mercoledì 26 giugno 2013

ANALISI CRITICA DEL PROGRAMMA DI MANDATO: La qualità dell’ambiente e lo sviluppo del territorio

PROSEGUE L'ANALISI CRITICA DEL PROGRAMMA DI MANDATO DELLA GIUNTA DI DESTRA CHE (PER ORA) GOVERNA TREZZO.
Questo capitolo è dedicato a:
La qualità dell’ambiente e lo sviluppo del territorio



(questo video è stato registrato prima della vicenda del taglio dei tigli in piazza Italia)
di seguito trascriviamo l'articolo apparso sul giornale di VIVERE TREZZO e poi una scheda con le proposte di VIVERE TREZZO)
Tutelare il nostro territorio, sviluppare ed ampliare gli spazi di verde pubblico realmente fruibili, limitare e ridurre le fonti di inquinamento sia dei terreni sia dell’aria, procedendo ad un aggiornamento dei documenti di programmazione e garantendo comunque lo sviluppo di infrastrutture utili alla città”.



Inizia con l’enunciazione di questo ambizioso ed importante obiettivo, il capitolo del programma di mandato dedicato all’ambiente ed al territorio, ma poche sono fino ad ora le promesse mantenute.

Tra queste la revisione degli strumenti di pianificazione territoriale, che ha visto la nascita di un nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), che nelle parole si propone di salvaguardare il nostro territorio, ma nei fatti disegna poi una realtà del tutto diversa.

Si tratta infatti di un PGT le cui caratteristiche fondamentali sono la mancanza di una visione d’insieme della nostra città e  la totale assenza di scelte in senso progettuale (se non per la previsione dell’arrivo della metropolitana, previsione del tutto priva di qualunque aggancio concreto, dato che nessun studio preliminare di fattibilità risulta mai essere stato effettuato).
Non vi è alcuna programmazione di servizi e di strutture pubbliche (del resto non si capisce come potessero essere previste visto che si è rinunciato a qualsiasi cessione gratuita di aree eventualmente necessarie per dotare la città di edilizia pubblica, asilo nido e altre strutture pubbliche, preferendo sempre la “monetizzazione”), nessun cenno alla riqualificazione del centro storico, la trasformazione del territorio urbano lascia campo libero all’iniziativa privata e viene demandato tutto alla procedura negoziata (il privato propone e l’Amministra-zione acconsente oppure no sulla base di ciò che il privato è disposto a dare in cambio, come opere per la città o come corrispettivo economico: la cosiddetta “monetizzazione” appunto), con la conseguenza che si ottiene l’effetto contrario alla tanto sbandierata tutela del territorio, e l’obiettivo di salvaguardia del suolo agricolo viene immediatamente smentito dal cambio di destinazione urbanistica della Cascina Bandeggiata e dell’area circostante (150.000 mq di territorio prima classificati come agricolo ed ora modificati in ricettivo per la Cascina e a servizi per le aree circostanti).

Certo è poi doveroso riconoscere che qualche passo in avanti in tema di tutela dell’ambiente e del territorio è stato fatto con l’approvazione dello scorso Novembre della delibera per la richiesta di ampliamento dei confini del Parco Adda Nord: proposta che se venisse accolta dalla Regione (perché al momento non si tratta di un ampliamento acquisito)  porterebbe sotto la tutela del Parco circa 347.600 mq del nostro territorio.

E’ altrettanto doveroso riconoscere però che questa proposta non è proprio tutta opera di questa Amministrazione, dato che nella prima stesura del PGT adottata niente di tutto ciò era previsto su quest’area, e la previsione di un Parco Agricolo (che poi nei fatti si è con-cretizzata in questa proposta di ampliamento) è stata in-trodotta grazie alle osservazioni delle opposizioni, delle associazioni ambientaliste e della Provincia.

Poco o nulla invece è stato fatto per la tutela dei parchi cittadini (anche se da poco ne abbiamo scoperto uno nuovo ……il Parco Comunale “Giardino dei Gelsi”,
“rinchiuso” nella nuova recinzione che circonda la ex sede della Pro Loco……naturalmente chiuso al pubblico!!!) e per la valorizzazione del fiume, se escludiamo la navigazione dello stesso per un breve tratto.

