Come ti faccio sparire un ettaro di
bosco al “mislecc”
(confine tra Trezzo e Busnago)
Ai piu' non sarà sfuggito che al
confine tra Trezzo e Busnago da qualche mese si stanno realizzando dei nuovi
grandi capannoni. L'insediamento sostituisce una zona artigianale/industriale
da molti anni presente in quella zona (piuttosto degradata), nonostante che le
scelte urbanistiche degli ultimi decenni a Trezzo avessero “spostato” a ridosso dell'Autostrada A4
(Viale Lombardia e in fondo a Via Cavour) le aree d'insediamento per tali
comparti.
Già in fase di approvazione della
Variante Generale al Documento di Piano del PGT a cura dell'amministrazione
Villa (Dicembre 2011), diverse osservazioni pervenute da cittadini ed
associazioni ambientaliste mettevano in evidenza alcune criticità relative alla
definizione di quel comparto, chiedendo in particolare di ripristinare le
“tutele vegetazionali” previste e presenti
nell'allora vigente PGT, rivedere
il perimetro dell'area soggetta al Piano
Integrato d'Intervento (P.I.I.) restringendola alle parti già effettivamente
costruite in precedenza, rideterminare le volumetrie attribuite che parevano
risultare quanto mai eccessive con una Superficie Lorda di Pavimento di oltre 47.000 mq (piu' del doppio di quanto già presente) anche in
considerazione del fatto che il comparto risulta “circondato” da aree agricole ed ad una
distanza prossima, in linea d'aria, al Sito d'Interesse Comunitario (SIC) “Oasi
le Foppe” gestito dal WWF.
L'attuale amministrazione comunale,
che ha avuto l'ardire di autodefinirsi come quella della competenza, efficienza ed onestà, ha ovviamente respinto tutte le osservazioni
in merito reputandole superflue ed insignificanti, cosi' come alcuni mesi
dopo (Aprile 2013) nell'approvazione
definitiva del P.I.I. in Consiglio Comunale, nuovamente respingeva le
osservazioni prodotte che avevano lo scopo di rendere meno invasivo
l'intervento.
Tutte scelte coerenti, di grande
efficacia e competenza – soprattutto se si intende estendere il Parco Adda Nord
proprio in tutta quell'area ad ovest della provinciale !
Ma stranamente quando si scopre che per far posto ai capannoni, viene
letteralmente spianato un bosco di quasi un ettaro, il Sindaco prima casca
dalle nuvole e per giustificare l'accaduto non esita ad attribuire le
responsabilità dell'accaduto alla Provincia di Milano ed al Comune di Busnago
che avrebbero chiesto la modifica del tracciato della strada di accesso.
L'incoerenza del Sindaco trova il massimo della sua espressione nella
risposta alla interpellanza presentata in Consiglio Comunale dalle minoranze:
in Consiglio il Sindaco risponde al
contrario che è tutto regolare, tutto è esattamente come previsto.
Ed in effetti questa è la risposta corretta, considerato
che analizzando il progetto del P.I.I.,
al posto del bosco sono previsti ben due ulteriori capannoni.
Cio' che non torna a proposito di efficienza, competenza ed onestà -
soprattutto intellettuale- sono le molte lacune del PGT nella definizione dei
corridoi ecologici, nella protezione delle aree boscate ed in particolare nelle
scelte operate al fine di modificare l'uso del suolo di un ettaro di bosco,
senza aver ottenuto i relativi pareri e permessi.
Niente da dire, l'ennesima bella
prova di competenza ed efficienza che fa
il paio idealmente alla errata
contabilizzazione della durata del Documento di Piano del PGT, ormai scaduto da Giugno 2012 senza che
nessuno intenda assumerne le responsabilità e soprattutto le probabili
conseguenze, nefaste per le casse comunali e non solo.




Nessun commento:
Posta un commento