Per rendere piu' evidenti le scelte operate
dall'amministrazione Villa proponiamo un confronto tra il Bilancio di
previsione 2010 e 2013.
Il primo dato evidente è la diminuzione nel 2013 della parte corrente (entrate e uscite) per circa € 1.150.000. In entrata sono calati drasticamente i trasferimenti (in particolare dallo stato), ma si evidenzia anche una incapacità complessiva nel reperire fondi su progettualità particolari, che precedentemente vedevano molto attiva l'Associazione Comuni dell'Adda.
In uscita si registrano tagli drastici per le politiche sociali che pagano il prezzo piu' alto con una contrazione in 4 anni intorno ai - 400 mila €, (intorno a € 2,2 milioni nel preventivo 2010 ridotti a € 1,7 milioni per l'anno in corso). Le politiche adottate hanno visto aumentare vertiginosamente le quota a carico delle famiglie e dei cittadini per tutti i servizi a domanda individuale (mense, trasporti, rette asilo nido, rette casa di riposo, etc ) che precedentemente venivano ampiamente ammortizzate dall'intervento comunale.
Circa € 350 mila € sono i risparmi
intervenuti sul costo del personale dovuti all'effetto “pensionamento” di una
decina di dipendenti comunali.
Infine, intorno a € 100 mila sono i
risparmi dovuti alla riduzione degli interessi passivi pagati sul debito per
via dell'estinzione di circa 3 milioni di mutui, mentre le altre riduzioni di
spesa sono avvenute indistintamente su svariati capitoli di spesa, in
particolare si nota un significativo taglio alle iniziative culturali, secondo
l'ormai noto motto “con la cultura non si mangia”.
La parte degli investimenti in conto capitale negli anni non ha subito forti oscillazioni, siamo intorno a 5,5 milioni di €, anche se in verità a consuntivo difficilmente l'amministrazione è riuscita a spendere piu' del 50% di quanto dichiarava ad inizio anno.
La vera differenza che abbiamo notato è riferita alle entrate - in particolare con un utilizzo sempre piu' spinto delle "alienazioni" del patrimonio pubblico (es. immobile di Piazza Crivelli), un sempre maggior ricorso alle sponsorizzazioni private anche per la realizzazione di opere pubbliche e la richiesta di "standard qualitativi" sempre piu' esosi a chi realizza comparti urbanistici.
Anche sulla qualità delle opere pubbliche scelte sarebbero opportune delle riflessioni. A cosa servono 3 rotatorie se non c'è neppure un Piano Urbano del Traffico ad esempio ?
Infine sembra interessante provare ad offrire una chiave di lettura differente rispetto alla propagandistica lettura dei numeri operata dall'amministrazione Villa.
La situazione economica e patrimoniale
del Comune di Trezzo è, sino a questo momento del tutto solida: è paragonabile
a quella di una famiglia o di un'azienda che, fatto 100 il proprio reddito
annuo, possiede un patrimonio valutato oltre tre volte tanto ovvero 300 (ad es.
possiede la casa di abitazione o il capannone), ricorre au un prestito
decennale tramite un mutuo per una cifra compressiva di 125/130 e sta
restituendolo regolarmente alla banca con rate annuali pari a 15.
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