sabato 29 giugno 2013

POLITICA CULTURALE DELLA GIUNTA DI DESTRA CHE (PER ORA) GOVERNA TREZZO: LA DEBACLE

Pubblichiamo un primo intervento sulla politica culturale della giunta di destra.

Il sapere, la conoscenza e l’identità culturale
Nell’analizzare questo programma e i relativi progetti siamo rimasti fortemente colpiti dalle promesse non mantenute o mantenute in senso negativo.
Per esempio, il Piano di Diritto allo Studio,  strumento che regola i rapporti tra Amministrazione e Scuole pubbliche e paritarie, è stato oggetto di forti tagli ai finanziamenti a discapito della qualità dei servizi messi a disposizione degli alunni e delle famiglie: mettendo a confronto quest’anno scolastico con il precedente, i tagli sono stati pari a circa 70.000 euro, prevalentemente sui servizi, sulle pari opportunità e sugli interventi a sostegno della programmazione educativa (progetti); come se non bastasse, sono state ridotte le corse dello scuola bus (la corsa della scuola materna è stata addirittura soppressa) ed è stata abolita la fascia ISEE, così che le famiglie più bisognose si sono trovate un aumento delle tariffe per i trasporti del 50% (da 200 a 300 euro). Per contro dobbiamo dare atto all’amministrazione Villa di aver organizzato in modo adeguato il progetto Piedibus, peraltro non previsto nel programma di mandato. 
Se guardiamo poi al contributo che l’Amministrazione versa alla Scuola pubblica per l’acquisto di materiale di consumo  di supporto alla didattica, si denota a partire dal 2010 una riduzione  complessiva del 20% circa. Di conseguenza le famiglie, già tempo chiamate a sopperire alla mancanza di materiale, portando a scuola per esempio le risme di carta, pennarelli ed altro o contribuendo economicamente tramite il Comitato Genitori, dovranno fare un ulteriore sforzo economico in aggiunta ai precedenti.
Per quanto riguarda il centro Giovani di via Mazzini è stata realizzata una “revisione delle modalità di gestione” per cui ora gli spazi presenti possono essere utilizzati solo a pagamento (per es. 300 Euro a serata per l’utilizzo della sala teatro, 130 euro per 6 ore dello studio di registrazione).
Con l’imposizione dell’affitto dei locali e delle attrezzature, di fatto è stata ridotta considerevolmente, se non negata, ai gruppi giovanili la possibilità di organizzare e strutturare iniziative e progetti all’interno degli ambienti destinati al Centro Giovani, i cui spazi risultano così sotto utilizzati e destinati prevalentemente ad iniziative con fini di lucro. Tutto ciò non ha certo contribuito a valorizzare  i gruppi giovanili esistenti sul territorio o a incentivare nuove  iniziative.
Passiamo al sistema bibliotecario: erano state promesse un’analisi dei servizi erogati, un’indagine presso la cittadinanza al fine di incrementare l’offerta e di potenziare il patrimonio librario: nessuna di queste
promesse è stata realizzata, anzi i giorni di apertura della biblioteca sono  stati ulteriormente ridotti (si potenzia il servizio riducendone la fruibilità!!!)
Nell’ambito delle iniziative culturali, era prevista la prosecuzione del Teatro famiglia, che invece è stata abbandonata, era promesso il mantenimento di iniziative di qualità, in particolare di “Adda Danza” e “Musica nei Cieli”, iniziative a cui l’amministrazione ha deciso di rinunciare, ma che proseguono in altri comuni nell’ambito delle iniziative di promozione culturale della Provincia.
   


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