TRASPARENZA
“E” DEMOCRAZIA
TRASPARENZA E DEMOCRAZIA sono due termini connessi tra loro
apparentemente solo dalla congiunzione “e”; in realtà i loro significati sono
strettamente interdipendenti: senza trasparenza una democrazia non è compiuta
e, viceversa, senza democrazia non ci sarà trasparenza.
Per esempio nei Paesi dove c’è poca libertà di
informazione (trasparenza) la democrazia è alquanto debole; viceversa nei Paesi
dove la democrazia non c’è oppure è solo di facciata, la trasparenza è termine
bandito dal dizionario.
Perché
questa premessa? Perché pensiamo che chi ha un ruolo pubblico – anche
locale – abbia il dovere di esercitare il potere
conferitogli dai cittadini, operando nel rispetto delle regole democratiche e
in modo trasparente, a garanzia degli interessi dei cittadini – tutti – che
rappresenta.
Invece sembra che il sindaco Villa interpreti il suo
ruolo di amministratore come se si sentisse autorizzato ad esercitare il
proprio potere a prescindere dai
cittadini e, in alcuni casi, anche dai suoi consiglieri di maggioranza,
omettendo sistematicamente di operare con TRASPARENZA.
Per non essere accusati da Villa di millanteria di
seguito riportiamo alcuni esempi concreti:
Bilancio
Comunale; da 2 anni ai consiglieri comunali e ai cittadini viene negata la
possibilità di prendere visione del Bilancio Comunale per Capitoli, strumento
necessario per poter analizzare il bilancio comunale.
Assessori; da 9 mesi
l’Assessorato alle Politiche sociali non ha un assessore: il sindaco ha assunto
ad interim l’incarico, motivando la sua scelta con la necessità di garantire le
“quote rosa” nella sua maggioranza; possibile che non abbia ancora trovato
nessuno all’altezza del ruolo? Oppure preferisce il “ghè pensi mì” anche se è
un copyright berlusconiano?
PGT
(Piano del Governo del Territorio); gli atti documentali portati alla “Conferenza Capi Gruppo”
(organo composto da maggioranza e opposizione) sono stati modificati prima del
consiglio comunale, col risultato che i consiglieri hanno analizzato documenti
non corretti o incompleti.
Lettere
di cittadini ai consiglieri comunali; sembra che passino al vaglio del sindaco: se gradite
vengono consegnate ai consiglieri; diversamente giacciono in comune, come è successo
alla lettera del “Comitato barriere antirumore A4” che ricordava al sindaco gli
impegni scritti e le promesse fatte ma mai mantenute in campagna elettorale;
lettera non gradita, emersa miracolosamente solo su sollecitazione dei
consiglieri di opposizione a loro volta informati dai rappresentanti del
comitato.
Associazioni; mentre le
associazioni trezzesi sono sfrattate dalle loro sedi, o, nella migliore delle
ipotesi, si ritrovano con i contributi comunali tagliati, ecco improvvisamente
apparire dal nulla l’associazione PIU Piccoli Imprenditori Uniti (ndr: è proprio così, non è uno scherzo)
la quale, pur non avendone diritto, in quanto non iscritta all’albo delle
associazioni del comune, ha avuto la sua bella sede presso l’ex sede della
polizia locale.
Ma chi è questa PIU? Dal loro sito: PIU opera a tutela di
commercianti, artigiani, ambulanti, liberi professionisti, piccoli e medi
imprenditori del nord…” [ndr: il sito casualmente,
contiene anche articoli di incontri e seminari tenuti a Pontida nonché link a Radio
Padania”
Cittadini; concludiamo
con loro: il sindaco riceve solo su appuntamento e, aggiungiamo noi, poiché è
molto impegnato, solo persone, associazioni, soggetti pubblici o privati di suo
gradimento: infatti sono numerose le lamentele di cittadini o associazioni che
non hanno ricevuto risposta o in lista d’attesa, chissà per quanto tempo …
TRASPARENZA
“E” DEMOCRAZIA ?
AI
CITTADINI L’ARDUA SENTENZA !
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