CONSIGLIO
COMUNALE DEL 28 MAGGIO 2012 “VIVERE TREZZO” PRESENTA UNA MOZIONE INTITOLATA AZIONI DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE
DONNE CHE IMPEGNA IL COMUNE DI TREZZO SULL’ADDA A SOSTENERE, PRESSO LA REGIONE
LOMBARDIA, L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.
OGGI 26 GIUGNO LA LEGGE è STATA APPROVATA.
PUBBLICHIAMO DI SEGUITO UN INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO SARA VALMAGGI E L’ARTICOLO APPARSO SUL GIORNALE DI
VIVERE TREZZO IN DISTRIBUZIONE NELLA CITTà IN QUESTI GIORNI
Regione- Legge contro la
violenza sulle donne
Valmaggi (Pd):” Approdo
del lungo cammino a fianco dei servizi e dei centri antiviolenza”
Oggi il consiglio regionale ha
approvato all’unanimità la legge di contrasto alla violenza
sulle donne ,elaborata, in quattro mesi di intenso impegno, da un gruppo
di lavoro bipartisan.
“La legge- spiega il
vicepresidente del Consiglio regionale, una delle relatrici della legge,
Sara Valmaggi- è il frutto di una buona mediazione fra i
progetti di legge, presentati dal Pd, Sel, Pdl e
uno di iniziativa popolare e ne accoglie in grande parte i
contenuti. Questo risultato è stato reso possibile anche
grazie alla mobilitazione delle promotrici del progetto di legge di
iniziativa popolare”.
“Si tratta- continua Valmaggi- di
una buona legge, che da una risposta a quanto denunciato ieri anche
dall’Onu, che ha rilevato la mancanza di strumenti di tutela dalla
violenza per le donne in Italia, sana un vuoto legislativo e interviene
finalmente su un fenomeno che, come testimoniano anche i tragici episodi
recenti di cronaca, è in costante crescita.”
La legge che condanna ogni tipo di
violenza fisica, sessuale psicologica ed economica, prevede l’istituzione
di un tavolo permanente composto per metà dai rappresentanti delle associazioni
e per metà da quelli istituzionali, con funzioni non solo
consultive, ma di proposta e di elaborazione degli
interventi. Prevede, inoltre la creazione di una rete
regionale antiviolenza, di cui faranno parte i centri dianti violenza e
di accoglienza che da anni operano sul territorio e hanno maturato una
straordinaria esperienza. “Uno dei punti forti della legge- sottolinea
Valmaggi- è proprio la valorizzazione di questo patrimonio fondato sul metodo
della solidarietà fra donne”.
La legge stabilisce ,inoltre, che sia
adottato un piano pluriennale che individua criteri e modalità di
intervento Altro punto centrale del documento approvato è la formazione,
necessità espressa anche da chi si impegna nel soccorso alle donne
maltrattate, che fino ad oggi è stata affidata solo all’iniziativa
degli operatori volontari. Prevede,inoltre, programmi educativi,
sia per fornire strumenti atti ad individuare eventuali casi di violenza
o maltrattamento, sia a diffondere, fin dall’infanzia, una
cultura mirata al rispetto di genere.
La legge prevede per il 2012
un finanziamento di un milione di euro. “Una cifra significativa –
commenta Valmaggi- che dovrà essere stanziata entro quest’anno. La
necessità è quella di emanare subito i bandi e individuare le linee di
finanziamento. Una dilazione, vista l’urgenza dell’attuazione degli interventi,
non sarebbe in alcun modo accettabile. Per questo ne seguiremo passo il
processo di attuazione, vigileremo perché i tempi stabiliti per la
erogazione dei finanziamenti siano rispettati. Ci impegneremo a far
si che il piano pluriennale sia approvato al più presto dal Consiglio e
seguiremo passo passo l’attività di monitoraggio del fenomeno della
violenza alle donne. Ad oggi in Lombardia non esistono dati ufficiali.
Per poter arrivare ad avere un quadro del fenomeno è necessario avviare un
lavoro di collaborazione con i centri antiviolenza e gli altri servizi
già operativi”.
