martedì 17 aprile 2012

“OBTORTO COLLO” Ovvero … di necessità virtù!

dal giornale di VIVERE TREZZO- Aprile 2012


Il percorso che ha portato all’approvazione del PGT è stabilito dalla legge e prevede alcuni passaggi obbligatori che riassumiamo in modo semplificato:
·         Adozione del PGT e pubblicazione
·         Presentazione delle “osservazioni” al PGT (cioè proposte di modifiche) entro 90 giorni dalla pubblicazione
·         Acquisizione dei pareri degli Enti sovra-comunali (ARPA, ASL, Parco Adda Nord, Provincia e Regione).
·         Definizione, da parte dell’amministrazione entro 60 giorni, delle “contro-deduzioni” alle osservazioni; in pratica l’amministrazione per ogni osservazione propone se accettarla completamente, in parte o respingerla.

Al termine di questo percorso, nel Consiglio Comunale del 22 Dicembre 2011, l’amministrazione Villa ha presentato 251 (duecentocinquantuno) contro-deduzioni alle 104 (centoquattro) osservazioni pervenute da Cittadini, Associazioni, Imprese, Professionisti ed Operatori immobiliari; nel corso della seduta fiume, iniziata alle 9 e finita alle 18, ogni contro-deduzione è stata discussa e votata.

Il numero delle osservazioni (104) sarebbe già di per sé significativo delle carenze del PGT proposto dall’amministrazione, nonché segnale evidente dello scarso coinvolgimento preliminare dei Cittadini nell’elaborazione del PGT stesso.
Ancor più significative sono le 37 (trentasette) osservazioni proposte dall’Ufficio Tecnico del Comune, ufficio che dovrebbe essere uno dei principali soggetti coinvolti nella definizione dei contenuti del PGT, ma che, evidentemente, è stato tenuto ai margini del processo di elaborazione del piano.

Senza entrare nel dettaglio di ogni osservazione, dobbiamo rilevare come l’orientamento dei nostri amministratori sia stato quello di assecondare buona parte delle richieste provenienti dagli Operatori immobiliari, che legittimamente fanno i loro interessi; interessi che tuttavia risultano essere in contrasto con l’apparente obiettivo principale di questo nuovo PGT: il contenimento del consumo di suolo, anche agricolo (ovvero: CONSUMO DI SUOLO AGRICOLO ZERO).
Rispetto a questo tema, sottolineiamo inoltre che l’amministrazione ha respinto in buona parte le osservazioni provenienti dagli Agricoltori trezzesi e dalle Associazioni di categoria, che hanno richiesto modifiche a maggior tutela delle attività agricole.
In merito alle osservazioni dei Cittadini, è evidente una disparità di trattamento tra le diverse richieste: da una parte sono state accolte osservazioni che permettono ad alcuni proprietari di incrementare la capacità edificatoria secondo la logica della “densificazione”; dall’altra, l’amministrazione ha tolto ad alcuni Cittadini la possibilità edificatoria (acquisita nel precedente PGT) su lotti di terreni di proprietà, per i quali questi Cittadini avevano pagato l’imposta comunale sugli immobili - ICI (Area ad est della SP2 ovvero “Nuova Residenza”).

Per ultimo, i cambiamenti più significativi al PGT inizialmente proposto, sono stati apportati dall’amministrazione solo perché obbligata a recepire le pesanti prescrizioni imposte dagli Enti sovra-comunali.
Per esempio, la Provincia, con un parere articolato in 17 (diciassette) pagine, si esprime testualmente come segue:  “Si evidenzia che il bilancio tra il PGT vigente (ndr: quello del 2007) e la revisione oggetto di valutazione, incrementa sensibilmente le aree di trasformazione, riducendo parallelamente le aree destinate ad attività agricola e le aree di compensazione e/o mitigazione ambientale fondamentali per il pregiato e delicato sistema ecologico ambientale del contesto” (cfr. pag. 6).
Numerose sono le modifiche sostanziali imposte dalla Provincia, da ARPA e dal Parco Adda Nord, che l’amministrazione è stata obbligata a recepire; tra le principali citiamo:  
·         Il ripristino del “Parco del Terrazzo di Trezzo”, importante area di tutela ambientale ad ovest della nostra Città, già prevista nel PGT precedente e totalmente cancellato dalla proposta dell’amministrazione Villa.
·         Il ripristino della tutela dei nuclei cascinali, inizialmente non prevista nel PGT proposto
·         La classificazione dell’ex Cava Colombo come “area di interesse paesaggistico”, per prevenire rischi speculativi nel contesto del parco dell’Adda.
·         L’incremento delle tutele del Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Oasi le Foppe”, lambito pericolosamente dalle previsioni edificatorie.
Ricordando che queste importanti modifiche imposte dagli Enti, erano tutte presenti anche nelle osservazioni di VIVERE TREZZO, concludiamo con un ultimo commento: è imbarazzante il surrettizio tentativo dei nostri amministratori di mascherare gli obblighi (NECESSITA’) imposti dagli Enti sovra-comunali, come se fossero una libera e volontaria decisione (VIRTU’)!

OBTORTO COLLO … ovvero: di necessità virtù!

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