Il rischio del raddoppio del Termovalorizzatore non è ancora scongiurato, nonostante le rassicuranti parole del Signor Sindaco e gli altrettanto “rassicuranti” manifesti apparsi per il paese, posto che l’iter amministrativo per il raddoppio medesimo è ripartito.
I progetti per il monitoraggio ambientale in particolare quello sul Termovalorizzatore a cura della Commissione di sorveglianza non trovano riscontri: a tutt'oggi l'indagine sui fattori di rischio per la salute con  lo studio epidemiologico che le ASL delle provincie di Milano e Bergamo dovrebbero fornire è in notevole ritardo.
Nessun dato è stato fornito in merito al monitoraggio delle emissioni in atmosfera da parte di ECOZINDER per il trattamento di rifiuti pericolosi.

In merito allo sviluppo dei nuovi nodi di conservazione e fruizione ambientale il previsto rafforzamento del corridoio ecologico dell’Oasi Le Foppe con l'approvazione del nuovo PGT non ha trovato attuazione.

La cessione del ramo di azienda da ATOS al CEM per il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti  non ha sicuramente migliorato la qualità,   e le azioni di contrasto per l'abbandono dei rifiuti sulle strade con le specifiche ordinanze non hanno avuto seguito.  Il servizio di pulizia urbana (altro ramo ceduto da ATOS al CEM) sia per la diminuzione  della frequenza e la scarsa qualità degli interventi ha messo la città in stato di visibile degrado.

Quasi nulla è stato fatto per la salvaguardia e la tutela del patrimonio immobiliare pubblico, o comunque si segnala un forte ritardo rispetto alle promesse del programma di mandato (anche se siamo certi che in quest’ultimo scorcio di legislatura “magicamente” si troveranno soldi per fare tutto).

Al contrario su questo fronte si registra la vendita o meglio la “svendita” dell’immobile di Piazza Crivelli, immobile che al di là del profondo legame storico che lo stesso aveva con la città, costituiva l’unica area per servizi presente nel centro cittadino ed era un elemento necessario per poter programmare qualunque operazione futura di riqualificazione di spazi pubblici: la sua cessione ha chiuso per sempre ogni possibilità futura di sviluppo o di miglioramento dei servizi nel centro della città (a meno che il Signor Sindaco non intenda davvero dar seguito all’acquisto del fatiscente immobile dell’ASL….che peraltro rimarrebbe senza sede o rischierebbe di essere decentrata creando non poche difficoltà all’utenza!!!).

ALCUNE PROPOSTE DI VIVERE TREZZO

TERRITORIO, AMBIENTE e TURISMO
·   promuovere la tutela dell’ambiente e la difesa dei valori paesaggistici attraverso l’attuazione di politiche per la riduzione delle emissioni atmosferiche, di promozione di energia pulita e
di contenimento del consumo di suolo
·   valorizzare le bellezze architettoniche, ambientali e paesaggistiche per lo sviluppo di un  
turismo culturale qualificato
·   promuovere la salvaguardia dell’ecosistema fluviale nel suo complesso e la massima cura
del fiume (ad es. attraverso il ripristino dell’alzaia, la messa in sicurezza dell’argine,
ampliando la rete delle piste ciclabili e le zone pedonali, mantenendo in efficienza ed incre-
mentando le strutture ricettive del turismo giornaliero)
·   favorire l’attività agricola come salvaguardia del territorio
·   incrementare i mercati a Km 0

CENTRO STORICO
·   riqualificare il centro storico di Trezzo e Concesa, dando maggiore impulso alla vivibilità
degli stessi, quali luoghi di aggregazione valorizzando cortili e piazze
·   promuovere una maggiore cura del decoro urbano, attraverso adeguate manutenzioni, ed un
aumento del grado di pulizia di strade e piazze
·   garantire il recupero degli immobili in stato di abbandono

·   promuovere la cura e la manutenzione del patrimonio pubblico, evitando ulteriori alienazioni

1 commento:

Anonimo ha detto...

Oggi pomeriggio trovo un volantino nella mia casella della posta a firma PDL-Lega-Villa Sindaco.
Riporto testuale:
"Per 30 anni lega ambiente" ha assistito passivamente al massacro del paesaggio trezzese concepito dalla sinistra. oggi difende il taglio di due alberi pensando di riparare al maltolto"
Mi torna alla mente una vecchia battuta di Beppe Grillo: "In questo paese non è mai possibile scegliere tra bene e male, giusto ed ingiusto, l'unica cosa che i cittadini possono scegliere è tra una merda fredda e una tiepida!"