunale l'articolo del vicesindaco, sig. Massimo Colombo riportava, nel titolo, un errore clamoroso. Il regolamento edilizio NON è stato approvato, come strillava la notizia, ma adottato. Quindi ci sono ancora passaggi democratici che potrebbero introdurre modifiche e, per quanto scontato, deve esso ancora essere sottoposto al voto definitivo dell'assemblea. Quisquilie, potrebbe commentare qualcuno, anche considerando che nel corso dell'articolo lo stesso Colombo riporta una terminologia più corretta, scrivendo di "adozione".
Eppure.
Eppure ogni messaggio ci parla e ci racconta, di chi lo lancia, più di quanto l'emissario stesso vorrebbe dirci. 
Cosa leggiamo in questo marchiano errore?
TRASANDATEZZA. L'informatore è pur sempre pagato con soldi pubblici, di noi trezzesi. Se chi lo scrive (persona di responsabilità politica inferiore solo a quella del Sindaco) commette un simile errore, delle due l'una, o non cura di dare una informazione corretta ai suoi concittadini o non conosce bene i delicati meccanismi ai quali è stato delegato prendersi cura per il benessere dei trezzesi.
INDIFFERENZA. Il combinato tra un titolo che ci informa che la decisione è stata presa ( Trezzo ha un nuovo regolamento edilizio) e un contenuto che ci dice cosa è un regolamento edilizio ma non COSA SIA IL REGOLAMENTO EDILIZIO DI TREZZO ci racconta di un certo disinteresse da parte del signor Colombo di voler  spiegare politicamente le sue scelte ai cittadini. Egli nell'articolo sembra copiare l'indice di un manualetto per il concorso a un posto nell'Ufficio Tecnico, ma nulla ci dice sulle scelte politiche fatte ( o proposte come sarebbe più corretto)
OPACITÀ  una vecchia canzone  citava in una strofa "una mancata verità ", quindi non una bugia ma un modo di comodo di raccontare le vicende. Il signor Colombo dice che era doveroso cambiare uno strumento che risaliva la 1935 e che nessuna amministrazione aveva mai sostituito. Vero, ma ha preferito non dire che questo Regolamento riprende alla grande (ma proprio alla grande) il testo del Regolamento Edilizio adottato ma non approvato dalla precedente Amministrazione. Poteva dirlo e poteva non dirlo, la scelta è libera, ma la differenza fa lo stile. E lo stile fa venire il dubbio che egli si ponga rispetto ai trezzesi più come un imbonitore nei confronti della folla piuttosto che come un politico che illustri e motivi i processi decisionali in modo pienamente trasparente. Solo che siamo a Trezzo, non a Pyongyang.

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