domenica 18 marzo 2012

BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI TREZZO. PERCHè VIVERE TREZZO HA ESPRESSO VOTO NEGATIVO

Pubblichiamo la dichiarazione di voto espressa dalla lista civica VIVERE TREZZO al bilancio di previsione per l'anno 2012 presentato dalla amministrazione comunale attuale.
Le motivazioni del voto negativo di VIVERE TREZZO, diretta conseguenza delle proposte programmatiche contenute nel documento ritenute non accettabili, sono espresse in questo post, così che tutti i cittadini di Trezzo le possano conoscere in modo esteso, veritiero e non mediato da interpretazioni più o meno corrette.
Facciamo precedere il testo integrale della dichiarazione da un estratto sintetico che riassume a grandi linee il contenuto.

Il bilancio di previsione è un insieme di scelte, di cui i numeri sono solamente la parte tecnica dietro a cui si nascondono le strategie politiche dell’Amministrazione.
è una scelta e solo ed unicamente una scelta decidere di tagliare in determinati settori piuttosto che in altri
a costo di apparire ripetitivi siamo nuovamente qui a sottolineare che anche quest’anno non ci è stato consegnato il bilancio di previsione articolato per capitoli… che è l’unico strumento che consente di comprendere quali siano le effettive entrate previste per il Comune e come si prevede di spendere concretamente
Ma evidentemente al Signor Sindaco (che ha la memoria molto corta, perché quando Lui sedeva sui banchi dell’opposizione questo documento  lo otteneva……)  un controllo puntuale delle sue scelte non piace molto … ancora meno… proposte che possano contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra città
Ciò che balza maggiormente agli occhi sono consistenti diminuzioni… in due settori fondamentali per la vita dei cittadini: la scuola e i servizi sociali.
Investire sulla scuola pubblica non significa forse investire sul futuro delle nuove generazioni? Investire nel sociale non significa forse mettersi al servizio dei più deboli? Trascurare l’ambiente ed il territorio, ed in particolare i parchi non significa forse aumentare il degrado della nostra città, a discapito ancora una volta della qualità della vita di chi la città la vive quotidianamente?

