domenica 2 dicembre 2012

PIANO COMUNALE DEL COMMERCIO. L'ENNESIMA OCCASIONE PERSA


Molti sono i modi di intendere il ruolo che lo Stato e le sue diramazioni territoriali, puo' e deve  assumere al fine di esercitare i poteri per regolamentare gli assetti del territorio e delle attività economiche.
Tuttavia, le scelte e gli obiettivi che si intendono perseguire con il Piano di Governo del Territorio (PGT) sono di gran lunga le piu' importanti che un amministrazione pubblica compie, ed insieme ai contenuti degli altri strumenti che lo affiancano, il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi, indicano con precisione quale “filosofia” si intende perseguire.
L'approvazione nell'ultimo Consiglio Comunale di uno specifico strumento di pianificazione quale appunto il “Piano Comunale del Commercio” dovrebbe dunque significare la particolare attenzione che l'amministrazione comunale intende mette sullo specifico settore e sulle implicazioni che questo  assume nella vita quotidiana dei suoi cittadini.
Eppure la piu' rappresentativa delle associazione di categoria dei commercianti di zona , non è certo stata lusinghiera nel esprimere il proprio parere sui contenuti del documento. Ovviamente le associazioni di categoria rappresentano il punto di vista particolare dei commercianti. E quello dei consumatori e cittadini è stato valutato ? Noi pensiamo per nulla. 
Il Piano infatti non è stato corredato da un'analisi sulla domanda/offerta di strutture commerciali sull'area sovra-comunale (prescritta dalla normativa), al fine di comprendere al meglio le dinamiche del nostro territorio e le sue eventuali necessità.
Ipotizzare, come è stato fatto,  l'insediamento di 6/7 Medie Strutture di Vendita (esercizi commerciali sino ad una superficie di vendita di 2500 mq ovvero per intenderci due volte e mezzo l'Unes) in un comune di 12.000 abitanti, posto in posizione intermedia tra Milano e Bergamo – asse ad alta concentrazione di centri commerciali (17 in tutto) ed a pochi minuti d'auto da uno dei piu' grandi Centri Commerciali d'Europa, non pare ragionevole.
Conosciamo bene gli effetti devastanti provocati sulla viabilità e sulla salute (inquinamento) che questi esercizi commerciali inducono e, considerata la crisi economica e dei consumi in atto, forse ci si poteva attendere maggior attenzione, prudenza e qualità nelle previsioni di piano.
Oltremodo l'insediamento di queste Medie Strutture avviene negli ambiti di trasformazione (ovvero in posizione esterna al centro abitato), collidendo in maniera evidente con l'altro obiettivo che il Piano vorrebbe perseguire (stavolta corretto) di rafforzare la presenza degli esercizi in centro storico,  ma certamente non da perseguire facendo ritornare il mercato del lunedi' mattino  in centro storico, come il testo del piano faceva intendere prima che VIVERE TREZZO chiedesse di emendarlo in Consiglio Comunale.
Ancora una volta sull'urbanistica a Trezzo tanta incoerenza ed approssimazione. Si aumentano le aree del Parco Adda Nord da un lato, ma queste aree vengono contornate da nuove attività commerciali, come nel Piano Attuativo della Fornace dell'Adda in corso di  elaborazione, nell'area ex Fornace Radaelli, nell'Ambito di Trasformazione ex Gras Calce.  
Per questi motivi riteniamo che l'amministrazione Villa, per l'ennesima volta, abbia sprecato una buona occasione per provare a mettere ordine al territorio ed al suo futuro sviluppo.
testo emendamento su spostamento del mercato ambulante del Lunedì nel Centro Storico presentato da VIVERE TREZZO
Egr. Signor Sindaco
Danilo Villa
Comune di Trezzo sull’Adda

Oggetto:                 Proposta di emendamento  al  “Piano del Commercio Comunale” la cui approvazione è
iscritta al punto 5 dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del  19 Novembre 2012.

Egregio Signor Sindaco,
 i Consiglieri del Gruppo VIVERE TREZZO
VISTO
Il “Piano del Commercio Comunale” la cui approvazione è iscritta al punto 5 dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del  19 Novembre 2012.
PREMESSSO CHE

Al punto 1.1 del documento vengono indicate le finalità qui di seguito riportate:
“Le finalità del Piano del Commercio sono:
- effettuare una ricognizione sull’attuale offerta commerciale del comune;
- rilevare le principali criticità del settore commerciale di Trezzo sull’Adda;
- specificare le modalità di intervento previste dal Piano di Governo del Territorio
Al punto 4.1 del documento vengono indicati gli obietti generali qui di seguito riportati:
“Obiettivi generali del Piano del Commercio sono:
- incremento della presenza commerciale al fine dell’aumento degli attuali standard dimensionali
inferiori sia alla media provinciale sia alla media regionale;
- incremento della presenza delle attività commerciale in funzione del ruolo di centro del
tempo libero e del turismo di Trezzo sull’Adda proposto dal Piano di Governo del Territorio;
- possibilità di riqualificazione delle strutture commerciali esistenti: si conferma la norma del
Piano di Governo del Territorio che consente l’ampliamento fino a 400 mq delle strutture”
Al punto 4.5 del documento vengono indicati gli obietti specifici per il commercio ambulante qui di seguito riportati:
“Obiettivo dell’amministrazione è di riportare il mercato ambulante in centro storico (attualmente
il mercato si svolge il lunedì mattina in Piazza Grande a sud dell’area centrale).
Tale obiettivo risponde all’esigenza:
- di incrementare i servizi agli utenti del mercato (che possono quindi utilizzare le strutture
già presenti quali bar, ristoranti, servizi amministrativi, ecc.)
- di realizzare sinergie con il tessuto commerciale del centro storico.
In relazione a tale obiettivo, qui espresso in termini programmatici, l’amministrazione comunale
mediante specifica procedura di coinvolgimento dei diversi soggetti interessati
(commercianti, ambulanti, rappresentanti di categoria), procederà a:
- precisare la localizzazione del mercato nell’area del centro storico;
- consistenza delle aree messe in gioco;
- valutazione degli interventi a sostegno (sosta, mobilità pubblica, ecc.)”
CONSIDERATO CHE
1.        Gli obiettivi specifici del commercio ambulante sopradescritti risultano essere non coerenti con le finalità del Piano del Commercio, in quanto non risultano in essere criticità del settore specifico relativamente all’attuale collocazione del mercato (Piazza Grande)
2.        L’eventuale ricollocazione del mercato nel centro storico implicherebbe aspetti fortemente critici rispetto all’ottemperanza alle normative vigenti in materia di igiene ambientale e prevenzione incendi.
RILEVATA
L’adeguatezza dell’attuale collocazione del mercato (Piazza Gande) relativamente a:
a)       rispetto delle normative in materia di igiene ambientale e prevenzione incendi
b)       infrastrutture, viabilità e parcheggi
c)        servizi agli utenti
d)       centralità della collocazione rispetto al tessuto urbano, considerando anche i cittadini residenti a Concesa
SI PROPONE
Ai sensi dell’art.19 del Regolamento del Consiglio Comunale, di cancellare l’Obiettivo  di riportare il mercato ambulante in centro storico dal punto 4.5 “Obiettivi per il commercio ambulante” del Piano Urbano del Commercio.

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