lunedì 10 settembre 2012

ESTATE 2012. GUARDARE TREZZO CON OCCHIO ATTENTO ADDOLORA I CITTADINI


Trezzo città fuori dal Comune!

Piazza Libertà e dintorni

La vogliamo chiamare Citta fuori dal Comune!

Continua il giro per visitare lo stato di degrado della città.
Siamo nella Piazza principale, piazza della Libertà, il cosiddetto salotto della “Polis”, luogo d’accoglienza e d’incontro di cittadini e passanti per  shopping e  momenti di relax.

La piazza è ben armonizzata in un contesto di case e palazzi ben conservati, balconi fioriti e colorati, ma se soffermiamo l’attenzione sulla piazza e nei dintorni l’effetto è deprimente: piante ed aiuole secche per la mancata irrigazione d’acqua, fiori morti e  terra arida (a parte i vasi dei privati), anche la targa a ricordo dei caduti sul lavoro posta sul lato sud della chiesetta di S. Rocco è rimasta a secco, così come la base del nostro bellissimo cedro:  secca, piena di carte e di sporcizie varie.
Come mai l’amministrazione Villa non si è accorta per così tanto tempo di questa trascuratezza e della visione  così poco gratificante per i cittadini che passeggiano o si godono un drink all’ombra di questa bellissima pianta??? Vedete ora come è ridotta?

Se poi ci avviciniamo alla chiesetta di S. Rocco notiamo come viene denigrato e spregiato un altro simbolo di Trezzo città d’acqua: le vaschette a semicerchio collegate tra loro da tratti di specchio d’acqua, se in precedenza erano state interrate con i fiori, ora presentano solo un mucchietto di terra arida e mozziconi di sigarette!!!! Gran bello spettacolo!!!!


Perché questo scempio fisico e culturale dell’ambiente?  Perché  quest’ottica così  miope del rispetto del bello?

Se l’estate calda non ha facilitato la gestione dell’ambiente e del verde, di sicuro la politica di Villa ha fatto la sua parte!!!  La vera ragione è la mancata irrigazione d’acqua e il limitato servizio di pulizia che ora viene effettuato dal CEM rispetto a quello dell’ATOS prima della sua chiusura, ricordiamo chiusura voluta da Villa con il licenziamento degli operai.





Questa è l’idea di città a vocazione turistica? 

1 commento:

Antonio ha detto...

Io ci metterei anche la strada Benigno Calvi che va dalla Villa Gina al convento dei Carmelitani.una parte di strada (quella che verge verso la via L.da Vinci)e' stata "semisistemata"(Vi sono ancora le canaline elettriche per i nuovi lampioni ancora aperte da circa 4 anni)mentre la parte che arriva al convento continua ad essere malandata pariteticamente alla strada che,dal vecchio collegio di Trezzo giunge verso l'alzaia del fiume (Sotto il ponte dell'autostrada),quindi:
Piazza di Trezzo malridotta e pure la periferia anche a Concesa.