Il percorso che ha portato all’approvazione del PGT è stabilito dalla legge
e prevede alcuni passaggi obbligatori che riassumiamo in modo semplificato:
·
Adozione del PGT e
pubblicazione
·
Presentazione delle “osservazioni”
al PGT (cioè proposte di modifiche) entro 90 giorni dalla pubblicazione
·
Acquisizione dei pareri
degli Enti sovra-comunali (ARPA, ASL, Parco Adda Nord, Provincia e Regione).
·
Definizione, da parte dell’amministrazione
entro 60 giorni, delle “contro-deduzioni” alle osservazioni; in pratica
l’amministrazione per ogni osservazione propone se accettarla completamente, in
parte o respingerla.
Al termine di questo percorso, nel Consiglio Comunale del 22 Dicembre 2011 ,
l’amministrazione Villa ha presentato 251 (duecentocinquantuno) contro-deduzioni
alle 104 (centoquattro) osservazioni pervenute da Cittadini, Associazioni,
Imprese, Professionisti ed Operatori immobiliari; nel corso della seduta fiume,
iniziata alle 9 e finita alle 18, ogni contro-deduzione è stata discussa e
votata.
Il numero delle osservazioni (104) sarebbe già di per sé significativo
delle carenze del PGT proposto dall’amministrazione, nonché segnale evidente
dello scarso coinvolgimento preliminare dei Cittadini nell’elaborazione del PGT
stesso.
Ancor più significative sono le 37 (trentasette) osservazioni proposte
dall’Ufficio Tecnico del Comune, ufficio che dovrebbe essere uno dei principali
soggetti coinvolti nella definizione dei contenuti del PGT, ma che, evidentemente,
è stato tenuto ai margini del processo di elaborazione del piano.
Senza entrare nel dettaglio di ogni osservazione, dobbiamo rilevare come l’orientamento
dei nostri amministratori sia stato quello di assecondare buona parte delle
richieste provenienti dagli Operatori immobiliari, che legittimamente fanno i
loro interessi; interessi che tuttavia risultano essere in contrasto con
l’apparente obiettivo principale di questo nuovo PGT: il contenimento del
consumo di suolo, anche agricolo (ovvero: CONSUMO DI SUOLO AGRICOLO ZERO).
Rispetto a questo tema, sottolineiamo inoltre che l’amministrazione ha
respinto in buona parte le osservazioni provenienti dagli Agricoltori trezzesi
e dalle Associazioni di categoria, che hanno richiesto modifiche a maggior
tutela delle attività agricole.
In merito alle osservazioni dei Cittadini, è evidente una disparità di
trattamento tra le diverse richieste: da una parte sono state accolte osservazioni
che permettono ad alcuni proprietari di incrementare la capacità edificatoria
secondo la logica della “densificazione”; dall’altra, l’amministrazione ha
tolto ad alcuni Cittadini la possibilità edificatoria (acquisita nel precedente
PGT) su lotti di terreni di proprietà, per i quali questi Cittadini avevano
pagato l’imposta comunale sugli immobili - ICI (Area ad est della SP2 ovvero
“Nuova Residenza”).
Per ultimo, i cambiamenti più significativi al PGT inizialmente proposto,
sono stati apportati dall’amministrazione solo perché obbligata a recepire le
pesanti prescrizioni imposte dagli Enti sovra-comunali.
Per esempio, la Provincia, con un parere articolato in 17 (diciassette)
pagine, si esprime testualmente come segue: “Si
evidenzia che il bilancio tra il PGT vigente (ndr: quello del 2007) e la revisione oggetto di valutazione,
incrementa sensibilmente le aree di trasformazione, riducendo parallelamente le
aree destinate ad attività agricola e le aree di compensazione e/o mitigazione
ambientale fondamentali per il pregiato e delicato sistema ecologico ambientale
del contesto” (cfr. pag. 6).
Numerose sono le modifiche sostanziali imposte dalla Provincia, da ARPA e
dal Parco Adda Nord, che l’amministrazione è stata obbligata a recepire; tra le
principali citiamo:
·
Il ripristino del “Parco del
Terrazzo di Trezzo”, importante area di tutela ambientale ad ovest della nostra
Città, già prevista nel PGT precedente e totalmente cancellato dalla proposta
dell’amministrazione Villa.
·
Il ripristino della tutela
dei nuclei cascinali, inizialmente non prevista nel PGT proposto
·
La classificazione dell’ex
Cava Colombo come “area di interesse paesaggistico”, per prevenire rischi
speculativi nel contesto del parco dell’Adda.
·
L’incremento delle tutele
del Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Oasi le Foppe”, lambito
pericolosamente dalle previsioni edificatorie.
Ricordando che queste importanti modifiche imposte dagli Enti, erano tutte
presenti anche nelle osservazioni di VIVERE TREZZO, concludiamo con un ultimo
commento: è imbarazzante il surrettizio tentativo dei nostri amministratori di
mascherare gli obblighi (NECESSITA’) imposti dagli Enti sovra-comunali, come se
fossero una libera e volontaria decisione (VIRTU’)!
OBTORTO COLLO … ovvero: di necessità virtù!
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