"VIVERE TREZZO" LANCIA UN UN INVITO A FARE PRESTO. LA CRISI
MORDE ED E’ DOVERE DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLA GIUNTA DARE ASCOLTO ALLE VOCI
DI CHI E’ IN MAGGIORE DIFFICOLTA’. L’ISTITUZIONE DI UN FONDO PER AIUTARE LE
FAMIGLIRE IN DIFFICOLTà E’ SEMPRE Più URGENTE, SERVONO SCELTE CONCRETE
Quando il Fondo assomiglia ad una presa per i fond(elli)
C'era una volta (e c'è ancora) la crisi economica e c'era
chi, nel Consiglio Comunale di Trezzo, riteneva utile mitigarne gli effetti
attraverso un fondo apposito che aiutasse le famiglie in difficoltà.
Alcuni erano d'accordo ma altri invece non ne volevano
sapere, i primi pensavano occorressero un po' di danari, altri che bastassero
circa € 2000 dei gettoni di presenza dei Consiglieri, sta di fatto che –
paradossi della democrazia – a volte può
capitare che 2 o 3 consiglieri possano decidere per tutti i 21, anche se poi il
Sindaco e la Giunta possono tranquillamente infischiarsene di ciò che ha deciso
il Consiglio Comunale e così non se ne fa più nulla!
Aspettiamo con pazienza ormai dal 28 Maggio, che dalle
parole si passi ai fatti, la Giunta Comunale doveva istituire il Capitolo di
Bilancio apposito ed una regolamentazione sulle modalità di gestione del fondo,
ma probabilmente aveva ragione il capogruppo di maggioranza Tiraboschi ,che
aveva ordinato ai suoi di astenersi, quando, forse pentito per l'esito scaturito dalla votazione, chiese
immediatamente che la stessa fosse ripetuta.
E così da allora, l'avanzo di amministrazione del bilancio
2012 viene mensilmente rimpinguato dalla rinuncia ai compensi da parte di quei
solerti consiglieri che partirono per aiutare le famiglie in difficoltà, e
stanno invece aiutando il Sindaco a far quadrare il bilancio.
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