venerdì 29 marzo 2013

BUON COMPLEANNO VIVERE TREZZO


Tante persone, tanti amici, oggi hanno fatto su FB  gli auguri a VIVERE TREZZO perché questa data è indicata come compleanno della Lista Civica di Centro Sinistra che a Trezzo lavora in Consiglio Comunale con un ruolo di minoranza (potremmo dire opposizione ma non scegliamo questo termine per un motivo che spiegheremo).
La data è ufficiosa, fa riferimento al giorno nel quale si tennero  le primarie tra tre candidati alla carica di Sindaco – ricordo Luca Rodda, Alfiero Colombo – che ricordiamo sempre con immutato affetto – e Tina Barzaghi (prevalse Luca Rodda), per presentarsi alla competizione elettorale che avrebbe rinnovato il Consiglio Comunale di Trezzo.
Si formò una coalizione che unì tra di loro persone che militavano nei partiti del centro sinistra ( Partito Democratico e Partito della Rifondazione Comunista), persone che erano attive in altri campi di partecipazione civica (associazioni, volontariato e altre esperienze) che ci piacque definire, con un minimo di autoironia ( serve sempre, credersi dio in terra non è mai un buon segno, lo abbiamo visto negli anni e lo stiamo vedendo in questi giorni) “apolidi”.
Una lista composita, un gruppo di lavoro in sostegno che si impegnò con passione e allegria nel cercare di stilare un programma per la successiva legislatura da sottoporre ai concittadini che fosse insieme realistico e coraggioso.
La fine della legislatura precedente, in particolare (ma non solo) la vicenda dello Sportello Unico, sicuramente creavano dubbi e divergenze anche all’interno di un’area cittadina che si sarebbe più naturalmente riconosciuta nell’ambito del centro sinistra. (le vicende poi hanno assunto una svolta più drammatica con l’intervento della magistratura, noi rigorosamente attendiamo l’esito con rispetto e serenità)
In ogni caso abbiamo perso le elezioni , ma dal giorno dopo ci siamo messi al servizio della città.
Lo siamo da ormai quasi quattro anni, con dedizione e caparbietà, superando le difficoltà che abbiamo incontrato nel cammino (come non pensare alla morte di Alfiero che oltre l’aspetto umano preponderante ha anche privato tutti noi – intendiamo trezzesi – di un cittadino appassionato e limpido), autofinanziandoci completamente, scontrandoci quotidianamente con il velo di opacità con cui questa maggioranza di destra ha coperto i suoi atti, cercando sempre di mantenere un principio di servizio alla città che ha indirizzato la nostra azione non nell’essere opposizione (preconcetta ed ideologica) ma stimolo pungolatore di chi ha il potere in Trezzo affinchè si raddrizzasse la barra nell’indirizzarsi verso l’interesse dei cittadini e non le scelte ideologiche o l’interesse di parte.
Ci siamo riusciti poche volte? Può darsi, anzi diciamo pure che è stato così. La maggioranza appare piuttosto sorda alle proposte della minoranza, anche quando ti lasciano parlare poi alla fine, con monastica obbiedenza, i consiglieri di maggioranza alzano la mano secondo sempre i voleri del Sindaco (con clamorosi errori di votare il contrario di ciò che pensavano di votare come è accaduto).
La vicenda del Fondo di Solidarietà è un esempio chiaro e lampante di come si voglia essere sordi a qualsiasi proposta della minoranza di VIVERE TREZZO anche quando – lo dimostra la vicenda del Fondo per il 2012 – si giunge a Novembre ad accettare ciò che –proposto da VIVERE TREZZO – si era rifiutato a Marzo.
Insomma,come scrivemmo 4 anni fa (e per questo fummo sbeffeggiati dalla Lega che forse pensava ci squagliassimo come gelato al sole – ci speravano, il dissenso sembra dar loro un po’ fastidio, e pensiamo che questa previsione sbagliata gli dia un po’ di orticaria) NOI CI SIAMO.  
Ci siamo con i nostri limiti, i nostri errori, la stanchezza che a volte viene aumentata dalla delusione di vedere l’arroganza sorda del potere, con l’entusiasmo che prevale, l’amicizia tra chi partecipa al lavoro che cresce, con lo sguardo rivolto verso i giovani trezzesi che hanno il futuro della città nelle loro mani.
Ci siamo e ringraziamo per gli auguri, il nostro tentativo di colloquiare con la città e con i cittadini prosegue con risultati che ci spronano a trovare energie sempre nuove per non fermarci, per interrogarci continuamente sul nostro stile di essere minoranza, di non cedere alla faciloneria del populismo e della denuncia demagogica che come un fuoco di artificio fa molto rumore, molta luce e molto fumo.
Forse nel voler scavare in ogni argomento per cercare con razionalità il problema e la sua soluzione, per quanto le nostre capacità e le nostre forze ce lo consentono (siamo cittadini come tutti gli altri, con le nostre limitate competenze e quanto possiamo di intelligenza) ci rende un po’ noiosi  (quanto è poco di moda questa “noia” nello scoppiettante scenario politico – e non insultiamo e non diciamo nemmeno parolacce!) e anche i nostri scritti non tralasciano di argomentare (basta vedere quanto abbiamo scritto ora per ringraziare per gli auguri!) , abbiate pazienza cari amici, cari concittadini. Noi siamo così e con sincerità ci presentiamo a tutti.
Un’ultima cosa vogliamo che sappiate: le porte sono aperte a chi sente di condividere il nostro percorso e sente di avere delle idee e desiderio di impegnarsi civicamente.

