venerdì 1 giugno 2012

MOZIONE DI SFIDUCIA - INTERVENTO IN C.C. DI VIVERE TREZZO

La questione della mozione di sfiducia contro il Presidente del Consiglio Comunale ( l'attuale Sindaco) è una vicenda grave. Grave soprattutto per le motivazioni che hanno portato i gruppi consiliari di opposizione a presentare questa mozione, riassumibili nelle parole pronunciate dal consigliere Guido Leoni  ( di VIVERE TREZZO) nell'aula del Consiglio : "verifica delle responsabilità oggettive riguardo alle inadempienze ed alle modalità non conformi della gestione di questo delicato ruolo di garanzia istituzionale ... valutare, a tre anni dal suo insediamento in veste di Presidente del Consiglio Comunale -  del tutto inadeguata la modalità con cui ella ha ottemperato ai dettami imposti dalla Legge, dallo Statuto e del Regolamento, riguardo al ruolo ricoperto."
Per quanto le leggi che regolano l'elezione del Consiglio Comunale concedono una ampia maggioranza alla lista vincitrice, giustamente il consigliere Leoni ha ricordato che i due gruppi consiliari distinti, ... rappresentano il voto di 3618 cittadini Trezzesi  - (pari al  50,8% dei voti espressi nelle amministrative 2009).
Non è un dato da sottovalutare ( a questo potremmo aggiungere la sensazione palpabile di delusione che è presente nella società trezzese da parte di chi aveva creduto nel cambiamento promesso - ma in che direzione?), e al di la dello scontato risultato nella votazione della mozione, rimane un momento grave che deve indurre alla riflessione tutte le componenti del Consiglio, a partire da colui che rimane il Presidente.
Pubblichiamo l'abstract dell'intervento di Guido Leoni perchè crediamo sia un altro momento di opportunità per i concittadini di ampliare l'informazione e la conoscenza delle vicende dell'Amministrazione Comunale



Brevi considerazioni politiche in merito alla Mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale

Egregi Consiglieri
La mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale è un atto importante e grave che richiede, da un lato convergenza politica e di visione da parte di almeno 7 consiglieri comunali,   mentre dall'altro costringe alla verifica delle responsabilità oggettive riguardo alle inadempienze ed alle modalità non conformi della gestione di questo delicato ruolo di garanzia istituzionale.
Inoltre la mozione, per passare al vaglio del consiglio necessita di una maggioranza qualificata.

Riteniamo allora che un primo risultato positivo sia già sotto gli occhi di tutti in quest'aula ed in città:  ovvero due gruppi consiliari distinti, che rappresentano il voto di 3618 cittadini Trezzesi  - (pari al  50,8% dei voti espressi nelle amministrative 2009)  convergono nel valutare, a tre anni dal suo insediamento in veste di Presidente del Consiglio Comunale -  del tutto inadeguata la modalità con cui ella ha ottemperato ai dettami imposti dalla Legge, dallo Statuto e del Regolamento, riguardo al ruolo ricoperto.

Le doti di equilibrio, di correttezza istituzionale, di trasparenza e democrazia, seppure non obbligatorie nel curriculum di un SINDACO, dovrebbero invece costituire la norma per quei ruoli di garanzia istituzionale come quello da Lei ricoperto in seno al Consiglio.
Del resto come dimostra la Del C.C. n. 44/2005, Lei stesso, in veste di capogruppo di minoranza chiedeva a gran voce, attraverso un'apposita mozione, “a sostegno del ruolo e delle funzioni del Presidente del Consiglio a garanzia delle minoranze” ad esempio che si “concretizzasse il coinvolgimento della Conf dei Capigruppo nei lavori preparatori sui temi piu' rilevanti del C.C.”
così come richiamava piu' volte la necessità che la figura del Presidente del Consiglio svolgesse quella carica attraverso una corretta imparzialità istituzionale.
Evidentemente o la sua memoria comincia a farle brutti scherzi oppure piu' semplicemente anche  Lei, come certe banderuole, vira a seconda del vento e della convenienza.

Ecco allora che l'atteggiamento dello struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, in questo caso specifico non aiuta certo a rimettere ordine ed a delimitare i confini di una corretta gestione istituzionale. Ovviamente da parte nostra non c'è ne la pretesa ne l'aspettativa che questa mozione sia accolta favorevolmente, ma piuttosto vi è il forte invito alla maggioranza affinchè  avvi una riflessione profonda ed attenta sui molti errori commessi e sull'individuazione di figure idonee per i ruoli chiave della rappresentanza istituzionale a tutela e garanzia di tutto il C.C.

Un'ultima considerazione riguarda, oltre agli  elementi qualitativi già richiamati, che anche sul piano quantitativo la convocazione di 24 Consigli in 36 mesi dal suo insediamento, parrebbero  mostrare  apparentemente una frequenza significativa di 1 consiglio ogni 1,5 mesi, - ovvero 8 C.C. Annui di media, ma non bisogna scordare che ben 15 di essi sono convocazioni dovute per Legge che hanno avuto per oggetto il Bilancio o il PGT, ed in tali consigli, per regolamento, è inibita la possibilità ai consiglieri di produrre mozioni e/o interrogazioni, che evidentemente giocoforza sono state concentrate sui restanti 9 Consigli Comunali rimanenti (vedere odg odierno), ovvero i consiglieri hanno la possibilità di interrogare e discutere una volta ogni 4 mesi.
Anche da questo punto di vista, ovvero riguardo alla programmazione dei lavori, per una voluta scarsità di coordinamento con la  Conferenza Capigruppo, riteniamo del tutto insoddisfacente le modalità di lavoro prescelte, e non escludiamo d'ora in avanti di avvalerci della facoltà  di   convocazione del C.C. Ex art. 39 comma II° ;

Vi è infine un interrogativo ancora piu' ampio e generale, sulle capacità e la forza interiore di una persona che oggi è una e trina – ricoprendo le funzioni di Sindaco – Assessore ai Servizi Sociali e Presidente del Consiglio Comunale. Tocca alla maggioranza stabilire se è prudente o meno concentrare tanto potere in un'unica persona . Contenti voi contenti tutti !

Attenzione dunque, perchè quando le istituzioni non sanno essere all'altezza del loro compito democratico e non vi è modo di riformarne dall'interno le storture,  presto o tardi saranno chiamati i cittadini a riprendersi gli spazi ed i contenuti che non si è stati in grado di garantire. 

 

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