Molti sono i
modi di intendere il ruolo che lo Stato e le sue diramazioni territoriali, puo'
e deve assumere al fine di esercitare i
poteri per regolamentare gli assetti del territorio e delle attività
economiche.
Tuttavia, le
scelte e gli obiettivi che si intendono perseguire con il Piano di Governo del
Territorio (PGT) sono di gran lunga le piu' importanti che un amministrazione
pubblica compie, ed insieme ai contenuti degli altri strumenti che lo
affiancano, il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi, indicano con
precisione quale “filosofia” si intende perseguire.
L'approvazione
nell'ultimo Consiglio Comunale di uno specifico strumento di pianificazione
quale appunto il “Piano Comunale del Commercio” dovrebbe dunque significare la
particolare attenzione che l'amministrazione comunale intende mette sullo
specifico settore e sulle implicazioni che questo assume nella vita quotidiana dei suoi
cittadini.
Eppure la
piu' rappresentativa delle associazione di categoria dei commercianti di zona ,
non è certo stata lusinghiera nel esprimere il proprio parere sui contenuti del
documento. Ovviamente le associazioni di categoria rappresentano il punto di
vista particolare dei commercianti. E quello dei consumatori e cittadini è
stato valutato ? Noi pensiamo per nulla.
Il Piano
infatti non è stato corredato da un'analisi sulla domanda/offerta di strutture
commerciali sull'area sovra-comunale (prescritta dalla normativa), al fine di
comprendere al meglio le dinamiche del nostro territorio e le sue eventuali
necessità.
Ipotizzare,
come è stato fatto, l'insediamento di
6/7 Medie Strutture di Vendita (esercizi commerciali sino ad una superficie di
vendita di 2500 mq ovvero per intenderci due volte e mezzo l'Unes) in un comune
di 12.000 abitanti, posto in posizione intermedia tra Milano e Bergamo – asse
ad alta concentrazione di centri commerciali (17 in tutto) ed a pochi minuti
d'auto da uno dei piu' grandi Centri Commerciali d'Europa, non pare ragionevole.
Conosciamo
bene gli effetti devastanti provocati sulla viabilità e sulla salute
(inquinamento) che questi esercizi commerciali inducono e, considerata la crisi
economica e dei consumi in atto, forse ci si poteva attendere maggior
attenzione, prudenza e qualità nelle previsioni di piano.
Oltremodo
l'insediamento di queste Medie Strutture avviene negli ambiti di trasformazione
(ovvero in posizione esterna al centro abitato), collidendo in maniera evidente
con l'altro obiettivo che il Piano vorrebbe perseguire (stavolta corretto) di
rafforzare la presenza degli esercizi in centro storico, ma certamente non da perseguire facendo
ritornare il mercato del lunedi' mattino
in centro storico, come il testo del piano faceva intendere prima che VIVERE
TREZZO chiedesse di emendarlo in Consiglio Comunale.
Ancora una
volta sull'urbanistica a Trezzo tanta incoerenza ed approssimazione. Si
aumentano le aree del Parco Adda Nord da un lato, ma queste aree vengono
contornate da nuove attività commerciali, come nel Piano Attuativo della
Fornace dell'Adda in corso di
elaborazione, nell'area ex Fornace Radaelli, nell'Ambito di
Trasformazione ex Gras Calce.
Per questi
motivi riteniamo che l'amministrazione Villa, per l'ennesima volta, abbia
sprecato una buona occasione per provare a mettere ordine al territorio ed al
suo futuro sviluppo.
testo emendamento su spostamento del mercato ambulante del Lunedì nel Centro Storico presentato da VIVERE TREZZO
Egr. Signor Sindaco
Danilo Villa
Comune di Trezzo sull’Adda
Oggetto: Proposta di emendamento al
“Piano del Commercio Comunale” la cui approvazione è
iscritta al punto 5
dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 19 Novembre 2012.
Egregio
Signor Sindaco,
i Consiglieri del Gruppo VIVERE TREZZO
VISTO
Il
“Piano del Commercio Comunale” la cui approvazione è iscritta al punto 5
dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 19 Novembre 2012.
PREMESSSO CHE
Al
punto 1.1 del documento vengono indicate le finalità qui di seguito riportate:
“Le finalità del Piano del
Commercio sono:
- effettuare una ricognizione
sull’attuale offerta commerciale del comune;
- rilevare le principali
criticità del settore commerciale di Trezzo sull’Adda;
- specificare le modalità di
intervento previste dal Piano di Governo del Territorio”
Al
punto 4.1 del documento vengono indicati gli obietti generali qui di seguito
riportati:
“Obiettivi generali del Piano del
Commercio sono:
- incremento della presenza
commerciale al fine dell’aumento degli attuali standard dimensionali
inferiori sia alla media
provinciale sia alla media regionale;
- incremento della presenza delle
attività commerciale in funzione del ruolo di centro del
tempo libero e del turismo di
Trezzo sull’Adda proposto dal Piano di Governo del Territorio;
- possibilità di riqualificazione
delle strutture commerciali esistenti: si conferma la norma del
Piano di Governo del Territorio
che consente l’ampliamento fino a 400 mq delle strutture”
Al
punto 4.5 del documento vengono indicati gli obietti specifici per il commercio
ambulante qui di seguito riportati:
“Obiettivo dell’amministrazione è
di riportare il mercato ambulante in centro storico (attualmente
il mercato si svolge il lunedì
mattina in Piazza Grande a sud dell’area centrale).
Tale obiettivo risponde
all’esigenza:
- di incrementare i servizi agli
utenti del mercato (che possono quindi utilizzare le strutture
già presenti quali bar,
ristoranti, servizi amministrativi, ecc.)
- di realizzare sinergie con il
tessuto commerciale del centro storico.
In relazione a tale obiettivo,
qui espresso in termini programmatici, l’amministrazione comunale
mediante specifica procedura di
coinvolgimento dei diversi soggetti interessati
(commercianti, ambulanti,
rappresentanti di categoria), procederà a:
- precisare la localizzazione del
mercato nell’area del centro storico;
- consistenza delle aree messe in
gioco;
- valutazione degli interventi a
sostegno (sosta, mobilità pubblica, ecc.)”
CONSIDERATO CHE
1.
Gli obiettivi specifici del
commercio ambulante sopradescritti risultano essere non coerenti con le
finalità del Piano del Commercio, in quanto non risultano in essere criticità
del settore specifico relativamente all’attuale collocazione del mercato
(Piazza Grande)
2.
L’eventuale ricollocazione del
mercato nel centro storico implicherebbe aspetti fortemente critici rispetto
all’ottemperanza alle normative vigenti in materia di igiene ambientale e
prevenzione incendi.
RILEVATA
L’adeguatezza
dell’attuale collocazione del mercato (Piazza Gande) relativamente a:
a)
rispetto delle normative in
materia di igiene ambientale e prevenzione incendi
b)
infrastrutture, viabilità e
parcheggi
c)
servizi agli utenti
d)
centralità della collocazione
rispetto al tessuto urbano, considerando anche i cittadini residenti a Concesa
SI PROPONE
Ai
sensi dell’art.19 del Regolamento del Consiglio Comunale, di cancellare l’Obiettivo di riportare il mercato ambulante in centro
storico dal punto 4.5 “Obiettivi per
il commercio ambulante” del Piano Urbano del Commercio.
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