mercoledì 27 marzo 2013

IL NO DELLA GIUNTA VILLA AL FONDO SOLIDARIETà E' UNA SCELTA VERGOGNOSA


Intervento del Consigliere Comunale di VIVERE TREZZO Stefano Crespi sul respingimento, da parte della maggioranza di destra che per ora governa Trezzo, della proposta di dotare di €20.000 euro il fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà.

Nell'intervento Stefano Crespi spiega come la maggioranza di destra (LEGA-PDL) abbia respinto la proposta di VIVERE TREZZO, in sede di discussione del bilancio di previsione 2013, di destinare €20.000 al Fondo di Solidarietà per dare un aiuto alle Famiglie messe in difficoltà dalla crisi.
La proposta di VIVERE TREZZO aveva avuto il placet tecnico dagli uffici del comune.
IL rifiuto della maggioranza è un atto puramente politico.
Forse perchè qualunque proposta provenga dalla minoranza deve essere respinto a prescindere e per scelta ideologica.
Forse perchè la maggioranza di destra Lega-PDL non ha sensibilità e attenzione verso i problemi dei cittadini.
Rimane il risultato che questa scelta politica è UNA SCELTA VERGOGNOSA!

lunedì 25 marzo 2013

DONAZIONE DE MICHELI: I CONTORSIONISMI DELLA GIUNTA VILLA


PROGRAMMA DI MANDATO

Nel programma di mandato della attuale amministrazione comunale sulla valorizzazione della “Donazione Ada e Mario De Micheli”, già di proprietà del Comune di Trezzo e collocata dal 2008 in una apposita sezione della Biblioteca, si legge testualmente:
Mantenimento della gestione della sezione bibliotecaria dedicata alla Donazione De Micheli (documenti cartacei e disegni) in quanto il materiale di detta sezione si configura come “fondo”, perciò atto  ad essere ben conservato in una Biblioteca” 

PROGRAMMA DI MANDATO (VIA)

