MOZIONE DI
SFIDUCIA NEI CONFRONTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE (RUOLO RICOPERTO DAL SINDACO) LA DICHIARAZIONE DI
VOTO DI VIVERE TREZZO
Come
sapete VIVERE TREZZO (con l’altro gruppo di opposizione +Trezzo) ha presentato
una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco nel suo ruolo di Presidente
del Consiglio Comunale di Trezzo.
Già
il consigliere Guido Leoni
aveva spiegato nel video che abbiamo postato sul nostro blog le motivazioni
Si
può rivedere il video a questo link: http://viveretrezzo.blogspot.com/2012/05/mozione-di-sfiducia-verso-il-presidente.html
Come
abbiamo scritto nella mozione, si parte dalla considerazione che il ruolo del Presidente del Consiglio
Comunale… si configura come ruolo di rappresentanza e di garanzia istituzionale
dell’intero Consiglio tutelandone la dignità ed assicurando il regolare
esercizio delle specifiche funzioni attribuite per legge; tra i compiti…
l’equilibrata gestione dell’assemblea… assicurare una adeguata e preventiva
informazione ai gruppi consiliari
Insomma
un ruolo importante per lo svilupparsi democratico della discussione.
Non
è così a Trezzo.
Per
questo si è giunti alla determinazione di preparare un atto politico di rilevante e grave importanza: la richiesta di sfiduciare il sindaco in
questo ruolo specifico di presidente del Consiglio Comunale.
Come
ha illustrato Elisabetta
Villa , capogruppo di VIVERE TREZZO, nella dichiarazione di
voto:
“Non ci appassiona questo modo di far politica, non
proviamo nessun piacere nel dover impegnare risorse ed energie in mozioni come
questa.
Per questo abbiamo aspettato tre anni prima di
arrivare a presentare questa mozione di sfiducia: abbiamo cercato durante tutto
questo tempo un dialogo costruttivo, quantomeno sulle regole, che non hanno o
meglio non dovrebbero avere colore politico, ma abbiamo trovato nell’attuale
Presidente del Consiglio Comunale una rigidità, non spiegabile se non con la
“voglia” di “vendicarsi” dei presunti torti subiti negli anni in cui era un
semplice Consigliere di opposizione.”
Non
si può sapere se per la legge delle alleanze che passa sopra ogni logica o per
adesione a questo modo di esercitare il ruolo di Presidente del Consiglio
Comunale, comunque sia la mozione è stata respinta dalla maggioranza. Rimane
importante, per la conoscenza della situazione da parte dei concittadini
Trezzesi, la lettura della dichiarazione di voto integrale presentata dal
capogruppo Elisabetta
Villa , esaustiva nelle motivazioni e precisa negli argomenti.
Dichiarazione di voto in merito al punto 7
dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 28 Maggio 2012 : “Mozione di
sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale – Art.6
Regolamento del Consiglio Comunale”
Il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale si
configura quale ruolo di rappresentanza e di garanzia istituzionale dell’intero
Consiglio, tutelandone la dignità ed assicurando il regolare esercizio delle
specifiche funzioni ad esso attribuite per legge.
Tra i compiti fondamentali a cui deve provvedere
questa figura istituzionale vi è “il
proficuo funzionamento e l’equilibrata gestione dell’Assemblea Consiliare”,
attraverso la rigorosa osservanza delle disposizioni regolamentari, mentre tra
le principali funzioni ad esso attribuite vi è “l’assicurare un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi
consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio”.
E’ dunque un ruolo
di garanzia e di rappresentanza fondamentale per tutto il Consiglio Comunale,
che a sua volta è rappresentativo dell’intera comunità della città di Trezzo, e
richiede doti di equilibrio, trasparenza e correttezza, che devono essere
rigorosamente al di sopra delle parti.
Non ci pare che il
Signor Sindaco, che ha assunto tale
ruolo nella Sua persona al momento dell’insediamento, abbia dimostrato nello svolgimento di questa delicata funzione di
possedere le doti sopra citate: ed è questa la ragione della presentazione
di questa mozione di sfiducia.
Numerose sono le occasioni in cui il Signor
Sindaco, nella sua qualità di Presidente del Consiglio Comunale, è venuto meno
al Suo ruolo di garante istituzionale per vestire i panni del “capo della
maggioranza” che “dispone” delle regole
a Suo piacimento (in questo forse anche supportato da collaboratori più
disposti a compiacerlo che non a indicargli la giusta direzione) e a dispetto,
talvolta, anche del più semplice buon senso.
