mercoledì 11 aprile 2012

LA VOCE DI VIVERE TREZZO: QUELLE SCELTE SCIAGURATE DEL PGT




C'eravamo illusi che i motivi che l'Amministrazione Comunale aveva messo a fondamenta della scelta di rivedere il PGT fossero con buona probabilità validi e che lo strumento del Piano di Governo del Territorio avrebbe perseguito questi obiettivi.

Ma quali erano gli obiettivi che il PGT si prefiggeva? Vale la pena di richiamarli:

1)      maggiore salvaguardia delle zone agricole - con particolare attenzione a quelle poste ad ovest della tangenziale

2)      contenimento del consumo di suolo;

3)      verifica degli effetti della previsione di po-tenziamento della mobilità pubblica relativa  al prolungamento della linea metropolitana

4)      consolidamento delle aree urbanizzate

5)      valorizzazione delle aree a servizi esistenti e in previsione;

Ora sarà un caso, ma deve essere un caso veramente sfortunato, che i più significativi - Ambiti di Trasformazione – ovvero quelle aree su cui l'amministrazione intende operare forti trasformazioni, sono ubicate ad ovest della tangenziale come  AT1 Fornace dell'Adda – AT2 Gras Calce Nord,  oppure a ridosso di quest'ultima come  AT3 Brasca Nord – AT4 Brasca sud ;
Va da sé che se si vuole difendere il suolo agricolo, non appare del tutto sensato riempirlo qui e là di zone Commerciali/Industriali/Terziario-direzionali,  anche perché sappiamo tutti come finiscono queste cose, presto o tardi questi insediamenti chiederanno di allargarsi ed espandersi e così facendo, la nostra bella Trezzo, che ad est è bagnata dall'Adda ed a sud ha il vincolo dell'Autostrada A4, verrà presto murata ad ovest da file interminabili di capannoni lungo la tangenziale. Non crediamo che i cittadini ne sentissero il bisogno!

Come avverranno queste trasformazioni? Da una lettura delle norme tecniche di attuazione, si capisce molto bene che grande spazio avranno le “monetizzazioni”, che in sostanza significano “pagando si ottiene tutto”. Ciò significa che, se per realizzare determinati interventi non saranno sufficienti i parcheggi o le aree a verde dovute per Legge, si potranno tranquillamente “monetizzare” ovvero pagando una cifra a mq al Comune, si potrà procedere come se tutto fosse in regola, ci penserà il Comune poi (forse) a ripristinare gli standard mancanti.
Nell'arco di qualche anno i risultati di una siffatta politica urbanistica saranno purtroppo sotto gli occhi di tutti, pagando un prezzo salato alla qualità urbana ed alla vita di tutti i cittadini.

Anche le previsioni di servizi pubblici, come scuole, impianti sportivi, attività culturali, sono stati drasticamente ridimensionati, purtroppo senza effettuare una reale verifica dei bisogni e delle necessità presenti e future. 
Così come si è scelto di prevedere l'arrivo della stazione della Metropolitana, ammesso che mai verrà prolungata la linea di Gessate, ma non una parola, non uno studio d'impatto viabilistico, non una simulazione sugli effetti che una simile scelta rischia di provocare sul territorio.

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