Dopo neppure un anno (Delibera n. 97 del 3.6.2010 della Giunta Comunale) il Comune “regala” con un comodato gratuito di 50 anni la Donazione alla Biblioteca di Via Senato a Milano, biblioteca privata di proprietà di Marcello Dell’Utri……e così i 26.000 volumi della donazione e gli scaffali in cui sono contenuti migrano a Milano.
Leggiamo sulla convenzione con la Biblioteca di via Senato le motivazioni di questa scelta:
E’ ora intenzione del Comune di Trezzo sull’Adda al fine di una miglior fruizione del patrimonio culturale di che trattasi e di una sua compiuta valorizzazione promuovere accordi con soggetti particolarmente qualificati operanti nel settore dei beni culturali che abbiano per statuto finalità di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali.
(…) La Fondazione Biblioteca di Via Senato, ampliamente qualificata nelle finalità di cui ai punti che precedono, ha manifestato la propria collaborazione alla definizione di un accordo per la valorizzazione
dei beni culturali facenti parte della “donazione  DeMicheli”
(…)La fruizione al pubblico della raccolta non potrà essere per alcuna ragione sospesa o abbandonata salvo comprovati casi di forza maggiore.
(…) Il presente accordo avrà durata per 50 anni e potrà essere risolto in qualunque momento per mutuo consenso delle parti

PROGRAMMA DI (RI)MANDATO

Ma non tutto va sempre per il verso giusto, ed a volte anche gli amici ci tradiscono…..la rinomata Biblioteca di Via Senato, che tanto doveva fare per valorizzare la donazione, chiude i battenti per mancanza di fondi e rispedisce la donazione al mittente dopo neppure due anni, con una breve ma significativa lettera, pervenuta in data 1 Marzo 2013:
La Fondazione Biblioteca di via Senato, a causa della negativa congiuntura economica e del venir meno dei contributi da parte delle Aziende sostenitrici, dichiara di non poter far fronte agli impegni di gestione. La Fondazione è quindi costretta, suo malgrado, a rimettere a Vostra disposizione tutto il Fondo De Micheli nello stato in cui è stato acquisito con verbali di consegna del 28/07/2010 e del 12/05/2011

PROGRAMMA (SPUNT)ATO

Ma la nostra Amministrazione ha mille risorse e subito spuntano i soccorsi.
Il 15 Marzo 2013 il Sindaco (Amministrazione di centrodestra – sicuramente un caso) di Segrate (la città della moglie di Dell’Utri – sicuramente un altro caso) scrive al nostro Sindaco (Amministrazione di centrodestra – sicuramente un ulteriore caso) che Segrate “manifesta interesse per la gestione del Fondo De Micheli” e si mette a disposizione per stipulare una convenzione.
Soccorso verde-azzurro tempestivo?
Il 18 Marzo 2013 la Giunta delibera la convenzione con Segrate……si noti bene che tra l’arrivo della proposta e la deliberazione della nuova convenzione ci sono in mezzo un Sabato ed una Domenica….che tempestività ammirevole!!
E così la donazione migra direttamente da Milano a Segrate……senza passare dal via….come si dice in un famoso gioco…….
Quattro brevi considerazioni…….
Perchè il Comune di Trezzo insiste nel rifiutare questa preziosa donazione “De Micheli” quando la stessa trova così facilmente collocazione? 
 Perché proprio il Comune di Segrate?
Cos’ha il Comune di Segrate più di quello di Trezzo per ospitare la donazione De Micheli?
Con tutta questa fretta di far passare la donazione da una parte all’altra (possibilmente sotto silenzio) non ci risulta che sia stato presentato al nostro Comune un progetto che spieghi quale sarà né la collocazione né la valorizzazione della stessa.
E la Soprintendenza sarà d’accordo? Lecito domandarselo dopo la lettera inviata in data 1 Febbraio 2013 al nostro Comune per segnalare l’inadempienza della Biblioteca di Via Senato che qualche tempo prima di comunicare la restituzione aveva già reso la donazione inaccessibile al pubblico, mettendola negli scatoloni.

