mercoledì 13 novembre 2013

LA POLITICA CHE NON CI PIACE E QUELLA INVECE CHE CI SENTIAMO DI SOSTENERE

La sentenza di patteggiamento pronunciata oggi dal Giudice per le Indagini Preliminari di Milano nei confronti di gran parte degli imputati del processo relativo alla Variante SUAP, che ha visto coinvolti alcuni ex amministratori, ha messo la parola fine ad una pagina triste della vita politica della nostra cittadina.

Per l'alto valore che riconosciamo, come Gruppo Consiliare, alle Istituzioni della Repubblica, nelle quali prestiamo il nostro servizio di Consiglieri Comunali e, come già pubblicamente dichiarato in occasione di tutte le tappe di questa vicenda, ribadiamo la nostra completa fiducia nella Magistratura ed il nostro totale rispetto per le decisioni assunte.

Abbiamo apprezzato la scelta, peraltro doverosa, dell'Amministrazione Comunale di costituirsi parte civile in difesa degli interessi di tutti i cittadini, e non intendiamo giudicare, perché non è nostro compito, le scelte difensive delle persone coinvolte che hanno portato alla sentenza di patteggiamento (che consiste in un accordo tra accusa e difesa sulla pena da applicare approvato poi dal Giudice per le Indagini Preliminari, senza entrare nel merito degli atti processuali).

Prendiamo atto con serenità delle risultanze del processo, consapevoli che le responsabilità individuali rimangono  tali, e che le scelte amministrative e politiche, giuste o sbagliate che siano, debbano essere valutate e giudicate dai cittadini; non ci comporteremo come questa maggioranza che ragiona sempre con la logica  dei “due pesi e delle due misure” semplicemente in base al colore politico di appartenenza.

Non possiamo però non sentire sulle nostre spalle tutto il peso della rappresentanza istituzionale del mondo politico e sociale trezzese che fa riferimento al centro sinistra, e per questo intendiamo esprimere a tutta la cittadinanza il rammarico per le dolorose vicende giudiziarie che con la sentenza di oggi sono giunte al loro epilogo.

Né possiamo dimenticare o sottacere che tra le persone coinvolte ci sia il nostro Candidato Sindaco alle scorse elezioni, ma ci pare doveroso sottolineare come tale scelta sia avvenuta in modo del tutto trasparente attraverso libere consultazioni a cui parteciparono circa 1000 cittadini; nessuna imposizione, nessun baratto e nessuna operazione opaca.

Così come ci pare altrettanto doveroso sottolineare che l’attuale Gruppo Consiliare si presenta interamente rinnovato nelle sue componenti, un Gruppo che in questi anni, con il prezioso aiuto di tante persone che pur non sedendo in Consiglio Comunale hanno dato alle nostre scelte un contributo determinante, ha cercato di mettere il proprio impegno con trasparenza e correttezza, pur con tutti i limiti che essere all’opposizione comporta, al servizio di tutti i cittadini.

Certo non possiamo negare che anche noi avremmo preferito un finale diverso (anche se in nessun modo una sentenza di patteggiamento è equiparabile ad una sentenza di condanna), un finale che non lasciasse ombra alcuna nella cittadinanza anche sulle responsabilità personali delle persone coinvolte.

Quanto alle scelte politiche noi crediamo in questi anni, con il nostro operato, di avere marcato una forte discontinuità con il passato, da un lato opponendoci fermamente in modo netto e per nulla strumentale alle scelte di questa  Amministrazione che ritenevamo e riteniamo profondamente errate, in particolar modo all’approvazione della Delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 6.5.2013 – Approvazione del Piano Integrato d’Intervento denominato AT1 Ex Fornace dell’Adda, che altro non è se non la riproposizione di un intervento in un’area che era parte della Variante SUAP, e negoziata con i medesimi operatori coinvolti nelle vicende giudiziarie di cui è cronaca, dall’altro appoggiando invece con convinzione le scelte, poche, che andavano nella direzione della tutela del territorio (ad esempio votando a favore della Delibera di Consiglio Comunale n. 53 del 19.11.2012 – Approvazione ampliamento perimetro Parco Adda Nord, che metterà, quando la Regione darà il suo assenso definitivo, sotto la tutela del Parco 347.600 mq del nostro territorio).

Intendiamo quindi da oggi in poi guardare al futuro mettendo tutto il nostro impegno per un nuovo modo di fare politica al servizio dei cittadini e non dei propri interessi personali, perché “la politica che ci piace è trasparente, si fonda sui valori dell’uguaglianza, del rispetto e della conservazione dei beni comuni, ponendo attenzione alle fasce più deboli della popolazione e  alle generazioni future”.


                                                                       Il Gruppo Consiliare di VIVERE TREZZO
Elisabetta VILLA
Guido LEONI
Anna MUSCHITIELLO
Stefano CRESPI

Francesco CARRERA

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