27
Gennaio, Giorno della Memoria: PER NON DIMENTICARE
Istituito dieci anni fa, il Giorno della Memoria si celebra
il 27 gennaio, perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai
tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta «Arbeit macht frei» (Il
lavoro rende liberi), apparve l’inferno. E il mondo vide allora per la prima
volta da vicino quel che era successo, conobbe il progetto e la realizzazione
dello sterminio in tutta la sua realtà. Il Giorno della Memoria non è una
mobilitazione collettiva per una solidarietà ormai inutile. È piuttosto, un
atto di riconoscimento di questa storia.
Auschwitz è una cittadina situata nel sud della Polonia.
Qui, a partire dalla metà del 1940, funzionò il più grande campo di sterminio
di quella sofisticata «macchina» tedesca denominata «soluzione finale del
problema ebraico». Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo
di ebrei.
Dopo la
Shoah (sterminio del popolo ebraico) è stato coniato il
termine «genocidio». Purtroppo il mondo ne ha conosciuti tanti, e ancora troppi
sono in corso sulla faccia della terra. Riconoscere delle differenze non
significa stabilire delle gerarchie nel dolore: come dice un adagio ebraico
«Chi uccide una vita, uccide il mondo intero». Ma mai, nella storia, s’è visto
progettare a tavolino, con totale freddezza e determinazione, lo sterminio di
un popolo. Studiando le possibili forme di eliminazione, le formule dei gas più
letali ed «efficaci», allestendo i ghetti nelle città occupate, costruendo i
campi, studiando una complessa logistica nei trasporti, e tanto altro. La
soluzione finale non è stata solo un atto di inaudita violenza, ma soprattutto
un progetto collettivo, un sistema di morte. Il Giorno della Memoria è una
presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di questo.
Non è la pietà per i morti ad animarlo, ma la consapevolezza di quel che è
accaduto. Che non deve più accadere, ma che in un passato ancora molto vicino a
noi, nella civile e illuminata Europa, milioni di persone hanno permesso che
accadesse.
A TREZZO PERO’ IL 27 GENNAIO 2012 E’ UNA GIORNATA SENZA
MEMORIA
L’Amministrazione
Comunale di Trezzo sull'Adda si è quasi del tutto scordata di commemorare
l’evento: tardivamente e quasi di nascosto il 27 gennaio alle ore 11 è stata deposta una corona di alloro al
Monumento Ai Deportati presso il Parco della Memoria a Concesa. Sono un po'
distratti o forse affaccendati in tutt'altre attività e questioni? Ciò non
diminuisce la gravità di tale omissione.
Proprio per non strumentalizzare la drammaticità di ciò che si commemora
non vogliamo inutilmente polemizzare e auspichiamo in futuro una maggiore
attenzione, serietà e coerenza.
VIVERE TREZZO
PARTITO DEMOCRATICO Circolo di Trezzo sull'Adda
RIFONDAZIONE COMUNISTA- CIRCOLO DELLA SINISTRA Circolo di Trezzo sull'Adda
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