Ha reso
difficoltoso, in più occasioni, l’accesso agli atti ai Consiglieri Comunali, svilendo così il ruolo di controllo che spetta
principalmente ai Consiglieri di opposizione, ma più in generale a tutti i
Consiglieri Comunali: un esempio per
tutti è la mancata consegna del “bilancio per capitoli”, mai più consegnato
ai Consiglieri dopo il 2009, con giustificazioni a volte al limite del ridicolo
(del tipo….”non esiste”, quando anche i più inesperti sanno che è da quel
canovaccio che si parte per costruire il bilancio) o nascondendosi dietro a
previsioni legislative liberamente
interpretate (evidentemente il Comune di Trezzo quando consegnava al
Consigliere Villa Danilo – Lega Nord Padania proprio il bilancio per capitoli
compiva un atto contra legem…..e come
mai invece di denunciare questo grave fatto il suddetto Consigliere prendeva il
bilancio e lo leggeva?), ma anche la mancata
possibilità di esaminare le tabelle relative alla simulazione dell’IMU, che
avrebbero consentito di capire meglio come è stata determinata la relativa
posta di bilancio.
Ha denotato scarso
rispetto per la Conferenza dei Capigruppo, fornendo alla stessa materiali
incompleti o non conformi agli atti depositati per le deliberazioni del
Consiglio (un esempio su tutti riguarda le NTA del PGT in fase di
adozione……..alla Conferenza sono state consegnate delle NTA e poi ne sono state
pubblicate delle altre con notevoli differenze, senza che il Consiglio Comunale
avesse apportato alcuna modifica) e, spesso, con colpevole ritardo rispetto ai
tempi regolamentari.
Per non parlare
della totale mancanza di coinvolgimento della Conferenza Capigruppo nella fase
istruttoria dell’Ordine del Giorno dei Consigli Comunali.
Ha interpretato,
in numerose occasioni, liberamente le disposizioni contenute nel Regolamento
del Consiglio Comunale, attribuendo
significati differenti agli emendamenti posti in votazione, a seconda che gli
stessi fossero stati predisposti da consiglieri di maggioranza o di
opposizione.
Ha gestito l’aula
senza alcun equilibrio, evidenziando spesso manifestazioni di insofferenza
durante gli interventi e/o le domande dei Consiglieri di opposizione, e, caso particolarmente grave, qualificando
arbitrariamente gli interventi dei Consiglieri, come avvenuto nel Consiglio
Comunale del 22.12.2011 , impedendo poi di fatto la dichiarazione
di voto su un argomento importante come il PGT al nostro Gruppo Consiliare
(stiamo ancora aspettando che il Presidente del Consiglio Comunale e il
Segretario che in quell’occasione ha avallato tale comportamento, ci spieghino,
possibilmente senza arrampicarsi sugli specchi, come possa essere qualificata
“dichiarazione di voto” di un solo Gruppo Consiliare un documento firmato da due Gruppi Consiliari e non
contenente alcuna espressione circa il voto).
Appare evidente da
questi significativi esempi la totale inadeguatezza dell’attuale Presidente del
Consiglio Comunale a svolgere quella delicata, ma fondamentale, funzione di
garanzia istituzionale che tale ruolo gli attribuisce.
Alla luce dunque di tutte le considerazioni sopra
espresse dichiariamo il nostro voto favorevole alla deliberazione di cui al
punto 7 dell’O.d.g. “Mozione di sfiducia
nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale – Art.6 Regolamento del
Consiglio Comunale”.
Ci sia permessa però una considerazione finale.
Non ci appassiona questo modo di far politica, non
proviamo nessun piacere nel dover impegnare risorse ed energie in mozioni come
questa.
Per questo abbiamo aspettato tre anni prima di
arrivare a presentare questa mozione di sfiducia: abbiamo cercato durante tutto
questo tempo un dialogo costruttivo, quantomeno sulle regole, che non hanno o
meglio non dovrebbero avere colore politico, ma abbiamo trovato nell’attuale
Presidente del Consiglio Comunale una rigidità, non spiegabile se non con la
“voglia” di “vendicarsi” dei presunti torti subiti negli anni in cui era un
semplice Consigliere di opposizione.
Ma comportarsi allo stesso modo di chi si ritiene
che, a torto o a ragione, si sia comportato ingiustamente nei nostri confronti
non è segno di forza, ma di estrema debolezza.
Fare politica, per come la intendiamo noi, è
cercare di proporre qualcosa di costruttivo ed utile per la nostra città e i
nostri concittadini, anche se, dai banchi dell’opposizione in cui sediamo, è
certamente impresa più difficile che non quando si governa, soprattutto se ogni
proposta o suggerimento viene sempre pregiudizialmente respinto.
Riteniamo però che non ci sia possibilità di
“democrazia” e di “buon governo”, senza una gestione corretta, trasparente ed
imparziale delle Istituzioni che sono preposte all’Amministrazione della città:
in certi momenti dunque anche la forma diventa sostanza, ed è bene quindi
mettere in atto tutte le procedure necessarie, affinchè chi ricopre un ruolo
istituzionale di garanzia non abbia mai modo di dimenticarsene.
Trezzo sull’Adda, 28 Maggio 2012
Per il Gruppo Consiliare VIVERE TREZZO
Il Capogruppo
