Lunedì 12 marzo nel consiglio comunale di Trezzo
si discuterà e si voterà il bilancio preventivo 2012. I consiglieri comunali di
VIVERE TREZZO, con la partecipazione del gruppo di lavoro che sostiene e
collabora con gli esponenti di questa lista civica, hanno analizzato con
attenzione e cura le scelte di bilancio (nei limiti che una trasmissione di
dati inutilmente opaca da parte della maggioranza ha consentito) sempre fedele al proprio
principio che “IL CITTADINO E’ AL CENTRO DELL’AZIONE POLITICA DI VIVERE
TREZZO”.
Fedeli a questo impegno preso con la cittadinanza,
ed insieme alla lista civica PIU’ TREZZO-MAI PAGURA, non ci siamo limitati
all’analisi delle proposte della maggioranza, ma abbiamo presentato 3
emendamenti al bilancio e un emendamento alla delibera che approva le nuove
aliquote dell’IMU.
Con i nostri mezzi di informazione non mancheremo
di illustrare gli esiti del consiglio comunale e non mancheremo di dare le
nostre valutazioni sul bilancio.
Sentiamo però l’esigenza di illustrare, e crediamo
che i cittadini abbiamo diritto di sapere, il contenuto e il significato degli
emendamenti che abbiamo scritto e firmato con i consiglieri di PIU’ TREZZO
Pubblichiamo in successivi post i testi degli
emendamenti, ora in estrema sintesi li illustriamo.
1.
ISITITUZIONE
DI UN FONDO DI SOLIDARIETA’ COMUNALE del valore di 30.000 euro da utilizzare a
sostegno delle famiglie e dei soggetti
in difficoltà perché sono stati posti in cassa integrazione, in mobilità o che hanno perso il posto di
lavoro (licenziamenti) a causa della crisi economica, residenti nel Comune di
Trezzo sull’Adda, sulla base del regolamento in essere e/o di valutazioni specifiche
del Settore Politiche Sociali-Servizi alla Persona.
Questa scelta ci sembra doverosa
in questo momento quando, pur con prospettive di possibile rilancio, gli
effetti della crisi che da qualche anno attanaglia l’Europa sta mordendo più
ferocemente le famiglie. Si tratta di una cifra purtroppo non alta ( ma le
risorse sono poche in ogni settore, anche nei bilanci pubblici), eppure
significativa sia per tamponare e contenere le emergenze, sia per far sentire
più vicino il Comune ai propri cittadini. Chiaramente, come in tutti gli
emendamenti al bilancio i due gruppi consiliari hanno indicato dove poter
reperire le risorse senza sbilanciare il documento economico.
2.
INCREMENTO
DELLA ALIQUOTA IMU PER LE BANCHE E GLI UFFICI PRIVATI.
Abbiamo notato che ad alcune tipologie di immobili (non abitazioni ovviamente)
era stata assegnata una aliquota uguale a quella delle abitazioni diverse dalla
prima casa. Non ci è sembrato positivo per il comune, che già deve trasferire
allo Stato parte degli introiti, tenere questo “occhio di riguardo” per le
banche e affini quando le risorse sono scarse.
La proposta di PIU’ TREZZO e VIVERE TREZZO è quindi di alzare all’1%
l’aliquota a queste due categorie (troverete il dettaglio nel testo dell’emendamento),
anche perché sarebbero risorse che rimarrebbero completamente nelle
disponibilità del nostro comune. Noi suggeriamo che queste risorse siano
destinate alle spese correnti per l’assistenza sociale e per la cultura, lo
sport e le politiche giovanili ( per coerenza noi e PIU’ TREZZO abbiamo
presentato un analogo emendamento alla delibera di approvazione delle aliquote
IMU)
3. STANZIAMENTO PER FORNIRE AL
COMUNE RISORSE PER METTERE IN CAMPO TUTTI GLI INTERVENTI POSSIBILI PER
RISOLVERE LA SITUAZIONE
DI DISAGIO DEGLI ABITANTI DELLE AREE VICINO ALL’AUTOSTRADA. Questa è una vicenda che vede gli abitanti
delle vie poste a fianco dell’autostrada vivere una situazione di grave disagio
che sembra sommare alle problematiche di vivibilità anche la percezione di
essere stati vittime di “promesse elettorali”. Ci ricordiamo tutti le roboanti
prese di posizione del l’allora consigliere di minoranza e futuro candidato
sindaco Villa, che sembrava avere la soluzione in tasca (occuperemo
l’autostrada), una specie di “ghe pensì mì” in salsa verde. La salsa è rancida e gli abitanti di quelle
aree esprimono il loro giusto risentimento. La situazione è estremamente
complicata, ma le due LISTE CIVICHE firmatarie dell’emendamento non promettono
miracoli, solo di non lasciar nulla di intentato al fine di rispondere, meglio
di far rispondere a chi di dovere, non con promesse “politicanti”, a giuste
esigenze, perché come abbiamo scritto nell’emendamento : È compito dell’amministrazione Comunale adoperarsi con ogni mezzo al
fine di tutelare la pubblica incolumità e la salute dei cittadini.
Saranno accettati questi emendamenti ed entreranno
a far parte del bilancio di previsione di questo Comune? Noi pensiamo che dovrebbe
essere così. Sono emendamenti che qualificano il bilancio di previsione, non
sconvolgono le scelte che, anche se non condivisibili, la maggioranza ha la
facoltà di fare. Sono indirizzati a principi di equità e di solidarietà e sono
di interesse generale. Riteniamo , con gli amici di PIU’ TREZZO, che se non si
verificherà un atteggiamento pregiudiziale ed ideologicamente avverso alla
discussione a mente libera delle proposte della minoranza, ci potrebbero essere
buone possibilità che vengano accolti. Cittadini e amici lettori, vi terremo
informati. Non abbiamo la potenza di fuoco dell’informazione che direttamente o
indirettamente sostiene questa maggioranza, ma non taceremo.
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