C'eravamo illusi che i motivi che
l'Amministrazione Comunale aveva messo a fondamenta della scelta di rivedere il
PGT fossero con buona probabilità validi e che lo strumento del Piano di
Governo del Territorio avrebbe perseguito questi obiettivi.
Ma quali erano gli
obiettivi che il PGT si prefiggeva? Vale la pena di richiamarli:
1)
maggiore
salvaguardia delle zone agricole - con particolare attenzione a quelle poste ad
ovest della tangenziale
2)
contenimento
del consumo di suolo;
3)
verifica
degli effetti della previsione di po-tenziamento della mobilità pubblica
relativa al prolungamento della linea
metropolitana
4)
consolidamento
delle aree urbanizzate
5)
valorizzazione
delle aree a servizi esistenti e in previsione;
Ora sarà un caso, ma deve essere un caso veramente
sfortunato, che i più significativi - Ambiti di Trasformazione – ovvero quelle
aree su cui l'amministrazione intende operare forti trasformazioni, sono
ubicate ad ovest della tangenziale come
AT1 Fornace dell'Adda – AT2 Gras Calce Nord, oppure a ridosso di quest'ultima come AT3 Brasca Nord – AT4 Brasca sud ;
Va da sé che se si vuole difendere il suolo
agricolo, non appare del tutto sensato riempirlo qui e là di zone
Commerciali/Industriali/Terziario-direzionali,
anche perché sappiamo tutti come finiscono queste cose, presto o tardi
questi insediamenti chiederanno di allargarsi ed espandersi e così facendo, la
nostra bella Trezzo, che ad est è bagnata dall'Adda ed a sud ha il vincolo
dell'Autostrada A4, verrà presto murata ad ovest da file interminabili di
capannoni lungo la tangenziale. Non crediamo che i cittadini ne sentissero il
bisogno!
Come avverranno queste trasformazioni? Da una
lettura delle norme tecniche di attuazione, si capisce molto bene che grande spazio
avranno le “monetizzazioni”, che in sostanza significano “pagando si ottiene
tutto”. Ciò significa che, se per realizzare determinati interventi non saranno
sufficienti i parcheggi o le aree a verde dovute per Legge, si potranno
tranquillamente “monetizzare” ovvero pagando una cifra a mq al Comune, si potrà
procedere come se tutto fosse in regola, ci penserà il Comune poi (forse) a
ripristinare gli standard mancanti.
Nell'arco di qualche anno i risultati di una
siffatta politica urbanistica saranno purtroppo sotto gli occhi di tutti,
pagando un prezzo salato alla qualità urbana ed alla vita di tutti i cittadini.
Anche le previsioni di servizi pubblici, come
scuole, impianti sportivi, attività culturali, sono stati drasticamente
ridimensionati, purtroppo senza effettuare una reale verifica dei bisogni e
delle necessità presenti e future.
Così come si è scelto di prevedere l'arrivo della
stazione della Metropolitana, ammesso che mai verrà prolungata la linea di
Gessate, ma non una parola, non uno studio d'impatto viabilistico, non una
simulazione sugli effetti che una simile scelta rischia di provocare sul
territorio.
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