Tante persone, tanti amici, oggi hanno fatto su FB gli auguri a VIVERE TREZZO perché questa data
è indicata come compleanno della Lista Civica di Centro Sinistra che a Trezzo
lavora in Consiglio Comunale con un ruolo di minoranza (potremmo dire
opposizione ma non scegliamo questo termine per un motivo che spiegheremo).
La data è ufficiosa, fa riferimento al giorno nel quale si
tennero le primarie tra tre candidati
alla carica di Sindaco – ricordo Luca Rodda, Alfiero Colombo – che ricordiamo
sempre con immutato affetto – e Tina Barzaghi (prevalse Luca Rodda), per
presentarsi alla competizione elettorale che avrebbe rinnovato il Consiglio
Comunale di Trezzo.
Si formò una coalizione che unì tra di loro persone che
militavano nei partiti del centro sinistra ( Partito Democratico e Partito
della Rifondazione Comunista), persone che erano attive in altri campi di
partecipazione civica (associazioni, volontariato e altre esperienze) che ci
piacque definire, con un minimo di autoironia ( serve sempre, credersi dio in
terra non è mai un buon segno, lo abbiamo visto negli anni e lo stiamo vedendo
in questi giorni) “apolidi”.
Una lista composita, un gruppo di lavoro in sostegno che si
impegnò con passione e allegria nel cercare di stilare un programma per la
successiva legislatura da sottoporre ai concittadini che fosse insieme
realistico e coraggioso.
La fine della legislatura precedente, in particolare (ma non
solo) la vicenda dello Sportello Unico, sicuramente creavano dubbi e divergenze
anche all’interno di un’area cittadina che si sarebbe più naturalmente
riconosciuta nell’ambito del centro sinistra. (le vicende poi hanno assunto una
svolta più drammatica con l’intervento della magistratura, noi rigorosamente
attendiamo l’esito con rispetto e serenità)
In ogni caso abbiamo perso le elezioni , ma dal giorno dopo
ci siamo messi al servizio della città.
Lo siamo da ormai quasi quattro anni, con dedizione e
caparbietà, superando le difficoltà che abbiamo incontrato nel cammino (come
non pensare alla morte di Alfiero che oltre l’aspetto umano preponderante ha
anche privato tutti noi – intendiamo trezzesi – di un cittadino appassionato e
limpido), autofinanziandoci completamente, scontrandoci quotidianamente con il
velo di opacità con cui questa maggioranza di destra ha coperto i suoi atti,
cercando sempre di mantenere un principio di servizio alla città che ha
indirizzato la nostra azione non nell’essere opposizione (preconcetta ed
ideologica) ma stimolo pungolatore di chi ha il potere in Trezzo affinchè si
raddrizzasse la barra nell’indirizzarsi verso l’interesse dei cittadini e non
le scelte ideologiche o l’interesse di parte.
Ci siamo riusciti poche volte? Può darsi, anzi diciamo pure
che è stato così. La maggioranza appare piuttosto sorda alle proposte della
minoranza, anche quando ti lasciano parlare poi alla fine, con monastica
obbiedenza, i consiglieri di maggioranza alzano la mano secondo sempre i voleri
del Sindaco (con clamorosi errori di votare il contrario di ciò che pensavano
di votare come è accaduto).
La vicenda del Fondo di Solidarietà è un esempio chiaro e
lampante di come si voglia essere sordi a qualsiasi proposta della minoranza di
VIVERE TREZZO anche quando – lo dimostra la vicenda del Fondo per il 2012 – si giunge
a Novembre ad accettare ciò che –proposto da VIVERE TREZZO – si era rifiutato a
Marzo.
Insomma,come scrivemmo 4 anni fa (e per questo fummo
sbeffeggiati dalla Lega che forse pensava ci squagliassimo come gelato al sole –
ci speravano, il dissenso sembra dar loro un po’ fastidio, e pensiamo che
questa previsione sbagliata gli dia un po’ di orticaria) NOI CI SIAMO.
Ci siamo con i nostri limiti, i nostri errori, la stanchezza
che a volte viene aumentata dalla delusione di vedere l’arroganza sorda del
potere, con l’entusiasmo che prevale, l’amicizia tra chi partecipa al lavoro
che cresce, con lo sguardo rivolto verso i giovani trezzesi che hanno il futuro
della città nelle loro mani.
Ci siamo e ringraziamo per gli auguri, il nostro tentativo
di colloquiare con la città e con i cittadini prosegue con risultati che ci
spronano a trovare energie sempre nuove per non fermarci, per interrogarci
continuamente sul nostro stile di essere minoranza, di non cedere alla
faciloneria del populismo e della denuncia demagogica che come un fuoco di
artificio fa molto rumore, molta luce e molto fumo.
Forse nel voler scavare in ogni argomento per cercare con
razionalità il problema e la sua soluzione, per quanto le nostre capacità e le
nostre forze ce lo consentono (siamo cittadini come tutti gli altri, con le
nostre limitate competenze e quanto possiamo di intelligenza) ci rende un po’
noiosi (quanto è poco di moda questa “noia”
nello scoppiettante scenario politico – e non insultiamo e non diciamo nemmeno
parolacce!) e anche i nostri scritti non tralasciano di argomentare (basta
vedere quanto abbiamo scritto ora per ringraziare per gli auguri!) , abbiate
pazienza cari amici, cari concittadini. Noi siamo così e con sincerità ci
presentiamo a tutti.
Un’ultima cosa vogliamo che sappiate: le porte sono aperte a
chi sente di condividere il nostro percorso e sente di avere delle idee e
desiderio di impegnarsi civicamente.
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