Per quanto le leggi che regolano l'elezione del Consiglio Comunale concedono una ampia maggioranza alla lista vincitrice, giustamente il consigliere Leoni ha ricordato che i due gruppi consiliari distinti, ... rappresentano il voto di 3618 cittadini Trezzesi - (pari al 50,8% dei voti espressi nelle amministrative 2009).
Non è un dato da sottovalutare ( a questo potremmo aggiungere la sensazione palpabile di delusione che è presente nella società trezzese da parte di chi aveva creduto nel cambiamento promesso - ma in che direzione?), e al di la dello scontato risultato nella votazione della mozione, rimane un momento grave che deve indurre alla riflessione tutte le componenti del Consiglio, a partire da colui che rimane il Presidente.
Pubblichiamo l'abstract dell'intervento di Guido Leoni perchè crediamo sia un altro momento di opportunità per i concittadini di ampliare l'informazione e la conoscenza delle vicende dell'Amministrazione Comunale
Brevi considerazioni
politiche in merito alla Mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio
Comunale
Egregi Consiglieri
La mozione di sfiducia nei
confronti del Presidente del Consiglio Comunale è un atto importante e grave
che richiede, da un lato convergenza politica e di visione da parte di almeno 7
consiglieri comunali, mentre dall'altro
costringe alla verifica delle responsabilità oggettive riguardo alle
inadempienze ed alle modalità non conformi della gestione di questo delicato
ruolo di garanzia istituzionale.
Inoltre la mozione, per
passare al vaglio del consiglio necessita di una maggioranza qualificata.
Riteniamo allora che un primo
risultato positivo sia già sotto gli occhi di tutti in quest'aula ed in
città: ovvero due gruppi consiliari distinti,
che rappresentano il voto di 3618 cittadini Trezzesi - (pari al
50,8% dei voti espressi nelle amministrative 2009) convergono nel valutare, a tre anni dal suo
insediamento in veste di Presidente del Consiglio Comunale - del tutto inadeguata la modalità con cui ella
ha ottemperato ai dettami imposti dalla Legge, dallo Statuto e del Regolamento,
riguardo al ruolo ricoperto.
Le doti di equilibrio, di
correttezza istituzionale, di trasparenza e democrazia, seppure non
obbligatorie nel curriculum di un SINDACO, dovrebbero invece costituire la
norma per quei ruoli di garanzia istituzionale come quello da Lei ricoperto in
seno al Consiglio.
Del resto come dimostra la
Del C.C. n. 44/2005, Lei stesso, in veste di capogruppo di minoranza chiedeva a
gran voce, attraverso un'apposita mozione, “a sostegno del ruolo e delle
funzioni del Presidente del Consiglio a garanzia delle minoranze” ad
esempio che si “concretizzasse il coinvolgimento della Conf dei Capigruppo
nei lavori preparatori sui temi piu' rilevanti del C.C.”
così come richiamava piu'
volte la necessità che la figura del Presidente del Consiglio svolgesse quella
carica attraverso una corretta imparzialità istituzionale.
Evidentemente o la sua
memoria comincia a farle brutti scherzi oppure piu' semplicemente anche Lei, come certe banderuole, vira a seconda
del vento e della convenienza.
Ecco allora che
l'atteggiamento dello struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, in questo
caso specifico non aiuta certo a rimettere ordine ed a delimitare i confini di
una corretta gestione istituzionale. Ovviamente da parte nostra non c'è ne la
pretesa ne l'aspettativa che questa mozione sia accolta favorevolmente, ma
piuttosto vi è il forte invito alla maggioranza affinchè avvi una riflessione profonda ed attenta sui
molti errori commessi e sull'individuazione di figure idonee per i ruoli chiave
della rappresentanza istituzionale a tutela e garanzia di tutto il C.C.
Un'ultima considerazione
riguarda, oltre agli elementi
qualitativi già richiamati, che anche sul piano quantitativo la convocazione di
24 Consigli in 36 mesi dal suo insediamento, parrebbero mostrare
apparentemente una frequenza significativa di 1 consiglio ogni 1,5 mesi,
- ovvero 8 C.C. Annui di media, ma non bisogna scordare che ben 15 di essi sono
convocazioni dovute per Legge che hanno avuto per oggetto il Bilancio o il PGT,
ed in tali consigli, per regolamento, è inibita la possibilità ai consiglieri
di produrre mozioni e/o interrogazioni, che evidentemente giocoforza sono state
concentrate sui restanti 9 Consigli Comunali rimanenti (vedere odg odierno),
ovvero i consiglieri hanno la possibilità di interrogare e discutere una volta
ogni 4 mesi.
Anche da questo punto di
vista, ovvero riguardo alla programmazione dei lavori, per una voluta scarsità
di coordinamento con la Conferenza
Capigruppo, riteniamo del tutto insoddisfacente le modalità di lavoro
prescelte, e non escludiamo d'ora in avanti di avvalerci della facoltà di
convocazione del C.C. Ex art. 39 comma II° ;
Vi è infine un interrogativo
ancora piu' ampio e generale, sulle capacità e la forza interiore di una
persona che oggi è una e trina – ricoprendo le funzioni di Sindaco – Assessore
ai Servizi Sociali e Presidente del Consiglio Comunale. Tocca alla maggioranza
stabilire se è prudente o meno concentrare tanto potere in un'unica persona .
Contenti voi contenti tutti !
Attenzione dunque, perchè
quando le istituzioni non sanno essere all'altezza del loro compito democratico
e non vi è modo di riformarne dall'interno le storture, presto o tardi saranno chiamati i cittadini a
riprendersi gli spazi ed i contenuti che non si è stati in grado di garantire.
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