……e una preoccupazione
Marcello Dell’Utri ha una profonda passione per i libri antichi, e questa passione gli ha procurato qualche guaio in relazione alla vicenda dei libri sottratti alla Biblioteca di Napoli, come dicono i successivi articoli:


Se lo Sherlock Holmes (meglio: il dottor Watson) “ de no’antri” (come direbbero a Roma) è ancora animato dal sacro fuoco della passione per l’indagine, potrebbe rendersi finalmente utile alla città assicurandosi che la donazione De Micheli sia ancora integra e non manchi qualche libro.

sabato 16 marzo 2013

LA LEGA NORD ROSICA PER LA PERDITA DI CONSENSO A TREZZO E CERCA DI STRUMENTALIZZARE LA VICENDA TERMOVALORIZZATORE


La Lega Nord Padania “ Lega Lombarda” in questi giorni ha affisso sui tabelloni predisposti per la propaganda elettorale presenti nelle diverse zone in città un manifestino (circa una dozzina per tabellone….tutti in fila) con due slogan :

Qui nessun raddoppio del Termovalorizzatore fino a quando ci siamo noi
E che i “Compagni” pensino ai loro indagati

La combinazione di queste due frasi non ha nessun senso logico.

Immaginiamo che sia la risposta un po’ stizzita al lavoro fatto dalle opposizioni nell’ultimo mese sul tema del raddoppio del termovalorizzatore (richiesta di Consiglio Comunale sul punto e presentazione di una mozione che impegnava il Signor Sindaco ad azioni precise di contrasto).

Troviamo questo manifesto strumentale, anche se comprendiamo che forse può essere dettato dalla perdita di consensi avuta in città a seguito dell’ultima competizione elettorale.

Ci teniamo però a far sapere ai cittadini che questi attacchi pretestuosi non ci impediranno di continuare a fare il nostro lavoro e di svolgere la funzione di controllo che ci è stata affidata da tutti quelli che ci hanno votato.

VIVERE TREZZO continuerà ad occuparsi del Termovalorizzatore come ha fatto finora ed a  confermare con forza la sua contrarietà al raddoppio e continuerà ad occuparsi dei problemi dei cittadini di Trezzo, piaccia o no alla Lega Nord ed al suo massimo esponente cittadino, il Signor Sindaco. (per aggiornarsi sull'attività di VIVERE TREZZO a proposito si rimanda a: http://viveretrezzo.blogspot.it/2013/03/vivere-trezzo-dice-no-al-raddoppio_4.html e http://viveretrezzo.blogspot.it/2013/03/vivere-trezzo-dice-no-al-raddoppio.html)

Per quanto riguarda il riferimento strumentale alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto anche alcuni esponenti della precedente amministrazione, VIVERE TREZZO ribadisce con forza la sua fiducia nella Magistratura, unico organo competente ad occuparsi degli “indagati”.

lunedì 4 marzo 2013

VIVERE TREZZO DICE NO AL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE. INTERVISTA AL CAPOGRUPPO DI VIVERE TREZZO




VIVERE TREZZO DICE NO AL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE
ED IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE
AD AGIRE IN TUTTE LE SEDI NECESSARIE  PER BLOCCARE L’ITER AUTORIZZATIVO

I FATTI
A SEGUITO DELLE NOTIZIE STAMPA SULLA RIPRESA DELL’ITER DI APPROVAZIONE DEL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE, I CONSIGLIERI DI VIVERE TREZZO HANNO CHIESTO LA CONVOCAZIONE DI UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO, RICHIESTA A CUI HANNO ADERITO ANCHE I CONSIGLIERI DI PIU’ TREZZO.
IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE OBBLIGA IL PRESIDENTE A CONVOCARE UNA SEDUTA STRAORDINARIA,  SE RICHIESTO DA ALMENO UN QUINTO DEI CONSIGLIERI IN CARICA (4 CONSIGLIERI); IN ALTRE PAROLE VILLA – OBTORTO COLLO - HA DOVUTO CONVOCARE UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO.

VIVERE TREZZO INSIEME A PIU’ TREZZO, HA PROPOSTO A VILLA E ALLA SUA MAGGIORANZA DI STENDERE UNA MOZIONE DI INDIRIZZO UNITARIA CHE IMPEGNASSE IL CONSIGLIO COMUNALE A RIBADIRE UN NO FERMO AL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE (COME GIA' AVVENUTO NEL RECENTE PASSATO), OLTRE A METTERE IN ATTO TUTTE LE INIZIATIVE  LEGALI NECESSARIE PER LA SOSPENSIONE E L'ANNULLAMENTO DI EVENTUALI AUTORIZZAZIONI ALL'AMPLIAMENTO, COORDINANDOSI CON I 26 COMUNI DELL’ADDA-MARTESANA CONTRARI ALL'AMPLIAMENTO.

