domenica 19 febbraio 2012

ORTI COMUNALI: LE RAGIONI DEL NOSTRO NO


 Nel Consiglio Comunale di Giovedì 16 Febbraio l’Amministrazione Villa ha approvato l’acquisizione di una nuova area da destinare alla coltivazione degli Orti Comunali: la scelta è caduta su un’area sempre nel territorio di Concesa e nelle vicinanze di quella in cui gli orti si trovano attualmente (anche se più spostata nella direzione del maneggio), e le motivazioni di questo acquisto sono dovute al fatto che parte degli attuali orti dovranno traslocare in conseguenza alla realizzazione del campo da calcio di Concesa.
Il nostro voto a tale deliberazione è stato contrario.
Ci teniamo a precisare, prima di entrare nel merito delle nostre motivazioni,
 che non siamo assolutamente contrari all’acquisto di un’area da destinare ad orti comunali, quello che non ci ha convinto nella proposta effettuata dal Consiglio Comunale è la scelta dell’area ed il metodo.
A Settembre del 2011 la medesima delibera era stata ritirata perché l’opposizione (il Gruppo Consiliare di PIU’ TREZZO) aveva sollevato dei dubbi sull’idoneità dei terreni individuati per la destinazione prevista (vi era, e vi è ancora il dubbio che si tratti di terreni inquinati), ma nel Consiglio del 16 Febbraio la delibera è stata riproposta senza che nessuna indagine in proposito sia stata effettuata sulla zona.

Pare che siano stati effettuati degli scavi per verificare l’eventuale presenza di materiale inquinante (ed infatti nelle fotografie che pubblichiamo, si può notare un terreno incolto in cui si vedono delle buche), di cui l’opposizione non era stata informata, ma non è stata prodotta nessuna certificazione sui risultati a cui questi scavi avrebbero condotto.
E’ stata prodotta invece della documentazione relativa ad un’indagine effettuata nel 1995, indagine effettuata su un’area molto più ampia e non dal Comune, ma da un privato, che non ha fugato i nostri dubbi sull’eventualità che la zona possa essere inquinata.
E non ci ha convinto neppure la proposta dell’Assessore Polinelli di inserire nella delibera una condizione che subordinasse l’acquisto ad ulteriori indagini e al risultato delle stesse circa la mancanza di sostanze inquinanti: ma che senso ha prima approvare l’acquisto e poi fare le indagini sul potenziale inquinamento?
Tanto più che da Settembre ad oggi, volendo, c’era tutto  il tempo necessario per effettuare gli accertamenti del caso, ed escludere la presenza di sostanze inquinanti.
Così come non ci ha convinto il prezzo proposto per l’acquisto, definito senza nessuna spiegazione “congruo e vantaggioso” , ma che ci è sembrato, anche confrontandolo con i dati dell’Agenzia del Territorio, eccessivo.
PER ASCOLTARE IL TESTO





1 commento:

Antonio ha detto...

devono scendere almeno di 10 m per trovare qualcosa,io abitavo in zona e quella discarica mentre pian piano sprofondava veniva continuamente ricoperta di terra anche in ore serali...parliamo di circa 25-28 anni or sono