LETTERA APERTA al Sig. SINDACO di Trezzo s/Adda
Sul quotidiano “il
Giorno” edizione “ la Martesana” di mercoledì 2 novembre 2011 è
apparso un servizio dal titolo: “Il caso
Trezzo: record di minori tolti alle famiglie” e nel sottotitolo: “sessantacinque casi solo nel 2011,
raddoppiata la spesa in un anno. Il Sindaco vuole vederci chiaro”.
Un articolo intervallato da dichiarazioni del Sindaco, che ricordiamo è anche Assessore alle
politiche sociali, famiglia e infanzia, dopo le dimissioni dell’assessore Sala.
Un servizio a dir poco allucinante, infarcito di falsità e volgarità con dati che deviano la realtà, (
il totale dei minori affidati alle comunità sono 13 e non 65) voluto e confezionato unicamente per denigrare
l’operato dei Servizi sociali.
Il Sindaco mette sotto accusa in modo vergognoso i Servizi
sociali e l’operato dei professionisti (assistenti
sociali, psicologi e la responsabile dei servizi). Non eravamo a conoscenza
che il “nostro “ Sindaco avesse competenza in materia o, forse
banalizzando la tematica , egli pensa che solo “il buon senso” possa
decidere per il benessere dei nostri bambini.
Il Sindaco ha anche la presunzione di mettere in discussione
tutto il sistema giudiziario o,
forse,non conosce affatto la materia. Infatti nelle sue dichiarazione non ha
assolutamente ricordato che è il Tribunale dei Minori a decidere, sono dei
giudici a decidere e non gli operatori “troppo zelanti”. Se non crede a questo
e pensa che basti una relazione, mi chiedo cosa ne penserebbe il Tribunale
delle sue affermazioni .
Non pensavamo che avesse tali conoscenze e competenze per
insinuare il dubbio sull’operato di tutto un sistema che si fonda su leggi e
competenze seriamente e altamente specializzate.
Se il Sindaco, che
dovrebbe essere il primo a tutelare la giustizia e a valorizzare la tutela,
mette in dubbio l’unico strumento che abbiamo per proteggere i nostri bambini,
siamo finiti. E’ meglio che cambi “mestiere”.
Forse è convinto che
sia meglio non intervenire, far finta di niente e lasciare che i bambini
permangano in situazioni familiari con gravissime difficoltà e sofferenze.
Siccome ho operato per ben 10 anni (dal 1999 al 2009) come
Assessore alle Politiche sociali e
conosco molto bene l’alta professionalità, la sensibilità e l’umanità
degli operatori dell’equipe tutela minori e della responsabile dei Servizi
sociali, posso affermare che nessuno è contento di occuparsi di questo……. è
troppa sofferenza per tutti. Anzi ,
piuttosto che denigrare e delegittimare dovremmo ringraziare coloro che fanno
questo scomodo lavoro per il quale non ricevono certamente dei grazie ma,
spesso solo insulti e fatiche. Però, ritorni di sorrisi di bambini che,
diventati grandi ,hanno trovato la loro strada perché a loro e ai loro genitori
è stata offerta una seconda possibilità, ripagano gli operatori molto più di
quanto si possa immaginare.
Il Sindaco parla di numeri, parla di soldi…… è vero, la cifra esposta è
certamente alta, ma non abbiamo visto soldi per la prevenzione, progetti a
tutela della famiglia………Il “nostro” Sindaco si riempie la bocca con parole come
famiglia, infanzia, vita, speranza………ma poi
niente se non tagli, tagli e ancora tagli e nessuna idea o progetto.
Forse la gente è ben contenta di investire anche i suoi soldi a favore del
benessere di un bambino e a rinunciare, magari, ad una festa o a un fuoco
d’artificio…….
Solo freddi numeri e conti…. Ma non ci ha detto chi si
nasconde dietro quei numeri: certamente dei volti, delle storie, tanta
sofferenza di bambini e anche adulti , tante e troppe volte donne e mamme
maltrattate ……….. Signor Sindaco, Lei li ha visti, ha parlato con loro, li ha
ascoltati, è andato nelle loro case e poi ha parlato con i giudici, si è
informato …….!?
“il Comune paga e ai bambini viene strappato un pezzo di
cuore”. Con questa frase, sicuramente d’effetto, il Sig. Sindaco chiude l’articolo.
Complimenti! Sicuramente raccoglierà
qualche voto da chi come Lei pensa sia
meglio non intervenire, far finta di niente, chiudere la porta delle nostre
belle case dove non si soffre nel nostro qualunquismo e forse, questa volta ,saranno
i bambini a pagare.
Chiudere gli occhi, parlare a sproposito, non ascoltare le
persone, non utilizzare e valorizzare la conoscenza e la professionalità dei
collaboratori, non investire sulla prevenzione anzi tagliare, tagliare e ancora
tagliare e distruggere tutto quanto fatto dai suoi predecessori, certamente non
fa “bene” alla comunità che Lei rappresenta
e che un Sindaco o Assessore dovrebbe avere a cuore.
Signor Sindaco, un
consiglio: cambi radicalmente strada o per il bene di tutta la comunità
trezzese cambi “mestiere”.
Colombo Giorgio
già Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trezzo s/Adda.
Trezzo s/Adda 09 novembre 2011
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