giovedì 23 gennaio 2014

Come ti faccio sparire un ettaro di bosco al “mislecc” (confine tra Trezzo e Busnago)

Come ti faccio sparire un ettaro di bosco al “mislecc”
(confine tra Trezzo e Busnago)

Ai piu' non sarà sfuggito che al confine tra Trezzo e Busnago da qualche mese si stanno realizzando dei nuovi grandi capannoni. L'insediamento sostituisce una zona artigianale/industriale da molti anni presente in quella zona (piuttosto degradata), nonostante che le scelte urbanistiche degli ultimi decenni a Trezzo avessero  “spostato” a ridosso dell'Autostrada A4 (Viale Lombardia e in fondo a Via Cavour) le aree d'insediamento per tali comparti.


Già in fase di approvazione della Variante Generale al Documento di Piano del PGT a cura dell'amministrazione Villa (Dicembre 2011), diverse osservazioni pervenute da cittadini ed associazioni ambientaliste mettevano in evidenza alcune criticità relative alla definizione di quel comparto, chiedendo in particolare di ripristinare le “tutele vegetazionali” previste e presenti  nell'allora vigente PGT,  rivedere il perimetro dell'area soggetta al  Piano Integrato d'Intervento (P.I.I.) restringendola alle parti già effettivamente costruite in precedenza, rideterminare le volumetrie attribuite che parevano risultare quanto mai eccessive con una Superficie Lorda di Pavimento  di oltre 47.000 mq (piu' del  doppio di quanto già presente) anche in considerazione del fatto che il comparto risulta  “circondato” da aree agricole ed ad una distanza prossima,  in linea d'aria,  al Sito d'Interesse Comunitario (SIC) “Oasi le Foppe” gestito dal WWF.
 
L'attuale amministrazione comunale, che ha avuto l'ardire di autodefinirsi come quella della competenza,  efficienza ed onestà,  ha ovviamente respinto tutte le osservazioni in merito reputandole superflue ed insignificanti, cosi' come alcuni mesi dopo  (Aprile 2013) nell'approvazione definitiva del P.I.I. in Consiglio Comunale, nuovamente respingeva le osservazioni prodotte che avevano lo scopo di rendere meno invasivo l'intervento.

Tutte scelte coerenti, di grande efficacia e competenza – soprattutto se si intende estendere il Parco Adda Nord proprio in tutta quell'area ad ovest della provinciale !

Ma stranamente quando si scopre che per far posto ai capannoni, viene letteralmente spianato un bosco di quasi un ettaro, il Sindaco prima casca dalle nuvole e per giustificare l'accaduto non esita ad attribuire le responsabilità dell'accaduto alla Provincia di Milano ed al Comune di Busnago che avrebbero chiesto la modifica del tracciato della strada di accesso. 
L'incoerenza del Sindaco trova il massimo della sua espressione nella risposta alla interpellanza presentata in Consiglio Comunale dalle minoranze: in  Consiglio il Sindaco risponde al contrario che è tutto regolare, tutto è esattamente come previsto.


Ed in effetti  questa è la risposta corretta, considerato che analizzando il progetto del P.I.I.,  al posto del bosco sono previsti ben due ulteriori capannoni.
Cio' che non torna a proposito di efficienza, competenza ed onestà - soprattutto intellettuale- sono le molte lacune del PGT nella definizione dei corridoi ecologici, nella protezione delle aree boscate ed in particolare nelle scelte operate al fine di modificare l'uso del suolo di un ettaro di bosco, senza aver ottenuto i relativi pareri e permessi.



Niente da dire, l'ennesima bella prova di competenza ed efficienza  che fa il paio idealmente alla errata contabilizzazione della durata del Documento di Piano del PGT,  ormai scaduto da Giugno 2012 senza che nessuno intenda assumerne le responsabilità e soprattutto le probabili conseguenze, nefaste per le casse comunali e non solo.

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