un problema di impaginazione aveva reso la tabella difficilmente leggibile
In prossimità dell’anno nuovo, l’Amministrazione
Villa, ha provveduto a pianificare la propria
politica per definire i costi di importanti
voci di spesa riguardanti i servizi ai cittadini e con apposite delibere di
Giunta Comunale ha approvato le nuove tariffe.
Più nel dettaglio le voci riguardano i servizi scolastici come la mensa
e trasporto alunni, le prestazioni socio-assistenziali sia ai minori e diversamente
abili sia agli anziani a domicilio, le rette per ricoveri in strutture
residenziali e semiresidenziali, le tariffe dell’Asilo Nido Comunale, l’utilizzo
delle strutture per attività sportive, i servizi cimiteriali, nonché le spese
per atti di competenza della Polizia Locale; ed infine per ultimo, ma non certo
di minore importanza, i contributi annuali delle Associazioni di volontariato con
finalità socio-ricreative, sportive e culturali.
Analizzando le delibere con le
precedenti si può notare che le tariffe per i servizi scolastici già aumentate
in precedenza non sono lievitate e gran parte dei servizi socio-assistenziali
sono rimasti invariati. Gli aumenti hanno riguardato le tariffe della piscina
comunale per gli impianti sportivi, quelle per l’utilizzo delle sale di
proprietà del Comune, peraltro già ritoccate di recente, i servizi cimiteriali (nuovi loculi e spese per tumulazione), e buona
parte delle prestazioni per procedimenti di competenza della Polizia Locale.
VIVERE
TREZZO
non può che cogliere con favore che soprattutto le tariffe per servizi sociali
siano rimaste invariate, se non fosse che la retta minima dell’Asilo Nido
Comunale “Setti Carraro” nel giro di
soli due anni è più che raddoppiata (aumenti
di 100 Euro/anno).
Ecco le variazioni:
|
Anno scolastico/Retta
|
2009/2010
|
2010/2011
|
2011/2012
|
2012/2013
|
|
minima/mese
resid.
|
163,00
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250,00
|
250,00
|
350,00
|
|
massima/mese resid.
|
542,00
|
553,00
|
553,00
|
553,00
|
|
non
residenti
|
638,00
|
650,00
|
650,00
|
700,00
|
Le rette sopraesposte si riferiscono alla fascia
oraria ordinaria dalle 7.30
alle 16.30, mentre
l’estensione prolungata dalle 16.30
alle 18.00 ha un ulteriore
costo di € 70,00/mensile; sono altresì previste fasce orarie inferiori (di 5
ore e trenta diversificate nell’arco della giornata e tutte comprensive di pasto)
con una riduzione della tariffa ordinaria del 30%. Il part-time ora previsto su
fascia oraria ordinaria (7.30-16.30) per 3 giorni a settimana prevede una
riduzione del 30% mentre per i 4 giorni a settimana la riduzione è del 10%
sulla tariffa completa. Le rette vengono calcolate applicando il 3,1% su base
ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) coefficiente che fino
all’anno 2010 era del 2,1% e con questa variazione ha sostanzialmente
determinato un aumento del 50%.
Questa tendenza rischia di far avvitare in senso
negativo il Welfare della famiglia con particolare riferimento al lavoro delle
donne (è risaputo che la percentuale delle donne occupate in Italia si trova
come fanalino di coda rispetto ai paesi europei, con l’aggravante di essere
anche meno pagate rispetto agli uomini). L’aumento della retta minima metterà
in seria difficoltà le donne con condizioni economiche meno favorevoli che per
continuare a lavorare dopo una maternità, si vedranno assorbire gran parte del
proprio stipendio per la retta del Nido.
Nel caso
specifico si vuole evidenziare che l’Asilo Nido Comunale è una struttura
pubblica e oltre ad essere riconosciuto per l’ottima soluzione educativa, la
sua funzione naturale è il sostegno dell’ Welfare al femminile, in particolare
per sostenere le donne che non hanno aiuti interni alla famiglia, ad avere una
prospettiva di un futuro migliore per sé e per i propri figli.
Il rischio che si intravede in questa scelta è che
non sia funzionale alla politica della famiglia (come Lei sig. Sindaco, ha più
volte dichiarato di sostenere tramite l’informatore comunale e la stampa
locale), con il risultato che questo
Asilo Nido Comunale servirà solo a soddisfare l’utenza privilegiata e disincentivare
il lavoro delle donne con redditi più bassi.
Ci si domanda, cari cittadini, è solo un caso che
la lista d’attesa dell’Asilo Nido Comunale “Setti Carraro” nel giro di poco
tempo si è notevolmente ridotta? Ma,
ahimè, la visione di questa amministrazione è più rivolta a trovare soluzioni
di tipo privatistico piuttosto che far funzionare la struttura pubblica; ne è la prova anche il nuovo regolamento
Asilo Nido approvato nel Consiglio Comunale del 12 Marzo u.s., dove tutte e due le opposizioni hanno votato
in modo contrario.
A VIVERE
TREZZO di questo regolamento non ha convinto soprattutto il nuovo criterio
della graduatoria per l’ammissione dei piccoli alla struttura, ci saremmo
aspettati che i casi di disagio sociale e alcune situazioni genitoriali
particolari venissero valutate con maggiore attenzione e si fosse riservata
maggiore accoglienza, come troviamo discriminante l’aspetto della
territorialità per l’ammissione (5 anni
di residenza), e pure poco chiara è la retta per frequenze diverse dalla fascia
ordinaria.
ASSOCIAZIONISMO
E VOLONTARIATO
In merito a questo tema VIVERE TREZZO ha da sempre considerato molto
importante l’operosità ed il dinamismo sociale delle Associazioni, per questo
motivo pensiamo che tutte le associazioni a carattere volontaristico
debbano essere sostenute, anche economicamente, dalle amministrazioni comunali.
Un sostegno equo, non discriminante, per stimolo alla progettualità. Purtroppo
dobbiamo constatare con rammarico che l’amministrazione Villa ha una diversa
concezione nei confronti delle associazioni, perché ci risulta dalle
deliberazioni approvate dalla Giunta Comunale che non tutte siano state
trattate in egual misura. Lo sviluppo creativo di attività e le azioni
solidaristiche che il mondo del volontariato mette in campo insieme alla rete
di aggregazione sociale fra i cittadini, a nostro avviso, debbono essere considerate un arricchimento per la città; il
recente passato dimostra quanto questo prezioso patrimonio abbia concorso,
insieme alla storia e alla cultura di questo paese, al meritato riconoscimento
onorifico del titolo di Città. Siamo tutti consapevoli che i tempi costringono
gli Enti Locali ad economizzare, ma noi di VIVERE TREZZO auspichiamo che nelle priorità di un’
amministrazione devono essere salvaguardati i valori della persona della
solidarietà e del bene comune.
Di fatto il problema è un altro: sono le scelte politiche a fare la
differenza sulle voci di spesa del bilancio ed inoltre alla politica tanto
annunciata qualche volta dovrebbero seguire anche i fatti.
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