martedì 29 maggio 2012

MOZIONE DI SFIDUCIA -LA DICHIARAZIONE DI VOTO


MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE  (RUOLO RICOPERTO DAL SINDACO) LA DICHIARAZIONE DI VOTO DI VIVERE TREZZO

Come sapete VIVERE TREZZO (con l’altro gruppo di opposizione +Trezzo) ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco nel suo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale di Trezzo.
Già il consigliere Guido Leoni aveva spiegato nel video che abbiamo postato sul nostro blog le motivazioni

Come abbiamo scritto nella mozione, si parte dalla considerazione che il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale… si configura come ruolo di rappresentanza e di garanzia istituzionale dell’intero Consiglio tutelandone la dignità ed assicurando il regolare esercizio delle specifiche funzioni attribuite per legge; tra i compiti… l’equilibrata gestione dell’assemblea… assicurare una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari
Insomma un ruolo importante per lo svilupparsi democratico della discussione.

Non è così a Trezzo.

Per questo si è giunti alla determinazione di preparare un atto politico  di rilevante e grave importanza: la richiesta di sfiduciare il sindaco in questo ruolo specifico di presidente del Consiglio Comunale.

Come ha illustrato Elisabetta Villa, capogruppo di VIVERE TREZZO, nella dichiarazione di voto:
“Non ci appassiona questo modo di far politica, non proviamo nessun piacere nel dover impegnare risorse ed energie in mozioni come questa.
Per questo abbiamo aspettato tre anni prima di arrivare a presentare questa mozione di sfiducia: abbiamo cercato durante tutto questo tempo un dialogo costruttivo, quantomeno sulle regole, che non hanno o meglio non dovrebbero avere colore politico, ma abbiamo trovato nell’attuale Presidente del Consiglio Comunale una rigidità, non spiegabile se non con la “voglia” di “vendicarsi” dei presunti torti subiti negli anni in cui era un semplice Consigliere di opposizione.”
Non si può sapere se per la legge delle alleanze che passa sopra ogni logica o per adesione a questo modo di esercitare il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, comunque sia la mozione è stata respinta dalla maggioranza. Rimane importante, per la conoscenza della situazione da parte dei concittadini Trezzesi, la lettura della dichiarazione di voto integrale presentata dal capogruppo Elisabetta Villa, esaustiva nelle motivazioni e precisa negli argomenti.

