L'editoriale di Elisabetta Villa, capogruppo di VIVERE TREZZO, apparso sull'edizione di Novembre di VIVERE TREZZO
Il
primo
Consiglio Comunale dopo la pausa estiva ha portato in città un’altra “sgradita”
novità: la vendita all’Opera Pia della parte più antica dell’edificio delle ex
scuole di Piazza Crivelli, nonché la previsione di un diritto di opzione,
sempre a favore dell’Opera Pia, per la vendita anche della restante parte
dell’edificio.
Non
si tratta in verità di una vera e propria sorpresa: già nel Gennaio 2010
infatti l’Amministrazione Villa aveva messo nel proprio bilancio di previsione
la vendita di tale immobile, vendita che era successivamente sfumata, senza che
se ne fossero capite fino in fondo le ragioni….forse il prezzo richiesto (oltre
duemilioni di Euro) era un po’ troppo elevato? Non è dato sapere….
Con
la delibera approvata nel Consiglio Comunale di Settembre invece questa vendita
si è concretizzata, e con essa non solo è stato venduto un immobile che nel suo
complesso costituiva un patrimonio pubblico fondamentale per la città di
Trezzo, ma è stato venduto anche un pezzo della nostra storia.
L’immobile
di cui si sta parlando infatti (e che tutti i trezzesi conoscono bene) è
composto di due edifici, uno più antico (quello oggetto della vendita di
adesso) costruito nel 1898 (ed il cui colonnato è stato dichiarato bene di
interesse storico dalla soprintendenza, e quindi non potrà essere demolito in
una eventuale ristrutturazione), e uno più moderno (quello oggetto di vendita
futura) costruito nel 1957, e che sin dalla loro costruzione hanno ospitato
scuole pubbliche, frequentate negli anni da intere generazioni di trezzesi.
Al
di là però del profondo legame storico che questo edificio ha sempre avuto con
la città ed i suoi abitanti, e la cui proprietà è sempre rimasta pubblica, ciò
che ci rende fortemente contrari a questa vendita è il fatto che tale immobile,
inteso nel suo complesso, e tutta l’area circostante, costituiscono
un patrimonio pubblico fondamentale per la città di Trezzo: si tratta
dell’unica area per servizi presente nel centro cittadino ed è un elemento
necessario per poter programmare qualunque operazione futura di
riqualificazione degli spazi pubblici: la sua cessione chiuderà per sempre ogni
possibilità futura di sviluppo o di miglioramento dei servizi nel centro
cittadino.
Ci
si chiede quale sia la logica sottesa a tale vendita, e quale coerenza questa
Amministrazione ponga in essere nelle sue azioni.
Non
meno di due mesi prima (Consiglio Comunale del 19.7.2011) è stata adottata una
revisione generale del PGT, nelle cui Norme Tecniche di Attuazione (Sezione 4 –
Titolo II – Art. 4.8) tale area veniva indicata quale possibile sede del
Palazzo Comunale (in alternativa all’attuale sede dell’ASL di Piazzale
Gorizia), ed oggi invece la si vende ……..come è veloce a cambiare idea questa
Amministrazione e come sono state veloci le trattative.
Peraltro,
pur senza entrare nel dettaglio tecnico, si fa notare che la si vende ad un
prezzo complessivo (500.000,00 € - la parte del colonnato - + 857.000,00 €
della base d’asta relativa all’immobile che si affaccia su Via Mazza) inferiore
di quasi 900.000,00 € rispetto a quanto la stessa Amministrazione pensava tale
vendita potesse fruttare nel 2010, quando nel bilancio di previsione di
quell’anno aveva previsto di ricavare da tale alienazione ben 2.100.000,00 €…….
e non si dica, senza sfiorare il ridicolo, che tale differenza, in questi tempi
di crisi generale, potrà essere colmata con il rialzo della base d’asta.......
Né
sono chiare le ragioni per cui si va a cedere un immobile di proprietà
comunale, motivando tale cessione con la riqualificazione e la valorizzazione
dell’immobile stesso (e perché farci la sede del Comune non sarebbe
qualificante e non valorizzerebbe l’immobile? Vorremmo sperare che il nostro
Sindaco non la pensi così, se non altro per rispetto alla carica che ricopre e
ai cittadini) e con la “creazione di una
provvista finanziaria per la realizzazione di nuovi investimenti pubblici”.
Bene,
ci piacerebbe sapere quali vista la scarsità di investimenti che sono stati
fatti in questi due anni……magari per comprare la fatiscente palazzina di
Piazzale Gorizia (ora sede dell’ASL), ristrutturarla e poi farci la sede del
Comune? Strano modo di risparmiare………vendere un immobile che potrebbe essere
ristrutturato per risolvere i problemi di spazio dell’attuale sede del Comune,
per comprarne, per il medesimo scopo, uno ancora più fatiscente e da
ristrutturare, spendendo magari il doppio (e certamente di minor pregio e con
nessun legame storico con la città, contrariamente all’edificio di Piazza
Crivelli).
O
forse la si vende semplicemente per fare cassa ed estinguere ancora qualche
mutuo, senza fare alcun investimento per i cittadini.
Comunque
sia, qualunque siano le ragioni di tale scelta, troviamo che la vendita
dell’edificio di Piazza Crivelli sia una scelta grave e dannosa per la nostra
città e per tutti i cittadini.
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