sabato 15 settembre 2012

TREZZO SULL'ADDA: MA LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI?


“DE DANE’ GHE NE’ MENGA” … 
MA LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI? 


Non contiamo più le volte che il sindaco Villa in questi  tre anni ha cantato il ritornello della crisi economica che attanaglia l’Europa, l’Italia e gli Enti locali: articoli  sull’informatore comunale, sui giornali locali, incontri pubblici, consigli comunali … il borgomastro non perde  mai l’occasione per ricordarci che “De danè ghe né menga!”
Con queste motivazioni Villa ha giustificato i tagli ai  servizi sociali, i tagli dei contributi alle associazioni, alle scuole pubbliche e paritarie; con queste  motivazioni Villa ha giustificato gli aumenti delle  tariffe dell’asilo nido, della mensa e dei trasporti  scolastici, della RSA Anna Sironi, dell’utilizzo delle  strutture sportive da parte delle associazioni; con  queste motivazioni Villa ha giustificato la drastica  riduzione delle opere pubbliche e della manutenzione  della nostra Città (è triste vedere le condizioni di  degrado di strade, aiuole, piazze e parchi), nonché i  tagli alle iniziative culturali, salvo poi scialacquare i  “danè” per le mostre volute dall’assessore Mazza: solo  per le mostre “Quinto di Luna” e “11/11 Rivers Eleven”  sono stati spesi la bellezza di € 26.800,00  (ventiseimilaottocentoeuro); con queste motivazioni  Villa ha detto NO alle nostre richieste di  incrementare il sostegno alle famiglie sempre più in difficoltà a causa della crisi economica-occupazionale.
“La legge è uguale per tutti”: altro ritornello che  abitualmente Villa usa per ribadire che tutti  dobbiamo fare sacrifici e tirare la cinghia, che tutti  dobbiamo pagare il dovuto nei tempi previsti: nessuna  comprensione per chi è in difficoltà, nessuna proroga  per chi non riesce a pagare la mensa scolastica o  l’affitto di casa.
Ma la legge è veramente uguale per tutti? Cari Cittadini, leggete le prossime righe e datevi una  risposta.
L’amministrazione Villa con delibera di giunta  comunale n.82 del 23/07/2012 ha deciso di posticipare (per la seconda volta) ad ottobre 2012 la riscossione di € 400.000,00 (quattrocentomilaeuro)  che “Immobiliare Sant’Ambrogio” e “Gras Calce” dovevano versare al Comune di Trezzo entro Gennaio 2010.
In pratica “Immobiliare Sant’Ambrogio” e “Gras  Calce” devono al Comune € 400.000,00 dal lontano Gennaio 2010, ma Villa e la sua giunta hanno deciso un’ulteriore proroga (speriamo sia l’ultima!) giustificandola con queste motivazioni :
“La Giunta Comunale[…]in relazione alle difficoltà delle scriventi società[…] in relazione anche alla crisi economico finanziaria che attraversa il nostro paese […] DELIBERA DI AUTORIZZARE il posticipo del versamento dell’ ultima rata degli oneri ammontante a €400.000,00 […] ad ottobre 2012”.
Avete capito? Il sindaco Villa, mosso da profonda e  umana comprensione per le difficoltà dei poveri  operatori  immobiliari, decide che si può aspettare ben  trentaquattro mesi per riscuotere € 400.000,00!!!
E per i cittadini e le famiglie in difficoltà, per le associazioni e per le scuole? … “DE DANE’ GHE NE’ MENGA!”

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