Nel Consiglio Comunale del 19
dicembre 2013 è stata posta all’approvazione una convenzione con il comune di
Lovere, richiesta dal comune di Trezzo, per
l’utilizzo a tempo parziale di un dipendente del medesimo comune in
qualità di “funzionario amministrativo-contabile”
motivando la proposta con l’obiettivo di conseguire “una economia di gestione delle risorse”.
La convenzione, approvata dalla
maggioranza Villa, prevede che il nuovo funzionario lavori per 28 ore
settimanali presso il comune di Lovere e 8 ore settimanali presso il comune di
Trezzo per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014; gli oneri a carico del
comune di Trezzo saranno i seguenti: trattamento economico base e accessorio
nonché oneri riflessi, IRAP e retribuzione di risultato (premi) in quota 22%,
più l’indennità di posizione in quota 50%; inoltre il comune di Trezzo dovrà
corrispondere al funzionario un rimborso spese trasferta Lovere/Trezzo e
ritorno per tutta la durata della convenzione.
Nel corso della discussione, i
consiglieri di VIVERE TREZZO e Più Trezzo hanno evidenziato l’assurdità di
questa scelta: l’organico del settore è già adeguato alle necessità del comune
ed un contributo aggiuntivo di 8 ore settimanali non da nessun valore aggiunto;
la nuova nomina di fatto suona come “commissariamento” dell’area finanziaria e
delegittimazione del dipendente del comune di Trezzo responsabile di quell’area;
inoltre la nuova nomina non porta a nessuna economia di spesa ma solo
costi aggiuntivi per il comune (e per i cittadini) che stimiamo in circa
20-25.000 euro all’anno (è una nostra stima perché a domanda in Consiglio
comunale la risposta è stata: “non lo
sappiamo con precisione, dovremmo verificare”).
“Chi non è soddisfatto se ne può anche andare”; con questa frase il
borgomastro Villa chiude perentoriamente la discussione sul punto in Consiglio
comunale; un invito che ha sapore di minaccia e che la dice lunga sulle
capacità di dialogo del signor Sindaco, un invito fatto, come sempre, nel
silenzio assordante di consiglieri di maggioranza ed assessori, in particolare
dell’assessore al bilancio che, nonostante fosse direttamente interessato
dall’argomento, non ha voluto o potuto pronunciarsi.
Rileviamo che questo episodio è
solo l’ultimo di una lunga serie che ha caratterizzato in questi anni lo stile
amministrativo di Villa.
Una strana e personale
interpretazione del Cambiamento: “sistemati” i dipendenti di ATOS, venduti coi
rami d’azienda o indotti alle dimissioni, ha poi esautorato di fatto il
responsabile del settore cultura relegandolo al ruolo di responsabile della
biblioteca; dopo di ché ha assistito impassibile ad un profondo turnover di
personale della Polizia Municipale (chissà perché un po’ di Vigili se ne sono
andati da Trezzo), per poi procedere con la nomina di persone “politicamente di
fiducia”, ovvero persone suggerite da “persone di fiducia”, nei settori
nevralgici dell’Ente quali l’area amministrativa e l’area tecnica.
Per non parlare poi del caso del
revisore dei conti, un concreto, vero,
inequivocabile ed eclatante esempio di nepotismo politico: in carica per quasi
tre anni, voluto fortemente da Villa in quanto anche revisore dei conti della
lega nord, e dimessosi recentemente perché rinviato a giudizio con l’accusa di truffa a danni
dello Stato per aver certificato
i bilanci taroccati della lega nord a favore dell’Umberto (Bossi) e del suo
famoso cerchio magico.
In quasi cinque anni non abbiamo
visto nessuna valorizzazione delle professionalità e delle competenze dei
dipendenti comunali, nessun percorso di crescita professionale; abbiamo visto
invece un evidente deterioramento dei rapporti e delle relazioni, un clima di
tensione, scarsa serenità e sfiducia; questo è quanto appare evidente oggi in
comune, questo è il risultato dello stile di governo del borgomastro Villa; eh
si, cari cittadini, Villa & Co. hanno mantenuta la promessa elettorale :
Villa per il
Cambiamento…ma se è questo il Cambiamento…si salvi chi può!!!
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