Dichiarazione di voto in merito al punto 7 dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 28 Maggio 2012: “Mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale – Art.6 Regolamento del Consiglio Comunale
Il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale si configura quale ruolo di rappresentanza e di garanzia istituzionale dell’intero Consiglio, tutelandone la dignità ed assicurando il regolare esercizio delle specifiche funzioni ad esso attribuite per legge.
Tra i compiti fondamentali a cui deve provvedere questa figura istituzionale vi è “il proficuo funzionamento e l’equilibrata gestione dell’Assemblea Consiliare”, attraverso la rigorosa osservanza delle disposizioni regolamentari, mentre tra le principali funzioni ad esso attribuite vi è “l’assicurare un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio”.
E’ dunque un ruolo di garanzia e di rappresentanza fondamentale per tutto il Consiglio Comunale, che a sua volta è rappresentativo dell’intera comunità della città di Trezzo, e richiede doti di equilibrio, trasparenza e correttezza, che devono essere rigorosamente al di sopra delle parti.
Non ci pare che il Signor Sindaco, che ha assunto tale ruolo nella Sua persona al momento dell’insediamento, abbia dimostrato nello svolgimento di questa delicata funzione di possedere le doti sopra citate: ed è questa la ragione della presentazione di questa mozione di sfiducia.
Numerose sono le occasioni in cui il Signor Sindaco, nella sua qualità di Presidente del Consiglio Comunale, è venuto meno al Suo ruolo di garante istituzionale per vestire i panni del “capo della maggioranza” che “dispone” delle regole a Suo piacimento (in questo forse anche supportato da collaboratori più disposti a compiacerlo che non a indicargli la giusta direzione) e a dispetto, talvolta, anche del più semplice buon senso.
Ha reso difficoltoso, in più occasioni, l’accesso agli atti ai Consiglieri Comunali, svilendo così il ruolo di controllo che spetta principalmente ai Consiglieri di opposizione, ma più in generale a tutti i Consiglieri Comunali: un esempio per tutti è la mancata consegna del “bilancio per capitoli”, mai più consegnato ai Consiglieri dopo il 2009, con giustificazioni a volte al limite del ridicolo (del tipo….”non esiste”, quando anche i più inesperti sanno che è da quel canovaccio che si parte per costruire il bilancio) o nascondendosi dietro a previsioni  legislative liberamente interpretate (evidentemente il Comune di Trezzo quando consegnava al Consigliere Villa Danilo – Lega Nord Padania proprio il bilancio per capitoli compiva un atto contra legem…..e come mai invece di denunciare questo grave fatto il suddetto Consigliere prendeva il bilancio e lo leggeva?), ma anche la mancata possibilità di esaminare le tabelle relative alla simulazione dell’IMU, che avrebbero consentito di capire meglio come è stata determinata la relativa posta di bilancio.
Ha denotato scarso rispetto per la Conferenza dei Capigruppo, fornendo alla stessa materiali incompleti o non conformi agli atti depositati per le deliberazioni del Consiglio (un esempio su tutti riguarda le NTA del PGT in fase di adozione……..alla Conferenza sono state consegnate delle NTA e poi ne sono state pubblicate delle altre con notevoli differenze, senza che il Consiglio Comunale avesse apportato alcuna modifica) e, spesso, con colpevole ritardo rispetto ai tempi regolamentari.
Per non parlare della totale mancanza di coinvolgimento della Conferenza Capigruppo nella fase istruttoria dell’Ordine del Giorno dei Consigli Comunali.
Ha interpretato, in numerose occasioni, liberamente le disposizioni contenute nel Regolamento del Consiglio Comunale, attribuendo significati differenti agli emendamenti posti in votazione, a seconda che gli stessi fossero stati predisposti da consiglieri di maggioranza o di opposizione.
Ha gestito l’aula senza alcun equilibrio, evidenziando spesso manifestazioni di insofferenza durante gli interventi e/o le domande dei Consiglieri di opposizione, e, caso particolarmente grave, qualificando arbitrariamente gli interventi dei Consiglieri, come avvenuto nel Consiglio Comunale del 22.12.2011, impedendo poi di fatto la dichiarazione di voto su un argomento importante come il PGT al nostro Gruppo Consiliare (stiamo ancora aspettando che il Presidente del Consiglio Comunale e il Segretario che in quell’occasione ha avallato tale comportamento, ci spieghino, possibilmente senza arrampicarsi sugli specchi, come possa essere qualificata “dichiarazione di voto” di un solo Gruppo Consiliare un documento firmato da due Gruppi Consiliari e non contenente alcuna espressione circa il voto).
Appare evidente da questi significativi esempi la totale inadeguatezza dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale a svolgere quella delicata, ma fondamentale, funzione di garanzia istituzionale che tale ruolo gli attribuisce.
Alla luce dunque di tutte le considerazioni sopra espresse dichiariamo il nostro voto favorevole alla deliberazione di cui al punto 7 dell’O.d.g. “Mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale – Art.6 Regolamento del Consiglio Comunale”.
Ci sia permessa però una considerazione finale.
Non ci appassiona questo modo di far politica, non proviamo nessun piacere nel dover impegnare risorse ed energie in mozioni come questa.
Per questo abbiamo aspettato tre anni prima di arrivare a presentare questa mozione di sfiducia: abbiamo cercato durante tutto questo tempo un dialogo costruttivo, quantomeno sulle regole, che non hanno o meglio non dovrebbero avere colore politico, ma abbiamo trovato nell’attuale Presidente del Consiglio Comunale una rigidità, non spiegabile se non con la “voglia” di “vendicarsi” dei presunti torti subiti negli anni in cui era un semplice Consigliere di opposizione.
Ma comportarsi allo stesso modo di chi si ritiene che, a torto o a ragione, si sia comportato ingiustamente nei nostri confronti non è segno di forza, ma di estrema debolezza.
Fare politica, per come la intendiamo noi, è cercare di proporre qualcosa di costruttivo ed utile per la nostra città e i nostri concittadini, anche se, dai banchi dell’opposizione in cui sediamo, è certamente impresa più difficile che non quando si governa, soprattutto se ogni proposta o suggerimento viene sempre pregiudizialmente respinto.
Riteniamo però che non ci sia possibilità di “democrazia” e di “buon governo”, senza una gestione corretta, trasparente ed imparziale delle Istituzioni che sono preposte all’Amministrazione della città: in certi momenti dunque anche la forma diventa sostanza, ed è bene quindi mettere in atto tutte le procedure necessarie, affinchè chi ricopre un ruolo istituzionale di garanzia non abbia mai modo di dimenticarsene.
Trezzo sull’Adda, 28 Maggio 2012
Per il Gruppo Consiliare VIVERE TREZZO
Il Capogruppo

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