PER TUTTA RISPOSTA VILLA E I SUOI HANNO RESPINTO AL MITTENTE QUESTA PROPOSTA CHIEDENDO A VIVERE TREZZO E PIU’ TREZZO DI PRESENTARE UNA MOZIONE PROPRIA DA DISCUTERE IN CONSIGLIO COMUNALE, MOZIONE CHE E’ STATA PRESENTATA NEI TERMINI PREVISTI.

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO SI E’ TENUTO IL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO, NEL QUALE VILLA &Co. HANNO A LORO VOLTA PRESENTATO UNA MOZIONE, DICHIARANDO, FORTI DELLA MAGGIORANZA ASSOLUTA, CHE NON SAREBBERO MAI STATI DISPONIBILI A VOTARE LA MOZIONE DI VIVERE TREZZO E PIU’ TREZZO, MA AL MASSIMO DI MODIFICARE LA PROPRIA.

EVIDENTEMENTE LA PREOCCUPAZIONE DI VILLA E' STATA QUELLA DI NON LASCIARE ALLE MINORANZE LA PATERNITA’ POLITICA DELLA MOZIONE, MA SI E' BEN GUARDATO DAL CONVOCARE UN CONSIGLIO COMUNALE SU QUESTO SCOTTANTE ARGOMENTO D'ATTUALITA' !

TUTTAVIA A VIVERE TREZZO, NON INTERESSANO I VANTAGGI POLITICI E/O GLI INTERESSI DI BOTTEGA, MA PIUTTOSTO I DIRITTI E GLI INTERESSI  DI TUTTI I CITTADINI, PER QUESTO MOTIVO ABBIAMO ACCETTATO IN CONSIGLIO COMUNALE DI LAVORARE ALLA MODIFICA DELLA MOZIONE PRESENTATA DA VILLA, OTTENENDO NELLA SOSTANZA L’IMPEGNO DI TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE AD AGIRE CONCRETAMENTE ED IN COORDINAMENTO CON I 26 COMUNI DELL’ADDA-MARTESANA NEL METTERE IN CAMPO TUTTE LE AZIONI NECESSARIE PER FERMARE IL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE.

PER ESSERE PIU’ CHIARI, LA MOZIONE DI VILLA TERMINAVA CON LE SEGUENTI DICHIARAZIONI:
“DELIBERA : L’Amministrazione Comunale di Trezzo sull’Adda prende atto che alla data odierna, nonostante la più volte reiterata contrarietà del territorio, dei cittadini, delle associazioni, delle istituzioni e delle forze politiche, il procedimento di valutazione prosegue il suo iter e la ditta mantiene fermo il proposito di portare a compimento il progetto. Alla luce di quanto sopra, il Sindaco, la Giunta Comunale e il Consiglio Comunale di Trezzo sull’Adda ancora una volta ribadiscono all’unisono la ferma opposizione all’ipotesi di ampliamento e, a prescindere dal procedimento di valutazione tecnica che proseguirà il suo iter, chiedono che le forze politiche candidate al governo della Regione condividano le nostre motivazioni, dando compimento alle mozioni approvate dal Consiglio regionale il 6.9.2012.”
IN PRATICA NESSUN IMPEGNO CONCRETO MA SOLO UNA DICHIARAZIONE DI PRINCIPIO.

