sabato 5 maggio 2012

LA VOCE DI VIVERE TREZZO -NOTE SUL REGOLAMENTO IMU


Nel  Consiglio Comunale del 12 Marzo scorso congiuntamente all’approvazione del Bilancio di previsione 2012 è stato portato all’ordine del giorno il  regolamento  dell’Imposta Municipale Propria  (IMU) in base alla Legge 22 dicembre 2011, n° 214 recante: ” Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità ed il consolidamento dei conti pubblici” il cosiddetto decreto “Salva Italia”.
La suddetta Imposta di fatto sostituisce l’ICI, che per quanto riguarda l’abitazione principale venne notevolmente ridotta dal Governo Prodi  e successivamente eliminata da Berlusconi, dopo la sua ultima vittoria, per mantenere quanto promesso in campagna elettorale. Mentre l’ICI veniva incassata per l’intero importo  dai comuni ora  l’IMU verrà divisa pressoché a metà tra Stato e Comuni (esclusa l’abitazione principale e pertinenza, i cui introiti rimarranno interamente ai Comuni).
Elenchiamo di seguito le disposizioni  più importanti:
L’aliquota di  base per gli immobili diversi dall’abitazione principale è pari allo 0,76 %, con la facoltà per i comuni di aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti  percentuali.
L’aliquota è ridotta allo 0,4 % se trattasi dell’abitazione principale e relativa pertinenza,  ed anche per questa aliquota  è data la  facoltà ai comuni di aumentarela o diminuirla di  0,2 punti percentuali.
L’aliquota è ridotta allo 0,2 % per i fabbricati rurali ad uso strumentale ed i comuni hanno la possibilità di ridurla nuovamente fino allo 0,1 %.
Sull'abitazione principale (compresa la 1° pertinenza)  è prevista una detrazione d’imposta pari a  200,00 € rapportata al  periodo dell’anno di destinazione della medesima. I comuni hanno però la possibilità di  elevare detta detrazione fino a concorrenza dell’imposta dovuta  nel rispetto dell’equilibrio di bilancio.

E’ pure prevista, per gli anni 2012 e 2013, un’ulteriore detrazione pari a 50,00 € per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, nel limite massimo di 400,00 € purchè dimori abitualmente e abbia residenza nella stessa unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Sostanzialmente il regolamento approvato nel Consiglio Comunale prevede le seguenti aliquote:
·         Abitazione principale e relativa pertinenza : 0,3 % con detrazione pari ad € 200,00;
·         Altri immobili per Gruppi catastali e categorie diverse dall’ abitazione principale: 0,8 %;
·         fabbricati rurali ad uso strumentale : 0,1 %.
I gruppi di minoranza VIVERE TREZZO e PIU’ TREZZO hanno presentato una proposta di emendamento per modificare in due gruppi catastali diversi (A e D) due categorie di immobili e precisamente di aumentare l’aliquota da 0,80 a 1,00 % per:
·         Gruppo Catastale A categoria 10 – Uffici e Studi Privati
·         Gruppo Catastale D categoria 5 – Istituti di credito e assicurazione.
L’emendamento è stato respinto dall’Amministrazione Villa per un non ben specificato problema tecnico (peraltro analogo emendamento al bilancio è stato respinto con motivazione tecnica diversa): ci domandiamo se sia stato veramente equo mantenere anche per le due categorie citate la stessa aliquota di tutti gli altri immobili diversi dall’abitazione principale, e quale sia la vera ragione di questa scelta, e ciò pur sapendo che la nostra proposta avrebbe concesso al comune una ulteriore entrata a favore dei nostri cittadini, posto che tutto ciò che sarebbe stato incassato in più sarebbe rimasto nella piena disponibilità dell’Amministrazione Comunale

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