Milano, 26 giugno 2012
Piera Mercedes Landoni
Responsabile Democratiche Area Metropolitana Milanese
A
PROPOSITO DI …VIOLENZA SULLE DONNE…
VIVERE TREZZO nell’ultimo
Consiglio Comunale del 28 Maggio ha presentato una mozione relativa alle
“Azioni di contrasto alla violenza sulle donne”, mozione che è stata sottoposta all’attenzione
di tanti comuni della Lombardia in occasione della Giornata Internazionale
contro la violenza sulle donne (25 Novembre).
La mozione, che a Trezzo non si era
potuta presentare prima di questa data per problemi tecnici, è stata promossa
dal centro sinistra per sensibilizzare la Regione Lombardia ,
una delle più ricche e sviluppate d’Italia, ad affrontare finalmente il tema
della prevenzione e del contrasto della violenza sulle donne con un atto
legislativo, e ciò a partire dai progetti di legge (uno del PD, uno di SEL, uno
di PDL/Lega ed uno di iniziativa popolare) presentati e giacenti da tempo nella
III^ Commissione (Sanità).
Sostanzialmente i progetti di legge che,
per quanto riguarda i principi e le finalità sono abbastanza simili, prevedono
l’istituzione di una normativa che riconosca le case delle donne (luoghi di
accoglienza per le donne che hanno subito violenza e abusi di minori anche
dell’ambito familiare), i servizi e i centri antiviolenza, e che tali strutture siano considerate un presidio nella
rete dei servizi alla persona, congiuntamente a forme di finanziamento della
Regione per garantirne la continuità.
Si vuole soprattutto porre rimedio ad una
mancanza che, alla luce dei tagli operati sugli enti locali, rischia di
provocare la chiusura di molte realtà ricche di competenza ed esperienza, che
operano sul territorio in condizioni molto delicate a causa del muro di
silenzio e delle paure che solitamente accompagnano questi fatti.
Il
fenomeno della violenza sulle donne infatti ha dimensioni di grandi proporzioni
e non conosce confini, e sempre più spesso tali atti, già gravi di per sé, si
concludono addirittura con l’omicidio della vittima di violenza (basti pensare
che dall’inizio dell’anno ad oggi sono 61 le donne vittime di omicidio per
mano di un uomo,e sono state 137 nello scorso 2011), con l’aggravante che
queste notizie (violenze ed omicidi sulle donne), dopo il clamore iniziale,
sono relegate in marginali trafiletti nelle pagine di cronaca e rischiano
sempre più di passare inosservati nell’indifferenza generale.
Per
questo è importante che anche il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri,
aderendo alla campagna delle donne di “Se non ora quando” (movimento di
donne nato il 13 Febbraio 2011 con una
grande manifestazione ed il lancio di una campagna di riscatto per la dignità
delle donne e per l’Italia, dopo le note e scandalose vicende……..dell’ex
presidente del Consiglio), insieme a tante personalità del mondo della cultura
abbia sottoscritto una petizione per il contrasto della violenza sulle donne “Mai più complici,” manifestando il
suo impegno e la massima attenzione contro questo fenomeno allarmante che deve
essere contrastato con fermezza e determinazione.
Nella seduta del Consiglio Comunale, dopo
l’illustrazione ed una breve discussione, che ha portato ad un piccola
modifica, la mozione è stata votata all’unanimità (anche se non è mancata
qualche titubanza, un po’ pretestuosa, nelle file della maggioranza).
Possiamo dunque essere soddisfatti che
con la formalizzazione di questo atto anche la nostra città abbia contribuito a
questa causa, ed abbiamo anche
apprezzato l’intervento del Signor Sindaco, che
ha ricordato come a Trezzo l’attenzione a questo fenomeno sia particolarmente
sviluppata: lo testimonia l’attivazione della linea d’ascolto telefonica
antiviolenza gestita dalle volontarie della “Associazione Mariposa” che
opera nella rete dei servizi dell’ambito territoriale, all’interno di un
progetto attivato dal Comune (dalla
precedente amministrazione nel gennaio 2008) e denominato “Orizzonte Donna”
che si avvale di figure professionali (assistente sociale, psicologa e
avvocato) per l’ aiuto ed il sostegno alle donne che hanno subito
maltrattamenti, violenze o abusi di minori in famiglia.
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