LA MOZIONE DEFINITIVA INTEGRATA CON LE NOSTRE CORREZIONI CONCLUDE COSI’:
“DELIBERA: il proprio parere negativo a qualsiasi ampliamento dell'impianto, impegnandosi sin d'ora a sostenere e dimostrare tale contrarietà in tutte le sedi amministrative opportune, non escludendo altresì il ricorso ad eventuali azioni legali necessarie alla sospensione ed all’annullamento del procedimento di rilascio dell'autorizzazione di ampliamento dell’impianto. Chiedono , a prescindere dal procedimento di valutazione tecnica che proseguirà il suo iter, a tutte le componenti politiche rappresentate nell’assemblea regionale, di mettere in atto ogni utile e fattiva collaborazione con i 26 Sindaci dell’Adda-Martesana che hanno deliberato l’opposizione al raddoppio per scongiurare, attraverso la revisione e aggiornamento degli strumenti di pianificazione e dei criteri di localizzazione degli impianti, la conclusione positiva dell’iter autorizzativo. Di trasmettere copia della presente delibera al Presidente delle regione, Giunta Regionale e Capigruppo Regionali , eletti nelle consultazioni elettorali del 24/25 febbraio 2013 e alla società Prima S.r.L.”

CONCLUDIAMO RIBADENDO CHE CONTINUEREMO COL NOSTRO IMPEGNO SERIO, CON UN ATTEGGIAMENTO PROPOSITIVO, NELL’AZIONE DI CONTRASTO AL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE, NELL’INTERESSE ESCLUSIVO DEI CITTADINI DI TREZZO E DEI CITTADINI DEI 26 COMUNI DELL’ADDA-MARTESANA.
                                                                                                                                                             VIVERE TREZZO

venerdì 1 marzo 2013

VIVERE TREZZO DICE NO AL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE


VIVERE TREZZO DICE NO AL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE
ED IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE
AD AGIRE IN TUTTE LE SEDI NECESSARIE  PER BLOCCARE L’ITER AUTORIZZATIVO

I FATTI
A SEGUITO DELLE NOTIZIE STAMPA SULLA RIPRESA DELL’ITER DI APPROVAZIONE DEL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE, I CONSIGLIERI DI VIVERE TREZZO HANNO CHIESTO LA CONVOCAZIONE DI UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO, RICHIESTA A CUI HANNO ADERITO ANCHE I CONSIGLIERI DI PIU’ TREZZO.
IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE OBBLIGA IL PRESIDENTE A CONVOCARE UNA SEDUTA STRAORDINARIA,  SE RICHIESTO DA ALMENO UN QUINTO DEI CONSIGLIERI IN CARICA (4 CONSIGLIERI); IN ALTRE PAROLE VILLA – OBTORTO COLLO - HA DOVUTO CONVOCARE UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO.

VIVERE TREZZO INSIEME A PIU’ TREZZO, HA PROPOSTO A VILLA E ALLA SUA MAGGIORANZA DI STENDERE UNA MOZIONE DI INDIRIZZO UNITARIA CHE IMPEGNASSE IL CONSIGLIO COMUNALE A RIBADIRE UN NO FERMO AL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE (COME GIA' AVVENUTO NEL RECENTE PASSATO), OLTRE A METTERE IN ATTO TUTTE LE INIZIATIVE  LEGALI NECESSARIE PER LA SOSPENSIONE E L'ANNULLAMENTO DI EVENTUALI AUTORIZZAZIONI ALL'AMPLIAMENTO, COORDINANDOSI CON I 26 COMUNI DELL’ADDA-MARTESANA CONTRARI ALL'AMPLIAMENTO.

PER TUTTA RISPOSTA VILLA E I SUOI HANNO RESPINTO AL MITTENTE QUESTA PROPOSTA CHIEDENDO A VIVERE TREZZO E PIU’ TREZZO DI PRESENTARE UNA MOZIONE PROPRIA DA DISCUTERE IN CONSIGLIO COMUNALE, MOZIONE CHE E’ STATA PRESENTATA NEI TERMINI PREVISTI.

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO SI E’ TENUTO IL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO, NEL QUALE VILLA &Co. HANNO A LORO VOLTA PRESENTATO UNA MOZIONE, DICHIARANDO, FORTI DELLA MAGGIORANZA ASSOLUTA, CHE NON SAREBBERO MAI STATI DISPONIBILI A VOTARE LA MOZIONE DI VIVERE TREZZO E PIU’ TREZZO, MA AL MASSIMO DI MODIFICARE LA PROPRIA.

