sabato 16 marzo 2013

LA LEGA NORD ROSICA PER LA PERDITA DI CONSENSO A TREZZO E CERCA DI STRUMENTALIZZARE LA VICENDA TERMOVALORIZZATORE


La Lega Nord Padania “ Lega Lombarda” in questi giorni ha affisso sui tabelloni predisposti per la propaganda elettorale presenti nelle diverse zone in città un manifestino (circa una dozzina per tabellone….tutti in fila) con due slogan :

Qui nessun raddoppio del Termovalorizzatore fino a quando ci siamo noi
E che i “Compagni” pensino ai loro indagati

La combinazione di queste due frasi non ha nessun senso logico.

Immaginiamo che sia la risposta un po’ stizzita al lavoro fatto dalle opposizioni nell’ultimo mese sul tema del raddoppio del termovalorizzatore (richiesta di Consiglio Comunale sul punto e presentazione di una mozione che impegnava il Signor Sindaco ad azioni precise di contrasto).

Troviamo questo manifesto strumentale, anche se comprendiamo che forse può essere dettato dalla perdita di consensi avuta in città a seguito dell’ultima competizione elettorale.

Ci teniamo però a far sapere ai cittadini che questi attacchi pretestuosi non ci impediranno di continuare a fare il nostro lavoro e di svolgere la funzione di controllo che ci è stata affidata da tutti quelli che ci hanno votato.

VIVERE TREZZO continuerà ad occuparsi del Termovalorizzatore come ha fatto finora ed a  confermare con forza la sua contrarietà al raddoppio e continuerà ad occuparsi dei problemi dei cittadini di Trezzo, piaccia o no alla Lega Nord ed al suo massimo esponente cittadino, il Signor Sindaco. (per aggiornarsi sull'attività di VIVERE TREZZO a proposito si rimanda a: http://viveretrezzo.blogspot.it/2013/03/vivere-trezzo-dice-no-al-raddoppio_4.html e http://viveretrezzo.blogspot.it/2013/03/vivere-trezzo-dice-no-al-raddoppio.html)

Per quanto riguarda il riferimento strumentale alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto anche alcuni esponenti della precedente amministrazione, VIVERE TREZZO ribadisce con forza la sua fiducia nella Magistratura, unico organo competente ad occuparsi degli “indagati”.

Nessun commento: