Gli emendamenti sono già stati presentati su questo blog e possono essere riletti agevolmente.
Gli emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza. Pensiamo sia utile alla riflessione dei nostri concittadini riportare la dichiarazione di voto di sostegno a questi emendamenti espressa dal nostro capogruppo Elisabetta Villa.
Nella prima parte della dichiarazione di voto, che pubblichiamo su questo post, Elisabetta Villa illustra le difficoltà che sono più o meno artificiosamente poste alla minoranza che intende svolgere appieno il suo ruolo (pensiamo non sia inutile osservare che consentire alla minoranza di svolgere con tutti gli strumenti il suo ruolo dovrebbe essere la prima preoccupazione di una maggioranza che non ha problemi di trasparenza nel giudizio sul merito e sul contenuto della sua opera). Ecco la prima parte della dichiarazione.
Presentare degli emendamenti ad un
documento così complesso come il Bilancio di previsione non è una cosa
semplice, ancora di più lo è in un contesto di difficoltà e di crisi economica
come quello odierno, che ha prodotto una forte contrazione delle entrate ed
ovviamente anche delle spese, con la conseguenza che lo spostamento di
qualsiasi cifra (sempre in un contesto di parità tra entrate ed uscite) rischia
di compromettere equilibri già delicati.
Diventa poi una cosa impossibile se
non si è a conoscenza dei singoli capitoli di entrata e di spesa su cui incidono
le singole poste del bilancio.
Lo abbiamo fatto lo stesso, pur
sapendo che questa Amministrazione, ed in particolare il Signor Sindaco, su
questa questione della possibilità di presentare emendamenti anche senza avere
il Bilancio articolato per capitoli ci sta prendendo in giro dal momento in cui
si è insediata, ed infatti il risultato è che tutti i pareri (seppur con
sfumature diverse) sono stati negativi.
Lo abbiamo fatto soprattutto perché
volevamo dare un contributo migliorativo, anche se minimo, a questo bilancio
nell’interesse dei cittadini, convinti che, per una volta, sarebbero stati
messi da parte i pregiudizi e si sarebbero valutate seriamente le nostre
proposte: così non è stato.
Del resto, data la particolarità
del momento economico, sarebbe stato auspicabile che un documento così
importante come il bilancio di previsione non fosse calato dall’alto, ma ci
fosse un confronto a trecentosessanta gradi al momento della sua formazione
(magari con una commissione consiliare) tra tutte le componenti del Consiglio
Comunale, ma anche questo non è avvenuto, nonostante sia stato chiesto.
Per onestà dobbiamo dire che c’è
stata una generica ed informale disponibilità dell’Assessore quantomeno a
prendere in considerazione la nostra richiesta, ma evidentemente il Signor
Sindaco non vuole sentire ragioni, comanda Lui, punto e basta, e dei cittadini
non gli importa nulla.
E così gli emendamenti hanno avuto
tutti parere negativo, il che non ci stupisce.
Abbiamo voluto evidenziare con diverso colore alcune frasi che riteniamo siano significative per illustrare il clima e l'ambiente nel quale l'opposizione svolge il suo lavoro. Non per lamentela, ma anzi per togliere ogni illusione a chiuque sperasse che questo atteggiamento, che corre continuamente sul filo del rasoio della irregolarità (e spesso cade dalla parte errata della lama, lo sa il Prefetto a cui sono giunte numerose segnalazioni) fiaccasse la nostra costanza nel svolgere coscienziosamente l'attività di opposizione, che noi riteniamo essere, e così ci sforziamo sia, con tutti i nostri limiti, a favore della città e dei cittadini.
A un post successivo rimandiamo il testo della dichiarazione per ognuno dei tre emendamenti
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