Continua ad essere negativo (lo era anche lo scorso anno, precisamente - 71) il saldo tra immigrati… può essere un segnale che la nostra città non ha più attrattiva per la qualità della vita?
Ci pare in sintesi un bilancio povero di idee e povero di contenuti… che trascura ciò che è fondamentale per la vita di tutti noi, in primis servizi efficienti e sostegno nei momenti di difficoltà… il nostro voto non può che essere contrario.
TESTO INTEGRALE DELLA DICHIARAZIONE DI VOTO
Dichiarazione di voto in merito al punto 8 dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 12 Marzo 2012: “Approvazione bilancio di previsione 2012: bilancio annuale, relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale 2012/2014
Ciò che il Consiglio Comunale si appresta ad approvare con la delibera in oggetto è il bilancio di Previsione dell’anno 2012, cioè l’atto di governo fondamentale che il Consiglio Comunale  ha l’obbligo di approvare e dal quale emergono le scelte politiche fondamentali dell’Amministrazione per il futuro della nostra città.
Ad una lettura superficiale infatti il bilancio potrebbe apparire solo come un insieme di numeri, ma non è così: il bilancio di previsione è un insieme di scelte, di cui i numeri sono solamente la parte tecnica dietro a cui si nascondono le strategie politiche dell’Amministrazione.
Nonostante infatti spesso si sostenga il contrario, è una scelta e solo ed unicamente una scelta decidere di tagliare in determinati settori piuttosto che in altri, così come è una scelta praticare i c.d. “tagli lineari”, cioè tagliare sempre e comunque per ridurre le spese.
E’ per questo, per individuare quali scelte si nascondono dietro ai numeri,  per poter dare un giudizio sulle stesse e magari anche per poter apportare un contributo migliorativo, che il bilancio è un atto che andrebbe studiato ed analizzato nei minimi particolari da parte di tutti i Consiglieri Comunali.
Anche quest’anno però questa analisi così dettagliata non ci è stata consentita: a costo di apparire ripetitivi siamo nuovamente qui a sottolineare che anche quest’anno non ci è stato consegnato il bilancio di previsione articolato per capitoli (cioè quel documento in cui vengono elencate tutte le singole voci di entrata e di spesa), che è l’unico strumento che consente di comprendere quali siano le effettive entrate previste per il Comune e come si prevede di spendere concretamente (voce per voce) i soldi derivanti da queste entrate.
Ci spiace constatare ancora una volta come sia stato disatteso quanto previsto dagli artt.10 e 43 del T.U.E.L. e l’art.23 del Regolamento del Consiglio Comunale, dove si afferma che i Consiglieri Comunali “hanno diritto di ottenere dagli Uffici del Comune, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del loro mandato”, e tra questi vi è certamente il bilancio di previsione articolato per capitoli, anche se questo documento non è tra quelli che viene sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale in questa sede.
Ma evidentemente al Signor Sindaco (che ha la memoria molto corta, perché quando Lui sedeva sui banchi dell’opposizione questo documento lo pretendeva e lo otteneva…….ma non si può pretendere troppo dall’appartenente ad un partito che in pochi mesi si è dimenticato di essere stato per diciassette anni al Governo della nazione) un controllo puntuale delle sue scelte non piace molto, ed evidentemente gli piace ancora meno la possibilità che la minoranza possa essere messa in condizione di far vedere le Sue manchevolezze e di fare proposte che possano contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra città e di tutti i cittadini (troppo comodo non consegnare il bilancio per capitoli e poi respingere gli emendamenti perché generici).
Fatta questa doverosa premessa, nonostante le difficoltà di lettura dei documenti, noi un tentativo di esaminare a fondo questo bilancio di previsione lo abbiamo fatto, e quello che abbiamo visto non ci è piaciuto, e non riteniamo di poterlo condividere.
Ciò che balza maggiormente agli occhi sono le consistenti diminuzioni relative alle spese correnti in quasi tutti i settori, ma principalmente in due settori fondamentali per la vita dei cittadini: la scuola e i servizi sociali.
La “funzione 4” (funzioni di istruzione pubblica) vede infatti una diminuzione delle spese ad essa destinate pari al 12% rispetto alle previsioni definitive dell’anno in corso (in numeri si tratta di una diminuzione pari a 91.443,00 €), mentre la “funzione 10”  (funzioni nel settore sociale) vede una diminuzione pari al 10% sempre rispetto alle previsioni definitive dello scorso anno, diminuzione che se in percentuale appare minore, nei numeri è decisamente rilevante (circa 186.215,00 € in meno).
Tra queste diminuzioni nel settore sociale colpiscono in particolare quelle relative all’asilo nido (meno 51.159,29 €), nonostante il ritocco verso l’alto delle tariffe (ma cosa importa delle donne che lavorano al nostro Sindaco? E se hanno i bambini che stiano a casa …che diamine!), e quella relativa all’assistenza e ai servizi alla persona (meno 145.373,10 €), che mal si concilia con il respingimento dell’emendamento presentato dalle minoranze sulla creazione di un fondo di solidarietà.
Altri tagli spiccano nella “funzione 9” (funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente) soprattutto con riguardo al “servizio 6” (parchi e servizi per la tutela ambientale) dove nelle spese correnti si registra una diminuzione pari a 116.533,06 € e nelle spese in conto capitale si registra una contrazione effettiva degli investimenti pari a circa 170.000,00 €, e nella “funzione 5” (funzioni relative alla cultura ed ai beni culturali) si registra per quel che riguarda le spese correnti una diminuzione pari ad € 51.409,90. Potremmo continuare ancora, tanti sono infatti i tagli che si registrano in questo bilancio, ma preferiamo a limitarci a questi esempi maggiormente rilevanti, che ci indicano con sufficiente chiarezza (anche se non sappiamo, per i motivi che abbiamo spiegato in precedenza, su quali capitoli specifici vadano ad incidere effettivamente questi tagli) le scelte di questa amministrazione che penalizza i settori di maggiore importanza per la qualità della vita dei cittadini.
Investire sulla scuola pubblica non significa forse investire sul futuro delle nuove generazioni? Investire nel sociale non significa forse mettersi al servizio dei più deboli? Trascurare l’ambiente ed il territorio, ed in particolare i parchi non significa forse aumentare il degrado della nostra città, a discapito ancora una volta della qualità della vita di chi la città la vive quotidianamente?
Si imporrebbe una riflessione…..anche alla luce di un dato che si rileva dalla Relazione Previsionale e Programmatica, e cioè che continua ad essere negativo (lo era anche lo scorso anno, precisamente - 71) il saldo tra immigrati (intesi come persone che arrivano ad abitare nella nostra città, è bene precisarlo, così come è bene precisare che non sono necessariamente stranieri) ed emigrati (- 87)……può essere un segnale che la nostra città non ha più attrattiva per la qualità della vita? Nessuno ha la risposta, ma forse varrebbe la pena di tenere conto anche di questi dati e di ciò che potrebbero significare, quando si predispone il bilancio di previsione.
Certo non è facile fare un bilancio di questi tempi, dove la riduzione dei trasferimenti e delle entrate produce inevitabilmente una contrazione della spesa, ma non ci pare di individuare in questo bilancio una strategia precisa che, superata la crisi, ci consentirebbe di ripartire magari non proprio da zero.
Ci pare in sintesi un bilancio povero di idee e povero di contenuti, dove al di là delle tante belle parole dei programmi di mandato che vengono riportati, non vi è alcun tipo di iniziativa concreta che faccia seguire i fatti alle parole e che trascura ciò che è fondamentale per la vita di tutti noi, in primis servizi efficienti e sostegno nei momenti di difficoltà.
Per tutto questo, pur comprendendo le difficoltà del momento e la situazione di forte crisi che tutto il nostro paese sta vivendo, il nostro voto non può che essere contrario.
Trezzo sull’Adda, 11 Marzo 2012
Per il Gruppo Consiliare VIVERE TREZZO
  


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