Le menzogne del Sindaco Villa
Leggo in un articolo
a pagina 30 della Gazzetta della Martesana
n.17 del 29/4 u.s. che secondo il Sindaco Danilo Villa il sottoscritto in un recente Consiglio
Comunale avrebbe richiesto l'innalzamento
dell'aliquota dell'IRPEF per il Comune di Trezzo sull'Adda.
Evidentemente Villa ha perso la memoria
oppure forse, non essendo in grado di comprendere appieno cio' di cui si
discute in Consiglio a proposito di bilancio, travisa i ragionamenti.
Nel caso specifico,
l'intervento che ho rivolto all'assessore Confalone – il quale peraltro nel
rispondermi mi ha anche dato ragione (ci sono le registrazioni pertanto il
Sindaco puo' riascoltarle se crede), partiva dal fatto che l'art 53 della
nostra Carta Costituzionale prevede la proporzionalità
dell'imposta, che significa che ciascuno contribuisce progressivamente in base ai propri redditi. Pertanto,
come già succede in molti altri Comuni, ho chiesto se era stata valutata la
possibilità di rendere
proporzionale anche l'imposta comunale, ovvero, in un momento di
grave crisi economica, prendere in
considerazione la ridistribuzione del carico fiscale favorendo
maggiormente i redditi piu' bassi e
compensando con un aumento di aliquota per i
redditi piu' alti, valutando al contempo un' attualizzazione
della soglia di esenzione.
Tale operazione puo'
essere fatta a saldo zero per il comune, cio' a parità d'introito.
Evidentemente il Sindaco
non è pratico ne' di aliquote nè di bilancio, preferendo i facili slogan
piuttosto che lo studio della materia,
figuriamoci poi se si tratta di principi costituzionali !
Consigliere Comunale di VIVERE TREZZO
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