EVIDENTEMENTE LA PREOCCUPAZIONE DI VILLA E' STATA QUELLA DI NON LASCIARE ALLE MINORANZE LA PATERNITA’ POLITICA DELLA MOZIONE, MA SI E' BEN GUARDATO DAL CONVOCARE UN CONSIGLIO COMUNALE SU QUESTO SCOTTANTE ARGOMENTO D'ATTUALITA' !

TUTTAVIA A VIVERE TREZZO, NON INTERESSANO I VANTAGGI POLITICI E/O GLI INTERESSI DI BOTTEGA, MA PIUTTOSTO I DIRITTI E GLI INTERESSI  DI TUTTI I CITTADINI, PER QUESTO MOTIVO ABBIAMO ACCETTATO IN CONSIGLIO COMUNALE DI LAVORARE ALLA MODIFICA DELLA MOZIONE PRESENTATA DA VILLA, OTTENENDO NELLA SOSTANZA L’IMPEGNO DI TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE AD AGIRE CONCRETAMENTE ED IN COORDINAMENTO CON I 26 COMUNI DELL’ADDA-MARTESANA NEL METTERE IN CAMPO TUTTE LE AZIONI NECESSARIE PER FERMARE IL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE.

PER ESSERE PIU’ CHIARI, LA MOZIONE DI VILLA TERMINAVA CON LE SEGUENTI DICHIARAZIONI:
“DELIBERA : L’Amministrazione Comunale di Trezzo sull’Adda prende atto che alla data odierna, nonostante la più volte reiterata contrarietà del territorio, dei cittadini, delle associazioni, delle istituzioni e delle forze politiche, il procedimento di valutazione prosegue il suo iter e la ditta mantiene fermo il proposito di portare a compimento il progetto. Alla luce di quanto sopra, il Sindaco, la Giunta Comunale e il Consiglio Comunale di Trezzo sull’Adda ancora una volta ribadiscono all’unisono la ferma opposizione all’ipotesi di ampliamento e, a prescindere dal procedimento di valutazione tecnica che proseguirà il suo iter, chiedono che le forze politiche candidate al governo della Regione condividano le nostre motivazioni, dando compimento alle mozioni approvate dal Consiglio regionale il 6.9.2012.”
IN PRATICA NESSUN IMPEGNO CONCRETO MA SOLO UNA DICHIARAZIONE DI PRINCIPIO.

LA MOZIONE DEFINITIVA INTEGRATA CON LE NOSTRE CORREZIONI CONCLUDE COSI’:
“DELIBERA: il proprio parere negativo a qualsiasi ampliamento dell'impianto, impegnandosi sin d'ora a sostenere e dimostrare tale contrarietà in tutte le sedi amministrative opportune, non escludendo altresì il ricorso ad eventuali azioni legali necessarie alla sospensione ed all’annullamento del procedimento di rilascio dell'autorizzazione di ampliamento dell’impianto. Chiedono , a prescindere dal procedimento di valutazione tecnica che proseguirà il suo iter, a tutte le componenti politiche rappresentate nell’assemblea regionale, di mettere in atto ogni utile e fattiva collaborazione con i 26 Sindaci dell’Adda-Martesana che hanno deliberato l’opposizione al raddoppio per scongiurare, attraverso la revisione e aggiornamento degli strumenti di pianificazione e dei criteri di localizzazione degli impianti, la conclusione positiva dell’iter autorizzativo. Di trasmettere copia della presente delibera al Presidente delle regione, Giunta Regionale e Capigruppo Regionali , eletti nelle consultazioni elettorali del 24/25 febbraio 2013 e alla società Prima S.r.L.”

CONCLUDIAMO RIBADENDO CHE CONTINUEREMO COL NOSTRO IMPEGNO SERIO, CON UN ATTEGGIAMENTO PROPOSITIVO, NELL’AZIONE DI CONTRASTO AL RADDOPPIO DELL’INCENERITORE, NELL’INTERESSE ESCLUSIVO DEI CITTADINI DI TREZZO E DEI CITTADINI DEI 26 COMUNI DELL’ADDA-MARTESANA.
                                                                                                                                                             VIVERE TREZZO